MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 9 aprile 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 9 aprile 2008

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 9 aprile 2008 - Programma di azione nazionale per l'agricoltura biologica ed i prodotti biologici, l'aggregazione dell'offerta, il sostegno all'interprofessione e l'organizzazione commerciale. (GU n. 177 del 30-7-2008 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 9 aprile 2008

Programma di azione nazionale per l’agricoltura biologica ed i
prodotti biologici, l’aggregazione dell’offerta, il sostegno
all’interprofessione e l’organizzazione commerciale.

IL CAPO
del Dipartimento delle politiche
di sviluppo economico e rurale

Visto il regolamento (CEE) 2092/91 del Consiglio del 24 giugno
1991, relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli
e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle
derrate alimentari;
Visto il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno
2007, pubblicato nella GUCE 20 luglio 2007, che detta gli obiettivi
ed i principi della produzione biologica nonche’ le norme di
produzione, di etichettatura e di pubblicita’ dei prodotti, con
l’obbligatorieta’ dell’uso del logo comunitario in etichetta;
Visto il regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione del
15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 ed 88
del trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie
imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante
modifica del regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione del
12 gennaio 2001;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 220, recante
«Attuazione degli articoli 8 e 9 del regolamento n. 2092/91/CEE in
materia di produzione agricola ed agro-alimentare con metodo
biologico»;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. l43, recante
conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di
agricoltura e pesca e riorganizzazione dell’Amministrazione centrale;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, nella legge 17 luglio 2006, n. 233, ed in particolare
il comma 23 dell’art. 1;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 gennaio 2008, n.
18 recante regolamento di riorganizzazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell’art. 1,
comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto il documento del Consiglio dell’Unione Europea n. 13129/04
denominato «Piano di azione europeo per l’agricoltura biologica e gli
alimenti biologici – Conclusione del Consiglio» del 18 ottobre 2004;
Visti il «Piano di azione nazionale per l’agricoltura biologica e i
prodotti biologici» finalizzato alla realizzazione, attraverso
distinte azioni, degli obiettivi strategici ivi riportati, ed il
«Programma di azione nazionale per l’agricoltura biologica e i
prodotti biologici per l’anno 2005», approvati, dalla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell’art. 2, comma 4 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Visto il decreto ministeriale del 22 luglio 2005, n. 204 DPS/05
registrato all’Ufficio centrale di bilancio l’8 settembre 2005 al
conto impegni n. 4452 sul capitolo 7742/3 (ex 7744) – «Fondo per lo
sviluppo dell’agricoltura biologica e di qualita’ – Piano d’azione
nazionale per l’agricoltura biologica e i prodotti biologici» CRA 3,
U.P.B. 3.2.3.7 con il quale e’ stato assunto l’impegno di Euro
5.000.000,00 e contestualmente sono stati approvati il «Programma di
azione nazionale per l’agricoltura biologica e i prodotti biologici
per l’anno 2005», gli «obiettivi strategici», le «azioni» e i
finanziamenti da destinare alle singole azioni;
Visto il decreto ministeriale del 21 dicembre 2005, n. 92024,
registrato all’Ufficio centrale di bilancio il 16 gennaio 2006 al n.
1158, con il quale sono stati approvati in via definitiva:
il «Piano d’azione nazionale per l’agricoltura biologica e i
prodotti biologici del 15 aprile 2005»;
il «Programma di azione nazionale per l’agricoltura biologica e i
prodotti biologici per l’anno 2005» del 19 luglio 2005, gli
«obiettivi strategici», le «azioni» e i finanziamenti da destinare
alle singole azioni;
Visto il decreto ministeriale 19 novembre 2007 n. 21568 registrato
presso l’Ufficio centrale di bilancio il 28 novembre 2007 al n. 29216
e registrato alla Corte dei conti il 12 dicembre 2007, registro n. 4,
foglio 235, con il quale sono state fissate le modalita’ di spesa per
la realizzazione del «Piano di azione nazionale per l’agricoltura
biologica e i prodotti biologici»;
Visto il decreto dipartimentale prot. DIPOS 3398 del 12 novembre
2007 con il quale sono state individuate le iniziative finanziabili
in materia di «Aggregazione dell’offerta dei prodotti biologici e
sostegno all’interprofessione»;
Visto il verbale del Comitato consultivo per l’agricoltura
biologica ed ecocompatibile, riunitosi in data 11 dicembre 2007, con
il quale e stato approvato, tra l’altro, il «Programma di azione
nazionale per l’agricoltura biologica e i prodotti biologici»
relativamente all’impiego dei fondi 2005-2007 ed in particolare
l’azione 12 dell’Asse 2 – «Interventi per il settore: progetti di
sviluppo»;
Visto l’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
Ritenuto necessario definire le modalita’ attuative dell’intervento
pubblico;

Decreta:

Art. 1.

