MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 25 marzo 2011 | Ingegneri.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 25 marzo 2011

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 25 marzo 2011 - Criteri e parametri per l'assegnazione dei contributi alle scuole paritarie per l'anno scolastico 2010/2011. (Decreto n. 25). (11A06562) - (GU n. 118 del 23-5-2011 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 25 marzo 2011

Criteri e parametri per l’assegnazione dei contributi alle scuole
paritarie per l’anno scolastico 2010/2011. (Decreto n. 25).
(11A06562)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto l’art. 12 della legge n. 241/1990;
Vista la legge del 10 marzo 2000, n. 62, recante «Norme per la
parita’ scolastica e disposizioni sul diritto allo studio», che
istituisce il sistema nazionale di istruzione costituito dalle scuole
statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali;
Visto il decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, ed in particolare
l’art. 1-bis;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con
modificazioni, nella legge 14 luglio 2008, n. 121, istitutivo del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca;
Visto il decreto ministeriale 29 novembre 2007, n. 267 e il decreto
del Presidente della Repubblica 9 gennaio 2008, n. 23, contenenti i
regolamenti di attuazione dell’art. 1-bis del decreto-legge 5
dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3
febbraio 2006, n. 27;
Vista la legge 13 dicembre 2010, n. 221, di approvazione del
bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2011 e per
il triennio 2011-2013;
Visto il decreto ministeriale 21 dicembre 2010 del Ministro
dell’economia e delle finanze, avente ad oggetto «Ripartizione in
capitoli delle Unita’ di voto parlamentare relative al bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2011 e per il triennio
2011-2013»;
Visto il comma 636 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n.
296, in base al quale devono essere definiti per l’anno scolastico
2010/2011 i criteri e i parametri per l’assegnazione dei contributi
alle scuole paritarie;
Visto il decreto ministeriale del 10 ottobre 2008, n. 83, che
definisce le linee guida di attuazione del decreto ministeriale 29
novembre 2007, n. 267, «Disciplina delle modalita’ procedimentali per
il riconoscimento della parita’ scolastica e per il suo
mantenimento»;
Visto il decreto ministeriale del 10 ottobre 2008, n. 84, che
definisce le linee guida applicative del decreto del Presidente della
Repubblica 9 gennaio 2008, n. 23, «Regolamento recante norme in
materia di convenzioni con le scuole primarie paritarie»;
Considerato che con la legge 27 dicembre 2006, n. 296, l’obbligo di
istruzione e’ stato esteso al secondo anno della scuola secondaria di
II grado;

Decreta:

Art. 1

Funzione pubblica delle scuole paritarie

Il presente decreto definisce i criteri e i parametri per
l’assegnazione dei contributi alle scuole paritarie per l’anno
scolastico 2010/2011.
I contributi sono erogati al fine di sostenere la funzione pubblica
svolta dalle scuole paritarie nell’ambito del sistema nazionale di
istruzione.
Tali contributi sono destinati alle scuole dell’infanzia, primarie
e secondarie di primo e secondo grado, in possesso del riconoscimento
di parita’ nell’anno scolastico 2010/2011.
Sono fatte salve le norme relative alle Regioni a statuto speciale
e alle province autonome di Trento e Bolzano.

Art. 2

Piano regionale di riparto

I direttori generali degli Uffici scolastici regionali
predispongono un piano regionale di riparto dei contributi per l’anno
scolastico 2010/2011, tenendo conto delle risorse dell’esercizio
finanziario 2010 gia’ finalizzate per il periodo settembre-dicembre
2010 e degli 8/12 delle risorse ripartite dal Ministero per l’e.f.
2011.
Il riparto viene definito per le diverse tipologie di scuole
paritarie, sulla base del seguente ordine di priorita’: scuole
dell’infanzia, scuole primarie convenzionate, scuole secondarie di
primo e di secondo grado.

Art. 3

Scuole paritarie senza fini di lucro

I contributi sono erogati in via prioritaria alle scuole paritarie
che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro e che
comunque non sono legate a societa’ aventi fini di lucro o da queste
controllate.
Ai fini del precedente comma, si intendono scuole paritarie senza
fini di lucro quelle gestite da soggetti giuridici senza fini di
lucro, ovvero:
associazioni riconosciute di cui agli articoli 14 e seguenti del
codice civile;
associazioni non riconosciute di cui agli articoli 36 e seguenti
del codice civile, il cui atto costitutivo e/o statuto risulti da
atto pubblico o da scrittura privata registrata;
fondazioni di cui agli articoli 14 e seguenti del codice civile;
enti ecclesiastici di confessioni religiose con cui lo Stato ha
stipulato patti, accordi o intese;
societa’ interamente e stabilmente possedute da enti
ecclesiastici di confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato
patti, accordi o intese;
altre istituzioni di carattere privato di cui all’art. 1 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 361/2000;
imprese sociali di cui al decreto legislativo n. 155/2006;
enti pubblici;
cooperative a mutualita’ prevalente di cui agli articoli 2511 e
seguenti del codice civile;
cooperative sociali di cui alla legge n. 381/1991.
L’appartenenza ad una delle predette tipologie di soggetti
giuridici senza fini di lucro e l’assenza dei legami di cui al primo
comma devono essere dichiarate e documentate dai soggetti
interessati.

