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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 21 Dicembre 2007

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 21 Dicembre 2007 - Revisione e aggiornamento dei decreti 20 luglio 2004, concernenti l'incremento dell'efficienza energetica degli usi finali di energia, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. (GU n. 300 del 28-12-2007 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 21 Dicembre 2007

Revisione e aggiornamento dei decreti 20 luglio 2004, concernenti
l’incremento dell’efficienza energetica degli usi finali di energia,
il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
di concerto con
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA
DEL TERRITORIO E DEL MARE
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, in cui si
dispone, all’art. 9, comma 1, che le concessioni alle imprese
distributrici di energia elettrica prevedono misure di incremento
dell’efficienza energetica degli usi finali di energia secondo
obiettivi quantitativi determinati con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato di concerto con il
Ministro dell’ambiente;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, in cui si
prevede, all’art. 16, comma 4, che con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con il
Ministro dell’ambiente, sentita la Conferenza unificata, sono
individuati gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio
energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili che devono essere
perseguiti dalle imprese di distribuzione di gas naturale;
Visti i decreti del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato di concerto con il Ministro dell’ambiente 24 aprile
2001 recanti rispettivamente, in attuazione delle sopra citate
normative primarie, “individuazione degli obiettivi quantitativi per
l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali ai sensi
dell’art. 9, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79” e
“Individuazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio
energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all’art. 16,
comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164”;
Visti i decreti del Ministro delle attivita’ produttive di concerto
con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 20 luglio
2004 che, in revisione dei predetti decreti interministeriali
24 aprile 2001, recano rispettivamente “nuova individuazione degli
obiettivi quantitativi per l’incremento dell’efficienza energetica
negli usi finali ai sensi dell’art. 9, comma 1, del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79” (nel seguito: il decreto
ministeriale 20 luglio 2004 “elettrico”), e “nuova individuazione
degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico e
sviluppo delle fonti rinnovabili di cui all’art. 16, comma 4, del
decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164” (nel seguito: decreto
ministeriale 20 luglio 2004 “gas”);
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge
15 marzo 1997, n. 59;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas 11 novembre 2004, n. 200/04 recante adeguamento della
deliberazione 18 settembre 2003, n. 103/03, al disposto dei decreti
ministeriali 20 luglio 2004 e della legge 23 agosto 2004, n. 239:
linee guida per la preparazione, esecuzione e valutazione dei
progetti di cui all’art. 5, comma 1, dei decreti ministeriali
20 luglio 2004 e per la definizione dei criteri e delle modalita’ per
il rilascio dei titoli di efficienza energetica;
Visti i rapporti pubblicati dall’Autorita’ per l’energia elettrica
e il gas in attuazione dell’art. 7, comma 3, di entrambi i decreti
ministeriali 20 luglio 2004 sull’attivita’ eseguita e sui progetti
che sono realizzati nell’ambito dei decreti ministeriali 20 luglio
2004;
Vista la direttiva 2006/32/CE, concernente l’efficienza degli usi
finali dell’energia e i servizi energetici e recante abrogazione
della direttiva 93/76/CEE del Consiglio, la quale prevede che gli
Stati membri adottino e mirino a conseguire un obiettivo nazionale
indicativo globale di risparmio energetico, pari al 9 % per il nono
anno di applicazione della stessa direttiva da conseguire tramite
servizi energetici e ad altre misure di miglioramento dell’efficienza
energetica;
Vista la legge 6 febbraio 2007, n. 13, con la quale e’ stata
conferita delega al Governo per il recepimento della suddetta
direttiva 2006/32/CE;
Visto il piano nazionale d’azione sull’efficienza energetica del
1° agosto 2007, adottato ai sensi della medesima direttiva
2006/32/CE;
Visti i commenti pervenuti dagli operatori a seguito della
consultazione avviata dal Ministero dello sviluppo economico e dal
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in
