MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - COMUNICATO - Avviso pubblico per il finanziamento di progetti esemplari di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici pubblici (11A00869) - (GU n. 22 del 28-1-2011 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – COMUNICATO – Avviso pubblico per il finanziamento di progetti esemplari di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici pubblici (11A00869) – (GU n. 22 del 28-1-2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - COMUNICATO - Avviso pubblico per il finanziamento di progetti esemplari di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici pubblici (11A00869) - (GU n. 22 del 28-1-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

COMUNICATO

Avviso pubblico per il finanziamento di progetti esemplari di
produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici pubblici
(11A00869)

Programma Operativo Interregionale «Energie rinnovabili
e risparmio energetico» 2007-2013 Linea di attivita’ 1.3 «Interventi
a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili
nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici
e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico»

PREMESSO

• che con Decisione della Commissione C(2007) 6820 del 20 dicembre
2007, la Commissione Europea ha approvato il Programma Operativo
Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” (FESR)
2007 – 2013, CCI 2007.IT.16.1.PO.002 (di seguito “POI” o
“Programma”), finalizzato ad aumentare la quota di energia
consumata derivante da fonti rinnovabili ed a migliorare
l’efficienza energetica promuovendo le opportunita’ di sviluppo
locale;
• che il Programma si articola in tre Assi prioritari, tra i quali,
l’Asse I “Produzione di Energia da Fonti Rinnovabili”, che ha
l’obiettivo specifico di promuovere e sperimentare forme avanzate
di interventi integrati e di filiera, finalizzati all’aumento della
produzione di energia da fonti rinnovabili;
• che, nell’Asse I, l’Attivita’ 1.3 riguarda interventi a sostegno
della produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito
dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche
pubbliche o ad uso pubblico;
• che la Convenzione sottoscritta il 15 maggio 2009, ai sensi
dell’articolo 59, secondo paragrafo, del Regolamento (CE) n.
1083/2006, tra l’Area Generale Programmazione e Finanza della
Regione Puglia, in qualita’ di Autorita’ di Gestione (di seguito
AdG) del POI, e la Direzione Generale per l’Energia Nucleare, le
Energie Rinnovabili e l’ Efficienza Energetica (di seguito DGENRE)
del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per
l’Energia, in qualita’ di Organismo Intermedio (di seguito OI), ha
delegato le funzioni dell’AdG all’OI per la gestione, tra le altre,
della detta linea di attivita’ 1.3, e delle linee di intervento in
essa compresa;
• che l’AdG con determina n. 17 del 22/01/2010 ha approvato le
Direttive operative concernenti le procedure di gestione del POI
“Energie rinnovabili e risparmio energetico” (FESR) 2007 – 2013;
• che la Commissione Europea, con nota del 23/06/2010, protocollo n.
005096 ha ritenuto conforme, ai sensi dell’articolo 71 del
regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio Europeo, il sistema di
gestione e controllo del Programma Operativo Interregionale
“Energie rinnovabili e risparmio energetico” (FESR) 2007 – 2013;

VISTO

– il D.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, “Attuazione della direttiva
2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta
da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno
dell’elettricita”;
– il D.lgs. 29 dicembre 2006, n. 311, recante “Disposizioni
correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n.
192, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al
rendimento energetico nell’edilizia”;
– il D.lgs. n. 163/2006 e successive modifiche e integrazioni,
recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture (c.d. codice degli appalti)”;
– il D.lgs. 115/2008 e successive modifiche e integrazioni che
recepisce la Direttiva 2006/32/CE, concernente l’efficienza degli usi
finali dell’energia e i servizi energetici e recante abrogazione
della direttiva 93/76/CEE del Consiglio Europeo;
– la Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio
Europeo del 23 aprile 2009 sulla promozione dell’uso dell’energia da
fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle
Direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE;

CONSIDERATO

• che, in attuazione di quanto previsto dalla linea di attivita’ 1.3
“Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti
rinnovabili nell’ambito dell’efficientamento energetico degli
edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico” del POI
“Energia” 2007-2013, per trasformare la sfida delle rinnovabili in
un’occasione di sviluppo socio-economico delle aree interessate, e’
opportuno sostenere la domanda pubblica di produzione di energia
legata ad iniziative innovative ed esemplari, in grado di avviare
una trasformazione industriale su base locale, riguardanti la
produzione di beni e la fornitura di servizi specifici e di
sollecitare un cambiamento culturale nelle amministrazioni e nelle
popolazioni coinvolte;
• che, per accentuare il valore simbolico ed esemplare degli
interventi, appare opportuno finanziare la realizzazione di
iniziative, riguardanti strutture pubbliche, aventi particolare
rilevanza e forte impatto sul territorio in considerazione delle
funzioni pubbliche, caratterizzate da modalita’ di produzione di
energia da FER innovative, sotto il profilo tecnico e
amministrativo;
• che appare necessario valutare con attenzione la coerenza dei tempi
di realizzazione delle iniziative con i vincoli temporali previsti
dal ciclo di programmazione dei Fondi Strutturali 2007-2013, in
particolare riguardo ai profili autorizzativi e contrattuali;
• che le iniziative esemplari a partire dalla fase di progettazione e
per tutta la durata della realizzazione delle iniziative stesse,
saranno oggetto di una specifica campagna promozionale e di
attivita’ di sensibilizzazione, animazione e formazione rivolte ai
funzionari pubblici, alla cittadinanza ed al mondo delle imprese
dei territori interessati nell’ambito di una piu’ complessiva
attivita’ estesa a tutte le Regioni della Convergenza, prevista e
finanziata dalla linea di attivita’ 2.6 del POI “Energia”
2007-2013, che prevede il coinvolgimento di tutti gli Organismi
Intermedi, in sinergia con le attivita’ di comunicazione del
Programma promosse e realizzate dall’Autorita’ di Gestione del
Programma;

