MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 1 aprile 2011 | Ingegneri.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 1 aprile 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 1 aprile 2011 - Atto di indirizzzo per l'attuazione delle disposizioni della legge finanziaria 2007 concernenti l'estensione dell'ambito di operativita' del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di ricerca. (11A05735) - (GU n. 106 del 9-5-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 1 aprile 2011

Atto di indirizzzo per l’attuazione delle disposizioni della legge
finanziaria 2007 concernenti l’estensione dell’ambito di operativita’
del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di
ricerca. (11A05735)

IL MINISTRO
DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

e

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, legge
finanziaria per il 2005, e successive modificazioni, e in particolare
il comma 354, con il quale viene istituito, presso la gestione
separata della Cassa depositi e prestiti S.p.A., un apposito Fondo
rotativo denominato «Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e
gli investimenti in ricerca» (nel seguito «Fondo»);
Visto il decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con
modificazioni, nella legge 14 maggio 2005, n. 80, e successive
modificazioni, recante disposizioni urgenti nell’ambito del piano di
azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale;
Visto l’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, legge
finanziaria per il 2007, e successive modificazioni, e in particolare
i commi da 855 a 859 con i quali l’ambito di operativita’ del Fondo
e’ esteso agli interventi previsti da leggi regionali di agevolazione
ovvero conferiti alle regioni ai sensi del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112, inclusi quelli disciplinati da atti di
programmazione comunitaria, per gli investimenti produttivi e per la
ricerca;
Visto il decreto del 12 luglio 2006 con il quale il Ministro
dell’economia e delle finanze, ai sensi del comma 359 dell’art. 1
della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ha disciplinato i criteri, le
condizioni e le modalita’ di concessione della garanzia statale sui
finanziamenti agevolati concessi dalla Cassa depositi e prestiti
S.p.A. a valere sul Fondo;
Visto il decreto del 12 luglio 2006 con il quale il Ministro
dell’economia e delle finanze, ai sensi del comma 358 dell’art. 1
della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ha stabilito il tasso di
interesse sulle somme erogate;
Acquisito il parere della conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
espresso nella seduta dell’8 luglio 2010;
Ritenuta l’opportunita’ di definire gli indirizzi affinche’ le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possano
procedere secondo le risorse disponibili ed in funzione
dell’articolata e differenziata legislazione regionale in materia
alla definizione di convenzioni con la Cassa depositi e prestiti
S.p.A.;
Tenuto conto che, in ogni caso, la Cassa depositi e prestiti S.p.A.
potra’ concedere i finanziamenti solo con la compartecipazione del
sistema bancario che effettuera’ anche l’analisi del merito di
credito delle singole iniziative e che pertanto i finanziamenti
potranno essere concessi solo a seguito di positiva valutazione del
merito di credito e della sostenibilita’ economico-finanziaria dei
singoli investimenti da parte dei soggetti finanziatori che
cofinanziano gli investimenti agevolabili;
Tenuto conto che non e’ possibile effettuare un riparto delle somme
raccolte dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. tramite il risparmio
postale in quanto la loro allocazione deve seguire criteri di
economicita’ ed efficienza in relazione alla sostenibilita’
economico-finanziaria delle iniziative;

Decretano:

