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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 9 dicembre 2010

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 9 dicembre 2010 - Riduzione dei trasferimenti erariali per l'anno 2011 a province e comuni superiori a 5000 abitanti, ex articolo 14, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. (10A14910) - (GU n. 292 del 15-12-2010 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 9 dicembre 2010

Riduzione dei trasferimenti erariali per l’anno 2011 a province e
comuni superiori a 5000 abitanti, ex articolo 14, comma 2, del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. (10A14910)

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’art. 14 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito
dalla legge 30 luglio 2010 n. 122 il quale al comma 2, prevede che i
trasferimenti erariali, comprensivi della compartecipazione IRPEF,
dovuti alle province dal Ministero dell’interno sono ridotti di euro
300 milioni per l’anno 2011 e di euro 500 milioni annui a decorrere
dall’anno 2012, mentre i trasferimenti erariali dovuti ai comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti dal Ministero dell’interno
sono ridotti di euro 1.500 milioni per l’anno 2011 e di euro 2.500
milioni annui a decorrere dall’anno 2012;
Considerato che il richiamato comma 2 dell’art. 14 del decreto
legge n. 78 del 2010, dispone che le predette riduzioni a province e
comuni sono ripartite secondo criteri e modalita’ stabiliti in sede
di Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali e recepiti con decreto
annuale del Ministro dell’interno, secondo principi che tengano conto
della adozione di misure idonee ad assicurare il rispetto del patto
di stabilita’ interno, della minore incidenza percentuale della spesa
per il personale rispetto alla spesa corrente complessiva e del
conseguimento di adeguati indici di autonomia finanziaria;
Considerato che la stessa disposizione di legge prevede, altresi’,
che in caso di mancata deliberazione della Conferenza Stato-citta’ ed
autonomie locali entro il termine di novanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge 30 luglio 2010 n. 122, di conversione
del decreto legge n. 78 del 2010, e per gli anni successivi al 2011
entro il 30 settembre dell’anno precedente, il decreto del Ministro
dell’interno e’ comunque emanato entro i successivi trenta giorni,
ripartendo la riduzione dei trasferimenti secondo un criterio
proporzionale;
Preso atto che entro il termine di novanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge 30 luglio 2010 n. 122 non risulta
adottata la deliberazione della Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali;
Ritenuto, conseguentemente, di dover provvedere alla emanazione del
previsto decreto;
Considerati quale base di calcolo per quantificare la riduzione da
applicare per l’anno 2011, gli importi dei trasferimenti erariali di
comuni e province risultanti nella spettanza dei trasferimenti
attribuiti dal Ministero dell’interno nell’anno 2010;
Dato atto che tale spettanza rappresenta il dato piu’ aggiornato
dei trasferimenti disponibili, determinati sulla base del quadro
normativo di cui all’art. 4 del decreto legge 25 gennaio 2010 n. 2,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 marzo 2010, n. 42,
nonche’ di altre specifiche disposizioni di legge e che il completo
assetto per l’anno 2011 non risulta ancora definito dalla normativa
vigente;
Dato atto, altresi’, che la dinamicita’ nel corso dell’anno di
alcuni importi della spettanza rende necessario stabilire la data
alla quale essa viene considerata per le elaborazioni, che viene
fissata al 16 novembre 2010, in modo da contemperare le esigenze di
avere a disposizione un dato aggiornato della spettanza e di
rispettare i tempi previsti dalla legge per l’adozione del presente
decreto;
Considerato che gli importi attribuiti a comuni e province a titolo
di compartecipazione Irpef e risultanti nella spettanza al 16
novembre 2010, sono stati determinati sulla base di quanto previsto
dalla normativa di legge, con corrispondente e contestuale riduzione
dei trasferimenti e nei limiti del valore di trasferimenti stessi, e
che, pertanto, essi vanno compresi nella base di calcolo ai fini
della riduzione prevista dall’art. 14, comma 2 del decreto legge n.
78 del 2010, ad eccezione solo della componente della
compartecipazione Irpef attribuita ai comuni ai sensi dell’art. 1,
comma 191 della legge n. 296 del 2006, la quale va esclusa dalla base
di calcolo in quanto collegata alla dinamicita’ del gettito
complessivamente attribuito a favore dei comuni e, quindi,
rappresenta un’attribuzione svincolata dal riferimento ai
trasferimenti in godimento;
Dato atto che occorre operare l’esclusione o l’inclusione nella
base di calcolo per alcune voci che sono presenti nella spettanza al
16 novembre 2010 e che interessano sia province che comuni, ma che
attengono a fattispecie diverse ed eccezionali, quali:
esclusione, per le province, dell’importo relativo alla
restituzione addizionale energetica anno 2004 destinato a restituire
le somme a suo tempo erroneamente versate dai clienti grossisti
nell’anno 2004 alle tesorerie centrali dell’erario, con conseguente
diminuzione del gettito di entrata delle amministrazioni provinciali;
esclusione, per i comuni dell’Abruzzo e per l’amministrazione
provinciale de L’Aquila, della voce relativa alle anticipazioni di
somme effettuate per gli eventi sismici del 6 aprile 2009 con decreto
ministeriale del 9 luglio 2010, secondo quanto previsto dal D.p.c.m.
19 marzo 2010;
inclusione, per i comuni interessati da tale fattispecie,
dell’importo portato in detrazione in spettanza concernente il
recupero per anticipo trasferimenti erariali, in quanto esso attiene
al recupero di anticipazioni in precedenza effettuate;
inclusione, per i comuni interessati da tale fattispecie,
dell’importo detratto in spettanza per restituzione di somme alla
Cassa depositi e prestiti in applicazione delle disposizioni per
l’emergenza rifiuti in Campania ex art. 3, comma 3, del decreto legge
n. 245 del 2005, convertito dalla legge n. 21 del 2006, atteso che
esso concerne il recupero di somme in spettanza per fattispecie
specifiche ed eccezionali;
Considerato che al fine di determinare i comuni con popolazione
superiore a 5.000 abitanti ai quali applicare la riduzione dei
trasferimenti per l’anno 2011 occorre riferirsi alla popolazione
Istat dell’anno 2009, come indicato nell’art. 156, comma 2, del
decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267;
Visto l’art. 265, comma 1, del predetto decreto legislativo 18
agosto 2000 n. 267, che garantisce il mantenimento dei contributi
erariali agli enti locali che hanno dichiarato il dissesto, per il
periodo di risanamento, fissato in cinque anni decorrenti da quello
per il quale viene redatta l’ipotesi di bilancio stabilmente
riequilibrato;
Considerato che alle province e ai comuni appartenenti ai territori
delle regioni autonome Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, nonche’
alle province autonome di Trento e Bolzano, ivi compresi i comuni
appartenenti ai loro territori, non va applicata la riduzione dei
trasferimenti in quanto si tratta di territori in cui vige una
speciale disciplina per l’attribuzione dei trasferimenti agli enti
locali e anche per il finanziamento delle citate province autonome;