tutto cio’ premesso, visto e considerato

IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
DIPARTIMENTO PER L’ENERGIA
DIREZIONE GENERALE PER L’ENERGIA NUCLEARE, LE ENERGIE RINNOVABILI E
L’EFFICIENZA ENERGETICA

approva il presente Avviso

Articolo 1 – Finalita’, oggetto, procedure e risorse finanziarie

1. Il presente avviso pubblico, comprese le premesse, il visto e il
considerato, che sono parte integrante dello stesso, e’ finalizzato
ad avviare una procedura ad evidenza pubblica per la selezione ed il
finanziamento, mediante contributo, di progetti innovativi ed
esemplari riguardanti la realizzazione di impianti per la produzione
di energia da fonti rinnovabili, su edifici di proprieta’ pubblica,
ubicati nelle Regioni Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e
Sicilia), a valere sulle risorse della linea di attivita’ 1.3
“Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti
rinnovabili nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici
e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico” del POI.
2. Oggetto di intervento sono le iniziative di produzione di energia
da FER, su edifici di proprieta’ dei soggetti di cui all’articolo 3,
localizzati nei territori delle Regioni dell’obiettivo Convergenza,
adibiti all’erogazione di servizi pubblici e/o alla fruizione
collettiva nelle aree delle Regioni interessate.
3. La concessione dei contributi di cui al presente avviso avviene
sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.
4. Le risorse finanziarie disponibili sono pari a Euro 20.000.000,00,
a valere sulla linea di attivita’ 1.3 “Interventi a sostegno della
produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito
dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche
pubbliche o ad uso pubblico” del POI.
5. Per la stesura del progetto definitivo e/o esecutivo, relativo
all’iniziativa il proponente potra’ avvalersi di un tutor, che potra’
essere costituito da ENEA o dal GSE.
6. Ai fini dell’attribuzione delle risorse di cui al comma 4, e’
stabilita una riserva finanziaria, pari al 25% delle risorse
disponibili, per interventi su edifici universitari e sportivi,
aventi le caratteristiche di cui al comma 2, in considerazione della
tipologia dei fruitori e della potenziale ricaduta sociale.

Articolo 2 – Definizioni

1. Per progettazione definitiva ed esecutiva si fa riferimento a
quanto previsto dal D.P.R. n. 554/1999 – Regolamento di attuazione
della Legge 109/1994 e successive modificazioni ed integrazioni.
2. Per tecnico abilitato si intende un soggetto abilitato alla
progettazione di edifici ed impianti nell’ambito delle competenze ad
essi attribuite dalla legislazione vigente, iscritti ai rispettivi
ordini e collegi professionali con comprovata esperienza nel settore
della produzione di energia da FER.
3. Per proponente si intende il soggetto che, avendone titolo,
presenta l’istanza per il contributo.
4. Per beneficiario si intende il soggetto ammesso al contributo
sulla base del presente avviso.

Articolo 3 – Soggetti beneficiari, iniziative e spese ammissibili

1. Possono presentare istanza di contributo i Ministeri, le
Universita’, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunita’ Montane
delle aree dell’obiettivo Convergenza di cui all’articolo 1, che
siano titolari della proprieta’ degli immobili in cui saranno
effettuate le iniziative di cui al successivo comma 3.
2. L’indicazione delle Amministrazioni di cui al comma precedente non
e’ derogabile. Pertanto non rientrano nell’ambito di applicazione del
presente avviso pubblico e non possono presentare istanza di
contributo, i seguenti enti/soggetti giuridici:
• Consorzi, unioni e associazioni tra gli enti/soggetti giuridici di
cui al comma 1;
• Aziende Sanitarie Locali;
• Societa’, di qualunque forma giuridica e denominazione sociale,
costituite in tutto o in parte dagli enti/ soggetti giuridici di
cui al comma 1 o il cui capitale sia sottoscritto in tutto o in
parte dagli stessi enti/soggetti giuridici.
• Altri enti pubblici non espressamente indicati al comma 1.
3. Sono finanziabili iniziative aventi le finalita’ e l’oggetto di
cui all’articolo 1, ricadenti esclusivamente nelle tipologie di cui
alla Tabella A, anche tra loro integrate, con caratteristiche di
innovativita’ ed esemplarita’, in relazione alla natura ed alle
funzioni degli edifici interessati, all’integrazione architettonica
ed alla capacita’ di integrazione ambientale con particolare
riferimento alle iniziative ricadenti in aree di pregio ambientale,
al mix delle fonti di energia utilizzate e alle caratteristiche
tecniche e tecnologiche degli impianti.

