MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO - 18 marzo 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO – 18 marzo 2008

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO - 18 marzo 2008 - Disposizioni attuative della disciplina dell'imposta sostitutiva del 6%, prevista dal comma 49 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sull'ammontare delle differenze tra valori civili e valori fiscali degli elementi patrimoniali da riallineare ai sensi degli articoli 115, comma 11, 128 e 141 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. (GU n. 79 del 3-4-2008 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 18 marzo 2008 –

Disposizioni attuative della disciplina dell’imposta sostitutiva del
6%, prevista dal comma 49 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre
2007, n. 244, sull’ammontare delle differenze tra valori civili e
valori fiscali degli elementi patrimoniali da riallineare ai sensi
degli articoli 115, comma 11, 128 e 141 del testo unico delle imposte
sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica
22 dicembre 1986, n. 917.

IL VICE MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto l’art. 1, comma 49, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
recante opzione per l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 6
per cento sull’ammontare delle differenze tra valori civili e valori
fiscali degli elementi patrimoniali da riallineare ai sensi degli
articoli 115, comma 11, 128 e 141 del testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica
22 dicembre 1986, n. 917, relativi, rispettivamente, ai regimi di
trasparenza delle societa’ di capitali, consolidato nazionale e
mondiale;
Visto il terzo periodo del comma 49 del citato art. 1 della legge
n. 244 del 2007, che demanda al Ministro dell’economia e delle
finanze il compito di definire, con decreto di natura non
regolamentare, le relative disposizioni attuative;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
23 aprile 2004, recante «Disposizioni applicative del regime di
tassazione per trasparenza nell’ambito della societa’ di capitali, di
cui agli articoli 115 e 116 del testo unico delle imposte sui
redditi”» ed, in particolare, l’art. 11 recante «Rideterminazione del
reddito imponibile oggetto di imputazione”»;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
9 giugno 2004, recante « Disposizioni applicative del regime di
tassazione del consolidato nazionale, di cui agli articoli 117 e 128
del testo unico delle imposte sui redditi”» ed, in particolare,
l’art. 16 recante «Determinazione del reddito imponibile per effettto
di svalutazioni dedotte»”;
Visto il decreto legislativo 18 novembre 2005, n. 247, recante
«Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo
12 dicembre 2003, n. 344, in materia di imposta sul reddito delle
societa’, nonche’ altre disposizioni tributarie»” ed, in particolare,
l’art. 9, comma 7, che rende applicabili al consolidato mondiale, in
quanto compatibili, le disposizioni previste dal citato decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze 9 giugno 2004;
Visto l’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e
successive modificazioni, recante norme di semplificazione degli
adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e
dell’imposta sul valore aggiunto, nonche’ di modernizzazione del
sistema di gestione delle dichiarazioni;
Visti gli articoli 2 e 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300, concernenti l’istituizione del Ministero dell’economia e
delle finanze;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n.
107, che disciplina l’organizzazione del Dipartimento per le
politiche fiscali;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con
l’unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei conti il
13 giugno 2006 – Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio
dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente
l’attribuzione all’on. prof. Vincenzo Visco del titolo di Vice
Ministro presso il Ministero dell’economia e delle finanze;
Decreta:
Art. 1.
Applicazione dell’imposta sostitutiva per le societa’ controllate che
partecipano al consolidato nazionale
1. Le societa’ controllate aderenti al regime del consolidato
nazionale possono ottenere la disapplicazione delle disposizioni
contenute nell’art. 128 del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917 (Tuir), esercitando l’opzione per l’applicazione
dell’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle societa’ con
aliquota del 6 per cento, di cui al comma 49 dell’art. 1 della legge
24 dicembre 2007, n. 244.
2. L’imposta sostitutiva deve essere applicata sull’ammontare
complessivo delle differenze tra i valori fiscali e i valori civili
dei beni ammortizzabili, degli altri elementi dell’attivo e dei fondi
di accantonamento, risultante dalla somma degli importi indicati in
colonna 3, rispettivamente, dei righi RF97, RF98 ed RF99 del
«Prospetto dei dati per la rettifica dei valori fiscali ex art. 128
del Tuir»” del modello di dichiarazione Unico 2008-SC. L’importo
indicato in colonna 3 del rigo RF98 e’ assunto al netto delle
eventuali differenze di valori relative a partecipazioni di cui
all’art. 87 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
ferma restando per tali partecipazioni la disapplicazione del citato
art. 128 del citato testo unico.
3. L’opzione per la disciplina dell’imposta sostitutiva si esercita
effettuando il versamento in unica soluzione del relativo importo
entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito
delle societa’ relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre
2007 e produce effetti a partire dall’inizio dello stesso periodo
d’imposta.
4. L’opzione per la disciplina dell’imposta sostitutiva puo’ essere
esercitata anche in relazione a periodi d’imposta successivi a quello
in corso al 31 dicembre 2007, facendo riferimento, in tal caso,
all’ammontare complessivo delle differenze residue risultanti dai
righi delle successive dichiarazioni dei redditi corrispondenti a
quelli indicati nel comma 2 e procedendo al versamento dell’imposta
sostitutiva entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta
sul reddito delle societa’ relativa al periodo d’imposta di
riferimento.

