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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 2 Luglio 2007

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 2 Luglio 2007 - Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2007, ai mutui stipulati, nell'ambito degli interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999. (GU n. 155 del 6-7-2007 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 2 Luglio 2007

Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo
1° luglio-31 dicembre 2007, ai mutui stipulati, nell’ambito degli
interventi di ristrutturazione ed ammodernamento del patrimonio
sanitario pubblico, in data anteriore al 29 marzo 1999.

IL DIRETTORE GENERALE
del Tesoro
Visto l’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 (legge finanziaria
1988), il quale, nell’autorizzare l’esecuzione di un programma
poliennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia, di
ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e di
realizzazione di residenze per anziani e soggetti non autosufficienti
per l’importo complessivo di lire 30.000 miliardi, successivamente
elevato a lire 34.000 miliardi con legge n. 388/2000, dispone che al
finanziamento dei relativi interventi si provveda mediante operazioni
di mutuo, il cui onere di ammortamento e’ assunto a carico del
bilancio dello Stato, che le regioni e le province autonome di Trento
e Bolzano sono autorizzate ad effettuare, nel limite del 95% della
spesa ammissibile risultante dal progetto, con la B.E.I., con la
Cassa depositi e prestiti e con gli istituti e le aziende di credito
all’uopo abilitati secondo modalita’ e procedure da stabilirsi con
decreto del Ministro del tesoro di concerto con il Ministro della
sanita’;
Visto l’art. 4, comma 7, della legge 23 dicembre 1992, n. 500, il
quale stabilisce che gli oneri derivanti dai mutui contratti per
l’edilizia sanitaria ai sensi del succitato art. 20 della legge n.
67/1988, nei limiti di lire 1.500 miliardi nell’anno 1993, sono a
carico del Fondo sanitario nazionale – parte in conto capitale;
Visto l’art. 3 del decreto 5 dicembre 1991, e successive
modificazioni, con il quale e’ stato stabilito che, per le operazioni
di mutuo regolate a tasso variabile, di cui alle leggi sopra
menzionate, la misura massima del tasso di interesse annuo
posticipato applicabile e’ costituita dalla media aritmetica semplice
del rendimento effettivo medio lordo del campione di titoli pubblici
soggetti ad imposta, comunicato dalla Banca d’Italia e dalla media
mensile aritmetica semplice dei tassi giornalieri del RIBOR, rilevati
dal Comitato di gestione del mercato telematico dei depositi
interbancari, con una maggiorazione dello 0,75;
Considerato che, in virtu’ del decreto 5 dicembre 1991 e successive
modificazioni, al dato come sopra calcolato arrotondato se necessario
per eccesso o per difetto allo 0,05% piu’ vicino, va aggiunto uno
spread nella misura dello 0,80;
Visto il decreto ministeriale 23 dicembre 1998 il quale stabilisce
che il tasso che sostituisce il RIBOR e’ l’EURIBOR;
Vista la nota con la quale la Banca d’Italia ha comunicato il dato
relativo al rendimento effettivo medio lordo del campione titoli
pubblici soggetti ad imposta riferito al mese di maggio 2007;
Vista la misura del tasso EURIBOR ACT/360 a tre mesi, rilevato per
il mese di maggio 2007 sul circuito Reuters, moltiplicato per il
coefficiente 365/360 (EURIBOR ACT/365);
Visto che i parametri suddetti, da utilizzarsi per la
determinazione del tasso di riferimento per le operazioni previste
dall’art. 20 della legge n. 67/1988 e dall’art. 4, comma 7 della
legge n. 500/1992, sono pari a:
rendimento effettivo medio lordo del campione titoli pubblici
soggetti ad imposta: 4,460%;
media mensile aritmetica semplice dei tassi giornalieri
dell’EURIBOR ACT/360 a tre mesi, rilevato sul circuito Reuters,
moltiplicato per il coefficiente 365/360 (EURIBOR ACT/365): 4,128%;
Ritenuti validi i dati sopra indicati;
Considerato, inoltre, che alla media mensile aritmetica semplice
dei tassi giornalieri dell’EURIBOR va aggiunta una maggiorazione
dello 0,75;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Decreta:
Il costo della provvista da utilizzare per i mutui, previsti
dall’art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 e dall’art. 4, comma 7,
della legge 23 dicembre 1992, n. 500, regolati a tasso variabile e
stipulati anteriormente alla data del 29 marzo 1999, e’ pari al
4,65%.
In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80, la misura
massima del tasso di interesse annuo posticipato per il periodo
1° luglio-31 dicembre 2007 e’ pari al 5,45%.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 2 luglio 2007
Il direttore generale del Tesoro: Grilli

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