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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 20 giugno 2003: Autorizzazione alla Cassa depositi e prestiti per la rinegoziazione dei mutui concessi agli enti locali. (GU n. 144 del 24-6-2003)

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DECRETO 20 giugno 2003

Autorizzazione alla Cassa depositi e prestiti per la rinegoziazione
dei mutui concessi agli enti locali.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visti l’art. 3, comma 1 e l’art. 6 del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 284, recante: «Riordino della Cassa depositi e
prestiti, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il titolo II, capo V, del decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267, recante: «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti
locali»;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica del 7 gennaio 1998 e successive modifiche ed
integrazioni, recante: «Nuove norme relative alla concessione,
garanzia ed erogazione dei mutui della Cassa depositi e prestiti»;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica del 23 dicembre 1998, recante: «Sostituzione
del RIBOR con l’EURIBOR quale parametro di indicizzazione di
strumenti e rapporti giuridici»;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 28
febbraio 2003, recante: «Determinazione sui tassi di interesse dei
mutui della Cassa depositi e prestiti e sui depositi cauzionali»;
Visto l’ordine del giorno «G9» del Senato della Repubblica, accolto
dal Governo, in sede di esame della legge finanziaria per l’anno
2003, nella seduta pubblica n. 309 del 20 dicembre 2002, 2/ giornata
di sabato 21 dicembre;
Vista la risoluzione 8-00041 approvata dalla V commissione della
Camera dei deputati nella seduta del 10 aprile 2003;
Su proposta del direttore generale della Cassa depositi e prestiti;

Decreta:

Art. 1.

Ambito soggettivo ed oggettivo

1. La Cassa depositi e prestiti e’ autorizzata a rinegoziare i
mutui, di cui risultano intestatari e pagatori i comuni, le province,
le comunita’ montane, isolane o di arcipelago e le unioni di comuni,
che alla data del 1° luglio 2003 presentano le seguenti contestuali
caratteristiche:
a) saggio fisso di interesse nominale annuo pari o superiore al 6
per cento;
b) durata residua di ammortamento pari o superiore a 10 anni;
c) residuo debito da ammortizzare superiore a 100.000 euro.

Art. 2.

Effetti e condizioni della rinegoziazione

1. La rinegoziazione ha effetto dal 1° luglio 2003 e comporta la
rideterminazione del piano di ammortamento di ciascun mutuo, con pari
decorrenza.
2. Il nuovo piano di ammortamento e’ sviluppato:
a) a rate semestrali posticipate costanti comprensive di capitale
ed interessi;
b) per una durata pari alla durata residua al 1° luglio 2003
aumentata di 13 anni e 6 mesi;
c) ad un saggio fisso di interesse nominale annuo ridotto di 100
punti base rispetto a quello praticato sul mutuo alla data di
pubblicazione del presente decreto.
3. Per il semestre successivo a quello in cui il tasso EURIBOR a
sei mesi, calcolato come media aritmetica del tasso EURIBOR a sei
mesi, rilevato ai sensi del comma 1 dell’articolo unico del decreto
23 dicembre 1998, del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, nei giorni del mese che precede di un mese
l’inizio del periodo di riferimento della rata di ammortamento,
superi la soglia del tasso fisso applicato al momento della
rinegoziazione, il saggio di cui al precedente comma, lettera c), e’
sostituito dal medesimo tasso EURIBOR, come sopra calcolato,
aumentato di 30 punti base.

Art. 3.

Procedura

1. La Cassa depositi e prestiti inoltra agli enti di cui all’art. 1
una proposta di rinegoziazione, completa di tutti gli elementi
informativi utili alla sua valutazione. Con la medesima proposta la
Cassa indica i presupposti istruttori, in particolare relativamente
alla documentazione di approvazione e garanzia dell’operazione da
parte degli enti locali.
2. Gli enti interessati aderiscono alla proposta facendo pervenire
alla Cassa, entro il termine perentorio del 30 settembre 2003, la
documentazione istruttoria completa.

Art. 4.

Pubblicazione

1. Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 20 giugno 2003
Il Ministro: Tremonti

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