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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 4 febbraio 2003: Legge n. 448/2001

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 4 febbraio 2003: Legge n. 448/2001 - art. 55. Fondo nazionale per la realizzazione di infrastrutture di interesse locale - Decreto attuativo per l'anno 2002. (GU n. 73 del 28-3-2003)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 4 febbraio 2003

Legge n. 448/2001 – art. 55. Fondo nazionale per la realizzazione di
infrastrutture di interesse locale – Decreto attuativo per l’anno
2002.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto l’art. 55 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, che in
coerenza con gli obiettivi indicati dal Documento di programmazione
economico-finanziaria mira a promuovere la realizzazione delle opere
pubbliche e delle infrastrutture di interesse locale e a tal fine
istituisce a decorrere dal 2002, presso il Ministero dell’economia e
delle finanze, il “Fondo nazionale per la realizzazione e di
infrastrutture di interesse locale” con una dotazione, per il 2002,
di 50 milioni di euro;
Considerato che il comma 3 della norma citata dispone che in sede
di prima attuazione, per l’anno 2002, gli interventi ammessi a fruire
dei finanziamenti erogati dal Fondo siano prioritariamente
individuati tra quelli indicati in apposita deliberazione delle
competenti commissioni parlamentari;
Considerato che, nella seduta del 19 dicembre 2001, in occasione
dell’esame del disegno di legge finanziaria 2002, con ordine del
giorno 9/1984/200 la Commissione bilancio, tesoro e programmazione
della Camera ha impegnato il Governo, ai fini della formulazione del
piano attuativo da presentare ex menzionato art. 55, a considerare
prioritari i 26 progetti indicati nell’elenco allegato al medesimo
ordine del giorno;
Considerato che, con propria nota del 1 marzo 2002, sono state
formulate alle competenti commissioni parlamentari le proposte di
indicazione degli interventi da ammettere prioritariamente a
contributo per l’anno 2002, a recepimento dei contenuti del citato
ordine del giorno;
Considerato che, con risoluzione n. 7-0-00085 del 6 marzo 2002, la
citata Commissione della Camera ha impegnato il Governo ad attenersi,
in sede di prima attuazione del menzionato art. 55 della legge n.
448/2001, alle priorita’ indicate nella proposta di cui sopra e che
analoga risoluzione e’ stata adottata dalla Commissione permanente
del Senato nella seduta del 9 luglio 2002;
Considerato che per i 26 interventi di cui sopra e’ stato indicato
un costo complessivo di Euro 49.950.000;
Considerato che sono emersi taluni aspetti da approfondire, anche
se la disposizione di cui alla parte finale del comma 3 dell’art. 55
piu’ volte menzionato assume portata evidentemente derogatoria
rispetto alle indicazioni riferibili alla disciplina a regime, e che,
a seguito di tali approfondimenti, per talune iniziative proposte per
il finanziamento sono stati apportati adeguamenti nell’indicazione
dell’ente assegnatario;
Considerato che, nell’elenco licenziato dalle competenti
commissioni parlamentari, per il progetto denominato “interventi
urgenti per la difesa del suolo e dei bacini idrografici del fiume
Arno” e’ stata individuata, quale ente assegnatario, una pluralita’
di soggetti;
Considerato che agli altri enti assegnatari risultanti dal citato
elenco licenziato dalle competenti commissioni parlamentari e’ stato
a suo tempo trasmesso il prospetto informativo da compilare e da
allegare alla domanda di contributo;
Ritenuto di circoscrivere per il momento al 2002 la disciplina
attuativa in relazione al rilevato carattere eccezionale della
procedura stabilita per i progetti da ammettere a contributo per
l’anno stesso;
Decreta:
Art. 1.
Ammissione a finanziamento
Sono ammesse a contributo, a valere sulle risorse iscritte nel
conto dei residui passivi per l’anno 2003 sul capitolo 7720 dello
stato di previsione dei Ministero dell’economia e delle finanze, le
iniziative di cui all’allegato elenco, che forma parte integrante del
presente decreto, per l’importo indicato accanto a ciascuna di esse
(all. 1).
Gli enti indicati come assegnatari nell’elenco medesimo e che non
hanno ancora provveduto al riguardo dovranno inoltrare domanda di
finanziamento al Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione entro trenta
giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella
Gazzetta Ufficiale. La domanda dovra’ essere corredata da copia,
debitamente compilata, del prospetto informativo allegato al presente
decreto (all. 2) ed a suo tempo inviato agli enti medesimi. In caso
di inosservanza di tale termine il finanziamento e’ da intendere
automaticamente revocato.
Gli enti interessati alla realizzazione dell’intervento
contrassegnato con il n. 17 provvederanno ad individuare
unitariamente il soggetto titolare dell’attuazione dell’intervento
stesso e che ne assuma le relative responsabilita’: detto soggetto
provvedera’ ad inoltrare l’istanza di finanziamento, corredata dal
suddetto prospetto, entro sessanta giorni dalla pubblicazione del
presente decreto.

