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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 10 dicembre 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 10 dicembre 2010 - Attuazione dell'articolo 30, comma 27, della legge 23 luglio 2009, n. 99, in materia di rapporti intercorrenti fra i gestori delle reti elettriche, le societa' di distribuzione in concessione, i proprietari di reti private ed i clienti finali collegati a tali reti. (10A15550) - (GU n. 305 del 31-12-2010 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 10 dicembre 2010

Attuazione dell’articolo 30, comma 27, della legge 23 luglio 2009, n.
99, in materia di rapporti intercorrenti fra i gestori delle reti
elettriche, le societa’ di distribuzione in concessione, i
proprietari di reti private ed i clienti finali collegati a tali
reti. (10A15550)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’art. 30, comma 27, della legge 23 luglio 2009, n. 99 (di
seguito: legge n. 99/09), in base al quale, al fine di garantire e
migliorare la qualita’ del servizio elettrico ai clienti finali
collegati, attraverso reti private con eventuale produzione interna,
al sistema elettrico nazionale di cui all’art. 2 del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79, il Ministero dello sviluppo
economico e’ incaricato di determinare nuovi criteri per la
definizione dei rapporti intercorrenti fra il gestore della rete, le
societa’ di distribuzione in concessione, il proprietario delle reti
private ed il cliente finale collegato a tali reti;
Visto l’art. 33 della legge n. 99/09, che individua la fattispecie
delle «Reti interne di utenza»;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito:
decreto legislativo n. 79/99), ed in particolare:
l’art. 3, comma 1, che stabilisce che il gestore della rete di
trasmissione nazionale ha l’obbligo di connettere alla rete di
trasmissione nazionale tutti i soggetti che ne facciano richiesta,
senza compromettere la continuita’ del servizio e purche’ siano
rispettate le regole tecniche di cui al comma 6 del medesimo
articolo, nonche’ le condizioni tecnico-economiche di accesso e di
interconnessione fissate dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas;
l’art. 9, comma 1, che stabilisce che le imprese titolari di una
concessione di distribuzione di energia elettrica hanno l’obbligo di
connettere alle proprie reti tutti i soggetti che ne facciano
richiesta, senza compromettere la continuita’ del servizio e purche’
siano rispettate le regole tecniche nonche’ le deliberazioni emanate
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas in materia di
tariffe, contributi ed oneri;
l’art. 14, comma 5-quinquies, che stabilisce che, dal 1° luglio
2007, ogni cliente finale ha diritto di stipulare contratti di
fornitura di energia elettrica con qualsiasi fornitore, sia in Italia
che all’estero;
Visto l’art. 2, comma 1, lettera t), del decreto legislativo 30
maggio 2008, n. 115, che individua la fattispecie dei «sistemi
efficienti di utenza»;
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
dell’Unione europea del 13 luglio 2009, n. 2009/72/CE, relativa a
norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica, e in
particolare l’art. 28, che individua la fattispecie dei «sistemi di
distribuzione chiusi»;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato del 25 giugno 1999, di determinazione dell’ambito
della rete elettrica di trasmissione nazionale;
Visti i decreti del Ministro delle attivita’ produttive di rilascio
o di conferma delle concessioni dell’attivita’ di distribuzione di
energia elettrica, in particolare nelle parti in cui individuano le
c.d. «reti con obbligo di connessione di terzi»;
Considerato che il quadro normativo e regolatorio vigente riconduce
alla fattispecie delle «reti con obbligo di connessione di terzi»
diverse tipologie di reti elettriche, i cui gestori, tuttavia, non
sono tutti sottoposti all’obbligo di connettere alla propria rete i
soggetti che ne fanno richiesta;
Considerato che l’obbligo di connettere alla propria rete tutti i
soggetti che ne fanno richiesta (di seguito: «obbligo di connessione
di terzi») e’ uno degli obblighi posti in capo ai soli gestori di
rete titolari di una concessione di trasmissione o di distribuzione
di energia elettrica, in qualita’ di soggetti erogatori di un
servizio di pubblica utilita’;
Considerato che la normativa primaria impone ai soli gestori
titolari di una concessione di trasmissione o di distribuzione di
energia elettrica l’obbligo di connettere alla propria rete tutti i
soggetti che ne fanno richiesta;
Considerato che i soggetti connessi direttamente alle reti
pubbliche possono stipulare contratti di fornitura di energia
elettrica con qualsiasi fornitore, sottoscrivendo, a tal fine,
appositi contratti per l’erogazione dei servizi di pubblica utilita’
di trasporto e dispacciamento dell’energia elettrica (nel seguito:
accesso al sistema elettrico) con le imprese concessionarie di tali
servizi;
Considerato che, ai sensi del decreto legislativo n. 79/99, anche
ai clienti finali connessi a reti elettriche diverse da quelle
gestite dai titolari di una concessione (di seguito: reti private)
deve essere garantito il diritto di scelta del proprio fornitore;
Considerato che il diritto di cui al precedente alinea corrisponde
all’obbligo, per il soggetto che gestisce una rete privata, di
consentire l’accesso al sistema elettrico ai soggetti connessi alla
propria rete che ne facciano richiesta, a garanzia del diritto di
liberta’ di scelta del fornitore di energia elettrica;
Considerato che l’obbligo di cui al precedente alinea (di seguito:
obbligo di libero accesso al sistema elettrico), che e’ posto in capo
anche ai gestori di reti elettriche in concessione, non comporta
necessariamente anche l’obbligo di connettere alla propria rete tutti
i soggetti che ne fanno richiesta;
