MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 21 aprile 2011 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 21 aprile 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 21 aprile 2011 - Disposizioni per governare gli effetti sociali connessi ai nuovi affidamenti delle concessioni di distribuzione del gas in attuazione del comma 6, dell'art. 28 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante norme comuni per il mercato interno del gas. (11A05511) - (GU n. 102 del 4-5-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 21 aprile 2011

Disposizioni per governare gli effetti sociali connessi ai nuovi
affidamenti delle concessioni di distribuzione del gas in attuazione
del comma 6, dell’art. 28 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.
164, recante norme comuni per il mercato interno del gas. (11A05511)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

E

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante norme
comuni per il mercato interno del gas, ed in particolare l’articolo
28, comma 6, che stabilisce che, al fine di individuare gli strumenti
utili a governare gli effetti sociali della trasformazione del gas e
la progressiva armonizzazione dei trattamenti economici e normativi,
il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali garantiscono, nella fase di avvio del processo di
liberalizzazione, il coinvolgimento dei soggetti sociali anche a
mezzo di opportune forme di concertazione e che, in particolare, i
suddetti Ministri definiscono, con proprio provvedimento, le
condizioni minime al cui rispetto sono tenuti i nuovi gestori di reti
di distribuzione per un’adeguata gestione degli effetti occupazionali
connessi alle trasformazioni del settore gas.
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, ed in
particolare gli articoli 14 e 15 sull’attivita’ di distribuzione e il
regime di transizione;
Vista la legge 23 agosto 2004, n.239, recante riordino del settore
energetico la quale, ai sensi dell’articolo 117, terzo comma, della
Costituzione, stabilisce disposizioni per il settore energetico atte
a garantire la tutela della concorrenza e dei livelli essenziali
delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, ed in
particolare l’articolo 1, comma 2, lettera c) secondo cui le
attivita’ di distribuzione di gas sono attribuite in concessione
secondo le disposizioni di legge;
Vista la legge 23 febbraio 2006, n. 51, di conversione in legge del
decreto legge 30 dicembre 2005, n. 273, recante definizione e proroga
dei termini, nonche’ conseguenti disposizioni urgenti, ed in
particolare l’articolo 23 relativo ai nuovi termini del regime di
transizione nell’attivita’ di distribuzione;
Vista la legge 29 novembre 2007, n. 222, concernente la conversione
in legge, con modificazioni, del decreto legge 1° ottobre 2007, n.
159, recante interventi urgenti in materia economico – finanziaria,
per lo sviluppo e l’equita’ sociale, ed in particolare l’articolo
46-bis, comma 1, che nell’ambito delle disposizioni in materia di
concorrenza e qualita’ dei servizi essenziali nel settore della
distribuzione del gas, stabilisce che con decreto dei Ministri dello
sviluppo economico e per i rapporti con le regioni, sentita la
Conferenza unificata e su parere dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas, sono individuati i criteri di gara e di
valutazione dell’offerta per l’affidamento del servizio di
distribuzione del gas previsto dall’articolo 14, comma 1, del decreto
legislativo 23 maggio 2000, n. 164, tenendo conto in materia
adeguata, oltre che delle condizioni economiche offerte, e in
particolare di quelle a vantaggio dei consumatori, degli standard
qualitativi e di sicurezza del servizio, dei piani di investimento e
di sviluppo delle reti e degli impianti;
Vista la legge 6 agosto 2008, n. 133, concernente la conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza
pubblica e la perequazione tributaria, ed in particolare l’articolo
23-bis, concernente servizi pubblici locali di rilevanza economica,
che, al comma 1, prevede l’applicazione delle disposizioni in esso
contenute a tutti i servizi pubblici locali e la prevalenza sulle
relative discipline di settore con esse incompatibili;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99, recante disposizioni per lo
sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonche’ in materia
di energia;
Visto in particolare l’articolo 30, comma 26, della suddetta legge
che fa salve le disposizioni del decreto legislativo 23 maggio 2000,
n.164, e dell’articolo 46-bis del decreto legge 1° ottobre 2007, n.
159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.
222, in materia di distribuzione di gas naturale, stabilendo inoltre
in capo al Ministro dello sviluppo economico di concerto con il
Ministro per i rapporti con le regioni, sentite la Conferenza
unificata e l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, la
determinazione degli ambiti territoriali minimi di cui al citato
