MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 20 Novembre 2007 | Ingegneri.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 20 Novembre 2007

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 20 Novembre 2007 - Monitoraggio trimestrale del "patto di stabilita' interno" per l'anno 2007 per le province ed i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, ai sensi dell'articolo 1, comma 685, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 288 del 12-12-2007 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 20 Novembre 2007

Monitoraggio trimestrale del “patto di stabilita’ interno” per l’anno
2007 per le province ed i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti, ai sensi dell’articolo 1, comma 685, della legge 27
dicembre 2006, n. 296.

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Visto l’art. 1, comma 685, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 in
cui e’ previsto che per il monitoraggio degli adempimenti del patto
di stabilita’ interno le province e i comuni con popolazione
superiore a 5.000 abitanti trasmettono trimestralmente al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato – entro trenta giorni dalla fine del periodo di
riferimento, utilizzando il sistema web appositamente previsto per il
patto di stabilita’ interno nel sito
www.pattostabilita.rgs.tesoro.it, le informazioni riguardanti sia la
gestione di competenza, sia quella di cassa, attraverso un prospetto
e con le modalita’ definiti con decreto del predetto Ministero,
sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali;
Visto il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 23
marzo 2007 con cui e’ stato definito il prospetto dimostrativo
dell’obiettivo determinato per ciascun ente ai sensi dell’art. 1,
commi 678 e 679, della stessa legge n. 296 del 2006;
Visti gli articoli 1-bis e 2 del decreto-legge 2 luglio 2007, n.
81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127,
concernenti disposizioni in materia di patto di stabilita’ interno
per l’anno 2007 delle province e dei comuni con popolazione superiore
a 5.000 abitanti;
Ravvisata l’opportunita’ di procedere ora – al fine di dare
attuazione alle disposizioni di cui all’art. 1, comma 685, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296 – all’emanazione del decreto
ministeriale relativo al prospetto e alle modalita’ per il
monitoraggio degli adempimenti del patto di stabilita’ interno e,
successivamente, all’emanazione del decreto ministeriale concernente
la verifica del rispetto degli obiettivi del patto di stabilita’
interno;
Sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali che nella
seduta del 15 novembre 2007 ha espresso parere favorevole;

Decreta:

Articolo unico

1. Le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti forniscono al Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – le informazioni
di cui all’art. 1, comma 685, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
con le modalita’ e i prospetti definiti dall’allegato A al presente
decreto. Detti prospetti devono essere trasmessi trimestralmente
entro trenta giorni dalla fine di ciascun trimestre, utilizzando il
sistema web appositamente previsto per il patto di stabilita’ interno
nel sito www.pattostabilita.rgs.tesoro.it .
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 20 novembre 2007

