MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 6 agosto 2010 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 6 agosto 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 6 agosto 2010 - Esenzione dalla disciplina che prevede il diritto di accesso dei terzi, a favore delle imprese che investono nella realizzazione di nuovi stoccaggi in sotterraneo di gas naturali o in significativi potenziamenti delle capacita' di stoccaggio esistenti. (10A11826) - (GU n. 239 del 12-10-2010 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 6 agosto 2010

Esenzione dalla disciplina che prevede il diritto di accesso dei
terzi, a favore delle imprese che investono nella realizzazione di
nuovi stoccaggi in sotterraneo di gas naturali o in significativi
potenziamenti delle capacita’ di stoccaggio esistenti. (10A11826)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, di attuazione
della direttiva n. 98/30/CE recante norme comuni per il mercato
interno del gas naturale (di seguito: il decreto legislativo n.
164/2000);
Vista la direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 giugno 2003, che all’art. 22 stabilisce che nuovi
impianti di stoccaggio possono essere oggetto, su richiesta, di una
deroga alle disposizioni sull’organizzazione dell’accesso al sistema
del gas naturale, specificate nella stessa direttiva;
Viste le note interpretative relative alla direttiva 2003/55/CE
emanate dalla Commissione europea in data 6 giugno 2003 e 6 maggio
2009;
Visto l’art. 1, comma 17, della legge 23 agosto 2004, n. 239 (di
seguito: la legge n. 239/2004), che stabilisce che le imprese che
investono, direttamente o indirettamente, nella realizzazione di
nuovi stoccaggi in sotterraneo di gas naturale, o in significativi
potenziamenti delle capacita’ di stoccaggio, tali da permettere lo
sviluppo della concorrenza e di nuove fonti di approvvigionamento di
gas naturale, possono richiedere, per la capacita’ di nuova
realizzazione, un’esenzione dalla disciplina che prevede il diritto
di accesso dei terzi;
Visto che lo stesso art. 1, comma 17, stabilisce che:
a) l’esenzione e’ accordata, caso per caso, per un periodo di
almeno venti anni e per una quota di almeno l’ottanta per cento della
nuova capacita’, dal Ministero delle attivita’ produttive, ora
Ministero dello sviluppo economico (di seguito: il Ministero);
b) con decreto del Ministro delle attivita’ produttive, ora
Ministro dello sviluppo economico, sono definiti i principi e le
modalita’ per il rilascio delle esenzioni di cui sopra, nel rispetto
di quanto previsto dalle disposizioni comunitarie in materia;
Vista la comunicazione del 16 marzo 2005 della Commissione europea
relativa alle modalita’ di notifica delle esenzioni rilasciate ai
sensi dell’art. 22 della direttiva 2003/55/CE;
Vista la direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 13 luglio 2009, che abroga la direttiva 2003/55/CE e
che mantiene all’art. 36 la disposizione che nuovi impianti di
stoccaggio possono essere oggetto, su richiesta e per un periodo di
tempo definito, di una deroga alle disposizioni sull’organizzazione
dell’accesso al sistema del gas naturale specificate nella stessa
direttiva e che la deroga si applica anche ad un aumento
significativo delle capacita’ di infrastrutture esistenti;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 11 aprile
2006 (di seguito: decreto 11 aprile 2006), pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 12 maggio 2006, n. 109, che stabilisce, tra l’altro, ai
sensi dell’art. 1, comma 17, della legge n. 239/2004 e nel rispetto
di quanto previsto dalle disposizioni comunitarie in materia, i
principi e le modalita’ per il rilascio di un’esenzione per la
capacita’ di nuova realizzazione, dalla disciplina che prevede il
diritto di accesso dei terzi alle infrastrutture, alle imprese che
investono, direttamente o indirettamente, nella realizzazione di
nuovi interconnettori o nella realizzazione in Italia di nuovi
terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto, o in
significativi potenziamenti delle capacita’ delle infrastrutture
esistenti sopra citate;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 28 aprile
2006 (di seguito: decreto 28 aprile 2006), pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 12 maggio 2006, n. 109, che stabilisce, tra l’altro, le
modalita’ di accesso alla rete nazionale dei gasdotti conseguente
all’esenzione di cui all’art. 1, comma 17, della legge n. 239/2004
relativamente alla realizzazione di nuovi interconnettori, di nuovi
terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto o di
significativi potenziamenti delle capacita’ delle infrastrutture
esistenti sopra citate, nonche’ le modalita’ di accesso alla rete
nazionale dei gasdotti conseguente al riconoscimento del diritto
all’allocazione prioritaria nel conferimento di capacita’ di
trasporto ai sensi dell’art. 1, comma 18, della stessa legge,
relativamente alla realizzazione di infrastrutture di
interconnessione con Stati non appartenenti all’Unione europea o di
significativi potenziamenti delle capacita’ delle infrastrutture
esistenti sopra citate;
Visto l’art. 1, comma 20, della legge n. 239/2004 che prevede che
la residua quota delle capacita’ dei nuovi stoccaggi in sotterraneo o
potenziamenti della capacita’ esistenti di cui al citato comma 17
sono allocate secondo procedure definite dall’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita’) in base a criteri di
efficienza, economicita’ e sicurezza del sistema stabiliti con
decreti del Ministro dello sviluppo economico;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ 21 giugno 2005, n. 119/05,
recante l’adozione di garanzie di libero accesso al servizio di
stoccaggio del gas naturale, obblighi dei soggetti che svolgono le
attivita’ di stoccaggio e norme per la predisposizione dei codici di
stoccaggio, e sue successive modifiche e integrazioni di cui alle
delibere nn. 50/06, 220/06, 303/07, e ARG/gas 55/09 e 148/09;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ 3 marzo 2006, n. 50/06,
recante i criteri per la determinazione delle tariffe per l’attivita’
di stoccaggio e sue successive modifiche e integrazioni;
Ritenuto opportuno emanare il decreto ministeriale, in applicazione
delle disposizioni di cui all’art. 1, commi 17 e 18, della legge n.
239/2004, che definisce i principi e le modalita’ per il rilascio
dell’esenzione dalla disciplina che prevede il diritto di accesso dei
terzi relativamente alla realizzazione di nuovi stoccaggi in
sotterraneo di gas naturale e del potenziamento degli stoccaggi
esistenti e, contestualmente, definire i criteri di efficienza,
economicita’ e sicurezza del sistema, ai sensi dell’art. 1, comma 20,
della legge n. 239/2004, in base ai quali l’Autorita’ stabilisce le
procedure per l’assegnazione della residua quota delle capacita’ di
stoccaggio non oggetto di esenzione;