Considerato che i soggetti connessi direttamente ad una rete
elettrica gestita da un soggetto titolare di una concessione di
trasmissione o di distribuzione di energia elettrica (di seguito
anche: rete pubblica) hanno accesso al sistema elettrico e possono
esercitare il diritto di scelta del proprio fornitore di energia
elettrica;
Considerato che, ai sensi dell’art. 33, comma 1, lettera c), della
legge n. 99/09, una Rete interna di utenza e’ una rete «non
sottoposta all’obbligo di connessione di terzi, fermo restando il
diritto per ciascuno dei soggetti ricompresi nella medesima rete di
connettersi, in alternativa alla rete con obbligo di connessione di
terzi», e che, pertanto, una Rete interna di utenza e’ una rete con
obbligo di libero accesso al sistema;
Considerato che possono presentarsi alcune situazioni particolari
nelle quali reti elettriche private esistenti, aventi particolari
caratteristiche tecniche, di ubicazione o di estensione territoriale,
potrebbero consentire di evitare duplicazioni di infrastrutture e, di
conseguenza, ridurre i costi per la connessione alla rete pubblica di
nuovi soggetti o di soggetti gia’ connessi a reti elettriche private
che intendono esercitare il loro diritto di accesso al sistema
elettrico;
Considerato che l’accesso al sistema elettrico, per i soggetti
connessi ad una rete privata, puo’ essere garantito:
a) mediante la realizzazione di una nuova connessione diretta
alla rete pubblica;
b) mediante l’utilizzo della rete privata a cui il soggetto e’
gia’ connesso;
Considerato che gli impianti elettrici asserviti ad utenze nella
titolarita’ di un unico soggetto giuridico, o di soggetti
appartenenti al medesimo gruppo societario, possono essere
considerate come «sistemi di auto-approvvigionamento energetico» di
un cliente finale e, conseguentemente, non costituiscono «reti
elettriche»;
Considerato che i sistemi di auto-approvvigionamento energetico,
per come sono definiti, costituiscono di norma sistemi
territorialmente confinati;
Considerato che un sistema di auto-approvvigionamento energetico in
cui e’ presente un unico soggetto giuridico, o piu’ soggetti
appartenenti allo stesso gruppo societario, e’ assimilabile ad un
unico cliente finale;
Considerato che, in relazione alla determinazione dei corrispettivi
tariffari di trasmissione e di distribuzione, nonche’ dei
corrispettivi tariffari a copertura degli oneri generali di sistema,
l’art. 33 della legge n. 99/09 ha introdotto una disposizione
innovativa rispetto al regime previgente, limitatamente alla norma di
cui al comma 5 del medesimo articolo;
Considerato che il regime di determinazione dei corrispettivi
previsto dall’art. 33, comma 6, della legge n. 99/2009, introduce
condizioni di miglior favore per i soggetti facenti parte di una Rete
interna di utenza;
Considerato che le condizioni di miglior favore di cui al
precedente alinea potrebbero indurre uno sviluppo eccessivo e
incontrollato delle Reti interne di utenza;
Ritenuto opportuno porre alla base dei nuovi criteri per la
definizione dei rapporti intercorrenti fra il gestore della rete, le
societa’ esercenti i servizi di trasporto dell’energia elettrica in
concessione, il proprietario delle reti private ed il cliente finale
collegato a tali reti, la separazione esplicita tra l’obbligo di
connettere alla propria rete tutti i soggetti che ne fanno richiesta
(obbligo di connessione di terzi), e l’obbligo di consentire
l’accesso al sistema elettrico ai soggetti gia’ connessi alla propria
rete (obbligo di libero accesso al sistema);
Ritenuto opportuno, per le finalita’ del presente decreto,
introdurre la fattispecie di sistema di auto-approvvigionamento
energetico;
Ritenuto opportuno ribadire che, ai sensi del decreto legislativo
n. 79/99, l’obbligo di connessione di terzi e’ posto in capo ai soli
gestori titolari di una concessione di trasmissione o di
distribuzione di energia elettrica;
Ritenuto opportuno prevedere che tutti i gestori di reti elettriche
private siano sottoposti all’obbligo di libero accesso al sistema;
Ritenuto opportuno che l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
disciplini i rapporti, ivi incluse le condizioni economiche, tra un
gestore di rete sottoposto all’obbligo di libero accesso al sistema e
il gestore concessionario del pubblico servizio di distribuzione o di
trasmissione dell’energia elettrica, con l’obiettivo di garantire
condizioni efficienti per l’accesso alla rete pubblica da parte dei
soggetti che ne fanno richiesta, siano essi gia’ connessi ad un rete
privata ovvero richiedenti una nuova connessione;
Ritenuto opportuno che l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
individui altresi’ i criteri e le condizioni in base ai quali un
gestore di rete concessionario puo’ disporre delle infrastrutture di
un gestore di rete caratterizzato dell’obbligo di libero accesso al
sistema per l’esecuzione di attivita’ legate all’erogazione di un
servizio di pubblica utilita’;
Ritenuto opportuno prevedere che i «sistemi di
auto-approvvigionamento energetico» non siano soggetti all’obbligo di
connessione di terzi e all’obbligo di libero accesso al sistema;
Ritenuto opportuno, ai fini della determinazione dei corrispettivi
tariffari di cui all’art. 33, comma 5, della legge n. 99/09,
assimilare un sistema di auto-approvvigionamento energetico in cui e’
presente un unico soggetto giuridico, o soli soggetti appartenenti
allo stesso gruppo societario, ad un unico cliente finale;
Ritenuto opportuno precisare ulteriori aspetti dell’art. 33 della
legge n. 99/09, al fine di indirizzare la definizione dei
provvedimenti applicativi da parte dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas;
Ritenuto opportuno che l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
monitori l’aggiornamento dei soggetti appartenenti ad una Rete
interna di utenza, prevedendo opportuni accorgimenti atti a contenere
l’estensione territoriale di dette reti.