Il Ragioniere generale dello Stato: Canzio

Allegato A
A. MONITORAGGIO DEL PATTO DI STABILITA’ INTERNO
Il presente Allegato si sofferma sulle modalita’ e sui modelli di
rilevazione del monitoraggio del patto di stabilita’ interno e sulle
sue regole per il 2007.
A.1. Istruzioni generali
A.1.1. – Prospetti da compilare e regole per la trasmissione
I prospetti che le province ed i comuni con popolazione superiore
a 5.000 abitanti devono compilare trimestralmente sono individuati
dai modelli n. 3/07/CS (per la gestione di cassa) e 3/07/CP (per la
gestione di competenza), allegati al presente decreto (i modelli n.
1/2007 e n. 2/2007 non si riferiscono agli enti locali, ma
costituiscono gli allegati compilati dalle regioni e dalle province
autonome di Trento e di Bolzano).
Le risultanze del patto di stabilita’ interno, relative ai
suddetti modelli, dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite
l’applicazione web, messa a punto dal Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato e gia’ utilizzata per il monitoraggio del patto
di stabilita’ interno negli anni scorsi.
Le regole per l’accesso all’applicazione web ed al suo utilizzo
sono consultabili all’indirizzo:
www.rgs.mef.gov.itVERSIONE-I/Patto-di-S/regole-per-il-sito-patto-di-s
tabilit-.pdf.
A.1.2. – Controllo di cumulabilita’ – Variazioni – Dati provvisori.
Cumulabilita’ – I modelli devono essere compilati dagli enti con
cadenza trimestrale, indicando i dati cumulati a tutto il periodo di
riferimento (es.: i dati concernenti il secondo trimestre devono
essere riferiti al periodo che va dal 1°° gennaio al 30 giugno 2007;
i dati a tutto il mese di settembre devono essere riferiti al periodo
che va dal 1°° gennaio al 30 settembre 2007, e cosi’ via).
Il sistema effettua un controllo di cumulabilita’ (i dati del
periodo di riferimento devono essere superiori o al massimo uguali a
quelli del periodo precedente) solo per la gestione di cassa, in
quanto, come per il 2006, non e’ attivo quello sulla gestione di
competenza, in considerazione del fatto che gli impegni potrebbero
essere provvisori, specialmente con riferimento alle scadenze
infrannuali.
Non si e’ ritenuto, invece, necessario eliminare il controllo di
cumulabilita’ sulla gestione di cassa, in quanto le riscossioni e i
pagamenti sono certi e durante la gestione possono avere soltanto
andamenti cumulati.
Variazioni – Se si verificano errori materiali di inserimento o
addirittura di imputazione, e’ opportuno rettificare il modello
relativo al periodo precedente, che ormai ha formato oggetto di
rilevazione, piuttosto che eliminare una procedura di controllo che
consente sia all’ente che alla procedura di gestione di controllare
eventuali situazioni non corrette.
Dati provvisori – Relativamente all’invio di dati provvisori, si
rappresenta che il monitoraggio sul patto dovrebbe, in linea di
principio, contenere dati definitivi (in particolar modo con
riferimento alla gestione di cassa); tuttavia, qualora la situazione
trasmessa non fosse definitiva, e’ necessario apportare le variazioni
non appena disponibili i dati definitivi. A tale riguardo, si fa
presente che tutti i dati sono modificabili entro un mese dalla data
di approvazione del consuntivo dell’anno 2007.
A.1.3. – Creazione di nuove utenze
Per la creazione di nuove utenze (User ID e password) e per la
loro abilitazione al sistema di rilevazione dei dati, e’ necessario
che ciascun Ente comunichi, inviando esclusivamente via e-mail
mediante la pagina del sito www.pattostabilita.tesoro.it, o l’invio
ad entrambi i seguenti indirizzi di posta elettronica:
[email protected] [email protected] le informazioni
indicate:
a) nome e cognome delle persone da abilitare alla rilevazioni
dei dati;
b) codice fiscale;
c) ente di appartenenza;
d) recapito di posta elettronica e telefonico.
Si precisa che ogni utenza e’ strettamente personale per cui ogni
Ente puo’ richiedere, con le procedure suesposte, ulteriori utenze.
Si invitano gli Enti non ancora accreditati al sistema ad effettuare
con la massima rapidita’ la procedura sopra descritta.
A.2. Istruzioni per la compilazione dei modelli n. 3/07/CS e n.
3/07/CP per le province ed i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti
A.2.1. – Principali innovazioni introdotte dalla legge finanziaria
per il 2007 e da altri provvedimenti normativi nel corso del 2007
La stessa rilevazione delle informazioni trimestrali relative
all’anno 2007 costituisce un’innovazione rispetto al passato per
l’ampliamento dei soggetti coinvolti nel monitoraggio telematico del
patto di stabilita’ interno. Da quest’anno vengono, infatti,
monitorati attraverso il web anche i comuni con popolazione tra 5.000
e 20.000 abitanti.
Il modello n. 3/2007, si differenzia dai modelli utilizzati per
il monitoraggio del patto di stabilita’ interno dell’anno 2006
principalmente per l’introduzione del saldo finanziario, quale
parametro di riferimento, utilizzato per esprimere obiettivi e
risultati relativi al patto.
In particolare, la legge finanziaria per il 2007, al comma 681,
ha previsto per il patto di stabilita’ interno il raggiungimento di
due obiettivi: uno in termini di saldo finanziario relativo alla
gestione di cassa e l’altro riferito alla gestione di competenza, per
cui il mancato raggiungimento anche di uno solo dei due predetti
obiettivi configura il mancato rispetto delle regole del patto di
stabilita’ interno.
Pertanto, in fase gestionale, verra’ registrato il saldo
finanziario cumulato a tutto il periodo di riferimento, sia per la
gestione di cassa che per quella di competenza, alla voce R SFin 7
(“Risultato trimestrale Saldo Finanziario”) dei modelli 3/07/CS e CP,
ottenuto in seguito alla detrazione delle entrate per riscossione di
crediti, delle entrate correlate a spese di giustizia ed entrate in
conto capitale di cui all’art. 16, comma 2, della legge n. 248/2006
(esclusione valida solo per il comune di Roma) e di cui all’art. 7
del decreto-legge 1° ottobre 2007 n. 159 (esclusione valida solo per
i comuni di Milano e Napoli) e delle spese per concessione di
crediti, delle spese di giustizia e delle spese in conto capitale di
cui all’art. 16, comma 2, della legge n. 248/2006 (esclusione valida
solo per il comune di Roma) e di cui all’art. 7 del decreto-legge
