MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 27 giugno 2008, n. 4390 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – CIRCOLARE 27 giugno 2008, n. 4390

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 27 giugno 2008, n. 4390 - Disposizioni per l'attuazione da parte di amministrazioni e altri soggetti diversi dal Ministero dello sviluppo economico dell'articolo 9 del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 27 marzo 2008, recante istituzione del regime di aiuti a favore delle attivita' di ricerca, sviluppo e innovazione. (GU n. 155 del 4-7-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

CIRCOLARE 27 giugno 2008 , n. 4390

Disposizioni per l’attuazione da parte di amministrazioni e altri
soggetti diversi dal Ministero dello sviluppo economico
dell’articolo 9 del decreto del Ministro dello sviluppo economico del
27 marzo 2008, recante istituzione del regime di aiuti a favore delle
attivita’ di ricerca, sviluppo e innovazione.

Alle amministrazioni statali
interessate

Alle regioni

Alle province autonome

Alle province

Alle altre amministrazioni pubbliche interessate

1. Premesse di carattere generale e definizioni.
1.1 Con decreto del 27 marzo 2008 del Ministro dello sviluppo
economico, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del 20 maggio
2008, e’ stato adottato il regolamento che istituisce il regime di
aiuto N 302/07, autorizzato dalla Commissione europea con decisione
del 12 dicembre 2007, per la concessione di aiuti di Stato alla
ricerca, sviluppo e innovazione, per il quale il Ministero dello
sviluppo economico e’ individuato come amministrazione nazionale
responsabile.
L’art. 9 del citato regolamento prevede che le amministrazioni
diverse dal Ministero dello sviluppo economico e gli altri soggetti
che intendano, per interventi di propria competenza, prevedere
specifiche attuazioni per la concessione delle agevolazioni previste
dal citato decreto, ne danno comunicazione preventiva agli uffici
preposti del medesimo Ministero, al fine di assicurare gli
adempimenti in termini di monitoraggio degli interventi, nonche’
l’omogenea applicazione sull’intero territorio nazionale, di quanto
previsto dal decreto stesso; i criteri e le modalita’ per la
trasmissione della predetta comunicazione e quelli relativi agli
adempimenti di monitoraggio sono fissati dal Ministero dello sviluppo
economico.
Si forniscono, di seguito, le disposizioni necessarie per
l’individuazione dei suddetti criteri, modalita’ e adempimenti,
nonche’ i relativi schemi per le comunicazioni da inviare al
Ministero.
1.2 Ai fini della presente circolare si intende per:
– Ministero, il Ministero dello sviluppo economico;
– soggetti attuatori, le amministrazioni diverse dal Ministero e
gli altri soggetti che a norma dell’art. 9 del decreto del 27 marzo
2008 del Ministro dello sviluppo economico, prevedono, per interventi
di propria competenza, specifiche attuazioni per la concessione delle
agevolazioni previste dal citato decreto;
– regolamento, il decreto del 27 marzo 2008 del Ministro dello
sviluppo economico, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del
20 maggio 2008;
– regime di aiuto, il regime di aiuto N 302/07 autorizzato dalla
Commissione europea con decisione del 12 dicembre 2007 e istituito
con il regolamento;
– disciplina, «Disciplina comunitaria in materia di aiuti di
Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione» di cui alla
comunicazione della Commissione europea 2006/C323/01, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 323 del 30 dicembre
2006;
– provvedimenti attuativi del regime di aiuto, ogni atto emanato
dai soggetti attuatori per l’emanazione di bandi o altri dispositivi
volti alla concessione delle agevolazioni finanziarie in attuazione
del regime di aiuti N 302/976.
2. Amministrazioni ed altri soggetti competenti per l’attuazione del
regime di aiuto.
2.1 Ferma restando la titolarita’ del regime di aiuto in capo al
Ministero dello sviluppo economico, come previsto dalla relativa
decisione di approvazione della Commissione europea del 12 dicembre
2007, possono essere soggetti attuatori del medesimo regime di aiuto
i Ministeri, le regioni, le province e le altre amministrazioni
pubbliche, per gli interventi in materia di propria competenza.
2.2 Ciascun soggetto attuatore emana i provvedimenti attuativi del
regime di aiuto in conformita’ al proprio ordinamento giuridico ed
amministrativo.
3. Contenuti dei provvedimenti attuativi.
3.1 I provvedimenti attuativi del regime di aiuto prevedono, in
conformita’ al comma 1 dell’art. 8 del regolamento, i termini, le
modalita’ e le procedure per la presentazione delle domande da parte
dei soggetti beneficiari, i criteri di selezione e valutazione delle
iniziative e concessione delle agevolazioni, con riferimento ad una
delle procedure previste dagli articoli 4, 5 e 6 del decreto
legislativo del 31 marzo 1998, n. 123, nonche’ l’eventuale ricorso a
soggetti terzi per la gestione di una o piu’ fasi della procedura
attuativa.
3.2 I provvedimenti attuativi del regime di aiuto possono inoltre
