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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 5 agosto 2008

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 5 agosto 2008 - Incolumita' pubblica e sicurezza urbana: definizione e ambiti di applicazione. (GU n. 186 del 9-8-2008 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 5 agosto 2008

Incolumita’ pubblica e sicurezza urbana: definizione e ambiti di
applicazione.

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante «Misure
urgenti in materia di sicurezza pubblica» convertito, con
modificazioni, in legge 24 luglio 2008, n. 125;
Visto l’art. 54 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
come sostituito dall’art. 6 del citato decreto-legge, recante
attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale, e, in
particolare, il comma 1 che disciplina i compiti del sindaco in
materia di ordine e sicurezza pubblica e il comma 4 che prevede il
potere del sindaco di adottare provvedimenti anche contingibili e
urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine
di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano
l’incolumita’ pubblica e la sicurezza urbana;
Visto il comma 4-bis, del medesimo art. 54 per il quale «con
decreto del Ministro dell’interno e’ disciplinato l’ambito di
applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 4 anche con
riferimento alle definizioni relative alla incolumita’ pubblica e
alla sicurezza urbana»;
Tenuto conto che la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica,
ad esclusione della polizia amministrativa locale – come sancito
all’art. 117, comma 2, lettera h), della Costituzione – e’ riservata
alla competenza esclusiva dello Stato, al fine di assicurare
uniformita’ su tutto il territorio nazionale dei livelli essenziali
di prestazioni concernenti i diritti civili e sociali fondamentali;
Sentita la Conferenza Stato-citta’ e autonomie locali, di cui al
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

Decreta:

Art. 1.

Incolumita’ pubblica e sicurezza urbana

Ai fini di cui all’art. 54, del decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267, come sostituito dall’art. 6 del decreto-legge 23 maggio 2008,
n. 92, convertito, con modificazioni, in legge 24 luglio 2008, n.
125, per incolumita’ pubblica si intende l’integrita’ fisica della
popolazione e per sicurezza urbana un bene pubblico da tutelare
attraverso attivita’ poste a difesa, nell’ambito delle comunita’
locali. del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per
migliorare le condizioni di vivibilita’ nei centri urbani, la
convivenza civile e la coesione sociale.

Art. 2.

Interventi del sindaco

Ai sensi di quanto disposto dall’art. 1, il sindaco interviene per
prevenire e contrastare:
a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che
favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di
stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio
con impiego di minori e disabili e i fenomeni di violenza legati
anche all’abuso di alcool;
b) le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il
danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono
la fruibilita’ e determinano lo scadimento della qualita’ urbana;
c) l’incuria, il degrado e l’occupazione abusiva di immobili tali
da favorire le situazioni indicate ai punti a) e b);
d) le situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica
viabilita’ o che alterano il decoro urbano, in particolare quelle di
abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo pubblico;
e) i comportamenti che, come la prostituzione su strada o
l’accattonaggio molesto, possono offendere la pubblica decenza anche
per le modalita’ con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il
libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono
destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l’accesso ad essi.
Roma, 5 agosto 2008

Il Ministro: Maroni

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