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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 17 aprile 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 17 aprile 2008 - Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e degli impianti di trasporto di gas naturale con densita' non superiore a 0,8. (GU n. 107 del 8-5-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 17 aprile 2008

Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio
e sorveglianza delle opere e degli impianti di trasporto di gas
naturale con densita’ non superiore a 0,8.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
di concerto con
IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto il decreto del Ministro dei trasporti e dell’aviazione
civile del 23 febbraio 1971, n. 2445, con il quale sono state
approvate le norme tecniche per gli attraversamenti e per i
parallelismi di condotte e canali convoglianti liquidi e gas con
ferrovie ed altre linee di trasporto;
Visto il decreto del Ministro dell’interno del 24 novembre 1984
concernente le norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la
distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con
densita’ non superiore a 0,8;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e dell’aviazione
civile del 2 novembre 1987, n. 975, con il quale e’ stata approvata
la parziale modifica delle disposizioni concernenti la sistemazione
delle apparecchiature di controllo e dei congegni di intercettazione
espresse al punto 2.5.1. del soprarichiamato decreto del 23 febbraio
1971, n. 2445, ed e’ stato stabilito che le linee ferroviarie,
realizzate nell’ambito dei centri abitati, con impianti aventi
caratteristiche costruttive di linea metropolitana debbano essere
considerate, sotto il profilo tecnico, tranvie, ai sensi dell’art. 12
del regio decreto-legge 23 agosto 1919, n. 303, pertanto non soggette
alle norme relative agli attraversamenti, di cui al soprarichiamato
decreto n. 2445;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive
modifiche recante norme di sicurezza per gli impianti di
telecomunicazioni;
Visto il decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante il
riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell’art. 11 della
legge 29 luglio 2003, n. 229;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 12 gennaio
1998, n. 37 recante disciplina dei procedimenti relativi alla
prevenzione incendi, a norma dell’art. 20, comma 8, della legge 15
marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Ministro dell’interno del 16 novembre 1999
contenente modificazioni al decreto del 24 novembre 1984
soprarichiamato;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 di attuazione
della direttiva 98/30 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22
giugno 1998 recante norme comuni per il mercato interno del gas
naturale, a norma dell’art. 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144 (
di seguito richiamato come il decreto legislativo n. 164/2000);
Visto l’art. 27 del soprarichiamato decreto legislativo n.
164/2000, che prevede che vengano emanate con decreto del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, ora Ministero dello
sviluppo economico, le norme tecniche sui requisiti minimi di
progettazione, costruzione ed esercizio delle opere e impianti di
trasporto, di distribuzione, di linee dirette, di stoccaggio di gas,
e degli impianti di gas naturale liquefatto GNL, per la connessione
del sistema gas, nonche’ le norme tecniche sulle caratteristiche
chimico-fisiche e del contenuto di altre sostanze del gas da
vettoriare, al fine di garantire la possibilita’ di interconnessione
e l’interoperabilita’ dei sistemi, in modo obiettivo e non
discriminatorio, anche nei confronti degli scambi trasfrontalieri con
altri Stati membri dell’Unione europea;
Visto il decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427 contenente
modifiche ed integrazioni alla legge 21 giugno 1986, n. 317,
concernente la procedura di informazione nel settore delle norme e
regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della
societa’ dell’informazione, in attuazione delle direttive del
Parlamento europeo e del Consiglio 98/34/CE del 22 giugno 1998 e
98/48/CE del 20 luglio 1998;
Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 recante
modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 concernente
le norme di sicurezza per gli impianti di telecomunicazioni;
Visto il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti del 10 agosto 2004 concernente modifiche alle «Norme
tecniche per gli attraversamenti e per i parallelismi di condotte e
canali convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed altre linee di
trasporto»;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239 recante il riordino del
settore energetico, nonche’ delega al Governo per il riassetto delle
disposizioni vigenti in materia di energia;
Visto il decreto del Ministero delle attivita’ produttive del 1°
dicembre 2004, n. 329 concernente il regolamento recante norme per la
messa in servizio ed utilizzazione delle attrezzature a pressione e
degli insiemi di cui all’art. 19 del decreto legislativo 25 febbraio
2000, n. 93;
Acquisiti i pareri del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, del Ministero della salute, del Ministero
delle comunicazioni, del Ministero degli interni, del Ministero delle
infrastrutture e del Ministero per i trasporti e la navigazione
civile;
Considerato che nelle date 28 giugno 2006 e 11 gennaio 2007 e’
stata espletata la procedura d’informazione nel settore delle norme e
regolamentazioni tecniche di cui alla direttiva del Parlamento
europeo e del Consiglio 98/34 modificata dalla direttiva del
Parlamento europeo e del Consiglio 98/48 soprarichiamate;
Considerata l’opportunita’ di emanare distinti decreti
concernenti i diversi aspetti della materia, di cui all’art. 27 del
soprarichiamato decreto legislativo n. 164/2000, data la vastita’
della stessa;
Ritenuta l’opportunita’ che il decreto recante norme tecniche sui
requisiti minimi di progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e
sorveglianza delle opere e degli impianti di trasporto del gas
naturale con densita’ non superiore a 0,8 venga emanato di concerto
con il Ministero dell’interno al fine di fornire agli operatori del
settore un quadro unico ed organico di norme di riferimento per i
vari aspetti tecnici coinvolti nella progettazione, costruzione,
collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere ed impianti di
trasporto del gas naturale con densita’ non superiore a 0,8 anche in
relazione alle innovazioni tecnologiche intervenute nelle prestazioni
dei materiali utilizzati per la realizzazione delle condotte e dei
metodi di posa in opera delle stesse;