TABELLA A
——————————————————–
a) Impianti di cogenerazione e di trigenerazione ad
alto rendimento alimentati da fonti rinnovabili;
——————————————————–
b) Impianti solari termici anche con sistema di “solar
cooling”;
——————————————————–
c) Pompe di calore geotermiche a bassa entalpia;
——————————————————–
d) Impianti eolici operanti in regime di scambio sul
posto.
——————————————————–

I massimali dei costi relativi alle tipologie di intervento
ammissibile sono indicati nell’Allegato D del presente avviso.
4. Le spese ammissibili riguardano:
• spese tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudo e
certificazione degli impianti);
• fornitura dei beni, dei materiali e dei componenti necessari alla
realizzazione dell’iniziativa;
• installazione e posa in opera degli impianti di produzione di
energia elettrica e/o termica da fonte rinnovabile;
• eventuali opere edili strettamente necessarie alla realizzazione
dell’intervento;
• sistemi di acquisizione dati e analisi delle prestazioni per il
monitoraggio;
• spese relative alla pubblicita’ dei bandi e avvisi, quali somme a
disposizione della stazione appaltante, nel limite massimo del 2%
dell’importo complessivo dei lavori fissato quale base di gara.
Non sono ammissibili le spese relative alla sorveglianza / guardiania
dell’impianto.
5. Le suddette spese ammissibili potranno, altresi’, essere sostenute
mediante ricorso agli strumenti di acquisto messi a disposizione da
Consip S.p.A., nel contesto del Programma di razionalizzazione degli
acquisti pubblici attraverso il portale www.acquistinretepa.it.
6. Le spese ammissibili, riferite alle voci ed ai massimali dei
costi, riportati nell’Allegato D, sono comprensive dell’IVA e di ogni
altro onere solo se questi non sono recuperabili. Sono ammissibili
unicamente le spese sostenute dopo la pubblicazione del presente
avviso.
7. Ai fini dell’ammissibilita’, le proposte progettuali dovranno
essere accompagnate da azioni di comunicazione, concernenti
l’iniziativa proposta, effettuate secondo un piano redatto in
conformita’ alle indicazioni di cui all’Allegato E, rivolte alle
associazioni di categoria degli imprenditori ed ai cittadini sul tema
dei benefici socio-economici delle energie rinnovabili.
8. Il costo complessivo ammesso, al netto delle spese per il piano di
comunicazione, per singola iniziativa e’ compreso tra 300.000,00 Euro
e 1.000.000,00 Euro.
9. Le spese previste nel Piano di comunicazione, fino ad un massimo
del 5% del costo del progetto proposto, saranno finanziate dal
MiSE-DGENRE sulla linea di Attivita’ 2.6 del POI.

Articolo 4 – Contributo concedibile

1. In relazione alle spese ammissibili di cui all’articolo 3, sono
concessi contributi pari al 100% delle spese stesse.
2. Ai fini della concessione del contributo, il costo complessivo
dell’intervento e’ calcolato sulla base delle sole spese ammissibili
ai sensi dell’articolo 3 e non si tiene conto delle spese non
ammissibili eventualmente indicate nell’istanza di agevolazione.
3. I contributi previsti dal presente avviso non sono cumulabili con
nessuna altra forma di contributo o di incentivo in conto esercizio,
ne’ con alcuna forma di agevolazione fiscale.

