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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 23 Novembre 2007

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 23 Novembre 2007 - Modalita' e criteri per assicurare il servizio di salvaguardia di cui all'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73, convertito con legge 3 agosto 2007, n. 125. (GU n. 283 del 5-12-2007 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 23 Novembre 2007

Modalita’ e criteri per assicurare il servizio di salvaguardia di cui
all’articolo 1, comma 4, del decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73,
convertito con legge 3 agosto 2007, n. 125.

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Vista la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 giugno 2003 relativa a norme comuni per il mercato
interno dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 96/92/CE ed
in particolare l’art. 3, comma 5, che prevede che gli Stati membri
adottino “misure adeguate per tutelare i clienti finali ed
assicurino, in particolare ai clienti vulnerabili, un’adeguata
protezione, comprese misure atte a permettere loro di evitare
l’interruzione delle forniture”;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, recante
attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il
mercato interno dell’energia elettrica;
Visto il decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73, recante misure
urgenti per l’attuazione di disposizioni comunitarie in materia di
liberalizzazione dei mercati dell’energia, convertito con la legge
3 agosto 2007, n. 125, (di seguito la legge n. 125/2007) ed in
particolare l’art. 1, comma 4, secondo cui il Ministro dello sviluppo
economico, su proposta dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas (di seguito: Autorita), stabilisce un regime di salvaguardia per
i clienti finali che abbiano autocertificato di non rientrare nel
regime di tutela di cui al comma 2 della medesima legge, ossia tra i
clienti domestici e tra le imprese connesse in bassa tensione aventi
meno di cinquanta dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10
milioni di euro e che si trovano senza fornitore o che non abbiano
scelto il proprio fornitore;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas 27 giugno 2007, n. 156/2007, recante approvazione del Testo
integrato delle disposizioni dell’Autorita’ per l’energia elettrica e
il gas per l’erogazione dei servizi di vendita dell’energia elettrica
di maggior tutela e di salvaguardia ai clienti finali ai sensi del
decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73/2007;
Visto il documento di consultazione dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas – atto n. 35/2007, pubblicato il 2 agosto 2007,
recante orientamenti per la regolazione del servizio di
dispacciamento, dei servizi di trasmissione, distribuzione di energia
elettrica e misura e dei servizi di vendita nei casi di criticita’ di
esecuzione dei contratti di fornitura;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas 3 agosto 2007, n. 207/2007, trasmessa con nota del 2 ottobre
2007, prot. AO/M07/4607, recante la proposta in ordine alle procedure
concorsuali per l’aggiudicazione del servizio di salvaguardia per
aree territoriali ai sensi dell’art. 1, comma 4, della citata legge
n. 125/2007;
Considerati gli esiti della consultazione effettuata, in data
18 ottobre 2007, con le associazioni degli operatori di settore e i
soggetti istituzionali interessati;
Considerato che la direttiva 2003/54/CE individua il “fornitore di
ultima istanza” come strumento a disposizione degli Stati membri per
garantire la continuita’ del servizio a clienti temporaneamente
sprovvisti di un fornitore e che il servizio in parola risulta essere
svolto nella maggior parte degli Stati membri dal distributore
presente nella specifica area territoriale;
Considerato che il ricorso a procedure concorsuali, prescelto dal
legislatore italiano, consente di contemperare le citate esigenze di
tutela dei clienti, sotto il profilo della qualita’ del servizio e
della garanzia della fornitura, con quelle di tutela della
concorrenza, tenuto conto dell’assetto della distribuzione elettrica
sul territorio nazionale;
Considerato che le procedure concorsuali per la selezione
dell’esercente il servizio di salvaguardia devono essere definite, a
norma dell’art. 1, comma 4, della legge n. 125/2007, per diverse aree
territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio dei
consumatori al mercato libero;
Considerato che, alla data di emanazione del presente decreto, non
sono ancora compiutamente definite le modalita’ per la regolazione
del servizio di dispacciamento, dei servizi di trasmissione,
distribuzione di energia elettrica e misura e dei servizi di vendita
nei casi di criticita’ di esecuzione dei contratti di fornitura, con
particolare riferimento ai casi di morosita’ da parte dei clienti
finali, ivi compresi i clienti in salvaguardia;
Ritenuto opportuno individuare, ai fini della tutela della
concorrenza, condizioni e requisiti che favoriscano la piu’ ampia
partecipazione degli operatori alle procedure concorsuali, anche
attraverso criteri che consentano l’individuazione di aree di
ampiezza inferiore a quanto proposto;
Ritenuto che, in relazione alla diversa ampiezza delle aree
territoriale, sia possibile prevedere l’attribuzione del servizio ad
un unico esercente di area, superando cosi’ anche le difficolta’
connesse all’assegnazione a ciascun esercente dei punti di prelievo
da servire;
Tenuto conto che l’individuazione delle dimensioni delle aree
territoriali risponde anche all’esigenza di contenimento dei costi
del servizio e che il criterio della omogeneita’ del numero dei punti
di prelievo di cui alla proposta possa considerare in alternativa
l’omogeneita’ rispetto ai consumi, in modo da favorire una maggiore
partecipazione alle gare attraverso la riduzione del rischio nella
formulazione dell’offerta;
Ritenuto che nella determinazione del corrispettivo da riconoscere
all’esercente sia preferibile sommare al valore dell’energia i costi
non direttamente funzione di prezzo, in tal modo rendendo anche
indipendente la remunerazione dalla capacita’ previsionale di
mercato;
Ritenuto necessario, ai fini della tutela del cliente finale, che
l’esercente il servizio di salvaguardia sia selezionato tra soggetti
in possesso di requisiti minimi in termini di competenza e capacita’
tecnico-economica di svolgere il servizio stesso;
Ritenuto opportuno che la gestione delle procedure concorsuali sia
affidata ad Acquirente Unico S.p.a. in quanto soggetto indipendente
dai soggetti operanti nelle attivita’ di produzione e vendita di
energia elettrica;
Ritenuto opportuno prevedere un meccanismo di compensazione per gli
esercenti il servizio di salvaguardia, risultanti in esito alle
procedure concorsuali aggiudicatari in un’area territoriale, nel caso
in cui il numero dei punti di prelievo dei clienti riforniti sia
molto piccolo e tale da non garantire la copertura dei costi fissi di
commercializzazione;
Ritenuta la necessita’ di assicurare la continuita’ del servizio in
attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali e del
trasferimento dei contratti dagli attuali esercenti la salvaguardia
ai nuovi esercenti aggiudicatari in esito alle medesime procedure;
Decreta:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell’art. 1, comma 4,
della legge n. 125/2007 le modalita’ e i criteri per assicurare il
servizio di salvaguardia ai clienti che abbiano diritto.
2. La durata del periodo di esercizio del servizio di salvaguardia
da parte dei soggetti selezionati in esito alle procedure concorsuali
e’ stabilita pari a due anni e il servizio di salvaguardia e’ erogato
a decorrere dal 1° gennaio di ogni periodo, fatto salvo quanto
previsto all’art. 6, comma 4, per il primo periodo di applicazione.