Decreta:

Art. 1

Oggetto e finalita’

1. Il presente decreto individua criteri per la definizione dei
rapporti intercorrenti fra gestori di reti elettriche di trasmissione
e di distribuzione in concessione, gestori di reti elettriche private
e soggetti connessi a tali reti, in attuazione dell’art. 30, comma
27, della legge n. 99/09.
2. Il presente decreto individua altresi’ alcuni elementi di
raccordo della disciplina per i sistemi e le reti elettriche private
e le Reti interne di utenza di cui all’art. 33 della legge n. 99/09.

Art. 2

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si applicano le seguenti
definizioni:
a) «diritto di libero accesso al sistema elettrico»: e’ il
diritto di un soggetto connesso ad una rete privata di accedere, su
richiesta, alla rete pubblica, a garanzia della liberta’ di scelta
del proprio fornitore di energia elettrica;
b) «obbligo di connessione di terzi»: e’ l’obbligo, posto in capo
ad un gestore di una rete elettrica, di connettere alla propria rete
tutti i soggetti che ne fanno richiesta, senza compromettere la
continuita’ del servizio e purche’ siano rispettate le regole
tecniche all’uopo previste;
c) «rete con obbligo di connessione di terzi»: e’ una rete
elettrica gestita da un gestore che ha l’obbligo di connettere tutti
i soggetti che ne fanno richiesta;
d) «rete con obbligo di libero accesso al sistema elettrico»: e’
una rete elettrica gestita da un gestore che ha l’obbligo di
permettere che i soggetti connessi alla propria rete possano
esercitare il diritto di libero accesso al sistema elettrico;
e) «rete pubblica»: e’ la rete elettrica gestita da un soggetto
titolare di una concessione di trasmissione o di distribuzione di
energia elettrica;
f) «sistema di auto-approvvigionamento energetico»:
configurazione impiantistica in cui uno o piu’ impianti di produzione
di energia elettrica, anche nella titolarita’ di un soggetto diverso
dal cliente finale, sono direttamente connessi, per il tramite di un
collegamento privato, agli impianti per il consumo di un unico
soggetto giuridico, o di piu’ soggetti appartenenti al medesimo
gruppo societario, e sono realizzati all’interno dell’area di
proprieta’ o nella disponibilita’ del medesimo cliente o gruppo
societario.