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente provvedimento:
a) «DGSAIE» e’ la Direzione generale per la sicurezza
dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche del
Dipartimento energia del Ministero competente in materia di utilizzo
dei sistemi di stoccaggio, preposto al riconoscimento dell’esenzione
dalla disciplina che prevede il diritto di accesso dei terzi
coerentemente con la direttiva 2003/55/CE e le sue successive
integrazioni e modificazioni recepite nell’ordinamento interno;
b) «DGRIME» e’ la Direzione generale per le risorse minerarie ed
energetiche del Dipartimento energia del Ministero competente in
materia di conferimenti, proroghe, modifica, approvazione programmi,
revoca delle concessioni di stoccaggio di gas naturale;
c) «anno contrattuale di stoccaggio» e’ il periodo che intercorre
tra il 1° aprile di ciascun anno e il 31 marzo dell’anno successivo;
d) «nuova capacita’ di stoccaggio» e’ la capacita’ incrementale
di spazio e di punta giornaliera di iniezione ed erogazione,
derivante dallo sviluppo di nuovi stoccaggi in sotterraneo di gas
naturale, o da significativi potenziamenti delle capacita’ di
stoccaggio esistenti;
e) «soggetto richiedente» e’ il concessionario di una concessione
di stoccaggio che prevede la realizzazione di nuova capacita’ di
stoccaggio o il soggetto che ha presentato istanza per il
conferimento di una concessione di stoccaggio. Nel caso di
contitolarita’ dell’istanza o della concessione e’ il rappresentante
unico dei contitolari;
f) «utente dell’infrastruttura di stoccaggio» e’ l’utilizzatore
del sistema del gas che stipula contratti con il soggetto che
gestisce la capacita’ di stoccaggio.
2. Si applicano le ulteriori definizioni dell’art. 2 del decreto
legislativo n. 164/2000 e dei suoi decreti applicativi, nonche’ le
definizioni di cui alla deliberazione dell’Autorita’ n. 119/05, come
integrate o modificate dalle definizioni di cui alla deliberazione
dell’Autorita’ n. 50/06, indicati nelle premesse.