Iniziative finanziabili

1. In relazione agli obiettivi fissati dal Programma di azione
nazionale per l’agricoltura biologica e i prodotti biologici, avuto
riguardo anche alle disposizioni recate dal regolamento CE n.
834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007, con decreto dipartimentale
12 novembre 2007, prot. n. 3398 sono state definite le modalita’
attuative dell’intervento pubblico.
Le azioni oggetto di finanziamento sono quelle previste all’art. 1
del sopracitato decreto dipartimentale e, prioritariamente, le
lettere B) e C) concernenti rispettivamente il «Sostegno
all’interprofessione» e la «Organizzazione commerciale».

Art. 2.

Soggetti proponenti

1. Sono ammesse a presentare i progetti le singole Associazioni a
carattere interprofessionale o loro aggregazioni (da adesso in poi,
nel presente provvedimento, indicate per brevita’, anche,
Associazioni) in possesso dei seguenti requisiti:
a. operano esclusivamente nell’ambito del settore biologico e/o
biodinamico;
b. rappresentano almeno una componente della filiera/settore;
c. abbiano una rappresentanza interregionale (almeno due
Regioni).
2. In caso di aggregazioni, il soggetto responsabile del progetto
e’ l’Associazione capofila che deve essere chiaramente indicata nella
fase di presentazione del progetto.
3. Lo stesso soggetto puo’ presentare un solo progetto di cui
all’art. 1.

Art. 3.

Partenariato

1. Alla definizione ed alla realizzazione dei progetti possono
partecipare in partenariato con il soggeto proponente anche le
amministrazioni pubbliche, centrali e locali, e i soggetti privati
nel rispetto della normativa vigente.

Art. 4.

Termine per la realizzazione dei progetti

1. La realizzazione delle iniziative dovra’ essere completata entro
dodici mesi a far data dall’approvazione del progetto.
2. Il Ministero si riserva la facolta’ di concedere la proroga del
termine di cui al comma 1, previa presentazione di istanza motivata e
relazione dello stato di attuazione dell’attivita’ realizzata.

Art. 5.

Stanziamento disponibile

1. Lo stanziamento disponibile e’ di Euro 200.000,00. Ciascun
progetto presentato non puo’ superare la spesa ammissibile di Euro
70.000,00, con un contributo massimo del 50%.

Art. 6.

Presentazione dei progetti

I . I progetti devono essere redatti evidenziando la denominazione
e gli elementi oggetto di valutazione indicati nell’art. 8. Le
iniziative presentate, inoltre, devono essere accompagnate da una
relazione tecnica e da un’analisi dei costi. Nel quadro economico di
ciascun progetto devono essere previste le spese per la valutazione e
la verifica amministrativa, determinate nell’importo complessivo,
applicando alla spesa proposta i parametri di cui all’art. 31,
comma 1, lett. a) del decreto del Presidente della Repubblica
10 ottobre 1994, n. 645.
La relazione deve essere articolata come segue:
presentazione del soggetto proponente;
tema generale del progetto con particolare riferimento alle
problematiche risolvibili con la realizzazione dell’iniziativa;
tempi e luoghi di realizzazione del progetto specificando durata
in mesi;
ricaduta degli effetti del programma con descrizione dei vantaggi
attesi in termini tecnici ed economici;
piano di monitoraggio programmato.
2. I progetti, debitamente sottoscritti dal legale rappresentante
dell’Associazione proponente (nel caso di aggregazione di
associazioni, dal legale rappresentante dell’Associazione capofila),
devono pervenire, al sotto indicato indirizzo, a pena di esclusione,
entro e non oltre le ore 14,00 del quarantacinquesimo giorno a
decorrere dalla data di pubblic…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 9 aprile 2008

Ingegneri.info