MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 28 aprile 2008, n. 98 - Regolamento recante condizioni e modalita' di amministrazione, di intervento e di rendiconto del Fondo di garanzia per le vittime della strada e del Fondo di garanzia per le vittime della caccia, nonche' composizione dei relativi comitati, ai sensi degli articoli 285 e 303 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. (GU n. 129 del 4-6-2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 28 aprile 2008, n. 98 – Regolamento recante condizioni e modalita’ di amministrazione, di intervento e di rendiconto del Fondo di garanzia per le vittime della strada e del Fondo di garanzia per le vittime della caccia, nonche’ composizione dei relativi comitati, ai sensi degli articoli 285 e 303 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. (GU n. 129 del 4-6-2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 28 aprile 2008, n. 98 - Regolamento recante condizioni e modalita' di amministrazione, di intervento e di rendiconto del Fondo di garanzia per le vittime della strada e del Fondo di garanzia per le vittime della caccia, nonche' composizione dei relativi comitati, ai sensi degli articoli 285 e 303 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. (GU n. 129 del 4-6-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 28 aprile 2008 , n. 98

Regolamento recante condizioni e modalita’ di amministrazione, di
intervento e di rendiconto del Fondo di garanzia per le vittime della
strada e del Fondo di garanzia per le vittime della caccia, nonche’
composizione dei relativi comitati, ai sensi degli articoli 285 e 303
del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.

Capo IDisposizioni generali

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il
Codice delle assicurazioni private;
Visto l’articolo 285 del predetto Codice concernente il Fondo di
garanzia per le vittime della strada;
Visto l’articolo 303 dello stesso Codice concernente il Fondo di
garanzia per le vittime della caccia;
Considerata l’opportunita’ di dare attuazione alle disposizioni di
cui all’articolo 285, comma 2, e all’articolo 303, comma 2, del
predetto Codice delle assicurazioni private mediante un unico testo
regolamentare, per le rilevanti analogie di contenuti e disciplina
intercorrenti tra le due previsioni normative;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233;
Visti i pareri del Ministero dell’economia e delle finanze, del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale e dell’Istituto per
la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nella seduta del 31 marzo 2008;
Vista la comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri
n. DAGL/10.2.2.1/17/2008 del 22 aprile 2008;
A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1.
Oggetto del regolamento e definizioni

1. Il presente regolamento disciplina le condizioni e le modalita’
di amministrazione, di intervento e di rendiconto del Fondo di
garanzia per le vittime della strada e del Fondo di garanzia per le
vittime della caccia nonche’ la composizione dei comitati di cui
rispettivamente all’articolo 285 e all’articolo 303 del Codice delle
assicurazioni private.
2. Ai fini del presente regolamento si intendono per:
a) Codice: il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209,
recante il Codice delle assicurazioni private;
b) CONSAP: la Concessionaria servizi assicurativi pubblici
S.p.A.;
c) Fondo strada: il Fondo di garanzia per le vittime della strada
previsto dall’articolo 283 del Codice;
d) Fondo caccia: il Fondo di garanzia per le vittime della caccia
previsto dall’articolo 302 del Codice;
e) Organismo di indennizzo: l’Organismo di indennizzo italiano
previsto dall’articolo 296 del Codice;
f) ISVAP: l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private
e di interesse collettivo.

Capo IINorme per la gestione del Fondo strada

Art. 2.
Composizione del comitato

1. Il comitato previsto dall’articolo 285, comma 1, del Codice e’
presieduto dal presidente, o in sua vece, dall’amministratore
delegato della CONSAP, che ne sono membri di diritto.
2. Fanno altresi’ parte del comitato di cui al comma 1:
a) due rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico;
b) un rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze;
c) un rappresentante dell’ISVAP;
d) il dirigente della CONSAP, coordinatore delle attivita’ del
Fondo strada;
e) due dirigenti di imprese assicuratrici designati
dall’Associazione di categoria piu’ rappresentativa sul piano
nazionale;
f) un rappresentante dei consumatori designato dal Consiglio
nazionale dei consumatori e degli utenti.
3. I componenti il comitato sono nominati con decreto del Ministro
dello sviluppo economico per la durata di un triennio. L’ufficio di
segreteria del comitato e’ composto da due membri, di cui un
funzionario del Ministero dello sviluppo economico ed un dipendente
della CONSAP.