Art. 2.
Criteri per l’avvio del servizio di salvaguardia
1. Le aree territoriali entro cui un esercente effettua il servizio
di salvaguardia sono definite secondo i seguenti criteri, per tener
conto di esigenze tecniche di organizzazione del servizio e di
contenimento dei costi:
a) il numero dei punti di prelievo o i consumi complessivi dei
clienti aventi titolo alla salvaguardia in ciascuna area territoriale
sia sufficientemente omogeneo e comunque tale da garantire la
copertura dei costi fissi del servizio;
b) ciascuna area territoriale comprenda punti di prelievo
appartenenti ad una medesima zona oppure comprenda tutti i punti di
prelievo appartenenti a piu’ zone, come definite dal Testo integrato
della Disciplina del mercato elettrico approvata con decreto del
Ministro delle attivita’ produttive 19 dicembre 2003 come
successivamente modificato e integrato;
c) ciascuna area territoriale comprenda tutti i punti di prelievo
appartenenti ad una o piu’ regioni.
2. Tenuto conto dell’evoluzione del quadro concorrenziale della
vendita al dettaglio di energia elettrica, dell’evoluzione
dell’assetto di mercato e della numerosita’ dei clienti attesi in
regime di salvaguardia, le aree territoriali individuate ai sensi del
comma 1 possono essere diverse con riferimento a ciascun periodo di
salvaguardia.
3. L’Autorita’ individua le aree territoriali di cui al comma 1 e
definisce le modalita’, i tempi e i criteri per la messa a
disposizione, da parte degli esercenti che forniscono
transitoriamente il servizio di salvaguardia ai soggetti partecipanti
alle procedure concorsuali, dei dati relativi al numero dei punti di
prelievo e all’energia elettrica prelevata nei dodici (12) mesi
precedenti, aggregando i …

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