articolo 46-bis, comma 2, tenendo anche conto delle interconnessioni
degli impianti di distribuzione e con riferimento alle specificita’
territoriali e al numero dei clienti finali e che in ogni caso
l’ambito non puo’ essere inferiore al territorio comunale;
Ritenuto che per il gestore subentrante si debba prevedere
l’obbligo di assunzione del personale dei gestori uscenti addetto
alla gestione degli impianti di distribuzione del gas naturale sia
per governare gli effetti sociali connessi, sia in quanto il
personale in esame assicura l’esperienza, la conoscenza degli
impianti e la continuita’ del servizio e, in definitiva, una migliore
sicurezza e qualita’ del servizio;
Ritenuto che, essendo i modelli operativi delle imprese nella
distribuzione gas molto eterogenei, debba rientrare nell’obbligo di
assunzione del gestore entrante anche il personale dei centri di
servizio che si occupa di aspetti gestionali relativi al territorio,
anche svolgendo funzioni di coordinamento di varie gestioni locali,
dislocato in sedi differenti rispetto agli impianti e rispetto alla
sede centrale, applicando nell’ultimo caso un criterio di prevalenza
sul numero dei clienti e una quota parte di personale che svolge
funzioni centrali di supporto all’attivita’ di distribuzione e misura
degli impianti stessi;
Ritenuto che nel passaggio del personale dal gestore uscente al
gestore subentrante si debbano evitare comportamenti opportunistici
da parte del gestore uscente e ostacoli al processo di efficienza
operativa e che quindi l’obbligo debba essere limitato ad un numero
di addetti che risulti, 12 mesi prima della richiesta di informazioni
per il bando di gara, in forza all’impresa concessionaria o ad una
societa’ interamente controllata da essa o alla sua controllante per
la gestione degli impianti oggetto di gara, come risulta dal Libro
Unico del Lavoro dell’impresa, e che a meno di giustificazioni legate
a specificita’ locali tale numero debba essere inferiore ad un valore
di riferimento ritenuto una soglia di efficienza per la gestione di
impianti di distribuzione su un territorio dell’estensione dei nuovi
ambiti territoriali minimi, tenendo conto che l’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas ha fissato un recupero di produttivita’
per il terzo periodo di regolazione al 5,4 % per le grandi imprese e
a 3,2% per le piccole imprese;
Ritenuto che al personale eventualmente in esubero si debbano
applicare gli ammortizzatori sociali legalmente previsti oltre a
conservare un diritto di priorita’ di assunzione, a parita’ di
qualifica ed esperienza lavorativa richiesta, qualora il gestore
subentrante, nei due anni successivi al subentro, necessiti di nuovo
personale per gli impianti di distribuzione di cui ha assunto la
gestione per effetto del nuovo affidamento;
Ritenuto che l’affidamento del servizio, in particolare quando esso
avverra’ per ambiti territoriali minimi comportera’ necessariamente
un diverso modello di organizzazione del servizio, con necessita’ di
riqualificazione e riorganizzazione del personale addetto alla
gestione degli impianti e che tali processi debbano prevedere il
coinvolgimento delle organizzazioni sindacali;
Ritenuto che, benche’ la direttiva 2001/23/CE non sia applicabile
in quanto ha come ambito di applicazione il trasferimento di imprese
o di parti di imprese, purche’ l’entita’ economica trasferita
conservi la propria identita’, mentre il solo trasferimento del
personale oggetto del presente decreto non permetterebbe di
conservare la identita’ dell’entita’ economica di partenza, non
comprendendo il trasferimento di mezzi, di sale operative, di
procedure e sistemi informatici con cui il personale opera, tuttavia
la stessa direttiva fornisca indicazioni generali per l’emanazione
del presente decreto, in particolare sulla previsione di fornire una
adeguata informazione ai lavoratori e di introdurre specifiche misure
per il mantenimento dei diritti dei lavoratori;
Ritenuto che, per ragioni di competitivita’, le imprese concorrenti
debbano partecipare ad ogni gara a pari condizioni dal punto di vista
del costo del personale e che quindi debbano impegnarsi, fin dalla
domanda di partecipazione alla gara, ad applicare, in caso di
aggiudicazione della gara, il contratto nazionale unico del settore
gas a tutto il personale e a mantenere al personale dei gestori
uscenti le condizioni economiche in atto;
Ritenuto urgente emanare il presente decreto con riferimento sia
agli affidamenti per singolo Comune che per gli affidamenti per
ambiti territoriali minimi;
Considerato che in merito alle disposizioni contenute nel presente
decreto, al fine di individuare strumenti utili a governare gli
effetti sociali connessi ai nuovi affidamenti degli impianti di
distribuzione del gas, si sono tenute riunioni con le maggiori
organizzazioni sindacali, in particolare in data 26 novembre 2009, 22
gennaio 2010, 27 aprile 2010 e 22 luglio 2010,.oltre che con le
associazioni delle imprese;