Art. 2.
Erogazioni
L’erogazione del contributo, compatibilmente con le disponibilita’
di cassa ed eventuali vincoli di bilancio sopravvenuti, avverra’ in
un’unica soluzione a favore dell’ente indicato quale assegnatario
nell’elenco suddetto e sara’ effettuata previa comunicazione da parte
dell’ente medesimo dell’avvenuto affidamento dei lavori.
L’erogazione del contributo relativo all’intervento di cui al
citato n. 17 avverra’ a favore dei soggetto individuato ai sensi
dell’articolo precedente.

Art. 3.
Responsabilita’ dell’ente assegnatario
L’ente assegnatario e’ esclusivo responsabile della corretta
attuazione dell’intervento ammesso a finanziamento, anche sotto il
profilo del pieno rispetto della normativa comunitaria oltre che
della normativa nazionale.

Art. 4.
Utilizzo economie
Le economie conseguenti ai ribassi d’asta o comunque maturate nelle
varie fasi procedimentali restano acquisite all’ente assegnatario,
che le utilizzera’, ricorrendone le condizioni, secondo la vigente
normativa in materia di lavori pubblici.

Art. 5.
Realizzazione
Gli interventi finanziati con il presente decreto dovranno essere
ultimati entro il 31 dicembre dell’anno indicato al rigo 7 della
scheda sintetica dei prospetto informativo quale “previsione ingresso
in esercizio”.
Nei novanta giorni successivi all’ultimazione dei lavori oggetto di
contributo, l’ente assegnatario provvedera’ ad inviare al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento per le politiche di
sviluppo e di coesione comunicazione formale di conclusione
dell’intervento finanziato con il presente decreto che riporti:
a) la data di ultimazione;
b) un quadro riepilogativo dei fondi a disposizione, delle spese
sostenute e delle eventuali economie, con specificazione della
destinazione delle economie stesse;
c) notizie sull’entrata in esercizio dell’opera realizzata.

Art. 6.
Revoche
Nel caso che non venga rispettato il termine indicato al primo
comma dell’art. 5 il contributo verra’ revocato con proprio decreto.
Analogo provvedimento verra’ adottato qualora emergano comunque gravi
irregolarita’ nell’impiego del contributo assentito con il presente
decreto.
Le disponibilita’ conseguenti agli eventuali definanziamenti
automatici di cui al comma 2 e 3 dell’art. 1 ed alle revoche di cui
sopra saranno riallocate nel programma attuativo relativo all’anno
2003.
Roma, 4 febbraio 2003
Il Ministro: Tremonti
Registrato alla Corte dei conti il 13 marzo 2003
Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n.
2 Economia e finanze, foglio n. 104

Allegato 1

—> Vedere allegato di pag. 11 in formato pdf/zip

Allegato 2

—> Vedere allegato di pag. 12 in formato pdf/zip

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