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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 7 ottobre 2010

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 ottobre 2010 - Monitoraggio e certificazione del Patto di stabilita' interno per le Regioni che ridefiniscono i propri obiettivi. (10A12825) -(GU n. 249 del 23-10-2010 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 7 ottobre 2010

Monitoraggio e certificazione del Patto di stabilita’ interno per le
Regioni che ridefiniscono i propri obiettivi. (10A12825)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il comma 5-quater dell’art. 77-ter del citato decreto-legge
n. 112 del 2008, introdotto dall’art. 4, comma 4-octies, del
decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, convertito con modificazioni,
dalla legge 26 marzo 2010, n. 42, che prevede che le regioni, cui si
applicano limiti alla spesa, possono ridefinire il proprio obiettivo
di cassa attraverso una corrispondente riduzione dell’obiettivo degli
impegni di parte corrente relativi agli interessi passivi e oneri
finanziari diversi, alla spesa di personale, alla produzione di
servizi in economia e all’acquisizione di servizi e forniture,
calcolata con riferimento agli impegni correnti dell’ultimo esercizio
in cui la regione ha rispettato il patto;
Visto il citato comma 5-quater dell’art. 77-ter del decreto-legge
n. 112 del 2008 che prevede che con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze sono definite le modalita’ di
monitoraggio e certificazione di cui ai commi 12 e 13 dell’art.
77-ter del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 per le regioni che
ridefiniscono il proprio obiettivo di cassa attraverso una
corrispondente riduzione dell’obiettivo degli impegni di parte
corrente;
Visto il citato comma 5-quater dell’art. 77-ter del decreto-legge
n. 112 del 2008 che prevede che, entro il 30 giugno, le regioni
comunicano al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato l’obiettivo programmatico di
cassa rideterminato, l’obiettivo programmatico di competenza relativo
alle spese compensate e l’obiettivo programmatico di competenza
relativo alle spese non compensate, unitamente agli elementi
informativi necessari a verificare le modalita’ di calcolo degli
obiettivi;
Visto il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n.
63493 del 21 luglio 2010, concernente il monitoraggio e la
certificazione del patto di stabilita’ 2010 delle Regioni;
Considerato che le disposizioni relative al patto di stabilita’
interno per l’anno 2010 sono state fissate per le Regioni a statuto
speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi
dell’art. 77-ter, comma 6, dello stesso decreto-legge n. 112 del
2008;
Visto l’art. 79 del decreto del Presidente della Repubblica 31
agosto 1972, n. 670, come sostituito dall’art. 2, comma 107, lettera
h), della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010) che
prevede che la Regione Trentino Alto Adige e le Province autonome di
Trento e di Bolzano concordano con il Ministro dell’economia e delle
finanze gli obblighi relativi al patto di stabilita’ interno con
riferimento ai saldi di bilancio da conseguire in ciascun periodo;
Visto il comma 5-bis dell’art. 77-ter del decreto-legge n.
112/2008, introdotto dall’art. 2, comma 42, della legge 22 dicembre
2008, n. 203, che prevede che a decorrere dall’anno 2008, le spese in
conto capitale per interventi cofinanziati correlati ai finanziamenti
dell’Unione europea, con esclusione delle quote di finanziamento
statale e regionale, non sono computate nella base di calcolo e nei
risultati del patto di stabilita’ interno delle Regioni e delle
Province autonome;
Visto l’art. 7-ter, comma 18, del decreto-legge 10 febbraio 2009,
n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n.
33, che prevede per gli anni 2009 e 2010 l’esclusione dal patto di
stabilita’ interno delle Regioni e delle Province autonome di Trento
e di Bolzano delle maggiori spese correnti, come definite al
successivo comma 19 del citato art. 7-ter, realizzate con la quota di
cofinanziamento nazionale e riconducibili alle finalita’ degli assi
prioritari «Adattabilita’» e «Occupabilita’» conseguenti all’accordo
sancito nella seduta della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano
del 26 febbraio 2009;
Visto l’art. 7-quater, comma 15, del decreto-legge n. 5 del 2009,
che prevede che, a decorrere dall’anno 2009, le spese correnti per
interventi cofinanziati correlati ai finanziamenti dell’Unione
europea, con esclusione delle quote di finanziamento statale e
regionale, non sono computate nella base di calcolo e nei risultati
del patto di stabilita’ interno delle Regioni e delle Province
autonome;
Visto l’art. 6, comma 1, lettera o), del decreto-legge 28 aprile
2009, n. 39, convertito con modificazioni, dalla legge 24 giugno
2009, n. 77, che prevede l’esclusione dal patto di stabilita’ interno
relativo agli anni 2009 e 2010 delle spese sostenute dalla regione
Abruzzo per fronteggiare gli eccezionali eventi sismici;
Visto l’art. 9-bis, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.
78, convertito con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,
che esclude dal patto di stabilita’ interno delle regioni e delle
province autonome di Trento e di Bolzano i pagamenti che vengono
effettuati a valere sui residui passivi di parte corrente a fronte di
corrispondenti residui attivi degli enti locali;
Visto l’art. 17, comma 3, del decreto legge del 25 settembre 2009,
n. 135, convertito con modificazioni, nella legge 20 novembre 2009,
n. 166, che prevede, per le regioni, che le spese derivanti dalla
progettazione ed esecuzione del 6° censimento generale
dell’agricoltura siano escluse dal patto di stabilita’ interno, nei
limiti delle risorse trasferite dall’Istat;
Visto l’art. 4, comma 4-sexies, del decreto-legge 25 gennaio 2010,
n. 2, convertito con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n. 42,
che prevede l’applicazione, anche per il 2010, dell’art. 7-quater,
comma 3, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, concernente la
rideterminazione dell’obiettivo programmatico delle Regioni per un
ammontare pari all’entita’ dei pagamenti che le Regioni autorizzano
ad escludere dal saldo finanziario degli enti locali ai fini
dell’applicazione del comma 1, lettere a) e b) del citato art.
7-quater;
Ravvisata l’opportunita’ di procedere, al fine di dare attuazione
alle disposizioni di cui all’art. 77-ter, comma 5-ter del citato
decreto-legge n. 112 del 2008, all’emanazione del decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze relativo al prospetto e alle
modalita’ per il monitoraggio degli adempimenti del patto di
stabilita’ interno e alla verifica del rispetto degli obiettivi del
patto di stabilita’ interno per le Regioni che si avvalgono della
facolta’ di rideterminare il proprio obiettivo di cassa attraverso
una corrispondente riduzione dell’obiettivo degli impegni di parte
corrente;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

