MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 28 marzo 2008, n. 76 - Regolamento concernente disposizioni per l'adempimento degli obblighi di comunicazione a carico delle imprese, per le modalita' di accertamento e verifica delle spese per il credito d'imposta inerente le attivita' di ricerca e di sviluppo, di cui ai commi 280, 281 e 282 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 92 del 18-4-2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 28 marzo 2008, n. 76 – Regolamento concernente disposizioni per l’adempimento degli obblighi di comunicazione a carico delle imprese, per le modalita’ di accertamento e verifica delle spese per il credito d’imposta inerente le attivita’ di ricerca e di sviluppo, di cui ai commi 280, 281 e 282 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 92 del 18-4-2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 28 marzo 2008, n. 76 - Regolamento concernente disposizioni per l'adempimento degli obblighi di comunicazione a carico delle imprese, per le modalita' di accertamento e verifica delle spese per il credito d'imposta inerente le attivita' di ricerca e di sviluppo, di cui ai commi 280, 281 e 282 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 92 del 18-4-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 28 marzo 2008 , n. 76

Regolamento concernente disposizioni per l’adempimento degli obblighi
di comunicazione a carico delle imprese, per le modalita’ di
accertamento e verifica delle spese per il credito d’imposta inerente
le attivita’ di ricerca e di sviluppo, di cui ai commi 280, 281 e 282
dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visti i commi 280, 281 e 282 dell’articolo 1 della legge
27 dicembre 2006, n. 296, con i quali si prevede che:
a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al
31 dicembre 2006 e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso
alla data del 31 dicembre 2009, e’ attribuito alle imprese un credito
d’imposta nella misura del 10 per cento dei costi sostenuti per
attivita’ di ricerca e sviluppo, in conformita’ alla vigente
disciplina comunitaria degli aiuti di Stato in materia, e che tale
misura e’ elevata al 15 per cento qualora i costi di ricerca e
sviluppo siano riferiti a contratti stipulati con universita’ ed enti
pubblici di ricerca;
ai fini della determinazione del credito d’imposta i costi non
possono superare l’importo di 15 milioni di euro per ciascun periodo
d’imposta;
il credito d’imposta deve essere indicato nella relativa
dichiarazione dei redditi e non concorre alla formazione del reddito
ne’ della base imponibile dell’imposta regionale sulle attivita’
produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 96
e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni, ed e’ utilizzabile ai fini dei versamenti
delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attivita’
produttive dovute per il periodo d’imposta in cui le spese sono state
sostenute; l’eventuale eccedenza e’ utilizzabile in compensazione ai
sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
e successive modificazioni, a decorrere dal mese successivo al
termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa
al periodo d’imposta con riferimento al quale il credito e’ concesso;
Visto il comma 283 del citato articolo 1 della legge n. 296 del
2006 il quale prevede che con decreto del Ministro dello sviluppo
economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,
sono individuati gli obblighi di comunicazione a carico delle imprese
per quanto attiene alla definizione delle attivita’ di ricerca e
sviluppo agevolabili e le modalita’ di verifica ed accertamento della
effettivita’ delle spese sostenute e coerenza delle stesse con la
disciplina comunitaria;
Visto il comma 66 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n.
244, che modifica i commi 280 e 281 del citato articolo 1 della legge
n. 296 del 2006, elevando al 40 per cento la misura del credito
d’imposta per i costi di ricerca e sviluppo riferiti a contratti
stipulati con universita’ ed enti pubblici di ricerca, ed elevando,
inoltre, a 50 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta l’importo
complessivo massimo dei costi su cui determinare il credito
d’imposta;
Vista la disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a
favore di ricerca, sviluppo e innovazione (2006/C 323/01);
Vista la decisione della Commissione europea dell’11 dicembre 2007
C(2007) 6042 def. con la quale si stabilisce che il credito d’imposta
sopra citato, non classificandosi come aiuto di Stato, non rientra
nel campo di applicazione dell’articolo 87, paragrafo 1 del Trattato
CE;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4 della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’11 febbraio
2008;
Ritenuto di accogliere le osservazioni e proposte formulate dal
Consiglio di Stato, valutando di non dare corso all’accoglimento dei
suggerimenti rimessi alla valutazione delle Amministrazioni
proponenti, di cui ai punti 1.2, 1.4.2 del citato parere, in quanto
suscettibili di ingenerare problematicita’ applicative;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988,
con nota del 14 marzo 2008 ed il relativo nulla osta manifestato con
nota del 20 marzo 2008;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Oggetto
1. Con il presente decreto sono individuati gli obblighi di
comunicazione a carico delle imprese per quanto attiene alle
attivita’ di ricerca e di sviluppo agevolabili e alle modalita’ di
verifica e accertamento della effettivita’ delle spese e dei costi
sostenuti e della loro coerenza con la disciplina comunitaria.