1°° ottobre 2007, n. 159 (esclusione valida solo per i comuni di
Milano e Napoli).
A causa delle nuove regole introdotte dal predetto decreto-legge
n. 159/2007, i comuni di Milano e Napoli sono tenuti a modificare i
propri obiettivi programmatici per gli anni 2007/2009. In
considerazione del fatto che il modello di calcolo degli obiettivi
programmatici 2007/2008 (che risulta gia’ in linea sul sito web
dedicato al patto di stabilita’ interno) non e’ modificabile per
l’anno in corso, i comuni di Milano e Napoli per modificare i propri
obiettivi devono contattare il Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato all’indirizzo di e-mail [email protected]
Per una descrizione di dettaglio delle voci di spesa da portare
in detrazione, si veda la circolare esplicativa n. 12 del 22 febbraio
2007 del Ministero dell’economia e delle finanze; circolare
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 69 del 23 marzo 2007
(supplemento ordinario n. 82).
In aggiunta alle esclusioni previste dalla legge finanziaria per
l’anno 2007 sopra riportate, occorre segnalare le ulteriori
detrazioni introdotte dagli articoli 1-bis e 2 del decreto-legge
2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge
3 agosto 2007, n. 127.
In particolare, l’art. 1-bis introduce il comma aggiuntivo
683-bis alla legge finanziaria 2007 che consente di escludere dal
patto di stabilita’ per il solo anno 2007 le spese in conto capitale
e di parte corrente sostenute dai comuni per il completamento
dell’attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio
dei Ministri, a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza.
Tuttavia, si precisa che tale esclusione – che non comporta un
ricalcolo degli obiettivi programmatici – non ha, come in passato,
rilevanza generale ma e’ concessa esclusivamente ai soli comuni
individuati, e per la misura indicata, dal decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri (secondo periodo del comma 683-bis) che verra’
emanato dal Dipartimento per la protezione civile ed a cui dovranno
essere inviate tutte le eventuali richieste di chiarimenti.
L’art. 2 della citata legge n. 127/2007 prevede, invece, la
possibilita’ di escludere dal saldo finanziario relativo all’anno
2007, sia per la gestione di cassa che per quella di competenza, le
spese di investimento finanziate con parte dell’avanzo di
amministrazione accertato al 31 dicembre 2006 da province e comuni
con popolazione superiore a 5.000 abitanti. La norma ha valenza solo
per l’esercizio 2007.
In particolare, l’esclusione sopra citata riguarda le spese di
investimento che verranno sostenute nel 2007 in eccesso rispetto agli
obiettivi programmatici utili ai fini del patto per l’anno 2007 che,
pertanto, non devono essere ricalcolati.
L’entita’ dell’avanzo di amministrazione utilizzabile per il
finanziamento delle spese di investimento detraibili dal saldo
finanziario va determinata secondo le seguenti procedure:
a) verifica del presupposto del rispetto del patto di
stabilita’ interno per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006;
b) verifica dell’avvenuto accertamento dell’avanzo di
amministrazione al 31 dicembre 2005;
c) verifica che la media triennale 2003-2005 dei saldi di cassa
(come definita dall’art. 1, comma 680, della legge n. 296 del 2006: e
utilizzata per la determinazione degli obiettivi programmatici per il
patto 2007) risulti positiva o negativa;
d) determinazione dell’entita’ delle spese di investimento
detraibili dal saldo finanziario 2007 calcolata in misura non
superiore all’ammontare dell’avanzo di amministrazione al 31 dicembre
2005 moltiplicato per i coefficienti di riferimento stabiliti dal
suddetto art. 2, differenziati a seconda dell’esito della verifica di
cui alla precedente lettera c) e, solo per i comuni, anche a seconda
della dimensione demografica dell’ente;
e) verifica che l’importo escludibile determinato secondo i
criteri di cui alla lettera d), non sia superiore all’entita’
dell’avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2006; in caso fosse
superiore, detto importo deve essere ricondotto entro il limite del
citato avanzo.
Infine, occorre puntualizzare che la legge finanziaria per il
2007 non ha previsto per il patto di stabilita’ interno la presenza
di obiettivi trimestrali, richiedendo solo l’indicazione
dell’obiettivo annuale, sia in termini di cassa che in termini di
competenza.
A tale riguardo, sin dal primo trimestre del 2007, il sistema
evidenziera’ in automatico gli obiettivi sopra citati, mutuandoli dal
modello di calcolo degli obiettivi programmatici C/07 e D/07
(rispettivamente per province e comuni), gia’ compilati dagli Enti.
Tuttavia, il confronto del risultato trimestrale con l’obiettivo
annuale ha significato e valore solo in occasione del 4° trimestre
dell’anno 2007.
B. MONITORAGGIO DEGLI ENTI COMMISSARIATI
In relazione a quanto gia’ in proposito indicato nella circolare
MEF n. 12/2007, gli enti con commissariati sono tenuti, in ogni caso,
a comunicare mediante il sistema web dedicato al patto di stabilita’
interno (www.pattostabilita.rgs.tesoro.it) lo stato di ente
commissariato, al fine di essere esclusi dalle regole del patto per
l’anno 2007.
In particolare, secondo la normativa e in linea con quanto in
proposito indicato nella citata circolare n. 12/2007, non sono
soggetti al patto 2007:
gli enti commissariati nel 2007 ai sensi dell’art. 143 del
testo unico (comma 688 della legge finanziaria 2007). Le regole del
patto vengono applicate dall’anno successivo a quello della
rielezione degli Organi istituzionali;
gli enti commissariati nel 2005 ai sensi degli articoli 141/143
del testo unico (comma 689 della legge finanziaria 2007). L’Ente e’
esente dal patto 2007 mentre e’ soggetto nel 2008 e nel 2009.
Si precisa, inoltre, che gli enti commissariati nell’anno 2004,
ai sensi dei predetti articoli 141/143 del testo unico, sono esclusi
dalle regole del patto 2006 mentre sono soggetti alle regole del
patto negli anni 2007 e seguenti.
In entrambi i casi di esclusione, l’Ente – che si trova in una
delle predette condizioni – deve rispondere affermativamente al
quesito posto dal sistema web all’atto dell’acquisizione di qualunque
modello, illustrato nella schermata del sistema sottoriportata:

—-> Vedere a pag. 10 in formato zip/pdf

C. MONITORAGGIO DEGLI ENTI DI NUOVA ISTITUZIONE
In applicazione di quanto previsto dal comma 687 dell’art. 1
della legge finanziaria 2007, gli enti istituiti nel 2006 sono
soggetti alle regole del patto di stabilitA’ a decorrere dall’anno
2009.
Pertanto, ai fini del monitoraggio, tali enti non devono
trasmettere le informazioni del patto mediante il sistema web, ma
sono tenuti, in ogni caso, a far conoscere la loro situazione di enti
di nuova istituzione; a tal fine, sara’ sufficiente la comunicazione
via e-mail di tale situazione al consueto indirizzo di posta
elettronica [email protected] .
D. INFORMAZIONI DA COMUNICARE ALLE ASSOCIAZIONI DEGLI ENTI LOCALI.
L’art. 1, comma 690, della legge finanziaria per il 2007 prevede
che, al fine di non duplicare le procedure informatiche eseguite da
parte degli enti locali, la trasmissione dei dati riguardanti il
monitoraggio degli andamenti del patto di stabilita’ interno viene
effettuata direttamente alle Associazioni degli enti locali (U.P.I.
ed A.N.C.I.) a cura del Dipartimento della Ragioneria generale dello
Stato, secondo tempi e modalita’ definiti, tramite apposite
convenzioni, con e stesse Associazioni.
Pertanto, le informazioni previste dall’art. 1, commi 685 e 686
della legge finanziaria 2007 non dovranno essere trasmesse alla
predette Associazioni.
E. INDICAZIONI OPERATIVE INERENTI IL PRIMO INVIO DI DATI.
Ai sensi dell’art. 1, comma 685, della legge 27 dicembre 2006, n.
296 il primo invio delle informazioni trimestrali da parte di
Province e comuni e’ previsto entro un mese dalla scadenza del primo
trimestre di riferimento (cioe’ entro il 30 aprile 2007).
L’approvazione del presente decreto – avvenendo in data
successiva alla scadenza sopra descritta – determina che il primo di
invio di informazioni, inerenti sia la gestione di cassa e che la
gestione di competenza, riguardera’ le risultanze al 31 marzo, al
30 giugno ed al 30 settembre 2007. Tale procedura dovra’ concludersi
in ogni caso entro il 20 dicembre 2007.
Per l’invio delle risultanze del patto di stabilita’ interno per
l’intero anno 2007, rimane confermata la scadenza del mese di gennaio
2008 prevista dal comma 685 della legge n. 296/2006.

—-> Vedere da pag. 11 a pag. 12 in formato zip/pdf

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