Art. 2

Campo di applicazione

1. Il presente decreto stabilisce:
a) i principi e le modalita’, ai sensi dell’art. 1, comma 17,
della legge n. 239/2004, e nel rispetto di quanto previsto dalle
disposizioni comunitarie in materia, per il rilascio dell’esenzione
dalla disciplina che prevede il diritto di accesso dei terzi alle
infrastrutture, a favore dei soggetti che investono, direttamente o
indirettamente, in nuove infrastrutture di stoccaggio in sotterraneo
di gas naturale, o in significativi potenziamenti delle capacita’ di
stoccaggio esistenti;
b) i principi e le modalita’ di accesso alla rete nazionale dei
gasdotti conseguente all’esenzione di cui all’art. 1, comma 17, della
legge n. 239/2004 relativamente alla nuova capacita’ di stoccaggio;
c) i criteri di efficienza, economicita’ e sicurezza del sistema,
ai sensi dell’art. 1, comma 20, della legge n. 239/2004, in base ai
quali l’Autorita’ definisce le procedure per l’assegnazione della
residua quota delle capacita’ relativa a infrastrutture di stoccaggio
alle quali e’ riconosciuta l’esenzione e le conseguenti modalita’ per
l’accesso alla rete nazionale di trasporto.

Art. 3

Modalita’ di presentazione della domanda
per il riconoscimento dell’esenzione

1. Il soggetto richiedente ha facolta’ di presentare la domanda per
il riconoscimento dell’esenzione dalla data della determinazione
motivata di conclusione del procedimento relativo al conferimento
della concessione di stoccaggio di gas naturale, o al potenziamento
dell’infrastruttura, ove siano state valutate favorevolmente le
specifiche risultanze della relativa conferenza di servizi e prima
dell’inizio dei lavori di realizzazione o potenziamento degli
impianti di stoccaggio.
2. La domanda di esenzione corredate della documentazione di cui al
comma 4 e’ presentata alla DGSAIE, in conformita’ alle disposizioni
sul bollo, unitamente a copia su supporto informatico. Ai fini del
presente decreto eventuali attivita’ di accertamento minerario
preliminari alla realizzazione dell’infrastruttura o al suo
potenziamento non rientrano fra i lavori di realizzazione o
potenziamento degli impianti di stoccaggio. La data dell’inizio dei
lavori e’ comunicata dal soggetto richiedente alla DGSAIE in coerenza
all’autorizzazione di cui all’art. 84, comma 6, del decreto
legislativo n. 624/1996. Qualora prima della concessione
dell’esenzione si sia dato inizio ai lavori di realizzazione o di
potenziamento degli impianti, l’istanza si intende decaduta.
3. L’esenzione e’ riconosciuta al soggetto che ha ottenuto la
concessione e puo’ riguardare una singola nuova infrastruttura o il
potenziamento di una esistente; in ogni caso la quota esente viene
determinata in relazione alla nuova capacita’ prevista. La quota puo’
essere modulabile nel tempo, fermo restando quanto stabilito all’art.
1, comma 17, della legge n. 239/2004 per quanto riguarda il valore
medio della quota esente nell’intero periodo di esenzione.
4. La domanda e’ sottoscritta dal legale rappresentante, corredata
della seguente documentazione:
a) indicazione della quota della nuova capacita’ e del periodo
per il quale e’ richiesta l’esenzione dalle disposizioni di cui
all’art. 12, comma 7 e/o all’art. 23, comma 2, del decreto
legislativo n. 164/2000;
b) descrizione del progetto di stoccaggio approvato, o in via di
approvazione mediante il procedimento di conferimento della
concessione, come definito all’art. 4;
c) indicazione dello stato degli accordi commerciali e dei
criteri economici per lo svolgimento dell’attivita’ di stoccaggio
relativamente alla quota per la quale si chiede l’esenzione;
d) piano economico e finanziario per la realizzazione del
progetto, evidenziando gli eventuali rischi di investimento e le
modalita’ previste per sostenere i costi necessari, indicando le
eventuali agevolazioni o contributi ottenuti, richiesti o che si
intende richiedere, e con la valutazione della redditivita’
dell’investimento tramite analisi di sensibilita’ tenendo conto dei
meccanismi tariffari esistenti;
e) elementi relativi alla capacita’ tecnica e finanziaria del
richiedente, in relazione agli investimenti previsti;
f) l’impegno ad avviare e realizzare i lavori secondo il
programma presentato;
g) relazione che illustra gli elementi sul rispetto delle
seguenti condizioni:
(i) l’investimento deve rafforzare la concorrenza nella
fornitura del sistema del gas e la sicurezza degli
approvvigionamenti;
(ii) il livello di rischio connesso all’investimento deve
essere tale che l’investimento non verrebbe effettuato senza la
concessione di una esenzione, tenuto conto delle vigenti tariffe di
stoccaggio;
(iii) in ordine alla proprieta’ e alla gestione, la nuova
capacita’ di stoccaggio deve essere di persona fisica o giuridica
separata dai gestori dei sistemi di trasporto nei quali e’
realizzata, quanto meno sotto il profilo della forma giuridica;
(iv) gli oneri devono essere a carico degli utenti della nuova
capacita’ di stoccaggio oggetto di esenzione;
(v) l’esenzione non deve pregiudicare la concorrenza o
l’efficace funzionamento del mercato interno del gas o l’efficiente
funzionamento del sistema regolato a cui l’impianto e’ collegato.
5. La documentazione di cui al comma 4, lettera c), anche ai fini
della verifica del rispetto delle condizioni della lettera g),
comprende:
a) l’indicazione degli eventuali soggetti per i quali, sulla base
di accordi sottoscritti con il soggetto richiedente, e’ prevista
l’allocazione, in tutto o in parte, della capacita’ di stoccaggio per
la quale si richiede l’esenzione, nonche’ la relativa entita’ e
durata;
b) i criteri e le modalita’ con i quali il richiedente alloca la
capacita’ di stoccaggio oggetto di esenzione non compresa negli
accordi di cui alla lettera a);
c) i criteri e le modalita’ per la gestione della capacita’ di
stoccaggio oggetto di esenzione e dei relativi servizi di stoccaggio
offerti che il richiedente intende adottare.
Nei casi in cui la documentazione richiesta sia gia’ nella
disponibilita’ della DGSAIE o DGRIME il richiedente puo’ fare
riferimento ad essa, fatta salva la presentazione dei relativi
aggiornamenti o integrazioni e in ogni caso la presentazione di copia
della documentazione in lingua inglese da presentare ai fini della
notifica di cui all’art. 6, comma 4.