Art. 2.
Applicazione dell’imposta sostitutiva per i soci della societa’ che
ha optato per la trasparenza fiscale delle societa’ di capitali.
1. L’opzione per la disciplina dell’imposta sostitutiva puo’ essere
esercitata dai soci della societa’ soggetta al regime di trasparenza
fiscale di cui all’art. 115 del testo unico delle imposte sui
redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, per ottenere la disapplicazione delle
disposizioni contenute nel comma 11 dello stesso articolo.
2. L’opzione e’ effettuata autonomamente da ciascun socio,
assoggettando a imposta sostitutiva l’ammontare complessivo delle
differenze tra i valori fiscali e i valori civili dei beni
ammortizzabili, degli altri elementi dell’attivo e dei fondi di
accantonamento, risultante dalla somma degli importi indicati in
colonna 3, rispettivamente, dei righi RF91, RF92 ed RF93 del
«Prospetto del reddito imputato ex art. 115 del Tuir e dei dati per
la relativa rideterminazione» del modello di dichiarazione Unico
2008-SC. L’importo indicato in colonna 3 del rigo RF92 e’ assunto al
netto delle eventuali differenze di valori relative a partecipazioni
di cui all’art. 87 del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917; ferma restando per tali partecipazioni la
disapplicazione del citato art. 115 del citatato testo unico.
3. Si applicano le disposizioni dei commi 3 e 4 dell’art. 1.

Art. 3.
Applicazione dell’imposta sostitutiva per l’ente o societa’
controllante che ha optato per il consolidato mondiale
1. L’opzione per la disciplina dell’imposta sostitutiva puo’ essere
esercitata, nella propria dichiarazione dei redditi, dalla societa’ o
ente controllante aderente al regime del consolidato mondiale per
ottenere la disapplicazione delle disposizioni contenute nell’art.
141 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
2. L’imposta sostitutiva deve essere applicata sull’ammontare
complessivo delle differenze tra i valori fiscali e i valori civili,
risultanti dal bilancio delle controllate non residenti, degli
elementi dell’attivo patrimoniale e dei fondi di accantonamento
indicati all’art. 1, comma 2, che, in assenza di opzione per la
stessa imposta sostitutiva, sarebbero oggetto di riallineamento ai
sensi del citato art. 141 del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917.
3. Si applicano le disposizioni dei commi 2, 3 e 4 dell’art. 1.

Art. 4.
Applicazione dell’imposta sostitutiva per i soggetti che intendono
optare per il consolidato nazionale, mondiale o per la trasparenza
fiscale.
1. Le disposizioni degli articoli da 1 a 3 si applicano anche alle
societa’ controllate, all’ente o societa’ controllante e ai soci di
societa’ che optano, rispettivamente, per il consolidato nazionale,
per il consolidato mondiale ovvero per la trasparenza fiscale, con
effetto dai periodi d’…

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