Le regioni e le province autonome, nel sottoscrivere le convenzioni
previste ai sensi del comma 858 dell’art. 1 della legge 27 dicembre
2006, n. 296, si attengono ai seguenti indirizzi.
1. Le convenzioni da stipularsi con la Cassa depositi e prestiti
S.p.A. possono avere a riferimento ogni singola tipologia di
intervento agevolativo, secondo i principi e le modalita’ di cui agli
allegati A) e B) che costituiscono parte integrante dei presenti
indirizzi e nel rispetto delle disposizioni comuni che seguono.
2. La dotazione finanziaria del Fondo da destinare agli interventi
di cui al comma 856, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296
non puo’ essere superiore a 1,75 miliardi di euro.
3. In sede di prima applicazione, per i primi 8 mesi dalla data di
emanazione del presente atto, le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano possono accedere alle risorse di cui al precedente
punto 2 in misura non superiore a quanto determinato sulla base della
tabella allegata. Successivamente il Fondo opera indistintamente
sulla base delle risorse disponibili e delle richieste avanzate dalle
regioni e dalle province autonome.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per
poter sottoscrivere le convenzioni previste ai sensi del comma 858
dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, prevedono, in
funzione delle previsioni, anche temporali, di effettivo utilizzo
delle risorse, nel proprio bilancio appositi stanziamenti.
5. Alla Cassa depositi e prestiti S.p.A. e’ riconosciuto, ai sensi
dell’art. 1, comma 360, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il
rimborso delle spese di gestione nella misura pari allo 0,40 per
cento una tantum delle somme erogate. Al fine di consentire la
verifica delle condizioni di efficacia e di efficienza allocativa
delle risorse di cui al punto 2, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano, sulla base di informazioni semestrali rese da
Cassa depositi e prestiti, presentano una relazione semestrale di
monitoraggio sullo stato attuativo dei protocolli stipulati con la
Cassa depositi e prestiti S.p.A. al Ministero dello sviluppo
economico, al Ministero dell’economia e delle finanze e alla
conferenza delle regioni e delle province autonome.
6. Le convenzioni stipulate ai sensi del comma 858 dell’art. 1
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, tra l’altro, devono:
a) prevedere che le procedure di valutazione del merito di
credito dei soggetti agevolabili siano coerenti con la vigente
disciplina bancaria in materia e che siano definite le procedure per
l’accertamento della sostenibilita’ economico-finanziaria
dell’investimento, in modo che sia giustificata l’erogazione di
agevolazioni pubbliche;
b) concordare il tasso d’interesse minimo da applicare ai
finanziamenti agevolati in misura comunque non inferiore allo 0,50
per cento annuo;
c) determinare la durata massima dei finanziamenti agevolati
anche in relazione alle risorse finanziarie disponibili ed in misura
comunque non superiore a 15 anni comprensivi del periodo di
preammortamento;
d) elencare le leggi regionali di agevolazione, gli interventi
conferiti alle regioni ai sensi del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112 e gli atti di programmazione comunitaria, per gli
investimenti produttivi e per la ricerca, che le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano intendono attivare –
rispettivamente con le modalita’ di cui agli Allegati A) o B) ai
presenti indirizzi – e declinarne le relative modalita’ attuative;
e) ove non gia’ fissata dalla legge regionale di agevolazione,
stabilire, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria in
materia di appalti pubblici di servizi:
i) la quota massima di copertura del finanziamento agevolato e
ordinario bancario (per le modalita’ di utilizzo di cui all’Allegato
A ai presenti indirizzi), ovvero
ii) la quota massima di copertura del finanziamento bancario e
leasing agevolato a provvista mista (per le modalita’ di utilizzo di
cui all’Allegato B ai presenti indirizzi), rispetto al programma
d’investimento/progetto da agevolare;
f) prevedere le modalita’ di pagamento alla Cassa depositi e
prestiti S.p.A. delle somme dovute.
7. Alle distinte modalita’ di utilizzo di cui agli Allegati A) e B)
ai presenti indirizzi si applica, comunque, il decreto del 12 luglio
2006 con il quale il Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi
del comma 359 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ha
disciplinato i criteri, le condizioni e le modalita’ di concessione
della garanzia statale sulle risorse erogate dalla Cassa depositi e
prestiti S.p.A. a valere sul Fondo. Alla modalita’ di utilizzo di cui
all’Allegato A) ai presenti indirizzi si applica il decreto del 12
luglio 2006 con il quale il Ministro dell’economia e delle finanze,
ai sensi del comma 358 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n.
311, ha stabilito il tasso di interesse sulle somme erogate.
8. Alla modalita’ di utilizzo di cui all’Allegato B) ai presenti
indirizzi si applicheranno eventuali nuovi decreti che il Ministro
dell’economia e delle finanze emanera’, sempre ai sensi del comma 358
dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, tenuto conto del
diverso profilo di rischio che assumono le operazioni di
finanziamento della Cassa depositi e prestiti S.p.A. secondo tali
modalita’.
Roma, 1° aprile 2011

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti
Il Ministro
dello sviluppo economico
Romani

