MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 2 aprile 2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 2 aprile 2008

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 2 aprile 2008 - Rideterminazione delle percentuali di concorso al reddito complessivo dei dividendi, delle plusvalenze e delle minusvalenze di cui agli articoli 47, comma 1, 58, comma 2, 59 e 68, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. (GU n. 90 del 16-4-2008 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 2 aprile 2008

Rideterminazione delle percentuali di concorso al reddito complessivo
dei dividendi, delle plusvalenze e delle minusvalenze di cui agli
articoli 47, comma 1, 58, comma 2, 59 e 68, comma 3, del testo unico
delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

IL VICE-MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto l’art. 1, comma 38, della legge 24 dicembre 2007, n. 244
(Legge finanziaria 2008), il quale, in conseguenza della riduzione
dal 33 al 27,5 per cento dell’imposta sul reddito delle societa’
disposta dalla lettera e) del comma 33 dello stesso art. 1 della
citata legge finanziaria, prevede che con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze siano proporzionalmente rideterminate
le percentuali di cui agli articoli 47, comma 1, 58, comma 2, 59 e
68, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917
(Tuir);
Visto il comma 39 dello stesso art. 1 della citata legge
finanziaria 2008, il quale prevede che con il suddetto decreto siano
disciplinati anche gli aspetti di carattere transitorio;
Visto l’art. 47, comma 1, del Tuir, concernente gli utili
distribuiti, in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione,
dalle societa’ ed enti indicati nell’art. 73 del medesimo Tuir,
relativi a partecipazioni non detenute nell’esercizio di impresa;
Visto l’art. 58, comma 2, del suddetto Tuir, concernente le
plusvalenze di cui all’art. 87 del medesimo testo unico relative a
partecipazioni detenute da persone fisiche nell’esercizio di impresa
e da societa’ in nome collettivo e in accomandita semplice;
Visto l’art. 59 del Tuir, concernente gli utili distribuiti, in
qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione, dalle societa’ ed
enti indicati nell’art. 73 del medesimo Tuir, relativi a
partecipazioni detenute da persone fisiche nell’esercizio di impresa
e da societa’ in nome collettivo e in accomandita semplice;
Visto l’art. 68, comma 3, del Tuir, concernente le plusvalenze
realizzate ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera c), del medesimo
Tuir relative a partecipazioni detenute da persone fisiche al di
fuori dell’esercizio di impresa;
Visto l’art. 4, comma 6-quater, del decreto del Presidente della
Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, concernente la dichiarazione e
certificazione dei sostituti d’imposta;
Visti gli articoli 2 e 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300, concernenti l’istituzione del Ministero dell’economia e delle
finanze;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con
l’unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei conti il 13
giugno 2006 – Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei
Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente l’attribuzione
all’on.le prof. Vincenzo Visco del titolo di vice Ministro presso il
Ministero dell’economia e delle finanze;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Decreta:
Art. 1.
Utili da partecipazione e proventi equiparati
1. Agli effetti dell’applicazione degli articoli 47 e 59 del testo
unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, gli utili derivanti dalla
partecipazione in societa’ ed enti soggetti all’Ires e i proventi
equiparati derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle
azioni, di cui all’art. 44, comma 2, lettera a), del predetto testo
unico, formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo
a quello in corso al 31 dicembre 2007 nonche’ le remunerazioni
derivanti da contratti di cui all’art. 109, comma 9, lettera b), del
citato testo unico, formate con utili prodotti a partire dal suddetto
esercizio, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella
misura del 49,72 per cento.
2. A partire dalle delibere di distribuzione successive a quella
avente ad oggetto l’utile dell’esercizio in corso al 31 dicembre
2007, agli effetti della tassazione del soggetto partecipante, i
dividendi distribuiti si considerano prioritariamente formati con
utili prodotti dalla societa’ o ente partecipato fino a tale
esercizio.
3. L’ammontare complessivo delle riserve formate con utili prodotti
dalla societa’ o ente partecipato fino all’esercizio in corso al 31
dicembre 2007, che in caso di distribuzione concorrono a formare il
reddito complessivo del percipiente, ai sensi dei citati articoli 47
e 59 del Tuir, in misura pari al 40 per cento del loro importo, e i
decrementi di tale ammontare complessivo conseguenti alle delibere di
distribuzione sono indicati nel «Prospetto del capitale e delle
riserve» del quadro RF del modello di dichiarazione dei redditi delle
societa’ di capitali. Nella certificazione relativa agli utili e agli
altri proventi equiparati di cui all’art. 4, comma 6-quater, del
decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, deve
essere data separata indicazione degli utili che concorrono a formare
il reddito complessivo nella misura del 40 per cento e degli utili e
proventi equiparati che concorrono a formare il reddito complessivo
nella misura del 49,72 per cento.
4. Le disposizioni dei commi 2 e 3 si applicano, in quanto
compatibili, anche ai proventi derivanti da titoli e strumenti
finanziari assimilati alle azioni di cui al citato art. 44, comma 2,
lettera a), del Tuir e alle remunerazioni dei contratti di cui al
citato art. 109, comma 9, lettera b), dello stesso Tuir.
5. In caso di utili e proventi equiparati nonche’ di remunerazioni
erogate da societa’ o enti non residenti, i dati e gli elementi
indicati nel comma 3 sono forniti dal soggetto partecipante
residente, previa attestazione da parte della societa’ o dell’ente
estero, all’intermediario che interviene nella distribuzione degli
utili e dei proventi.

Art. 2.
Plusvalenze e minusvalenze
1. Agli effetti dell’applicazione dell’art. 58, comma 2, del Tuir,
le plusvalenze realizzate a decorrere dal 1° gennaio 2009 non
concorrono alla formazione del reddito imponibile, in quanto esenti,
limitatamente al 50,28 per cento del loro ammontare. La stessa
percentuale si applica per la determinazione della quota delle
corrispondenti minusvalenze non deducibile dal reddito imponibile.
2. Agli effetti dell’applicazione dell’art. 68, comma 3, del Tuir,
le plusvalenze e le minusvalenze realizzate a decorrere dal 1°
gennaio 2009 concorrono alla formazione del reddito imponibile per il
49,72 per cento del loro ammontare. Resta ferma la misura del 40 per
cento per le plusvalenze e le minusvalenze derivanti da atti di
realizzo posti in essere anteriormente al 1° gennaio 2009, ma i cui
corrispettivi siano in tutto o in parte percepiti a decorrere dalla
stessa data.
Roma, 2 aprile 2008
Il vice Ministro: Visco
Registrato alla Corte dei conti il 10 aprile 2008 Ufficio di
controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 2 Economia e
finanze, foglio n. 50

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