Decreta:

Art. 1.
Scopo e campo di applicazione

1. Il presente decreto ha per scopo l’emanazione della regola
tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e
sorveglianza delle opere e degli impianti di trasporto del gas
naturale con densita’ non superiore a 0,8, al fine di garantire la
sicurezza, ivi compresi gli aspetti di sicurezza antincendio, e la
possibilita’ di interconnessione e l’interoperabilita’ dei sistemi
stessi, di cui all’allegato A, recante «Regola tecnica per la
progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle
opere e degli impianti di trasporto del gas naturale con densita’ non
superiore a 0,8», che costituisce parte integrante e sostanziale del
presente decreto.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano agli impianti o
sistemi di trasporto di nuova realizzazione, nonche’ a quelli
esistenti all’atto dell’entrata in vigore del presente decreto, solo
nel caso di modifiche sostanziali come definite in allegato A.
3. Nel caso di modifiche sostanziali le disposizioni di cui al
comma 1 si applicano solo alle parti oggetto di modifica, fermo
restando il rispetto delle preesistenti condizioni di sicurezza per
le parti non oggetto di modifica.

Art. 2.
Clausola di reciproco riconoscimento

1. Le attrezzature a pressione standard quali ad esempio le
valvole, i regolatori di pressione, le valvole di sicurezza, i
filtri, i recipienti a pressione, gli scambiatori di calore, devono
essere conformi al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93 di
attuazione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
97/23 del 27 maggio 1997.
2. Tutte le apparecchiature utilizzate devono essere conformi,
quando applicabili, anche al decreto del Presidente della Repubblica
23 marzo 1998, n. 126 di attuazione della direttiva del Parlamento
europeo e del Consiglio 94/9/CE, al decreto legislativo 12 giugno
2003, n. 233 di attuazione della direttiva del Parlamento europeo e
del Consiglio 1999/92/CE del 16 dicembre 1999, al decreto del
Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246 di attuazione
della direttiva del Consiglio 89/106/CEE del 21 dicembre 1998 e
relativi mandati.
3. Le norme, di cui al presente decreto, suoi allegati, e
qualsiasi futura modifica, non producono l’effetto di creare
specificazioni di prodotto obbligatorie applicabili a prodotti che
ricadono al di fuori del campo di applicazione delle suddette
direttive e che sono legalmente fabbricati e/o commercializzati in un
altro Stato membro dell’Unione europea, in Turchia o in uno stato
dell’EFTA, parte contraente dell’accordo SEE.
4. Se le autorita’ competenti possono provare che un prodotto
specifico legalmente fabbricato e/o commercializzato in uno Stato
membro dell’Unione europea, in Turchia, o in uno Stato dell’EFTA,
parte contraente l’accordo SEE, non garantisce un livello di
protezione equivalente a quello richiesto dalla presente normativa,
possono rifiutare l’immissione in commercio o farlo ritirare dal
mercato dopo aver indicato per iscritto al fabbricante o al
distributore (colui che commercializza il prodotto) quali elementi
delle loro regole tecniche nazionali impediscono la
commercializzazione del prodotto in questione, e dimostrato, in base
a tutti gli elementi scientifici pertinenti, a disposizione delle
autorita’ competenti, per quali motivi vincolanti di interesse