Allegato A

1. Le risorse di cui ai punti 2 e 3 del presente decreto sono
erogate nel rispetto dei seguenti principi generali:
a) integrazione contrattuale tra i canali di finanziamento
agevolato e bancario ordinario;
b) redditivita’ dei progetti di investimento da finanziare;
c) adeguato merito di credito delle imprese beneficiarie e
capacita’ potenziale di restituzione del finanziamento;
d) trasparenza delle condizioni di mercato;
e) congruita’ dei costi di gestione delle operazioni di
finanziamento attivate.
2. Il finanziamento con capitale di credito e’ composto da un
finanziamento pubblico e da un finanziamento bancario o da
un’operazione di leasing a condizioni ordinarie e a tasso di mercato,
che deve essere di importo superiore o uguale a quello del
finanziamento pubblico agevolato. Nei soli settori
dell’incentivazione alla ricerca e all’innovazione la quota di
finanziamento bancario o derivante dalle operazioni di leasing
ordinario puo’ essere inferiore al finanziamento pubblico, nel
rispetto comunque del limite minimo del 10 per cento del
finanziamento totale e del principio di pariteticita’ delle due
componenti di finanziamento. Il finanziamento bancario e le
operazioni di leasing ordinario puo’ essere concesso esclusivamente
dai soggetti autorizzati all’esercizio dell’attivita’ bancaria ai
sensi del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre
1993, n. 385. Il finanziamento leasing ordinario puo’ essere concesso
anche dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di
cui all’art. 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e
successive modificazioni.
3. Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario o le
operazioni di leasing ordinario avranno pari durata, o pari scadenza
in presenza di finanziamento leasing, e le garanzie che verranno
richieste assisteranno entrambi in misura direttamente proporzionale
all’ammontare di ciascuno di essi.

Allegato B

1. Le risorse del Fondo possono costituire, con riferimento ad
ogni singola tipologia normativa di intervento agevolativo
appositamente individuata da ciascuna regione o provincia autonoma in
sede di sottoscrizione dell’atto convenzionale con la Cassa depositi
e prestiti S.p.A., provvista finanziaria di scopo per le banche e per
le societa’ di leasing per la concessione di finanziamenti alle
imprese a provvista mista, nell’ambito dei rispettivi interventi
agevolativi.
2. Le risorse di cui al punto 1 possono essere utilizzate
esclusivamente per abbattere l’effettivo onere complessivo per
interessi a carico delle imprese finanziate. Le banche e le societa’
di leasing convenzionate assumeranno il rischio dell’intera
operazione, impegnandosi in ogni caso e per tutto il periodo di
ammortamento a rimborsare alla Cassa depositi e prestiti S.p.A. le
quote erogate con l’utilizzo delle risorse provenienti dal Fondo,
indipendentemente dall’effettivo pagamento delle rate da parte delle
imprese finanziate. Nel caso di default di una banca/societa’ di
leasing convenzionata, la Cassa depositi e prestiti S.p.A. e’
surrogata, per la quota di finanziamento bancario/leasing agevolato a
provvista mista assicurata dalle dotazioni del Fondo, nei diritti
verso il soggetto beneficiario.
3. L’intervento del Fondo puo’ assicurare non piu’ del 50 per
cento dell’importo del finanziamento con capitale di credito
complessivamente erogato. Nei soli settori dell’incentivazione alla
ricerca e all’innovazione tale quota puo’ raggiungere il limite
massimo dell’80 per cento. Il finanziamento bancario o leasing
agevolato a provvista mista puo’ essere concesso esclusivamente dai
soggetti autorizzati all’esercizio dell’attivita’ bancaria ai sensi
del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n.
385 e successive modificazioni. Il finanziamento agevolato leasing a
provvista mista puo’ essere concesso anche dagli intermediari
finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del
decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e successive
modificazioni.

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TABELLA DI RIPARTO TRA REGIONI
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Regione | Percentuale
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Piemonte | 8,700
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Valle d’Aosta | 0,109
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Lombardia | 18,489
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Provincia di Bolzano | 0,269
————————-|—————
Provincia di Trento | 0,239
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Veneto | 11,277
————————-|—————
Friuli-Venezia Giulia | 1,365
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Liguria | 2,357
————————-|—————
Emilia-Romagna | 10,026
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Toscana | 7,449
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Umbria | 1,612
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Marche | 3,600
————————-|—————
Lazio | 4,332
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Abruzzo | 2,690
————————-|—————
Molise | 0,536
————————-|—————
Campania | 8,241
————————-|—————
Puglia | 6,494
————————-|—————
Basilicata | 1,400
————————-|—————
Calabria | 2,133
————————-|—————
Sicilia | 4,948
————————-|—————
Sardegna | 3,734
————————-|—————
TOTALE | 100,000
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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 1 aprile 2011

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