Articolo 5 – Modalita’ e termini di presentazione delle istanze

1. Ai fini dell’accesso ai contributi di cui al presente avviso, i
soggetti di cui all’articolo 3 presentano specifica istanza redatta,
pena l’inammissibilita’, secondo lo schema di cui all’Allegato A
unendo alla stessa la seguente documentazione:
a) copia di eventuali deliberazioni di approvazione dell’iniziativa;
b) copia della carta di identita’ del rappresentate o del soggetto
delegato a tale funzione dal proponente/beneficiario;
c) planimetrie e fotografie dell’edificio interessato e, nel caso di
interventi di geotermia a bassa entalpia di cui all’articolo 3,
Tabella A, lettera c), rilievo fotografico dello stato dei luoghi;
d) visura – del catasto terreni e del catasto fabbricati – relativa
all’edificio interessato. A tal fine, in caso di procedura di
accatastamento ancora in corso, i soggetti di cui all’articolo 3
dovranno produrre idonea certificazione o apposita dichiarazione
sottoscritta dal rappresentante o soggetto delegato a tale funzione
dal proponente/beneficiario attestante l’avvio, in data anteriore
alla presentazione dell’istanza per il presente avviso pubblico,
della procedura di accatastamento;
e) progettazione definitiva dell’intervento, che, nel caso di edifici
di pregio, sottoposti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42 e s.m.i., deve essere approvata dalla competente
Soprintendenza;
f) scheda descrittiva degli interventi da realizzare, compilata sulla
base dell’Allegato B, in conformita’ alle specifiche tecniche ed ai
massimali di costo di cui agli Allegati C e D. Nel caso di progetti
che prevedano l’integrazione tra diverse tipologie di intervento
previste dalla Tabella A di cui all’articolo 3, la stima dei costi
(sezione 3.4 dell’Allegato B), con la specifica delle singole voci
relative alle spese ammissibili, dovra’ riferirsi a ogni singola
tipologia di intervento (cogenerazione; solare termico; pompe di
calore; eolico);
g) per gli interventi di geotermia a bassa entalpia di cui
all’articolo 3, Tabella A lettera c), relazione preliminare geologica
/ idrogeologica, redatta da un geologo iscritto al relativo albo
professionale, con dettaglio delle indagini svolte, delle
autorizzazioni richieste/acquisite, delle fonti bibliografiche
consultate, delle metodologie di stima dei parametri geotermici
utilizzate e con il dettaglio delle tecniche e tecnologie da adottare
per:
– la prevenzione di perdite di carburanti, lubrificanti, additivi;
– la perforazione (macchinari e materiali ivi compresi fluidi e
additivi utilizzati);
– la gestione del cutting di perforazione;
– la protezione del terreno al di sotto della perforatrice;
– la gestione e l’eventuale smaltimento di fanghi di perforazione;
– l’intervento in caso di incidenti;
– la ricerca di sottoservizi e manufatti interrati;
– l’individuazione e l’intervento in caso di rinvenimento di cavita’
sotterranee;
– il mantenimento dell’isolamento di acquiferi idonei a scopi
potabili;
– l’intervento in caso di rinvenimento di acque in pressione;
– l’utilizzo di materiali ecocompatibili;
– l’acquisizione di parametri utili al monitoraggio degli effetti
delle realizzazioni;
– l’esecuzione del collaudo di tenuta;
– l’esecuzione del collaudo di flusso;
– la posa delle condotte di collegamento;
– il monitoraggio dell’intervento.
h) nota metodologica, ai fini dell’ottenimento della premialita’ di
cui all’art. 8, comma 3;
i) cronoprogramma riguardante tutte le fasi previste dalla
progettazione alla costruzione e l’esercizio, da cui si evinca il
dettaglio delle autorizzazioni necessarie per il completamento
dell’intervento;
l) piano di comunicazione conforme alle indicazioni di cui
all’Allegato E;
m) CD-ROM, contenente la documentazione redatta e predisposta in
attuazione dei precedenti punti.
2. L’istanza di contributo e la documentazione di cui al comma 1,
devono essere contenuti in un plico chiuso e sigillato, trasmesso
mediante raccomandata con avviso di ricevimento – o altro mezzo di
spedizione equivalente ed equiparato ai sensi di legge – a partire
dal 1 aprile 2011 e fino al 20 aprile 2011 al seguente indirizzo:
Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per l’Energia
Nucleare, le Energie Rinnovabili e l’Efficienza Energetica- Via
Molise, 2 – 00187 Roma.
L’intestazione del plico dovra’ riportare obbligatoriamente, pena
l’esclusione dell’istanza, la seguente dicitura: Programma Operativo
Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” 2007-2013
– Linea di attivita’ 1.3 – Avviso pubblico per il finanziamento di
progetti esemplari di produzione di energia da fonti rinnovabili su
edifici pubblici – Istanza di finanziamento. NON APRIRE
Ai fini della verifica della data di invio dell’istanza di
contributo, fara’ fede il timbro di spedizione; sara’ cura del
proponente assicurarsi della presenza di detto timbro (o di altro
codice identificativo riportante la data di spedizione). Il MiSE –
DGENRE, nel caso in cui il timbro risulti mancante o del tutto
illeggibile, e’ esonerato da qualsiasi ulteriore verifica in
relazione all’individuazione della data di spedizione.
3. Non saranno in alcun caso prese in considerazione le istanze
spedite prima del termine iniziale e oltre il termine finale di cui
al precedente comma 2. Tali plichi non saranno aperti in quanto
considerati come non consegnati e pertanto irricevibili.
4. Il Ministero dello Sviluppo Economico non risponde della mancata o
tardiva ricezione del plico per disguidi postali o per qualsiasi
altro motivo di diversa natura.
5. L’istanza (redatta secondo lo schema di cui all’Allegato A) potra’
riguardare anche piu’ edifici, fino ad un massimo di tre; in caso di
pluralita’ di edifici, per ciascun edificio dovra’ essere compilata
una scheda descrittiva degli interventi da realizzare, compilata
sulla base dell’Allegato B.
6. Chiarimenti in merito al presente Avviso possono essere richiesti
unicamente al seguente indirizzo di posta elettronica:
[email protected] informazioni saranno rese
disponibili sui siti internet di pubblicazione dell’avviso.

Articolo 6 – Commissione di valutazione e verifica

1. Con successivo decreto del MiSE – DGENRE sara’ istituita apposita
Commissione per la valutazione tecnica e amministrativa delle istanze
validamente presentate, per la verifica della documentazione di cui
agli articoli 5, 7 e 11, prevista ai fini dell’erogazione del
contributo concesso ed eventualmente – su richiesta del MiSE – DGENRE
– per l’esame delle richieste di variante dell’iniziativa finanziata
o proroga dei termini di realizzazione ai sensi del successivo
articolo 12.

Articolo 7 – Valutazione e selezione delle istanze

1. La valutazione delle istanze validamente presentate ai sensi
dell’articolo 5, e’ effettuata dalla Commissione di cui all’articolo
6, sulla base dei criteri definiti all’articolo 8.
2. Nel corso della valutazione la Commissione si riserva di
richiedere al proponente, con fax indirizzato al numero del soggetto
designato quale responsabile del procedimento o tramite posta
certificata, cosi’ come indicato nell’Allegato B all’istanza, secondo
la normativa vigente, eventuali integrazioni documentali e
informative, approfondimenti o rettifiche alla documentazione
prodotta, per una migliore valutazione dell’istanza presentata.
Le risposte alle predette richieste dovranno essere inoltrate via fax
al numero 06/47052204 o al seguente indirizzo di posta elettronica
certificata: [email protected]
3. In caso di mancato invio di quanto richiesto entro 48 ore dalla
data di ricezione del fax o della posta elettronica certificata, come
indicato al comma precedente, l’istanza sara’ considerata decaduta e
pertanto inammissibile. A tal fine fara’ fede la marcatura temporale
del fax di ricezione o l’avviso dell’avvenuta consegna della posta
elettronica certificata. In nessun caso il Ministero rispondera’ del
mancato o ritardato recapito di tali comunicazioni.
4. La selezione delle iniziative ritenute ammissibili dalla
Commissione e’ effettuata sulla base di una graduatoria di merito
formata seguendo i criteri individuati all’articolo 8, finalizzata
alla individuazione delle iniziative con caratteristiche di
innovativita’ ed esemplarieta’.

