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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 22 ottobre 2008

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 22 ottobre 2008 - Specifiche modalita' di versamento delle ritenute per addizionale comunale all'I.R.P.E.F. da parte dei funzionari delegati che operano in contabilita' speciale e in contabilita' ordinaria. (GU n. 293 del 16-12-2008 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 22 ottobre 2008

Specifiche modalita’ di versamento delle ritenute per addizionale
comunale all’I.R.P.E.F. da parte dei funzionari delegati che operano
in contabilita’ speciale e in contabilita’ ordinaria.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l’art. 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360,
che ha istituito l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle
persone fisiche – IRPEF;
Visto l’art. 1, comma 143, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
che stabilisce che, a decorrere dall’anno d’imposta 2007, il
versamento dell’addizionale comunale all’IRPEF e’ effettuato
direttamente ai comuni di riferimento;
Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante
disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e sulla contabilita’
generale dello Stato e, in particolare l’art. 63, che prevede, tra
l’altro, procedimenti semplificati per il pagamento delle ritenute
fiscali;
Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, e in particolare gli
articoli 494 e seguenti, in materia di ritenute dirette sulle spese
dello Stato, nonche’ gli articoli 585 e seguenti, che regolano il
funzionamento delle contabilita’ speciali aperte presso le Tesorerie
statali;
Visti gli articoli 8, 9 e 10 del decreto del Presidente della
Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, che regolano le aperture di
credito e le contabilita’ speciali aperte presso le tesorerie
provinciali, quali strumenti per mettere a disposizione dei
funzionari delegati le risorse loro assegnate;
Visto l’art. 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, in materia di ritenute sui compensi e altri
redditi corrisposti dallo Stato;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 602, recante disposizioni sulla riscossione delle imposte sul
reddito;
Visto l’art. 17 delle istruzioni sul servizio di tesoreria dello
Stato, emanate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
29 maggio 2007;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 5
ottobre 2007 recante «Modalita’ di effettuazione del versamento
diretto ai comuni dell’addizionale comunale all’IRPEF, da emanare ai
sensi dell’art. 1, comma 143, della legge 27 dicembre 2006, n. 296»;
Considerata la necessita’ di integrare quanto disposto con il
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 5 ottobre 2007,
prevedendo specifiche modalita’ di versamento ai comuni delle somme
ricevute a titolo di addizionale comunale all’IRPEF da parte dei
soggetti titolari di contabilita’ speciali aperte presso le tesorerie
provinciali dello Stato e dei funzionari delegati statali che operano
tramite aperture di credito;
Decreta:

Art. 1.

Oggetto del provvedimento

1. Con il presente decreto sono definite le modalita’ operative per
l’effettuazione del versamento in acconto e a saldo dell’addizionale
comunale all’IRPEF direttamente al comune nel quale il contribuente
ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell’anno di
riferimento, da parte:
a) dei titolari di contabilita’ speciali aperte presso le
tesorerie statali ai sensi degli articoli 585 e seguenti del regio
decreto 23 maggio 1924, n. 827 e degli articoli 8 e 10 del decreto
del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367;
b) dei funzionari delegati titolari di aperture di credito ai
sensi dell’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 20
aprile 1994, n. 367.

Art. 2.