merito alle principali linee di intervento del presente decreto, da
cui si evidenzia la necessita’ generale di definire un quadro di
maggiori certezze per la realizzazione degli investimenti;
Visto l’art. 3, comma 3, di entrambi i decreti ministeriali
20 luglio 2004 il quale prevede che con decreto del Ministro delle
attivita’ produttive di concerto con il Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio sono determinati gli obiettivi nazionali
per gli anni successivi al quinquennio 2005-2009;
Ritenuto di dover procedere, nel quadro di una incisiva politica di
aumento dell’efficienza energetica, a quanti-ficare tali obiettivi
per il triennio 2010-2012 tenendo conto del target di riduzione dei
consumi energetici fissato dal piano d’azione al 2016, che risulta
pari a 10,86 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio;
Ritenuto inoltre di dover ridefinire, alla luce dell’eccesso di
offerta di titoli di efficienza energetica registratasi sul mercato,
gli obiettivi per gli anni 2008 e 2009;
Considerato che, nella definizione dei suddetti obiettivi, si debba
tener conto della strategia complessiva di promozione dell’efficienza
energetica avviata a livello nazionale, considerando, dunque, il
potenziale aggiuntivo offerto dalle misure di promozione della
cogenerazione ad alto rendimento definite nell’ambito del decreto
legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, nonche’ dalle misure di
detrazione fiscale, introdotte con la legge 27 dicembre 2006, n. 296
a sostegno di interventi di riqualificazione energetica degli edifici
e all’installazione di motori elettrici ed inverter ad elevata
efficienza;
Visto l’art. 4, comma 1, di entrambi i decreti ministeriali
20 luglio 2004, il quale prevede che siano soggetti agli obblighi di
cui agli stessi decreti i distributori che forniscono non meno di
100.000 clienti finali alla data del 31 dicembre 2001 e che con
successivo decreto del Ministro delle attivita’ produttive, di
concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio,
d’intesa con la Conferenza unificata, da emanarsi entro il
31 dicembre 2005, sono definite le modalita’ di applicazione dei
suddetti decreti ai distributori che forniscono un numero di clienti
finali inferiore a 100.000 alla data del 31 dicembre 2001, tenendo
conto dell’ambito territoriale nel quale operano le imprese di
distribuzione con meno di 100.000 clienti finali;
Ritenuto opportuno dare attuazione a tale disposizione prevedendo
che gli obblighi di cui ai decreti ministeriali 20 luglio 2004, cosi’
come modificati dal presente decreto, siano estesi ai distributori
alla cui rete di distribuzione siano allacciati non meno di 50.000
utenti finali, definendo inoltre alcune modifiche nei criteri e nelle
modalita’ di definizione e di adempimento dei suddetti obblighi, alla
luce delle sopravvenute disposizioni in tema di liberalizzazione dei
mercati dell’energia;
Considerato che, anche in seguito a quanto comunicato
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, non si e’ potuto
dare attuazione a quanto disposto dall’art. 10, comma 7, di entrambi
i decreti ministeriali 20 luglio 2004, il quale prevedeva che entro
il 31 gennaio di ciascun anno a decorrere dal 2006, l’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas rendesse noto il rapporto tra il valore
dei titoli complessivamente emessi, espresso in milioni di tonnellate
equivalenti di petrolio, e il valore dell’obbligo in capo alle
imprese di distribuzione;
Ritenuto dunque di dover procedere alla correzione dei medesimi
articoli al fine di rendere attivo il meccanismo da essi previsto
ridefinendo le modalita’ di adempimento dell’obbligo e di definizione
delle eventuali sanzioni;
Considerato che i risultati del primo periodo di attuazione del
meccanismo di incentivazione, hanno evidenziato alcune criticita’
nelle modalita’ di definizione del prezzo dei titoli di efficienza
energetica e una non omogenea distribuzione nelle quantita’ di titoli
attestanti risparmi nei settori del gas naturale e dell’energia
elettrica;
Ritenuto pertanto di dover individuare ulteriori meccanismi volti
ad equilibrare il rapporto fra domanda e offerta di titoli al fine di
porre rimedio ad eccessivi deprezzamenti degli stessi, nonche’ di
fornire ulteriori strumenti per la tutela degli investimenti nel
settore dei servizi energetici;
Visto il decreto ministeriale 22 dicembre 2006 avente per oggetto
“approvazione del programma di misure ed interventi su utenze
energetiche pubbliche, ai sensi dell’art. 13 del decreto ministeriale
20 luglio 2004 del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto
con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio” (nel
seguito decreto ministeriale 22 dicembre 2006);
Considerato che le regio…

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