prevedere, in conformita’ al comma 2 dell’art. 8 del regolamento,
indicazioni e/o limitazioni specifiche solo con riferimento:
a) alle tipologie di progetti ed attivita’ ammissibili di cui
all’art. 2 del regolamento;
b) ai termini previsti per la realizzazione dei progetti ed
attivita’;
c) alla forma e alla misura delle agevolazioni, nei limiti di
quanto previsto dall’art. 5 del regolamento nonche’ alle relative
modalita’ di erogazione.
3.3 I soggetti attuatori dichiarano, sotto la propria
responsabilita’, la conformita’ dei provvedimenti attuativi al regime
di aiuto approvato dalla Commissione europea, secondo lo schema di
dichiarazione di cui all’Allegato 1.
4. Comunicazioni preventive da trasmettere al ministero dello
sviluppo economico.
4.1 I soggetti attuatori che intendano, per interventi di propria
competenza, adottare provvedimenti attuativi del regime di aiuto, ne
danno comunicazione agli uffici preposti del Ministero, trasmettendo
la dichiarazione di cui all’Allegato 1, congiuntamente alle
informazioni obbligatorie di cui all’Allegato 2, prima della
pubblicazione del provvedimento attuativo stesso, secondo le
modalita’ di cui al successivo punto 7.
4.2 Il Ministero acquisisce le comunicazioni preventive e le
relative informazioni obbligatorie e, dopo averne verificata la
completezza, notifica ai soggetti attuatori l’avvenuto ricevimento
delle comunicazioni complete entro i trenta giorni successivi.
4.3 I soggetti attuatori possono concedere le agevolazioni in
attuazione del regime di aiuto solo successivamente alle notifiche
del Ministero di cui al precedente punto 4.2.
4.4 Le notifiche di cui al precedente punto 4.2 consentono di
considerare i provvedimenti attuativi come applicazioni del regime di
aiuto e di includerli nelle specifiche relazioni che il Ministero e’
tenuto a presentare alla Commissione europea in quanto
Amministrazione titolare del medesimo regime.
5. Comunicazioni annuali successive alla concessione degli aiuti da
trasmettere al Ministero dello sviluppo economico.
5.1 Al fine di assicurare gli adempimenti di monitoraggio e di
presentazione alla Commissione europea delle relazioni annuali
sull’attuazione del regime di aiuto in applicazione di quanto
previsto dall’art. 9 del regolamento, i soggetti attuatori
trasmettono al Ministero, secondo le modalita’ di cui al successivo
punto 7, le informazioni previste nell’Allegato 3 alla presente
circolare, per ciascun provvedimento attuativo del regime di aiuto.
5.2 Le informazioni di cui al punto 5.1 devono essere inviate entro
il 30 aprile di ciascun anno, a partire dalla data di pubblicazione
del provvedimento attuativo del regime e per tutto il periodo in cui
sono emanati atti di concessione, erogazione ed eventuali revoche e
recuperi, riferiti al medesimo provvedimento.
5.3 I soggetti attuatori si impegnano a conservare registrazioni
dettagliate relative alla concessione di agevolazioni a titolo del
regime di aiuto per un periodo di dieci anni.
6. Obblighi di notifica individuale alla Commissione europea e
informativa per gli aiuti di importo superiore a 3 milioni di euro.
6.1 Sono a carico dei soggetti attuatori gli obblighi di notifica
individuale alla Commissione europea di singoli progetti di cui
all’art. 7 del regolamento, secondo le modalita’ previste dalla
Disciplina e dalle norme procedurali applicabili previste dal
regolamento (CE) n. 794/2004 e successive modifiche, recante
disposizioni di esecuzione del regolamento (CE) n. 659/1999 del
Consiglio relativo alle modalita’ di applicazione dell’art. 88 del
Trattato UE. Ogni notifica deve fare esplicito riferimento al regime
di aiuti N 302/07.
6.2 I soggetti attuatori sono altresi’ responsabili dell’obbligo di
trasmissione alla Commissione europea delle informazioni previste
ogni qualvolta sia concesso un aiuto per un importo superiore ai 3
milioni di euro, secondo l’apposito modulo allegato alla Disciplina
conformemente al punto 10.1.3 della Disciplina medesima, facendo
esplicito riferimento al regime di aiuti N 302/07.
6.3 I soggetti attuatori trasmettono per conoscenza al Ministero le
informazioni relative alle notifiche individuali di cui al punto 6.1
ed ai relativi esiti, nonche’ quelle relative agli obblighi di cui al
punto 6.2. Le informazioni da trasmettere sono quelle previste
nell’apposita sezione dell’Allegato 3.
7. Modalita’ di trasmissione delle informazioni al Ministero dello
sviluppo economico.
Le informazioni di cui ai precedenti punti 4, 5 e 6 devono essere
inviate per via informatica alla Direzione generale per la politica
industriale del Ministero dello sviluppo economico, utilizzando gli
appositi schemi di cui agli allegati 1, 2 e 3 alla presente circolare
nel formato elettronico reso disponibile dal Ministero stesso. La
medesima documentazione, in forma cartacea, e’ trasmessa al Ministero
mediante raccomandata o posta celere con avviso di ricevimento.
La presente circolare e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 27 giugno 2008
Il Capo dipartimento per la competitivita’
Bianchi

Allegato

—-> Vedere da pag. 55 a pag. 61

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