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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 27 giugno 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 27 giugno 2008 - Ricerca di anteriorita' relativamente alle domande di brevetto per invenzione industriale. (GU n. 153 del 2-7-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 27 giugno 2008

Ricerca di anteriorita’ relativamente alle domande di brevetto per
invenzione industriale.

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la Convenzione sulla concessione di brevetti europei firmata
a Monaco il 5 ottobre 1973, ratificata con legge 26 maggio 1978, n.
260 ed in particolare gli articoli 17 e 92;
Visto il regolamento di esecuzione della predetta Convenzione,
ratificato con legge 26 maggio 1978, n. 260 ed in particolare le
regole 44, 45, 46 e 47;
Visto il decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 recante il
codice della proprieta’ industriale, a norma dell’art. 15 della legge
12 dicembre 2002, n. 273, ed in particolare l’art. 170, comma 1,
lettera b) per il quale l’esame delle domande di brevetto per
invenzione industriale, delle quali sia stata riconosciuta la
regolarita’ formale, e’ rivolto ad accertare i requisiti di validita’
quando con decreto del Ministro dello sviluppo economico venga
disciplinata la ricerca delle anteriorita’;
Visto il decreto 2 aprile 2007 del Ministro dello sviluppo
economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze
che ha determinato la misura dei diritti sui brevetti e sui modelli,
in attuazione del comma 581, dell’art. 1, della legge 27 dicembre
2006, n. 296;
Visto in particolare l’art. 6 del citato decreto interministeriale
2 aprile 2007 col quale si dispone, tra l’altro, che i diritti per la
ricerca e per rivendicazioni entreranno in vigore nei termini e con
le modalita’ fissati dal Ministro dello sviluppo economico, con
proprio decreto, ai sensi dell’art. 226 del citato codice della
proprieta’ industriale;
Visto il decreto 3 ottobre 2007 del Ministro dello sviluppo
economico che ha individuato nell’Ufficio europeo dei brevetti
l’autorita’ competente ad effettuare la ricerca di anteriorita’
relativamente alle domande di brevetto per invenzione industriale
depositate presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;
Visto l’Accordo tra il Ministero dello sviluppo economico –
Direzione generale per la proprieta’ industriale – Ufficio italiano
brevetti e marchi e l’Organizzazione europea dei brevetti, che detta
le modalita’ di svolgimento delle ricerche di anteriorita’ e la
redazione dei rapporti di ricerca, approvato dal consiglio di
amministrazione dell’Organizzazione europea dei brevetti
l’11 dicembre 2007 e firmato il 18 giugno 2008, dopo che le parti
hanno concordato regole particolari per applicare le linee guida per
gli esaminatori dell’Ufficio europeo dei brevetti;
Considerata la necessita’ che il Ministro dello sviluppo economico
detti proprie norme regolamentari per adempiere alle prescrizioni di
cui al decreto legislativo l0 febbraio 2005, n. 30 e ai decreti
2 aprile 2007 e 3 ottobre 2007 sopraccitati;
Decreta:

Art. 1.
Ricerca di anteriorita’

1. L’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) e’ l’autorita’ competente
ad effettuare la ricerca di anteriorita’ relativamente alle domande
di brevetto per invenzione industriale depositate presso l’Ufficio
italiano brevetti e marchi. Le modalita’ sono stabilite da un
apposito Accordo stipulato tra il Ministero dello sviluppo economico
Ufficio italiano brevetti e marchi e l’Organizzazione europea dei
brevetti.
2. La ricerca di anteriorita’ si applica alle domande di brevetto
per invenzione industriale depositate a partire dal 1° luglio 2008.
3. La ricerca di anteriorita’ riguarda le domande di brevetto per
invenzione industriale per le quali non e’ rivendicata la priorita’
ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30
d’ora innanzi denominato «Codice».
4. Se la domanda di brevetto e’ una prima domanda priva di
rivendicazione di priorita’, l’Ufficio italiano brevetti e marchi
invia all’Ufficio europeo dei brevetti la richiesta del rapporto di
ricerca entro cinque mesi dalla data della domanda medesima e
l’Ufficio europeo dei brevetti redige il rapporto di ricerca entro
nove mesi dalla data della suddetta domanda.
5. L’Ufficio italiano brevetti e marchi puo’ non assoggettare alla
ricerca di anteriorita’ le domande di brevetto per invenzione
industriale per le quali l’assenza dei requisiti di validita’ risulti
assolutamente evidente in base alle stesse dichiarazioni ed
allegazioni del richiedente oppure sia certa alla stregua del
notorio. Il richiedente viene informato prontamente e la
comunicazione dell’esclusione dalla ricerca deve essere adeguatamente
motivata. Si applica l’art. 173, comma 7 del Codice della proprieta’
industriale.