generale dette regole tecniche devono essere imposte al prodotto
interessato e che non sono accettabili regole meno restrittive, e
invitato l’operatore economico a formulare le proprie eventuali
osservazioni, entro il termine di almeno quattro settimane o venti
giorni lavorativi, prima che venga adottato nei suoi confronti un
provvedimento individuale di divieto di commercializzare il prodotto
in questione e tenuto debitamente conto di tali osservazioni nella
motivazione della decisione definitiva. L’autorita’ competente
notifica il provvedimento individuale di divieto, indicando i mezzi
di ricorso a disposizione dell’operatore economico interessato.
5. Le prescrizioni delle norme indicate nell’allegato A non si
applicano alla progettazione, alla costruzione ed al collaudo delle
attrezzature a pressione standard ricadenti nel campo di applicazione
del medesimo decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93 di
attuazione della direttiva 97/23/CE soprarichiamato.

Art. 3.
P r o c e d u r e

1. Per le opere e gli impianti di cui all’art. 1, comma 1, del
presente decreto, qualora per particolari esigenze di carattere
tecnico e/o di esercizio, non fosse possibile il rispetto delle
disposizioni stabilite dal presente decreto, il soggetto interessato
puo’ presentare domanda motivata di deroga secondo il procedimento di
cui all’art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio
1998, n. 37. Per l’esame delle deroghe, il Comitato tecnico regionale
di prevenzione incendi, di cui all’art. 20 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, e’ integrato da un
rappresentante rispettivamente: del Ministero dello sviluppo
economico, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare, del Ministero delle infrastrutture, del Ministero per i
trasporti e l’aviazione civile e del Comitato italiano gas.
2. Agli impianti ed alle opere di cui all’art. 1, comma 1, del
presente decreto, soggette al rilascio del parere del Ministero delle
comunicazioni si applicano le procedure tecnico amministrative di cui
al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.
3. Agli impianti ed alle opere di cui all’art. 1, comma 1 del
presente decreto, soggette al rilascio delle autorizzazioni di cui al
decreto del Ministro per i trasporti e l’aviazione civile 23 febbraio
1971, n. 2445 e successive modificazioni, si applicano le procedure e
le annesse «Norme tecniche» previste dalle predette norme.

Art. 4.
Disposizioni finali

1. Il Comitato italiano gas assicura l’invio alle strutture del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco delle norme tecniche citate
nell’allegato A del presente decreto ed i relativi aggiornamenti, al
fine di assicurare l’espletamento dei servizi istituzionali di
competenza.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto non sono piu’ applicabili le prescrizioni di cui alla parte
prima e quarta del decreto del Ministro dell’interno 24 novembre 1984
recante: «Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la
distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con
densita’ non superiore a 0,8» e successive modifiche, per quanto
inerente agli impianti di trasporto di cui al presente decreto.
3. Il presente decreto entra in vigore il centottantesimo giorno
successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 17 aprile 2008
Il Ministro
dello sviluppo economico
Bersani
Il Ministro dell’interno
Amato

