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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 5 novembre 2002: Modifica dei tassi di interesse sui mutui della Cassa depositi e prestiti. (GU n. 270 del 18-11-2002)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 5 novembre 2002

Modifica dei tassi di interesse sui mutui della Cassa depositi e
prestiti.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visti gli articoli 3, comma 1 e 6 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 84, recante: “Riordino della Cassa depositi e prestiti, a
norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
Visto il titolo II, capo V, del decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267, recante “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti
locali”;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica del 7 gennaio 1998, e successive modifiche
ed integrazioni, recante: “Nuove norme relative alla concessione,
garanzia ed erogazione dei mutui della Cassa depositi e prestiti;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica del 23 dicembre 1998, recante: “Sostituzione
del RIBOR con l’EURIBOR quale pagamento di indicizzazione di
strumenti e rapporti giuridici”;
Visto l’art. 2, comma 2, del decreto del Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica del 16 febbraio 1999,
recante: “Fissazione del saggio di interesse sui mutui della Cassa
depositi e prestiti”;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici del 19 aprile
2000, recante: “Approvazione delle gradua-torie relative ai programmi
di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio di
cui al decreto ministeriale 8 ottobre 1998”;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 25
luglio 2002, recante: “Determinazione del saggio di interesse sui
mutui a tasso fisso, fisso con diritto di estinzione parziale
anticipata e a tasso variabile”;
Su proposta del direttore generale della Cassa depositi e prestiti;
Decreta:
Art. 1.
Determinazione del saggio di interesse
sui mutui a tasso fisso
1. Sulle somme che la Cassa depositi e prestiti concede a mutuo, a
partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente
decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, i tassi
di interesse in ragione d’anno, determinati secondo il criterio di
calcolo giorni 360/360, sono fissati:
al 4,60 per cento per i mutui a tasso fisso con durata fino a
dieci anni;
al 4,90 per cento per i mutui a tasso fisso con durata maggiore
di dieci anni fino a quindici anni;
al 5,10 per cento per i mutui a tasso fisso con durata maggiore
di quindici anni fino a venti anni.
2. I tassi di cui al comma 1 sono ridotti di 15 centesimi di punto
per il finanziamento:
a) di interventi infrastrutturali inseriti nei patti territoriali
e nei contratti d’area approvati ai sensi delle disposizioni vigenti;
b) delle spese di investimento inserite nei programmi di
riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio di
cui agli allegati A e B del decreto del Ministro dei lavori pubblici
del 19 aprile 2000;
c) delle spese di investimento dei comuni con popolazione fino a
5.000 abitanti destinate all’esercizio coordinato, tramite
convenzione ex art. 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267, di funzioni o servizi;
d) delle spese di investimento destinate all’esercizio associato
o congiunto di funzioni o servizi, tramite comunita’ montane, isolane
o di arcipelago, unioni di comuni o associazioni intercomunali
costituite in attuazione dei programmi regionali di riordino
territoriale di cui all’art. 33, comma 3 del decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267.
3. Il tasso fissato per i mutui con durata ventennale e’ assunto
quale tasso attivo di riferimento della Cassa depositi e prestiti.

Art. 2.
Determinazione del saggio di interesse
sui mutui a tasso fisso con diritto
di estinzione parziale anticipata
1. Per i mutui a tasso fisso con diritto di estinzione parziale
anticipata alla pari i tassi di cui al primo comma dell’art. 1 sono
maggiorati nella misura indicata, con riferimento alla quota dello
stesso con diritto di estinzione parziale anticipata alla pari, nella
tabella allegata al decreto del Ministro dell’economia e delle
finanze 25 luglio 2002, recante “Determinazione del saggio di
interesse sui mutui a tasso fisso, fisso con diritto di estinzione
parziale anticipata e a tasso variabile”.

Art. 3.
Determinazione del saggio di interesse
sui mutui a tasso variabile
1. Per i mutui a tasso variabile il saggio di interesse in ragione
d’anno, determinato secondo il criterio di calcolo giorni
effettivi/360, e’ pari all’indice di riferimento definito dall’art.
2, comma 2, del decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica del 16 febbraio 1999, recante “Fissazione
del saggio di interesse sui mutui della Cassa depositi e prestiti”,
maggiorato di 10 centesimi di punto per i mutui ammortizzati in dieci
anni e di 15 centesimi di punto per i mutui ammortizzati in quindici
e venti anni.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 5 novembre 2002
Il Ministro: Tremonti

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