Art. 2.
Descrizione e rivendicazioni della domanda di brevetto

1. Salvo quanto stabilito dall’art. 148, comma 1 del Codice in tema
di ricevibilita’, la domanda di concessione di brevetto per
invenzione industriale deve contenere oltre a quanto indicato
all’art. 160, comma 1 del Codice, il cognome, il nome, la
nazionalita’ e la residenza della persona fisica o la denominazione e
la sede dell’ente o dell’impresa richiedente. Il richiedente, se
risiede all’estero, deve eleggere il suo domicilio in Italia ai sensi
dell’art. 197 del Codice.
2. La domanda di brevetto per invenzione che ha per oggetto o
utilizza materiale biologico di origine animale o vegetale, deve
contenere la dichiarazione di provenienza del materiale biologico
utilizzato di cui all’art. 5, comma 2, decreto-legge 10 gennaio 2006,
n. 3 convertito con modificazioni dalla legge 22 febbraio 2006, n.
78. La mancanza della dichiarazione e’ annotata sul registro dei
titoli di proprieta’ industriale.
3. La descrizione di cui all’art. 160, comma 3, lettera a) e
comma 4, del Codice deve per quanto possibile anche in relazione alla
natura dell’invenzione:
a) specificare il campo della tecnica a cui l’invenzione fa
riferimento;
b) indicare lo stato della tecnica preesistente, per quanto a
conoscenza dell’inventore, che sia utile alla comprensione
dell’invenzione ed all’effettuazione della ricerca, fornendo
eventualmente i riferimenti a documenti specifici;
c) esporre l’invenzione in modo tale che il problema tecnico e la
soluzione proposta possano essere compresi.
d) descrivere brevemente gli eventuali disegni;
e) descrivere in dettaglio almeno un modo di attuazione
dell’invenzione, fornendo esempi appropriati e facendo riferimento ai
disegni, laddove questi siano presenti;
f) indicare esplicitamente, se cio’ non risulti gia’ ovvio dalla
descrizione o dalla natura dell’invenzione, il modo in cui
l’invenzione puo’ essere utilizzata in ambito industriale.
4. Le rivendicazioni di cui all’art. 160, comma 4 del Codice
definiscono le caratteristiche specifiche dell’invenzione per le
quali si chiede protezione. Devono essere chiare, concise, trovare
supporto nella descrizione ed essere redatte su pagine separate dalla
descrizione secondo le seguenti formalita’:
a) devono essere indicate con numeri arabi consecutivi;
b) la caratteristica tecnica rivendicata deve essere
esplicitamente descritta: il richiamo alle figure e’ consentito solo
a scopo di maggior chiarezza;
c) le caratteristiche tecniche menzionate nelle rivendicazioni,
qualora facciano riferimento ai disegni, possono essere seguite dal
numero corrispondente alle parti illustrate dagli stessi fermo
restando che tale riferimento non costituisce una limitazione della
rivendicazione.

Art. 3.
Domanda di brevetto

1. Nel caso di deposito cartaceo la descrizione, il riassunto, le
rivendicazioni ed i disegni acclusi alle domande di brevetto devono
essere impressi in modo indelebile con linee e caratteri a stampa
neri su carta bianca forte di formato A4 (29,7 ¯x 21 cm). Per i
disegni e per il testo, i margini superiore e inferiore e i margini a
sinistra e a destra sono di almeno 2,5 cm. Gli stessi formati devono
essere rispettati nel caso in cui il testo ed i disegni siano
allegati ad una domanda depositata con il sistema telematico.
2. Il testo e’ scritto con interlinea 1ø e carattere le cui
maiuscole corrispondano ad una altezza minima di 0,21 cm. L’Ufficio
stabilisce con circolare la data a partire dalla quale la
presentazione del testo debba essere tale da permettere il
riconoscimento ottico dei caratteri ovvero l’acquisizione elettronica
del testo medesimo.
3. I disegni, che possono essere anche eseguiti a mano, compresi in
una o piu’ tavole, devono essere numerati progressivamente ed i
numeri dei disegni stessi, nonche’ i numeri e le lettere che ne
contrassegnano le varie parti, debbono essere richiamati nella
descrizione.
4. Ove con il deposito della domanda siano stati presentati una
descrizione o disegni provvisori, l’esemplare definitivo depositato
deve essere presentato entro due mesi dalla data di deposito della
domanda stessa.
5. Se la domanda di brevetto per invenzione ha per oggetto o
utilizza materiale biologico di origine umana, il consenso di cui
all’art. 5, comma 3 decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 3 convertito
con modificazioni dalla legge 22 febbraio 2006, n. 78, consiste in
una dichiarazione, allegata alla domanda, con la quale il richiedente
afferma che l’invenzione non rie…

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