Articolo 8 – Criteri di valutazione delle proposte progettuali e
formazione della graduatoria

1. La valutazione delle iniziative e’ effettuata sulla base dei
criteri di seguito riportati, in relazione ai quali la Commissione
assegna a ciascun progetto uno specifico punteggio:
a. rilevanza dell’edificio oggetto dell’istanza, in termini di
tipologia dell’immobile ed utenza servita (fino a 20 punti);
b. innovativita’ dell’intervento previsto dall’istanza, in termini di
miglioramento dell’efficienza energetica, integrazione di
tecnologie per la produzione di energia, di utilizzo dell’energia
prodotta, di integrazione architettonica e di fabbisogno
energetico della struttura che si prevede di soddisfare con
energia da FER (fino a 35 punti);
c. integrazione del/degli interventi proposti con iniziative di
efficienza energetica dell’edificio, gia’ realizzate o in corso di
realizzazione (fino a 20 punti);
d. dettaglio ed accuratezza del cronoprogramma delle attivita’ (fino
a 15 punti);
e. dettaglio ed accuratezza del programma delle azioni di
comunicazione in termini di target di destinatari, tipologia di
iniziative proposte e collegamento con altre iniziative in materia
di diffusione della cultura delle energie rinnovabili (fino a 10
punti).
2. Il punteggio massimo per ciascuna iniziativa e’ pari a 100. La
griglia dei punteggi relativi ai criteri sopra indicati e’ riportata
nell’Allegato I.
3. La Commissione di cui all’articolo 6, si riserva di attribuire una
premialita’ aggiuntiva di 10 punti alle iniziative che prevedano il
maggior livello di riduzione delle emissioni di gas serra
(quantificato in CO2 equivalente/su ogni m3 oggetto di intervento)
rispetto all’attuale livello di emissione; i valori previsionali
relativi alla riduzione devono essere comprovati da una nota
metodologica esauriente e dettagliata.
4. Sulla base dei punteggi attribuiti ai sensi del precedente comma
1, la graduatoria delle iniziative ammissibili e’ formata,
relativamente alle sole iniziative che abbiano conseguito un
punteggio minimo pari a 60, secondo l’ordine decrescente, dalla prima
fino all’esaurimento dei fondi disponibili, tenuto conto della
riserva di cui all’articolo 1, comma 6.
5. Nel caso in cui un’iniziativa, a causa dell’esaurimento dei fondi,
dovesse risultare agevolata solo parzialmente, e’ facolta’ del
proponente finanziare con risorse proprie la differenza tra il
contributo richiesto e il contributo concesso o rinunciare al
contributo con le modalita’ previste dal successivo art. 9, comma 2.
In nessun caso, in questa fase, sono ammissibili variazioni e
modifiche alla progettazione per la quale e’ stato concesso il
contributo.

Articolo 9 – Concessione del contributo

1. Il MiSE-DGENRE provvede a pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana la graduatoria di cui all’articolo 8, comma
4. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale assume valore di notifica
agli effetti di legge.
2. E’ fatta salva la facolta’ per il beneficiario di rinunciare
formalmente ed improrogabilmente al contributo entro sessanta giorni
dalla pubblicazione della graduatoria sulla GURI mediante
raccomandata con avviso di ricevimento. Le risorse eventualmente
cosi’ liberate sono riassegnate con decreto del MiSE- DGENRE mediante
scorrimento della graduatoria.
3. I soggetti beneficiari del contributo sottoscrivono con il MiSE –
DGENRE un disciplinare, entro sessanta giorni dalla pubblicazione
sulla GURI della graduatoria a pena di decadenza dal contributo
stesso, il cui schema sara’ pubblicato sul sito del Ministero, nel
quale sono indicati:
a. gli impegni ed obblighi, con riferimento a quanto prescritto dalla
normativa comunitaria in materia di concorrenza, di informazione e
pubblicita’;
b. l’impegno all’applicazione dell’art. 11 della legge 16/01/2003, n.
3 relativa alla registrazione al sistema CUP (codice unico di
progetto) dei progetti di investimento pubblico secondo quanto
gia’ stabilito dalla deliberazione CIPE n. 143 del 2002, nonche’
l’impegno, in particolare, all’applicazione dell’articolo 3 della
legge n. 136/2010 come modificata dal decreto legge 187/2010 in
merito alla tracciabilita’ dei flussi finanziari ed alla richiesta
del CIG (codice identificativo di gara), qualora richiesto ai
sensi di legge;
c. le condizioni che possono determinare la revoca del contributo;
d. gli obblighi connessi al monitoraggio;
e. le modalita’ di comunicazione e rendicontazione delle spese
sostenute;
f. le modalita’ di comunicazione delle informazioni dei risultati
raggiunti.
4. In relazione agli obblighi di cui alla lettera d), i soggetti
beneficiari si impegnano ad effettuare, a decorrere dal termine della
realizzazione degli interventi e almeno fino al 31/12/2015, il
monitoraggio del funzionamento degli impianti e dei risultati
raggiunti a seguito della realizzazione dell’intervento.

