MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 29 ottobre 2008, n. 191 - Regolamento concernente: «Disciplina del diritto di accesso dei contraenti e dei danneggiati agli atti delle imprese di assicurazione esercenti l'assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, di cui all'articolo 146 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 - Codice delle assicurazioni private». (GU n. 287 del 9-12-2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 29 ottobre 2008, n. 191 – Regolamento concernente: «Disciplina del diritto di accesso dei contraenti e dei danneggiati agli atti delle imprese di assicurazione esercenti l’assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, di cui all’articolo 146 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private». (GU n. 287 del 9-12-2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 29 ottobre 2008, n. 191 - Regolamento concernente: «Disciplina del diritto di accesso dei contraenti e dei danneggiati agli atti delle imprese di assicurazione esercenti l'assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, di cui all'articolo 146 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 - Codice delle assicurazioni private». (GU n. 287 del 9-12-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 29 ottobre 2008 , n. 191

Regolamento concernente: «Disciplina del diritto di accesso dei
contraenti e dei danneggiati agli atti delle imprese di assicurazione
esercenti l’assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, di
cui all’articolo 146 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209
– Codice delle assicurazioni private».

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il
Codice delle assicurazioni private ed in particolare l’articolo 146,
comma 4, che stabilisce che il Ministro dello sviluppo economico, con
regolamento adottato di concerto con il Ministro della giustizia, su
proposta dell’ISVAP, individua la tipologia degli atti delle imprese
esercenti l’assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti,
relativi ai procedimenti di valutazione, constatazione e liquidazione
dei danni, che sono soggetti al diritto di accesso dei contraenti e
dei danneggiati e quelli che ne sono esclusi, nonche’ determina gli
obblighi a carico delle imprese, gli oneri a carico dei richiedenti,
i termini e le altre condizioni per l’esercizio del diritto di
accesso;
Vista la nota n. 02.07.000828 in data 3 ottobre 2007, con la quale
l’ISVAP ha formulato la propria proposta ai fini dell’emanazione del
regolamento di cui al citato articolo 146, comma 4, del decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209;
Sentito, ai sensi dell’articolo 154, comma 4, del decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il Garante per la protezione dei
dati personali che ha comunicato i proprio parere, espresso in data
30 aprile 2008, con nota n. 10707/57976 del 5 maggio 2008;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nella seduta del 24 luglio 2008;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
n. 16379 del 18 settembre 2008;

A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1.

Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
a) «assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti»:
l’assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile derivante
dalla circolazione dei veicoli a motore per i rischi del ramo 10,
diversi dalla responsabilita’ del vettore, e per i rischi del ramo 12
di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 7 settembre
2005, n. 209;
b) «contraente»: la persona fisica o giuridica che stipula il
contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile
derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti;
c) «Codice»: il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209,
recante il Codice delle assicurazioni private;
d) «impresa gestionaria»: l’impresa tenuta alla gestione del danno
ai sensi delle norme e delle convenzioni che regolano il sistema di’
risarcimento diretto;
e) «impresa debitrice»: l’impresa che, assicurando il veicolo
responsabile in tutto o in parte del sinistro, e’ tenuta al rimborso
del risarcimento effettuato dall’impresa gestionaria;
f) «imprese» o «imprese esercenti l’assicurazione obbligatoria
della responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli
a motore e dei natanti»: le imprese di assicurazione con sede legale
in Italia o in uno Stato terzo, autorizzate all’esercizio sul
territorio della Repubblica dei rami 10 (esclusa la responsabilita’
del vettore) e 12 di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209, nonche’ le imprese di
assicurazione aventi sede legale in un altro Stato membro dello
Spazio economico europeo abilitate in Italia, in regime di
stabilimento o di libera prestazione di servizi, all’esercizio dei
predetti rami;
g) «punto vendita»: il locale ovvero la sede o la dipendenza
dell’intermediario o della compagnia, accessibile al pubblico o
adibito al ricevimento del pubblico ove sia possibile sottoscrivere
il contratto o ritirare la documentazione attestante la copertura
assicurativa obbligatoria.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operante il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– L’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400
recante Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento
della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cosi’ recita:
«3) Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
– L’art. 146, comma 4, del decreto legislativo 7
settembre 2005, n. 209 recante Codice delle assicurazioni
private, cosi’ recita:
«4. Il Ministro delle attivita’ produttive, di concerto
con il Ministro della giustizia, con regolamento adottato
su proposta dell’ISVAP, individua la tipologia degli atti
soggetti e di quelli esclusi dall’accesso e determina gli
obblighi delle imprese, gli oneri a carico dei richiedenti,
nonche’ i termini e le altre condizioni per l’esercizio del
diritto di cui al comma 1.».
– L’art. 154, comma 4 del decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196 recante Codice in materia di protezione dei
dati personali, cosi recita:
«4. Il Presidente del Consiglio dei Ministri e ciascun
Ministro consultano il Garante all’atto della
predisposizione delle norme regolamentari e degli atti
amministrativi suscettibili di incidere sulle materie
disciplinate dal presente codice.».
Note all’art. 1:
– L’art. 2, comma 3, del decreto legislativo 7 settembre
2005, n. 209, cosi recita:
«3. Nei rami danni la classificazione dei rischi e’ la
seguente:
1. Infortuni (compresi gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali); prestazioni forfettarie;
indennita’ temporanee; forme miste; persone trasportate;
2. Malattia: prestazioni forfettarie; indennita’
temporanee; forme miste;
3. Corpi di veicoli terrestri (esclusi quelli
ferroviari): ogni danno subito da: veicoli terrestri
automotori; veicoli terrestri non automotori;
4. Corpi di veicoli ferroviari: ogni danno subito da
veicoli ferroviari;
5. Corpi di veicoli aerei: ogni danno subito da veicoli
aerei;
6. Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali:
ogni danno subito da: veicoli fluviali; veicoli lacustri;
veicoli marittimi;
7. Merci trasportate (compresi merci, bagagli e ogni
altro bene): ogni danno subito dalle merci trasportate o
dai bagagli, indipendentemente dalla natura del mezzo di
trasporto;
8. Incendio ed elementi naturali: ogni danno subito dai
beni (diversi dai beni compresi nei rami 3, 4, 5, 6 e 7)
causato da: incendio; esplosione; tempesta; elementi
naturali diversi dalla tempesta; energia nucleare;
cedimento del terreno;
9. Altri danni ai beni: ogni danno subito dai beni
(diversi dai beni compresi nei rami 3, 4, 5, 6 e 7) causato
dalla grandine o dal gelo, nonche’ da qualsiasi altro
evento, quale il furto, diverso da quelli compresi al n. 8;
10. Responsabilita’ civile autoveicoli terrestri: ogni
responsabilita’ risultante dall’uso di autoveicoli
terrestri (compresa la responsabilita’ del vettore);
11. Responsabilita’ civile aeromobili: ogni
responsabilita’ risultante dall’uso …

[Continua nel file zip allegato]

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