Decreta:

Art. 1

Per l’anno 2011, e’ determinata una riduzione dei trasferimenti a
ciascuna provincia, per un ammontare pari al 22,934 per cento,
rispetto all’importo assunto a base di riferimento per la riduzione,
il quale e’ costituito dal totale generale dei trasferimenti erariali
attribuiti in spettanza alla data del 16 novembre 2010, con la sola
esclusione delle somme relative alla restituzione addizionale
energetica dell’anno 2004 e dell’anticipazione effettuata
all’amministrazione provinciale de L’Aquila per gli eventi sismici
del 6 aprile 2009 sulla base del decreto di questo Ministero in data
9 luglio 2010, di cui in premessa.

Art. 2

Per l’anno 2011, e’ determinata una riduzione dei trasferimenti a
ciascun comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti, per un
ammontare pari all’11,722 per cento, rispetto all’importo assunto a
base di riferimento per la riduzione, il quale e’ costituito dal
totale generale dei trasferimenti attribuiti in spettanza alla data
del 16 novembre 2010, con l’esclusione dell’incremento della
compartecipazione Irpef prevista dall’art. 1, comma 191 della legge
n. 296 del 2006, nonche’ delle anticipazioni di somme effettuate ai
comuni dell’Abruzzo per gli eventi sismici del 6 aprile 2009 sulla
base del decreto ministeriale in data 9 luglio 2010, oltre che con
l’inclusione degli importi decurtati ai comuni interessati per
recupero di anticipo di trasferimenti erariali e di quelli detratti
per restituzione di somme alla Cassa depositi e prestiti in
applicazione delle disposizioni per l’emergenza rifiuti in Campania
ex art. 3, comma 3, del decreto legge n. 245 del 2005, convertito
dalla legge n. 21 del 2006, di cui in premessa.

Art. 3

L’importo delle predette riduzioni di cui agli articoli 1 e 2 per
province e comuni sara’ applicato in sede di determinazione delle
spettanze dell’anno 2011 dei medesimi enti.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 9 dicembre 2010

Il Ministro: Maroni

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 9 dicembre 2010

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