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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 22 marzo 2012

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 22 marzo 2012 - Determinazione delle riduzioni di risorse per i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti a decorrere dall'anno 2012. (12A03523) - (GU n. 72 del 26-3-2012 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 22 marzo 2012

Determinazione delle riduzioni di risorse per i comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti a decorrere dall’anno 2012.
(12A03523)

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’art. 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 ,
il quale, al comma 2, prevede che i trasferimenti erariali dovuti ai
comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti dal Ministero
dell’interno sono ridotti di 1.500 milioni di euro per l’anno 2011 e
di 2.500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2012;
Considerato che il richiamato comma 2 dell’art. 14 del
decreto-legge n. 78 del 2010, dispone che le predette riduzioni sono
ripartite secondo criteri e modalita’ stabiliti in sede di Conferenza
Stato-citta’ ed autonomie locali e recepiti con decreto annuale del
Ministro dell’interno, secondo principi che tengano conto della
adozione di misure idonee ad assicurare il rispetto del patto di
stabilita’ interno, della minore incidenza percentuale della spesa
per il personale rispetto alla spesa corrente complessiva e del
conseguimento di adeguati indici di autonomia finanziaria;
Considerato che, per le riduzioni a decorrere dall’anno 2012, la
stessa disposizione di legge prevede, altresi’, che in caso di
mancata deliberazione della Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali entro il termine del 30 settembre dell’anno precedente, il
decreto del Ministro dell’interno e’ comunque emanato entro i
successivi trenta giorni, ripartendo la riduzione dei trasferimenti
secondo un criterio proporzionale;
Visto il decreto del Ministro dell’interno di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze 21 giugno 2011 – emanato in
applicazione delle disposizioni di cui all’art. 2, comma 8, del
decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 – in base al quale sono
stati individuati e soppressi i trasferimenti erariali dei comuni
appartenenti alle regioni a statuto ordinario e sono stati
corrispondentemente attribuiti ai comuni, per l’anno 2011, risorse a
titolo di federalismo fiscale per compartecipazione Iva, nonche’ per
fondo sperimentale di riequilibrio;
Considerata la necessita’ di applicare le riduzioni di risorse di
cui al predetto art. 14, comma 2, del decreto-legge n. 78 del 2010,
atteso che si tratta di disposizioni previgenti che incidono
sull’ammontare delle risorse da ripartire a titolo di federalismo
fiscale municipale;
Considerato che ai comuni appartenenti ai territori delle regioni
autonome Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta, nonche’ appartenenti
alle province autonome di Trento e Bolzano non va applicata la
riduzione dei trasferimenti in quanto si tratta di territori in cui
vige una speciale disciplina in materia di finanza locale;
Visto il decreto del Ministro dell’interno del 9 dicembre 2010,
emanato in applicazione del citato art. 14, comma 2 del decreto-legge
n. 78 del 2010, con cui e’ stata applicata la riduzione dei
trasferimenti a comuni e province per l’anno 2011;
Dato atto che la base di calcolo della riduzione, a decorrere
dall’anno 2012, e’ rappresentata dai trasferimenti attribuiti per
l’anno 2011, cosi’ come risultanti alla data del 20 febbraio 2012 dal
sito internet della Direzione centrale della finanza locale del
Ministero dell’interno;
Dato atto che occorre operare l’esclusione dalla base di calcolo di
alcune attribuzioni che attengono a fattispecie particolari e che si
configurano come regolazioni contabili e non come trasferimenti
erariali;
Dato atto che per individuare i comuni con popolazione superiore a
5.000 abitanti, in relazione ai quali va applicata la riduzione dei
trasferimenti, occorre riferirsi alla popolazione residente al 31
dicembre 2010, ossia quella calcolata alla fine del penultimo anno
precedente, secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica, in
conformita’ a quanto stabilito dall’art. 156, comma 2, del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Visto l’art. 265, comma 1 del predetto decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267, con il quale viene garantito il mantenimento dei
contributi erariali agli enti locali che hanno dichiarato il
dissesto, per il periodo di risanamento, fissato in cinque anni
decorrenti da quello per il quale viene redatta l’ipotesi di bilancio
stabilmente riequilibrato;
Considerato, pertanto, che ai comuni che si trovano nella
condizione di risanamento finanziario alla data del 20 febbraio 2012,
non va applicata la riduzione di risorse;
Considerato che in sede tecnica di Conferenza Stato-citta’ ed
autonomie locali non e’ stato raggiunto un accordo per una riduzione
di risorse secondo principi che tengano conto della adozione di
misure idonee ad assicurare il rispetto del patto di stabilita’
interno, della minore incidenza percentuale della spesa per il
personale rispetto alla spesa corrente complessiva e del
conseguimento di adeguati indici di autonomia finanziaria;
Tenuto conto che, in sede di riunioni tecniche presso la Conferenza
Stato-citta’ ed autonomie locali, si sono comunque svolti
approfondimenti su tale tematica per l’esame congiunto dei principi
che il Ministero dell’interno ha valutato opportuni per dare
attuazione al criterio proporzionale di riduzione previsto dal
richiamato comma 2 dell’art. 14 del decreto legge n. 78 del 2010;
Dato atto che del criterio di proporzionalita’ adottato per la
riduzione e’ stata data informativa nella seduta della Conferenza
Stato-citta’ ed autonomie locali del 1° marzo 2012;