Decreta:

Art. 1

1. Le Regioni che si avvalgono della facolta’ prevista dal comma
5-quater dell’art. 77-ter del decreto-legge n. 112 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
comunicano al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato – l’obiettivo programmatico di
cassa rideterminato, l’obiettivo programmatico di competenza relativo
alle spese compensate e l’obiettivo programmatico di competenza
relativo alle spese non compensate, riferiti all’esercizio in corso,
unitamente agli elementi informativi necessari a verificare le
modalita’ di calcolo degli obiettivi, con le modalita’ ed il
prospetto definiti dall’allegato A al presente decreto. Nell’anno
successivo a quello in cui e’ stata richiesta la compensazione, la
determinazione degli obiettivi e’ effettuata sulla base degli
obiettivi rideterminati, secondo le modalita’ indicate nell’allegato
A, a meno di nuove richieste di compensazione degli obiettivi.
2. Il prospetto di cui all’allegato A deve essere spedito entro il
30 giugno dell’anno con riferimento al quale si chiede la
compensazione, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, con
esclusione di qualsiasi altro mezzo e, ai fini della verifica del
rispetto del termine di invio, la data e’ comprovata dal timbro
apposto dall’ufficio postale accettante.

Art. 2

1. Le Regioni che si avvalgono della facolta’ prevista dal comma
5-quater dell’art. 77-ter del decreto-legge n. 112 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
forniscono al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato – le informazioni relative al
monitoraggio del patto di stabilita’ interno di cui all’art. 77-ter,
comma 12, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133, con le modalita’ e
i prospetti definiti dall’allegato B al presente decreto. I prospetti
devono essere trasmessi, con riferimento a ciascun trimestre, entro
trenta giorni dalla fine di ciascun trimestre, utilizzando il sistema
web appositamente previsto per il patto di stabilita’ interno nel
sito www.pattostabilita.rgs.tesoro.it.
2. Le Regioni che si avvalgono della facolta’ prevista dal comma
5-quater dell’art. 77-ter del decreto-legge n. 112 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
trasmettono, entro il termine perentorio del 31 marzo dell’anno
successivo a quello di riferimento, al Ministero dell’economia e
delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato,
IGEPA – via XX Settembre 97 – 00187 – Roma – una certificazione,
sottoscritta dal rappresentante legale e dal responsabile del
servizio finanziario, relativa al rispetto degli obiettivi del patto
di stabilita’ interno, secondo il prospetto e le modalita’ contenute
nell’allegato C al presente decreto.
3. La certificazione deve essere spedita a mezzo raccomandata con
avviso di ricevimento, con esclusione di qualsiasi altro mezzo e, ai
fini della verifica del rispetto del termine di invio, la data e’
comprovata dal timbro apposto dall’ufficio postale accettante.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 7 ottobre 2010

Il Ministro dell’economia e delle finanze: Tremonti

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato C

Parte di provvedimento in formato grafico

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