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Personale addetto alla gestione degli impianti di distribuzione
del gas naturale e’ il personale, direttamente dipendente dalla
societa’ concessionaria o da una societa’ da essa interamente
controllata o dalla sua controllante, purche’ al 100%, che svolge,
indipendentemente dalla sede di lavoro, una delle seguenti funzioni
sull’impianto di distribuzione oggetto di gara: installazione e
manutenzione condotte e impianti; allacciamento clienti; direzione
lavori; programmazione lavori, coordinamento tecnico realizzazione
impianti, coordinamento tecnico gestione impianti, reperibilita’,
gestione e movimentazione odorizzante, ricerca dispersioni, attivita’
di accertamento della sicurezza degli impianti, aggiornamento
cartografico, gestione automezzi, progettazione di dettaglio,
protezione catodica, manutenzione impianti di telecontrollo,
budgeting e reporting costi operativi, gestione dei cicli di lettura
dei contatori, gestione degli approvvigionamenti e dei magazzini
locali, posa, sostituzione e spostamento contatore; pronto
intervento; lettura contatori; gestione della qualita’ del servizio
specifica dell’impianto. E’ escluso dalla definizione il personale
che svolge una delle funzioni centrali.
2. Funzioni centrali sono la direzione dell’impresa, l’ingegneria,
il vettoriamento, le tariffe e il rapporto con le istituzioni e
l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, la gestione
centralizzata della qualita’ del servizio, il servizio legale, i
servizi amministrativi, la gestione del personale, il servizio di
supporto informatico, il call center, la gestione del patrimonio e
dei servizi.