Decreta:

Art. 1

Determinazione delle riduzioni di risorse
per i comuni

1. A decorrere dall’anno 2012, e’ applicata la riduzione di 2.500
milioni di euro annui per i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti, con criterio di proporzionalita’ rispetto alle risorse
finanziarie attribuite per l’anno 2011.
2. La base di calcolo della riduzione di cui al comma 1 e’
costituita:
a) dal totale delle somme attribuite per l’anno 2011 a titolo di
federalismo fiscale ed a titolo di trasferimenti erariali, per i
comuni ricadenti nei territori delle regioni a statuto ordinario;
b) dal totale delle attribuzioni per l’anno 2011 a titolo di
trasferimenti erariali, per i comuni ricadenti nei territori delle
regioni Sicilia e Sardegna.
3. Alla base di calcolo di cui al comma 2, si somma l’importo della
riduzione di risorse gia’ operata per l’anno 2011 in applicazione del
citato decreto del 9 dicembre 2010 e si portano in diminuzione, le
attribuzioni escluse secondo quanto indicato al comma 4.
4. Sono escluse dalla base di calcolo della riduzione le somme
attribuite a titolo di 5 per mille dell’Irpef, anno d’imposta 2008,
destinate ai comuni per il sostegno delle attivita’ sociali, nonche’
le quote di addizionale all’Irpef attribuite ai sensi delle
disposizioni di cui all’art. 4, comma 4-ter, del decreto-legge 25
gennaio 2010, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 26
marzo 2010, n. 42, in quanto si tratta di somme che non costituiscono
trasferimenti erariali.
5. L’importo della riduzione per ciascun comune e’ determinata
rapportando la riduzione complessiva dei 2.500 milioni di euro al
totale della base di calcolo di cui ai commi precedenti e, quindi,
con una percentuale di riduzione del 19,492 per cento.

Art. 2

Applicazione delle riduzioni per i comuni

1. Per i comuni ricadenti nei territori delle regioni a statuto
ordinario, l’importo delle riduzioni e’ portato in diminuzione, a
decorrere dall’anno 2012, delle risorse finanziarie attribuite dal
Ministero dell’interno a titolo di federalismo fiscale municipale ed
a titolo di trasferimenti erariali.
2. Per i comuni ricadenti nei territori della Sicilia e della
Sardegna, gli importi delle riduzioni, sono applicati, a decorrere
dall’anno 2012, in sede di determinazione dei trasferimenti erariali.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 22 marzo 2012

Il Ministro: Cancellieri

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 22 marzo 2012

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