MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 31 luglio 2009 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 31 luglio 2009

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 31 luglio 2009 - Disposizioni sul controllo della produzione dei vini ad indicazione geografica protetta. (09A11498) (GU n. 230 del 3-10-2009 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 31 luglio 2009

Disposizioni sul controllo della produzione dei vini ad indicazione
geografica protetta. (09A11498)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio del 29 aprile
2008, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo,
che modifica i regolamenti (CE) n. 1493/1999, (CE) n. 1782/2003, (CE)
n. 1290/2005 e (CE) n. 3/2008 ed abroga i regolamenti (CEE) n.
2392/86 e (CE) n. 1493/1999;
Visto il regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio del 25 maggio
2009 che modifica il regolamento (CE) n. 1234/2007, recante
organizzazione, comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche
per taluni prodotti agricoli (regolamento unico
OCM);
Visti gli articoli 24, 25 e 26 del regolamento (CE) n. 607/2009
della Commissione del 14 luglio 2009 recante modalita’ di
applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per
quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni
geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la
presentazione di determinati prodotti vitivinicoli;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee, in particolare l’art. 4;
Visto l’art. 47 del regolamento (CE) n. 479/2008 che affida agli
Stati membri la funzione di designare l’autorita’ o le autorita’
competenti incaricate dei controlli affinche’ gli operatori possano
essere adeguatamente coperti da un sistema di controlli;
Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante la nuova
disciplina delle denominazioni d’origine dei vini;
Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2006 relativo alle
disposizioni sulla denuncia annuale delle uve DOCG, DOC e IGT e la
certificazione delle stesse produzioni, nonche’ sugli adempimenti
degli enti ed organismi preposti alla gestione dei relativi dati ed
ai controlli;
Considerato che per le produzioni vitivinicole a D.O. e’ stato
avviato, gia’ con il decreto ministeriale 29 maggio 2001 e quindi con
il decreto 29 marzo 2007, uno specifico sistema di controllo atto a
garantire la conformita’ delle produzioni al disciplinare di
produzione;
Ritenuto opportuno promuovere un analogo sistema anche per i vini
ad indicazione geografica, vini che attualmente risultano sprovvisti
di una specifica procedura di verifica, della rispondenza al
disciplinare di produzione;
Tenuto conto della necessita’ di recepire le disposizioni normative
comunitarie, ed in particolare quelle previste dall’art. 48 del
regolamento (CE) n. 479/2008 relativamente alla verifica della
rispondenza al disciplinare di produzione per i vini designati con le
indicazioni geografiche protette;
Considerata l’entrata in vigore del regolamento (CE) n. 479/2008
alla data del 1° agosto 2009, per quanto concerne le esigenze di
controllo e di certificazione dei vini ad indicazione geografica
protetta, e ritenuto necessario istituire un sistema transitorio di
controllo nelle more dell’emanazione di specifiche disposizioni in
merito;

Decreta:

Art. 1.

Limitatamente alla campagna vitivinicola 2009/2010, e’ affidato
all’Ispettorato centrale per il controllo della qualita’ dei prodotti
agroalimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali, di seguito denominato ICQ, l’incarico di svolgere le
verifiche del rispetto dei disciplinari di produzione dei vini ad
indicazione geografica protetta previste dall’art. 48 del regolamento
(CE) n. 479/2008.

Art. 2.

In applicazione degli articoli 47 e 48 del regolamento (CE) n.
479/2008 e degli articoli 25 e 26 del regolamento (CE) n. 607/2009,
di seguito denominato regolamento, l’ICQ effettua i controlli
conformemente alle disposizioni contenute all’art. 3, al fine di
verificare il rispetto del disciplinare sia durante la produzione che
durante e dopo il condizionamento del vino.

Art. 3.

1. I controlli sia in loco che di carattere documentale riguardano
le seguenti categorie di operatori:
1) viticoltori;
2) vinificatori;
3) commercianti all’ingrosso e/o al minuto di vino allo stato
sfuso diversi dai vinificatori e dagli imbottigliatori;
4) imbottigliatori.
2. I controlli a carico delle categorie di operatori elencate al
comma 1 sono effettuati selezionando casualmente un numero minimo di
soggetti individuati mediante un’analisi di rischio.
3. I controlli sono posti in essere:
in loco, mediante uno o piu’ sopralluoghi, presso i vigneti, gli
stabilimenti ed i depositi degli operatori selezionati;
sull’intero territorio nazionale;
sull’intera produzione nazionale di vini ad indicazione
geografica protetta iscritti nel registro elettronico di cui all’art.
46 del regolamento (CE) n. 479/2008.
4. Il prelevamento di campioni di prodotti vitivinicoli, operato
nel corso dei controlli effettuati ai sensi del presente decreto, e’
finalizzato all’esecuzione dell’esame analitico previsto dall’art.
25, comma 1, lettera b), del regolamento, al fine di determinare i
parametri previsti dal successivo art. 26, lettera a).

Art. 4.

1. Ai sensi dell’art. 24 del regolamento, presentano all’ufficio
periferico dell’ICQ competente per territorio, debitamente compilata,
la dichiarazione di cui all’allegato 1 al presente decreto:
i vinificatori diversi sia dai primi acquirenti delle uve sia da
coloro che vinificano esclusivamente le uve da loro stessi
rivendicate;
i commercianti all’ingrosso e/o al minuto di vino allo stato sfuso
diversi dai vinificatori e dagli imbottigliatori;
gli imbottigliatori.
La denuncia delle uve presentata dai viticoltori ai sensi dell’art.
16 della legge n. 164/1992 vale come dichiarazione di cui al presente
comma.
2. La dichiarazione di cui al comma 1, e’ presentata anche a mezzo
telefax o posta elettronica entro dieci giorni dall’entrata in vigore
del presente decreto.
3. La dichiarazione di cui al comma 1 viene ripetuta ogni qual
volta i soggetti ivi elencati intendano produrre e/o commercializzare
e/o imbottigliare prodotti a monte del vino e/o vini designati con
una indicazione geografica protetta diversa da quella indicata
nella/e precedente/i dichiarazione/i.
4. Nei casi previsti dal comma 3, la dichiarazione e’ presentata
entro dieci giorni dalla presa in carico del prodotto.

Art. 5.

Per assicurare le finalita’ di cui all’art. 1, 1’AGEA, le regioni,
le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le
province ed i comuni competenti per il territorio di produzione delle
singole indicazioni geografiche protette sono tenuti a mettere a
disposizione dell’ICQ, a titolo gratuito, ogni documentazione utile
in formato cartaceo o, ove possibile, in formato elettronico, nonche’
l’accesso a eventuali banche dati, in particolare gli elenchi delle
vigne e i relativi aggiornamenti, le denunce vitivinicole e ogni
altra documentazione utile ai fini dell’espletamento dell’attivita’
di controllo.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e si applica dal 1° agosto 2009.
Roma, 31 luglio 2009
Il Ministro: Zaia

Registrato alla Corte dei conti il 14 settembre 2009
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 3, foglio n. 197

Allegato 1

—-> Parte di provvedimento in formato grafico <----

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