MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 novembre 2010 | Ingegneri.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 novembre 2010

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 novembre 2010 - Disciplina delle operazioni di acquisto e vendita di immobili, nonche' delle operazioni di utilizzo delle somme rivenienti dall'alienazione degli immobili o delle quote di fondi immobiliari da parte degli enti previdenziali pubblici e privati. (11A00445) - (GU n. 12 del 17-1-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 novembre 2010

Disciplina delle operazioni di acquisto e vendita di immobili,
nonche’ delle operazioni di utilizzo delle somme rivenienti
dall’alienazione degli immobili o delle quote di fondi immobiliari da
parte degli enti previdenziali pubblici e privati. (11A00445)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

di concerto con

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto l’art. 2, comma 488, della legge 24 dicembre 2007, n. 244
(legge finanziaria 2008) che ha previsto che a decorrere dall’anno
2008, al fine di assicurare il conseguimento degli obiettivi di
finanza pubblica stabiliti in sede europea, indicati nel documento di
programmazione economico-finanziaria e nelle relative note di
aggiornamento, gli enti previdenziali pubblici possono effettuare
investimenti immobiliari, esclusivamente in forma indiretta e nel
limite del 7 per cento dei fondi disponibili;
Visto l’art. 14, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, nella legge 24 giugno 2009, n. 77, che
ha disposto, tra l’altro, che con appositi provvedimenti sono
disciplinati per il periodo 2009-2012 gli investimenti immobiliari
per finalita’ di pubblico interesse degli enti previdenziali
pubblici, inclusi gli interventi di ricostruzione e riparazione di
immobili ad uso abitativo o non abitativo, esclusivamente in forma
indiretta e nel limite del 7 per cento dei fondi disponibili,
localizzati nei territori dei comuni individuati ai sensi dell’art. 1
del citato provvedimento;
Visto l’art. 8 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,
con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, ed in
particolare il comma 15 il quale prevede che le operazioni di
acquisto e vendita degli immobili da parte degli enti pubblici e
privati che gestiscono forme obbligatorie di assistenza e previdenza,
nonche’ le operazioni di utilizzo, da parte degli stessi enti, delle
somme rivenienti dall’alienazione degli immobili o delle quote di
fondi immobiliari, sono subordinate alla verifica del rispetto dei
saldi strutturali di finanza pubblica;
Attesa la necessita’ di disciplinare le modalita’ di attuazione del
citato art. 8, comma 15, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, al
fine di consentire le attivita’ di acquisto e di vendita di immobili,
nonche’ le operazioni di utilizzo delle somme rivenienti
dall’alienazione degli immobili o delle quote di fondi immobiliari da
parte degli enti previdenziali pubblici e privati;
Considerato che alcune fattispecie relative all’acquisto ed alla
vendita di immobili nonche’ alle operazione di utilizzo delle somme
provenienti dalla vendita di immobili o di quote di fondi immobiliari
non causano variazioni dei saldi strutturali di finanza pubblica;
Considerato che le operazioni di acquisto e di vendita di immobili
che si realizzano in forza di previgenti norme o per effetto di
delibere assunte entro il 31 maggio 2010 dai competenti organi degli
enti previdenziali pubblici e privati sono state gia’ considerate
nelle stime relative ai saldi di finanza pubblica;

Decreta:

Art. 1

Ambito soggettivo

1. Il presente decreto disciplina esclusivamente le operazioni di
acquisto e di vendita di immobili da parte degli enti pubblici e
privati che gestiscono forme obbligatorie di assistenza e di
previdenza inseriti nel conto economico consolidato della pubblica
amministrazione, come individuati dall’Istituto nazionale di
statistica (ISTAT) ai sensi dell’art. 1, comma 3, della legge 31
dicembre 2009, n. 196, nonche’ le operazioni di utilizzo, da parte
degli stessi enti, delle somme rivenienti dall’alienazione degli
immobili o delle quote di fondi immobiliari, come previsto ai sensi
dell’art. 8, comma 15, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122.

Art. 2

Piani d’investimento

1. Gli enti cosi’ individuati comunicano al Ministero dell’economia
e delle finanze – Dipartimento del tesoro e Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato e al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali – Segretariato generale e Direzione generale per le
politiche previdenziali entro il 30 novembre di ogni anno un piano
triennale di investimento che evidenzi, per ciascun anno, l’ammontare
delle operazioni di acquisto e di vendita degli immobili, di cessione
delle quote di fondi immobiliari, nonche’ delle operazioni di
utilizzo delle disponibilita’ liquide provenienti dalla vendita di
immobili o da cessione di quote di fondi immobiliari. Gli enti
comunicano inoltre, entro il 30 giugno di ciascun anno, eventuali
aggiornamenti del piano.
2. Il piano distingue per le operazioni di acquisto, tra
investimenti diretti ed investimenti indiretti, con separata
indicazione delle operazioni di utilizzo delle disponibilita’ liquide
provenienti dalla vendita di immobili o da quote di fondi
immobiliari. Per gli enti di cui al decreto legislativo 30 giugno
1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, il
piano di investimento e’ allegato al bilancio tecnico di cui al
decreto interministeriale del 29 novembre 2007.
3. L’efficacia dei singoli piani e’ subordinata alla verifica del
rispetto dei saldi strutturali di finanza pubblica, da effettuarsi
con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto
con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di cui all’art.
8, comma 15, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, da adottarsi entro
trenta giorni dalla presentazione dei piani, salvo per le operazioni
di cui all’allegato A che, non avendo impatto sui saldi strutturali
di finanza pubblica, potranno essere poste in essere trascorsi trenta
giorni dalla comunicazione senza che i Ministeri vigilanti abbiano
formulato osservazioni.
4. Ai fini del coordinamento dell’accesso ai mercati finanziari, il
piano indica i tempi nei quali le operazioni di cassa in esso esposte
si realizzeranno.
5. Le disposizioni di cui all’art. 8, comma 15, del decreto-legge
31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 30
luglio 2010, n. 122, non si applicano alle procedure di vendita e di
acquisto in corso, avviate in forza di previgenti norme o per effetto
di delibere assunte entro il 31 maggio 2010 dai competenti organi dei
predetti enti e che individuino con esattezza i compendi immobiliari
oggetto delle operazioni. Gli effetti previsti di cassa delle citate
delibere sono comunicati, entro quindici giorni dalla data di entrata
in vigore del presente decreto, al Ministero dell’economia e delle
finanze – Dipartimento del tesoro e Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato e al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali – Segretariato generale e Direzione generale per le politiche
previdenziali. Le disponibilita’ rivenienti dalle suddette vendite
devono essere esposte nel piano triennale di investimento definito
dal presente decreto.
Il presente decreto e’ trasmesso agli organi di controllo e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 10 novembre 2010

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti
Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Sacconi

Registrato alla Corte dei conti il 29 dicembre 2010
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 9
Economia e finanze, foglio n. 39

Allegato A

Operazioni che non hanno impatto sui saldi strutturali di finanza
pubblica:
sottoscrizione di titoli pubblici utilizzando somme rivenienti
dalla vendita di immobili;
sottoscrizione di quote di fondi immobiliari o costituzione di
fondi immobiliari di natura privata utilizzando somme rivenienti
dalla vendita di immobili o dalle quote di fondi immobiliari
costituiti anche mediante apporto di immobili, in quanto trattasi di
vendite immobiliari indirette;
vendita diretta di immobili a privati;
vendita diretta di immobili da ente o cassa previdenziale ad ente
o cassa previdenziale o ente della pubblica amministrazione.

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