Capo IINorme per la gestione del Fondo strada

Art. 3.
Attribuzioni del Comitato e validita’ delle deliberazioni

1. Spetta al comitato di cui all’articolo 2 fornire parere al
consiglio di amministrazione della CONSAP:
a) sulle questioni relative all’applicazione delle disposizioni
di legge concernenti il Fondo strada;
b) sulla designazione delle imprese ai sensi dell’articolo 286,
comma 1, del Codice;
c) sulle convenzioni da stipularsi da parte della CONSAP quale
gestore del Fondo strada;
d) su ogni altra questione che il consiglio di amministrazione
della CONSAP ritiene di sottoporgli.
2. Il comitato predispone il rendiconto di gestione del Fondo
strada.
3. Le riunioni del comitato sono valide quando intervengono almeno
cinque dei suoi componenti. Le deliberazioni sono adottate a
maggioranza degli intervenuti. In caso di parita’ di voti prevale
quello del presidente. Ai membri del comitato e della segreteria
spetta a carico del Fondo strada un gettone di presenza nella misura
determinata dal consiglio di amministrazione della CONSAP.

Capo IINorme per la gestione del Fondo strada

Art. 4.
Modalita’ per la gestione del Fondo strada

1. Il Fondo strada e’ soggetto patrimoniale autonomo e separato.
2. La CONSAP tiene contabilita’ e scritture separate per le
operazioni attinenti alla gestione autonoma del Fondo strada, nonche’
una separata amministrazione dei beni ad essa pertinenti, in modo che
risulti identificato il patrimonio destinato a rispondere delle
obbligazioni del Fondo stesso.
3. Il consiglio di amministrazione della CONSAP, nel deliberare
sull’impiego delle somme disponibili, tiene conto delle esigenze di
liquidita’ del Fondo. Le somme disponibili sono investite
esclusivamente in titoli emessi o garantiti dallo Stato italiano.

Capo IINorme per la gestione del Fondo strada

Art. 5.
Rendiconto della gestione del Fondo strada

1. Il rendiconto della gestione del Fondo strada, approvato dal
consiglio di amministrazione della CONSAP, e’ trasmesso, unitamente
ad una relazione dello stesso consiglio, al Ministero dello sviluppo
economico entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello cui
esso si riferisce.
2. Il rendiconto comprende le seguenti voci:
a) in entrata:
1) contributi di competenza dell’esercizio;
2) redditi ricavati dall’impiego delle somme disponibili;
3) interessi attivi diversi;
4) somme recuperate dalle imprese designate in dipendenza di
azioni di regresso e di surroga;
5) somme recuperate direttamente dal Fondo strada in dipendenza
di azioni di surroga verso imprese poste in liquidazione coatta
amministrativa;
6) somme rimborsate dagli Organismi di indennizzo e Fondi di
garanzia esteri ovvero da compagnie assicurative italiane;
7) sanzioni amministrative;
8) proventi derivanti dalla gestione dell’Organismo di
indennizzo;
9) altre entrate, da indicare analiticamente;
10) eventuale disavanzo;
b) in uscita:
1) somme corrisposte per indennizzi, distinte in relazione alle
fattispecie di cui alle lettere a), b), c), d), d-bis) e d-ter)
dell’articolo 283, comma 1, ed all’articolo 284, nonche’ agli
articoli 297 e 299 del Codice;
2) somme pagate dal Fondo strada per spese di liquidazione in
caso di applicazione del disposto di cui all’articolo 293, comma 1,
del Codice;
3) spese sostenute dal Fondo strada e dell’Organismo di
indennizzo;
4) interessi passivi sulle somme anticipate dalle imprese
designate per pagamenti di sinistri e relative spese di liquidazione,
calcolati secondo le modalita’ previste dalle convenzioni di cui
all’articolo 286, comma 2, del Codice;
5) altre uscite, da indicare analiticamente;
6) eventuale avanzo.

Capo IINorme per la gestione del Fondo strada

Art. 6.
Situazione patrimoniale del Fondo strada

1. Il rendiconto di cui all’articolo 5 e’ accompagnato da una
situazione patrimoniale dalla quale risultino alla fine
dell’esercizio:
a) nell’attivo:
1 ) i depositi presso Istituti di credito;
2) le altre attivita’ mobiliari, da indicare analiticamente;
3) i crediti per contributi non incassati;
4) le altre partite creditorie, da indicare analiticamente;
b) nel passivo:
1) i debiti verso le imprese designate per i rimborsi di somme
da queste anticipate per il pagamento di sinistri, spese di
liquidazione e relativi interessi;
2) le altre partite debitorie, da indicare analiticamente.
2. In apposita sezione separata del passivo e’ posto in evidenza il
patrimonio netto costituito dall’avanzo o dal disavanzo risultante
dal rendiconto di cui all’articolo 5 e dall’ammontare complessivo dei
risultati degli esercizi precedenti.
3. Tra i conti d’ordine viene indicato l’ammontare presumibile dei
sinistri avvenuti e non ancora pagati alla fine dell’es…

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