Art. 2

Tutela dell’occupazione del personale

1. Il personale addetto alla gestione degli impianti di
distribuzione del gas naturale oggetto di gara e una quota parte del
personale che svolge funzioni centrali di supporto all’attivita’ di
distribuzione e misura degli impianti stessi e’ soggetto, ferma
restando la risoluzione del rapporto di lavoro e salvo espressa
rinuncia degli interessati, al passaggio diretto ed immediato al
gestore subentrante, con la salvaguardia delle condizioni economiche
individuali in godimento, con riguardo ai trattamenti fissi e
continuativi e agli istituti legati all’anzianita’ di servizio.
2. La risoluzione del rapporto di lavoro di cui al comma 1 non
comporta l’obbligo di liquidazione dell’indennita’ di preavviso. Il
gestore uscente deve darne comunicazione per iscritto, almeno 25
giorni prima, alle rappresentanze sindacali costituite, a norma
dell’art.19 della legge 20 maggio 1970, n. 300, nelle unita’
interessate, nonche’ alle associazioni di categoria.
3. L’obbligo per il gestore subentrante di cui al comma 1 e’
limitato ad un numero di addetti per singolo gestore uscente non
superiore alla somma del personale addetto alla gestione degli
impianti di distribuzione oggetto di gara e ad una quota parte del
personale che svolge funzioni centrali pari alla percentuale dei
punti di riconsegna gestiti dal gestore uscente negli impianti
oggetto di gara rispetto al totale dei punti di riconsegna gestiti
dallo stesso gestore a livello nazionale, sulla base di una
dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante del gestore
uscente in conformita’ con il Libro Unico del Lavoro e relativa alla
situazione 12 mesi prima della richiesta di informazioni per il bando
di gara. Tale numero di addetti deve inoltre soddisfare la verifica
di congruita’ di cui al comma 4.
4. Qualora il numero complessivo di addetti di cui al comma 3
comporti un numero di punti di riconsegna gestiti per addetto
inferiore al valore soglia di 1500, il gestore uscente e’ tenuto a
giustificarlo alla stazione appaltante sulla base di specificita’
locali. Qualora la stazione appaltante non ritenga sufficiente la
giustificazione, il numero di addetti con obbligo di assunzione di
cui al comma 3 e’ limitato ad un valore tale che il numero dei punti
di riconsegna gestiti per addetto non sia inferiore al valore soglia
di cui sopra o al 90% della media dei valori presentati dalle altre
imprese che operano all’interno del territorio del Comune o dei
Comuni oggetto di gara, qualora tale media sia inferiore a 1500.
5. In caso di limitazione del numero degli addetti in base ai
criteri di cui al comma 4, ha priorita’ di assunzione il personale
che opera nel territorio del Comune o dei Comuni oggetto di gara e,
successivamente, l’eventuale personale con sede di lavoro al di fuori
di esso , con priorita’ per chi opera in sedi piu’ prossime a tale
territorio.
6. Al personale addetto alla gestione degli impianti di
distribuzione e al personale che svolge funzioni centrali, che in
seguito alle limitazioni di cui ai commi 3 e 4, risulti in esubero,
si applicano gli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa per
le singole tipologie di impresa. Per i lavoratori dipendenti delle
imprese a capitale interamente pubblico, si applicano gli
ammortizzatori sociali in deroga, incluse le eventuali proroghe come
ammesse dalla normativa vigente. Inoltre, per i due anni successivi
alla data di inizio dell’affidamento della gestione della rete di
distribuzione, il gestore subentrante si impegna alla loro
assunzione, salvo espressa rinuncia degli interessati, prima di
procedere a nuove assunzioni, a parita’ di esperienza e qualifica,
per le localita’ di cui ha assunto la gestione per effetto del nuovo
affidamento.

Art. 3

Processi di riorganizzazione

1. Il gestore subentrante si impegna a coinvolgere fattivamente i
rappresentanti dei sindacati di categoria nel processo di
riorganizzazione e di riqualificazione del personale successivo
all’affidamento del servizio.

Art. 4

Applicazione del contratto nazionale di lavoro
settore gas

1. Il gestore subentrante ha l’obbligo di applicare il contratto
collettivo nazionale di lavoro unico del settore gas a tutto il
proprio personale.
2. Il legale rappresentante di ogni impresa concorrente alla gara e
di ogni partecipante ad un raggruppamento temporaneo di imprese e
consorzio ordinario concorrente, in sede di domanda di partecipazione
alla gara, sottoscrive, a pena di esclusione dalla gara medesima, una
dichiarazione in cui, in caso di aggiudicazione della gara, si
impegna a rispettare l’obbligo di cui al comma 1, nonche’ quelli
relativi agli articoli 2 e 3.

Art. 5

Pubblicazione

1. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana, e nei siti internet del Ministero dello
sviluppo economico e del Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, ed entra in vigore dal giorno successivo alla data della
pubblicazione.
2. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’
inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.
Roma, 21 aprile 2011

Il Ministro dello sviluppo economico
Romani

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Sacconi

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 21 aprile 2011

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