Modalita’ di versamento da parte dei titolari
di contabilita’ speciali

1. I soggetti titolari di contabilita’ speciali presso le tesorerie
statali, di cui all’art. 1, lettera a), trasmettono, con flusso
telematico all’Agenzia delle entrate, la richiesta di pagamento degli
importi trattenuti a titolo di addizionale comunale all’IRPEF
suddivisi per i comuni di riferimento, secondo tempi, modalita’ e
specifiche tecniche che saranno definite con apposito provvedimento
del direttore dell’Agenzia delle entrate.
2. L’Agenzia delle entrate, attraverso la struttura di gestione, di
cui al comma 1 dell’art. 22 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
241, verifica la correttezza formale dei flussi telematici ricevuti
ed invia alla Banca d’Italia, secondo tempi e modalita’ da
concordare, un flusso informativo contenente la richiesta di
accredito delle somme sulla contabilita’ speciale 1777 denominata
«Agenzia delle entrate – Fondi della riscossione».
3. Nella data di regolamento indicata dall’Agenzia delle entrate
con il flusso di cui al comma 2, la Banca d’Italia addebita le
contabilita’ speciali intestate ai soggetti di cui alla lettera a)
dell’art. 1 per le somme indicate nel flusso ed effettua l’accredito
sulla contabilita’ speciale 1777 per l’importo complessivo. I
prelevamenti sulla contabilita’ speciale sono effettuati mediante
registrazioni nelle evidenze informatiche senza emissione di titoli
di spesa. La richiesta di pagamento di cui al comma 1, inoltrata
all’Agenzia delle entrate, costituisce titolo giustificativo
dell’imputazione del pagamento alla contabilita’ speciale e della
conseguente rendicontazione.
4. Nell’ipotesi di incapienza delle predette contabilita’ speciali,
le tesorerie sono autorizzate a scritturare l’intero importo al conto
sospeso collettivi, dandone avviso al titolare della contabilita’
speciale, per la tempestiva regolarizzazione del pagamento da
effettuare con l’emissione di appositi titoli di spesa a
sistemazione.
5. Nelle more della realizzazione delle procedure necessarie per
l’addebito in via telematica delle contabilita’ intestate ai soggetti
di cui all’art. 1, lettera a), la Banca d’Italia scrittura l’importo
di cui al comma 3 al conto sospeso collettivi. I titolari delle
contabilita’ speciali, contestualmente all’invio all’Agenzia delle
entrate del flusso telematico di cui al comma 1, trasmettono alla
tesoreria competente i titoli per la regolarizzazione dei pagamenti
contabilizzati in conto sospeso.
6. I titolari delle contabilita’ speciali sono responsabili della
tempestiva regolarizzazione dei pagamenti contabilizzati in conto
sospeso, ai sensi dei commi 4 e 5.

Art. 3.

Modalita’ di versamento da parte dei funzionari delegati titolari di
aperture di credito

1. I funzionari delegati, di cui all’art. 1, lettera b),
trasmettono, con le stesse modalita’ previste dall’art. 2, comma 1,
per i titolari di contabilita’ speciali, un flusso telematico
all’Agenzia delle entrate con la richiesta di pagamento degli importi
trattenuti a titolo di addizionale comunale all’IRPEF.
2. L’Agenzia delle entrate, attraverso la struttura di gestione,
effettua le verifiche di cui all’art. 2, comma 2, ed invia alla Banca
d’Italia, secondo tempi e modalita’ da concordare, un flusso
informativo contenente la richiesta di accredito delle somme sulla
contabilita’ speciale 1777 denominata «Agenzia delle entrate – Fondi
della riscossione».
3. Nella data di regolamento indicata dall’Agenzia delle entrate
con il flusso di cui al comma 2, la Banca d’Italia accredita alla
contabilita’ speciale 1777 l’importo complessivo indicato nel flusso,
contabilizzandolo al conto sospeso collettivi. Contestualmente alla
trasmissione del flusso telematico all’Agenzia delle entrate, di cui
al comma 1, i funzionari delegati inviano, con separato elenco, gli
ordinativi per la regolarizzazione dei pagamenti scritturati in conto
sospeso alle tesorerie presso le quali sono localizzati gli ordini di
accreditamento. L’importo totale dei titoli emessi per il
ripianamento deve coincidere, per ogni elenco, con l’importo
complessivo della disposizione di pagamento di cui al comma 1.
4. I funzionari delegati sono responsabili della tempestiva
regolarizzazione dei pagamenti contabilizzati in conto sospeso, ai
sensi del comma 3.

Art. 4.

Ripartizione e accreditamento delle somme
a favore dei comuni

1. L’Agenzia delle entrate ripartisce le somme affluite sulla
contabilita’ speciale 1777 tra i diversi comuni, accreditando i
rispettivi importi sulla base delle informazioni contenute nel flusso
telematico trasmesso dai soggetti indicati all’art. 1.
2. Gli importi spettanti ai comuni sono accreditati sui relativi
conti correnti postali, con le modalita’ previste dall’art. 11 del
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 5 ottobre 2007.

Art. 5.

Disposizioni di attuazione

1. Le disposizioni di attuazione del presente decreto sono adottate
con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, che
potra’ prevedere, su indicazione del Ministero dell’economia e delle
finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, una
iniziale fase di sperimentazione.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 22 ottobre 2008
Il Ministro : Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 1° dicembre 2008
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5

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