Art. 4

Scuole dell’infanzia paritarie

Le risorse destinate nel piano regionale alle scuole dell’infanzia
paritarie sono ripartite come segue:
a) il 20% e’ ripartito fra tutte le scuole funzionanti sul
territorio regionale;
b) l’80% e’ ripartito fra tutte le sezioni delle scuole senza
fini di lucro funzionanti sul territorio regionale.
Le risorse di cui alla precedente voce a) sono ripartite assegnando
a ciascuna scuola dell’infanzia paritaria un contributo fisso, uguale
su tutto il territorio regionale, calcolato in base al rapporto tra
le risorse complessivamente destinate alle scuole dell’infanzia ed il
numero delle scuole dell’infanzia paritarie funzionanti. Ai fini
dell’assegnazione dei contributi di cui al presente articolo vengono
considerate le scuole paritarie con almeno una sezione con un minimo
di 8 alunni effettivamente iscritti e frequentanti, fatte salve
situazioni del tutto eccezionali per rilevanza sociale o
territoriale, valutate dal direttore generale dell’Ufficio scolastico
regionale.
Le risorse di cui al punto b) sono ripartite assegnando, per
ciascuna sezione effettivamente funzionante di scuola dell’infanzia
paritaria gestita da soggetti senza fini di lucro, un contributo
fisso, uguale su tutto il territorio regionale.
Il contributo e’ corrisposto per le sezioni effettivamente
costituite e funzionanti, con un minimo di 15 alunni, fatta eccezione
per le scuole a sezione unica.

Art. 5

Scuole primarie paritarie convenzionate

Ai sensi dell’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 9
gennaio 2008, n. 23 e dell’art. 1-bis, comma 6, del decreto-legge 5
dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, nella legge 3
febbraio 2006, n. 27, alle scuole primarie paritarie convenzionate
viene assegnato un contributo annuo, avuto riguardo a:
a) numero di classi con una composizione minima di dieci alunni
ciascuna;
b) numero di ore di sostegno per gli alunni disabili previste dal
piano educativo individualizzato, salve le opportune verifiche da
parte dell’Ufficio scolastico regionale, sulla base delle
certificazioni presentate;
c) numero di ore di insegnamento integrativo necessarie per
alunni in difficolta’ di apprendimento su progetto aggiuntivo.
In caso di risorse residuanti dalle assegnazioni di cui ai
precedenti commi, l’Ufficio scolastico regionale valuta la
possibilita’ di corrispondere contributi integrativi per ore di
insegnamento integrativo e per progetti di inserimento di alunni con
difficolta’ di apprendimento (decreto del Presidente della Repubblica
n. 23/08, art. 3, comma 1, lett. c).
Nuove convenzioni, o modifiche alle convenzioni in atto per aumento
di classi e di ore di sostegno, potranno essere stipulate nei limiti
delle risorse destinate alle scuole primarie.
Resta fermo che alle scuole primarie gia’ parificate deve essere
erogato un contributo non inferiore a quello corrisposto per le
classi e le ore di sostegno convenzionate sulla base della
convenzione di parifica in corso all’entrata in vigore della legge 3
febbraio 2006, n. 27.

Art. 6

Scuole secondarie di I e II grado paritarie

Le risorse disponibili a livello regionale per le scuole secondarie
di I e II grado paritarie, una volta soddisfatto il fabbisogno di
quanto destinato nel Piano regionale alle scuole dell’infanzia e alle
scuole primarie convenzionate, sono ripartite come segue:
a) il 20% e’ ripartito fra tutte le scuole funzionanti sul
territorio regionale;
b) l’80% e’ ripartito fra tutte le scuole secondarie di I e II
grado senza fini di lucro.
Le risorse di cui al punto a) sono ripartite assegnando a ciascuna
scuola secondaria di I e II grado paritaria un contributo fisso,
uguale su tutto il territorio regionale, calcolato in base al
rapporto tra le risorse complessivamente destinate alle scuole
secondarie di I e II grado paritarie funzionanti ed il numero delle
stesse.
Le risorse di cui al punto b) sono assegnate alle scuole senza fini
di lucro in ragione del numero di alunni iscritti e frequentanti le
tre classi della scuola secondaria di I grado e le classi prime e
seconde della scuola secondaria di II grado appartenenti a corsi
completi o in via di completamento, senza soluzione di continuita’
dalla classe prima e a condizione che tali classi siano formate da
almeno otto alunni, i cui nominativi siano stati comunicati
all’Anagrafe degli studenti.

Art. 7

Contributi per l’inserimento dell’handicap
nella scuola paritaria

Alle scuole paritarie di ogni ordine e grado, con esclusione di
quelle primarie convenzionate ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica n. 23 del 9 gennaio 2008, che accolgono studenti con
certificazione di handicap riconosciuto come previsto dalla legge n.
104/1992 e successive disposizioni applicative, effettivamente
iscritti e frequentanti, e’ assegnato un contributo annuale per ogni
alunno certificato, determinato a livello regionale sulla base dei
dati comunicati entro il 30 settembre 2010, previa acquisizione delle
certificazioni e verifica della loro rispondenza ai parametri
previsti dalla medesima legge. Il contributo potra’ essere
differenziato per i diversi gradi di istruzione.
Il presente decreto sara’ sottoposto ai controlli di legge.
Roma, 25 marzo 2011

Il Ministro: Gelmini

Registrato alla Corte dei conti il 19 aprile 2011
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 4, foglio n. 396

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 25 marzo 2011

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