Articolo 10 – Tempi e modalita’ di realizzazione delle iniziative
ammesse

1. I soggetti beneficiari dovranno impegnarsi a dare inizio ai
lavori, relativi al progetto ammesso a finanziamento, entro 60 giorni
solari dalla data di sottoscrizione del disciplinare di cui
all’articolo 9, comma 3 e dovranno impegnarsi a completare i lavori,
entro i dodici mesi successivi a tale data. Il termine di inizio
lavori e di fine lavori possono essere prorogati per una sola volta e
per un massimo di sei mesi secondo le modalita’ stabilite
all’articolo 12.
2. Il soggetto beneficiario dovra’ tempestivamente comunicare, a
mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, l’avvenuto inizio dei
lavori di realizzazione dell’intervento, trasmettendo la relativa
documentazione. E’ fatto espresso divieto al soggetto beneficiario di
alienare e/o dismettere l’impianto, per un periodo non inferiore a 10
(dieci) anni a partire dalla data del collaudo dell’impianto stesso.
Il soggetto beneficiario dovra’ assumere l’impegno, pena la non
ammissione all’istruttoria dell’istanza, a mantenere l’impianto
medesimo, durante il suddetto periodo, nelle migliori condizioni di
esercizio, avendo cura di attuare, anche attraverso la stipula di
apposite polizze assicurative, le necessarie precauzioni per
preservarlo da atti vandalici o comunque da azioni dirette a causare
danni all’impianto stesso, alle persone e alle cose circostanti.

Articolo 11 – Erogazione del contributo e collaudo finale

1. La prima quota del contributo concesso, pari al 45% del contributo
complessivo, e’ erogata a titolo di anticipazione, a seguito della
trasmissione da parte del soggetto beneficiario al MiSE-DGENRE della
seguente documentazione:

a. comunicazione del CUP associato al Codice Operazione
dell’intervento e del CIG (codice identificativo di gara), qualora
richiesto ai sensi di legge;
b. richiesta di erogazione del contributo a titolo di anticipazione
redatta secondo il modello di cui all’Allegato F;
c. copia del contratto di affidamento dell’incarico di progettazione
esecutiva, qualora non realizzata a cura del proponente.

2. La seconda quota del contributo concesso, pari al 50% del
contributo complessivo, e’ erogata dopo l’inizio dei lavori, a
seguito della trasmissione da parte del soggetto beneficiario al
MiSE- DGENRE della seguente documentazione:

a. richiesta di erogazione del contributo a stato avanzamento lavori
redatta secondo il modello di cui all’Allegato G;
b. dichiarazione di inizio lavori;
c. copia della carta d’identita’ del rappresentante o del soggetto
delegato a tale funzione dal soggetto beneficiario;
d. rendicontazione delle spese sostenute, in misura almeno pari al
30% del costo ammesso, e copia delle fatture originali debitamente
quietanzate, con indicazione delle singole voci di costo di cui
all’articolo 3 relative ai componenti dell’impianto e la
documentazione attestante il pagamento delle stesse;
e. il CD Rom contenente, in formato elettronico, tutta la
documentazione redatta e predisposta in attuazione dei precedenti
punti.

3. L’ultima quota, a titolo di saldo, pari al 5% del contributo
concesso, e’ erogata a seguito della completa realizzazione
dell’intervento. L’importo e’ determinato sulla base della spesa
ammissibile, effettivamente sostenuta e rendicontata, tenuto conto
altresi’ di eventuali economie e ribassi d’asta. In nessun caso il
contributo rideterminato potra’ essere superiore a quello concesso.
Il costo rendicontato complessivo dell’iniziativa non potra’,
comunque, essere superiore ad 1.000.000,00 di euro. Il trasferimento
del saldo e’ effettuato a seguito della trasmissione da parte del
soggetto beneficiario al MiSE- DGENRE della seguente documentazione:

a. richiesta di saldo redatta secondo il modello di cui all’Allegato
H;
b. rendicontazione di tutte le spese sostenute per la realizzazione
dell’intervento e copia di tutte le fatture originali, debitamente
quietanzate, con indicazione delle singole voci di costo, di cui
all’articolo 3 relative ai componenti dell’impianto, sostenute e
la documentazione attestante il pagamento delle stesse;
c. copia del certificato di regolare esecuzione lavori e collaudo
redatto da tecnico abilitato;
d. copia della dichiarazione di conformita’ dell’impianto alle regole
dell’arte, completa degli allegati obbligatori, ai sensi del D.M.
37/2008, rilasciata dall’installatore;
e. 10 foto in formato digitale ad alta qualita’ volte a fornire,
attraverso diverse inquadrature, una visione completa
dell’impianto, dei suoi particolari e del quadro di insieme in cui
si inserisce;
f. rapporto conclusivo, per gli impianti di geotermia a bassa
entalpia di cui all’articolo 3, Tabella A, lettera c), redatto e
sottoscritto da un geologo iscritto al relativo albo
professionale, che riporti i seguenti elementi di dettaglio:
– rilievo fotografico dello stato dei luoghi dopo l’intervento;
– stratigrafia con il migliore dettaglio consentito dalla tecnica di
perforazione utilizzata;
– risultati dell’eventuale Ground Response Test;
– rinvenimento di cavita’ e loro estensione verticale;
– presenza di acque sotterranee e livello piezometrico;
– perdite di fluidi di perforazione;
– tecnica di perforazione, macchinari e materiali (ivi compresi
eventuali additivi) utilizzati;
– franamenti del perforo e tecniche di intervento adottate;
– tecniche di completamento del foro ad avvenuta installazione della
sonda (ivi compresi i quantitativi e le tipologie di sospensioni
iniettate);
– eventuali inconvenienti legati alla realizzazione dei fori e
tecniche di intervento adottate;
– elementi conoscitivi aggiuntivi rilevati in fase di intervento e
non definibili in fase di progetto;
– collaudo di tenuta;
– collaudo di flusso;
– dispositivi di monitoraggio installati e possibilita’ di storage
dei dati rilevati (termometro, manometro, contatore elettrico,
ecc.);
g. il CD Rom contenente, in formato elettronico, tutta la
documentazione redatta e predisposta in attuazione dei precedenti
punti.
h. scheda di monitoraggio per la sostenibilita’ ambientale (Allegato
L), completa in ogni sua sezione e sottoscritta dal Responsabile
unico del procedimento o dal soggetto che sottoscrive il
disciplinare di cui all’art. 9, comma 3.
i. copia della polizza assicurativa dell’impianto.

4. Relativamente alle Amministrazioni centrali dello Stato, il
MiSE-DGENRE indichera’, all’atto della sottoscrizione dei relativi
disciplinari, le modalita’ di pagamento piu’ idonee a garantire il
pieno utilizzo delle risorse stesse e la tracciabilita’ delle
operazioni, anche in considerazione dei diversi regimi di
contabilita’ e dei flussi finanziari interni di ciascuna
Amministrazione beneficiaria.
5. Il trasferimento delle diverse rate di contributo e’ effettuata a
seguito dell’esito favorevole dell’istruttoria sulla documentazione
trasmessa, nonche’ dell’esito positivo di eventuali sopralluoghi
effettuati da parte del Ministero.
6. Ai fini della verifica della documentazione, il Ministero si
riserva di richiedere, tramite fax o tramite posta elettronica
certificata integrazioni, approfondimenti o rettifiche alla
documentazione prodotta, per la verifica della rispondenza della
stessa con quanto previsto dal presente avviso pubblico. In caso di
mancato invio di quanto richiesto, entro 20 giorni dalla data di
ricevimento della richiesta, il MiSE- DGENRE procede alla revoca del
contributo. A tal fine fara’ fede la marcatura temporale del fax di
ricezione o l’avviso dell’avvenuta consegna della posta certificata.
7. Resta ferma la facolta’ da parte del Ministero di richiedere in
qualsiasi momento chiarimenti in ordine all’iniziativa finanziata,
agli stati di avanzamento ed ai documenti di collaudo presentati.

Articolo 12 – Varianti in corso d’opera e proroghe

1. L’eventuale richiesta di varianti in corso d’opera da apportare
all’iniziativa finanziata, nonche’ di proroga dei termini di inizio
lavori e fine lavori, debitamente motivata e accompagnata da idonea
documentazione giustificativa, dovra’ essere trasmessa al Ministero,
esclusivamente mediante plico raccomandato all’indirizzo di cui
all’articolo 5, comma 2. Alla richiesta di proroga di inizio lavori o
fine lavori, il proponente dovra’ allegare un nuovo cronoprogramma
(art. 5, comma 1, lettera i) aggiornato sulla base delle esigenze che
hanno motivato la richiesta di proroga. Il MiSE – DGENRE comunichera’
tempestivamente l’esito della valutazione al soggetto beneficiario.
2. Non potranno essere ammesse varianti che comportino una modifica
sostanziale dell’intervento o che prevedano la realizzazione
dell’intervento su un immobile diverso da quello indicato
nell’istanza di contributo.
3. Nel caso in cui, dall’esame della documentazione trasmessa in
relazione alla variante di cui al comma 1, risulti che per la
realizzazione dell’iniziativa la potenza dell’impianto risulti
inferiore a quella sulla cui base, in applicazione delle tabelle di
cui all’Allegato D, e’ stato concesso il contributo, il MiSE- DGENRE
provvedera’ alla riduzione dello stesso in proporzione.
4. L’approvazione della richiesta di variante non puo’ comportare, in
nessun caso, l’aumento del contributo originariamente ammesso.
5. E’ consentita una sola richiesta di variante.
6. E’ consentita una sola richiesta di proroga di inizio o fine
lavori.

Articolo 13 – Verifiche e Controlli

1. Nell’ambito dei controlli sui contributi concessi a valere su
risorse comunitarie, ai sensi dell’articolo 13 del Reg. CE n.
1828/2006, il Ministero ed i competenti organi nazionali e
comunitari, potranno effettuare ispezioni presso i soggetti
beneficiari, allo scopo di verificare lo stato d’attuazione delle
iniziative agevolate, il rispetto degli obblighi previsti dal
procedimento di concessione, la veridicita’ delle dichiarazioni e
delle informazioni prodotte, l’attivita’ svolta dagli eventuali
soggetti esterni coinvolti nel procedimento e la regolarita’ di
questo ultimo.
2. Ai fini di cui al comma 1, con l’istanza di accesso ai contributi
del presente avviso, i soggetti beneficiari si impegnano a tenere a
disposizione ed esibire per verifiche e controlli, in originale,
tutta la documentazione contabile, tecnica e amministrativa relativa
alle attivita’ sviluppate per un periodo non inferiore a tre anni
dalla chiusura del POI.