.Avvertenza:
Le note qui pubblicate sono state redatte
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica Italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE) o nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea (GUUE).

Note alle premesse:

– Il testo dell’art. 1, commi 280, 281 e 282, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello
Stato (legge finanziaria 2007)», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 27 dicembre 2006, n. 299, S.O., sono i seguenti:
«280. A decorrere dal periodo d’imposta successivo a
quello in corso al 31 dicembre 2006 e fino alla chiusura
del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre
2009, alle imprese e’ attribuito un credito d’imposta nella
misura del 10 per cento dei costi sostenuti per attivita’
di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, in
conformita’ alla vigente disciplina comunitaria degli aiuti
di Stato in materia, secondo le modalita’ dei commi da 281
a 285. La misura del 10 per cento e’ elevata al 40 per
cento qualora i costi di ricerca e sviluppo siano riferiti
a contratti stipulati con universita’ ed enti pubblici di
ricerca.
281. Ai fini della determinazione del credito d’imposta
i costi non possono, in ogni caso, superare l’importo di 50
milioni di euro per ciascun periodo d’imposta.
282. Il credito d’imposta deve essere indicato nella
relativa dichiarazione dei redditi. Esso non concorre alla
formazione del reddito ne’ della base imponibile
dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive, non
rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 96 e 109,
comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, e successive modificazioni, ed e’
utilizzabile ai fini dei versamenti delle imposte sui
redditi e dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive
dovute per il periodo d’imposta in cui le spese di cui al
comma 280 sono state sostenute; l’eventuale eccedenza e’
utilizzabile in compensazione ai sensi dell’art. 17 del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive
modificazioni, a decorrere dal mese successivo al termine
per la presentazione della dichiarazione dei redditi
relativa al periodo d’imposta con riferimento al quale il
credito e’ concesso.».
– Il testo degli articoli 96 e 109, comma 5 del decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
recante «Approvazione del testo unico delle imposte sui
redditi», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 dicembre
1986, n. 302, S.O., sono i seguenti:
«Art. 96. (Interessi passivi). – 1. Gli interessi
passivi e gli oneri assimilati, diversi da quelli compresi
nel costo dei beni ai sensi del comma 1, lettera b),
dell’art. 110, sono deducibili in ciascun periodo d’imposta
fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi
assimilati. L’eccedenza e’ deducibile nel limite del 30 per
cento del risultato operativo lordo della gestione
caratteristica. La quota del risultato operativo lordo
prodotto a partire dal terzo periodo d’imposta successivo a
quello in corso al 31 dicembre 2007, non utilizzata per la
deduzione degli interessi passivi e degli oneri finanziari
di com…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 28 marzo 2008, n. 76 – Regolamento concernente disposizioni per l’adempimento degli obblighi di comunicazione a carico delle imprese, per le modalita’ di accertamento e verifica delle spese per il credito d’imposta inerente le attivita’ di ricerca e di sviluppo, di cui ai commi 280, 281 e 282 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 92 del 18-4-2008

Ingegneri.info