Allegato A………………………………………………» 36
1. Disposizioni generali………………………………» 37
1.1 Scopo ed ambito di applicazione…………………….» 37
1.2 Definizioni………………………………………» 38
1.3 Classificazione delle condotte……………………..» 40
1.4 Livelli di pressione……………………………….» 40
1.5 Gestione della sicurezza del sistema di trasporto…….» 42
2. Criteri di progettazione……………………………» 43
2.1 Criteri di progetto e grado di utilizzazione…………» 43
2.2 Scelta del tracciato………………………………» 44
2.3 Sezionamento in tronchi……………………………» 44
2.4 Profondita’ di interramento………………………..» 45
2.5 Distanze di sicurezza delle condotte………………..» 46
2.5.1 Distanze di sicurezza nei confronti di fabbricati…» 46
2.5.2 Distanze di sicurezza nei confronti di nuclei
abitati…………………………………………………» 47
2.5.3 Distanze di sicurezza nei confronti di luoghi di
concentrazione di persone…………………………………» 48
2.5.4 Distanze di sicurezza per condotte a mare………..» 48
2.6 Distanze da linee elettriche……………………….» 48
2.7 Parallelismi ed attraversamenti…………………….» 49
2.8 Manufatti di protezione……………………………» 51
2.9 Criteri di progetto dei punti di linea (punti di
intercettazione di linea, nodi, stazioni di lancio e ricevimento
apparati per la pulizia e l’ispezione interna)………………» 52
2.10 Impianti di riduzione della pressione compresi nelle
condotte di trasporto (con esclusione di quelli al servizio delle
utenze industriali e REMI)………………………………..» 52
2.10.1 Progettazione………………………………..» 52
2.10.2. Impianto all’aperto con recinzione…………….» 53
2.10.3 Impianto in cabina o altro tipo di alloggiamento con
recinzione………………………………………………» 53
2.10.4 Impianto in cabina o altro tipo di alloggiamento senza
recinzione (senza preriscaldo e con pressione di monte compresa tra
12 e 5 bar)……………………………………………..» 54
2.10.5 Circuito principale del gas……………………» 55
2.10.6 Intercettazione del flusso del gas……………..» 55
2.10.7 Sezionamento dell’impianto…………………….» 55
2.10.8 Dispositivi per la limitazione della pressione…..» 55
2.10.9 Apparecchi di riscaldamento a fiamma libera……..» 55
2.11 Criteri di progetto delle centrali di compressione…..» 56
2.12 Progettazione della protezione contro la corrosione….» 57
3. Materiali…………………………………………» 57
3.1 Generalita……………………………………….» 57
4. Costruzione in cantiere…………………………….» 58
4.1 Premessa…………………………………………» 58
4.2 Posa delle condotte e degli impianti a terra e in mare..» 58
4.3 Giunzione delle condotte…………………………..» 58
4.4 Collaudo in opera delle condotte……………………» 59
4.5 Messa in esercizio e consegna della condotta e dei relativi
impianti all’esercizio……………………………………» 60
5. Esercizio…………………………………………» 60
5.1 Gestione della rete……………………………….» 60
5.2 Caratteristiche minime di dispacciamento…………….» 61
5.3 Dati per il controllo della rete……………………» 61
5.4 Sistemi di comunicazione…………………………..» 61
5.5 Gestione delle emergenze…………………………..» 61
6. Ispezione e manutenzione……………………………» 62
6.1 Criteri generali………………………………….» 62
6.2 Sorveglianza delle condotte a terra…………………» 63
6.3 Sorveglianza delle condotte a mare………………….» 63
6.4 Misure e controlli per la protezione contro la
corrosione………………………………………………» 63
6.5 Ispezioni interne delle condotte……………………» 64
6.6 Manutenzione degli impianti, dei punti di linea e delle
centrali di compressione………………………………….» 64
6.7 Apparati a pressione………………………………» 64
6.7.1 Recipienti……………………………………» 65
6.7.2 Accessori di sicurezza…………………………» 65
7. Installazioni interne delle utenze industriali………..» 66
7.1 Generalita……………………………………….» 66
7.2 Condotta di alimentazione………………………….» 66
7.3 Impianti di riduzione e misura della pressione all’interno
delle utenze industriali………………………………….» 67
7.4 Rete di adduzione…………………………………» 67

—-> Vedere allegato da pag. 36 a pag. 67

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