Articolo 14 – Decadenza e revoca dei contributi

1. Il mancato rispetto dei termini fissati nel presente avviso
pubblico, con riferimento alla trasmissione di documentazione e
informazioni richieste ai sensi dell’articolo 7, alla sottoscrizione
del disciplinare, all’inizio ed alla fine dei lavori, tenuto conto
dell’eventuale proroga concessa ai sensi dell’articolo 12,
costituisce motivo di revoca del finanziamento.
2. Qualora dalle verifiche effettuate, si riscontri il mancato
rispetto delle norme vigenti in materia di lavori pubblici, oppure
che l’iniziativa realizzata non risponda agli obiettivi ed alle
finalita’ che ne avevano determinato l’ammissione al contributo,
tenuto altresi’ conto dei criteri che ne avevano determinato la
posizione nella graduatoria di merito di cui all’articolo 8, il
MiSE-DGENRE procedera’ alla revoca del contributo.
3. Il beneficiario puo’ sempre rinunciare al contributo per
impedimenti sopraggiunti successivamente alla presentazione
dell’istanza mediante raccomandata con avviso di ricevimento. La
comunicazione di rinuncia determina la decadenza dell’assegnazione
provvisoria del contributo, dalla data della ricezione al protocollo
del Ministero. In tal caso, qualora siano gia’ state erogate quote di
contributo, i beneficiari dovranno restituire le somme eventualmente
gia’ erogate, aumentate degli interessi legali maturati.
4. Gli impianti realizzati mediante i contributi di cui al presente
avviso non potranno essere alienati, ne’ unitamente ne’
disgiuntamente all’unita’ immobiliare sulla quale sono stati
installati, per un periodo non inferiore a 10 anni dalla data del
certificato di regolare esecuzione e collaudo pena la decadenza
immediata dal beneficio e la possibilita’ da parte del Ministero di
revocare il finanziamento provvedendo, secondo legge, al recupero
delle somme gia’ corrisposte.

Articolo 15 – Comunicazione e divulgazione dei risultati

1. Il Ministero pubblicizza le iniziative e i progetti finanziati con
il presente avviso pubblico, attraverso la divulgazione di
informazioni riguardanti tra l’altro, il soggetto/i beneficiario/i,
il costo totale, il contributo finanziario concesso.
2. I beneficiari del finanziamento sono tenuti a dare la massima
informazione e diffusione dei risultati dell’iniziativa finanziata.
3. Tutti i prodotti, i materiali e le iniziative informative
concernenti l’iniziativa finanziata devono evidenziare la fonte del
finanziamento, il logo del Ministero dello Sviluppo Economico –
Dipartimento per l’Energia- Direzione Generale per l’Energia
Nucleare, le Energie Rinnovabili e l’Efficienza Energetica e quello
del POI.

Articolo 16 – Disposizioni finali e pubblicazione

1. Per le comunicazioni e/o le informazioni inerenti il presente
avviso Pubblico, il Responsabile del procedimento e’ il dott.
Domenico Mercuri (e-mail: [email protected]).
Qualsiasi tipo di informazioni e/o richiesta di delucidazioni potra’
essere inviata al seguente indirizzo di posta elettronica:
[email protected]
2. Il presente avviso e’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana – Serie Generale; un estratto dello stesso e’
pubblicato almeno su due quotidiani a tiratura nazionale e su un
quotidiano a tiratura locale per ciascuna delle regioni interessate.
3. Nella sua versione completa e corredata di allegati il presente
avviso e’ consultabile e scaricabile ai seguenti indirizzi internet:
– Sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico (www.
sviluppoeconomico.gov.it)
– Sito del POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007 – 2013
(www.poienergia.it).
4. L’elenco delle iniziative ammesse a finanziamento (graduatoria)
sara’ consultabile e scaricabile dai su indicati indirizzi internet e
sara’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Articolo 17 – Allegati

Gli Allegati di seguito elencati costituiscono parte integrante del
presente avviso.

1. Istanza di partecipazione all’avviso (Allegato A);
2. Scheda descrittiva dell’intervento da realizzare (Allegato B);
3. Specifiche tecniche (Allegato C);
4. Costi massimi ammissibili (Allegato D);
5. Indicazioni per la redazione del piano di comunicazione (Allegato
E);
6. Richiesta di erogazione del contributo a titolo di anticipazione
(Allegato F);
7. Richiesta di erogazione del contributo a stato avanzamento lavori
– SAL (Allegato G);
8. Richiesta di erogazione del contributo a saldo (Allegato H);
9. Criteri di valutazione (Allegato I);
10. Scheda di monitoraggio per la sostenibilita’ ambientale (Allegato
L).

Roma, 30 dicembre 2010

Il direttore generale: Romano

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato C

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato D

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato E

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato F

arte di provvedimento in formato grafico

Allegato G

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato H

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato I

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato L

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – COMUNICATO – Avviso pubblico per il finanziamento di progetti esemplari di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici pubblici (11A00869) – (GU n. 22 del 28-1-2011

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