Art. 3

Obbligo di connessione di terzi

1. Ai sensi dell’art. 3, comma 1, del decreto legislativo n. 79/99,
il gestore della rete di trasmissione nazionale (oggi Terna S.p.A.)
ha l’obbligo di connessione di terzi con riferimento al proprio
ambito di concessione.
2. Ai sensi dell’art. 9, comma 1, del decreto legislativo n. 79/99,
le imprese titolari di una concessione di distribuzione di energia
elettrica hanno l’obbligo di connessione di terzi con riferimento al
proprio ambito di concessione.

Art. 4

Obbligo di libero accesso al sistema elettrico

1. Tutte le reti elettriche private, ivi incluse le Reti interne di
utenza di cui all’art. 33 della legge n. 99/09, sono reti con obbligo
di libero accesso al sistema elettrico, fatto salvo quanto previsto
all’art. 6, comma 1.
2. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas individua le
modalita’ per l’esercizio del diritto di libero accesso al sistema
elettrico da parte dei soggetti connessi alle reti con obbligo di
libero accesso al sistema elettrico.

Art. 5

Obbligo di messa a disposizione delle infrastrutture
per l’esecuzione di attivita’ legate al servizio di pubblica utilita’

1. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas determina i criteri
e le condizioni in base ai quali un gestore di rete titolare di una
concessione di distribuzione o di trasmissione dell’energia elettrica
puo’ disporre delle infrastrutture di un gestore di rete sottoposto
all’obbligo di libero accesso al sistema elettrico, per l’esecuzione
di attivita’ legate all’erogazione del servizio di distribuzione o di
trasmissione, ivi inclusa l’erogazione del servizio di connessione.
2. Per disciplinare il caso di cui al comma 1, l’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas individua altresi’ i rapporti, ivi
incluse le condizioni economiche, tra un gestore di rete sottoposto
all’obbligo di libero accesso al sistema e il gestore titolare di una
concessione di distribuzione o di trasmissione dell’energia
elettrica, con l’obiettivo di garantire condizioni efficienti per
l’accesso alla rete pubblica da parte dei soggetti che ne fanno
richiesta, siano essi gia’ connessi ad un rete privata ovvero
richiedenti una nuova connessione.

Art. 6

Sistemi di auto-approvvigionamento energetico

1. I sistemi di auto-approvvigionamento energetico non sono
soggetti all’obbligo di connessione di terzi e all’obbligo di libero
accesso al sistema.
2. Ai sistemi di auto-approvvigionamento energetico in cui e’
presente un unico soggetto giuridico, o piu’ soggetti appartenenti
allo stesso gruppo societario, i corrispettivi tariffari di cui
all’art. 33, comma 5, della legge n. 99/09, si applicano
esclusivamente all’energia elettrica prelevata nei punti di
connessione alla rete pubblica o a parametri relativi al medesimo
punto di connessione, fermo restando quanto stabilito dall’art. 10,
comma 2, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115.

Art. 7

Modalita’ di applicazione dell’art. 33
della legge n. 99 del 2009

1. I corrispettivi tariffari richiamati all’art. 33, comma 6, della
legge n. 99/09 sono tutti i corrispettivi individuati al comma 5 del
medesimo articolo, vale a dire:
a) i corrispettivi tariffari di trasmissione e di distribuzione;
b) i corrispettivi tariffari a copertura degli oneri generali di
sistema di cui all’art. 3, comma 11, del decreto legislativo n.
79/99;
c) i corrispettivi tariffari a copertura degli oneri ai sensi
dell’art. 4, comma 1, del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368.
2. Ai sensi dell’art. 33, comma 6, della legge n. 99/09, alle Reti
interne di utenza continuano ad applicarsi le modalita’ di
determinazione dei corrispettivi di cui al comma 1 stabilite dal
decreto legislativo n. 79/99 e dai suoi provvedimenti attuativi, che
prevedono l’applicazione dei suddetti corrispettivi esclusivamente
all’energia elettrica prelevata nei punti di connessione con la rete
pubblica.
3. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas verifica che
eventuali oneri a carico degli esercenti dei servizi di trasmissione
e distribuzione dell’energia elettrica, derivanti dall’applicazione
del comma 2, siano compensati.
4. L’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas individua apposite
misure per monitorare l’aggiornamento dei soggetti appartenenti ad
una Rete interna di utenza, prevedendo opportuni accorgimenti atti a
contenere l’estensione territoriale di tali reti.

Art. 8

Disposizioni finali

1. Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla data
di pubblicazione.
Roma, 10 dicembre 2010

Il ministro: Romani

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 10 dicembre 2010

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