Art. 4

Descrizione del progetto di nuova capacita’ di stoccaggio

1. La descrizione del progetto di cui all’art. 3, comma 4, lettera
b) deve comprendere i seguenti elaborati:
a) localizzazione dell’impianto comprensiva di valutazioni
inerenti l’opportunita’ di realizzazione con riferimento al mercato
italiano ed europeo del gas naturale e alle altre infrastrutture
esistenti o previste;
b) descrizione delle opere connesse;
c) descrizione dell’impianto, coerente con il progetto approvato,
nonche’ delle relative prestazioni;
d) tempi di realizzazione e fasi di attuazione del progetto.

Art. 5

Capacita’ tecnica ed economica

1. Per quanto riguarda la capacita’ tecnica e economica, il
soggetto interessato all’esenzione fa riferimento alla documentazione
presentata di cui all’art. 3, comma 5, fatta salva la presentazione
dei relativi aggiornamenti ed integrazioni.
2. Nel caso in cui il richiedente intenda, anche ai fini del
rispetto delle disposizioni di cui all’art. 21 del decreto
legislativo n. 164/2000 e delle disposizioni di cui agli articoli 9,
13, 15 e 36 della direttiva 2009/73/CE, costituire apposita societa’
separata, deve darne indicazione nella domanda di esenzione,
specificando modalita’ e tempi per la sua costituzione. La validita’
dell’esenzione e’ in tale caso subordinata alla costituzione della
suddetta societa’.

Art. 6

Modalita’ e termini di riconoscimento dell’esenzione

1. Nel caso in cui la richiesta di esenzione sia stata presentata
prima del conferimento della concessione di stoccaggio e
dell’emanazione del decreto di approvazione del programma dei lavori
per il potenziamento dell’infrastruttura di stoccaggio esistente, la
DGSAIE sente la DGRIME in merito alla coerenza della domanda di
esenzione con le condizioni della concessione di stoccaggio; il
parere della DGRIME e’ espresso entro trenta giorni trascorsi i quali
si intende favorevole. I termini possono essere sospesi nel caso
risulti necessario richiedere elementi integrativi.
2. La DGSAIE, trasmette copia della richiesta di esenzione alla
Commissione europea, ai sensi del comma 8, art. 36, della direttiva
2009/73/CE, quindi valutata la completezza della domanda e la
sussistenza dei requisiti richiesti, in merito alla quota e alla
durata e tipologia di esenzione richiesta, provvede entro trenta
giorni a richiedere il parere all’Autorita’, che si esprime entro
trenta giorni, trascorsi i quali il parere si intende espresso
positivamente. I termini di cui sopra possono essere sospesi nel caso
risulti necessario richiedere ulteriori elementi integrativi.
3. La valutazione dell’entita’ della quota da esentare nonche’ del
relativo periodo, e/o della tipologia di esenzione e’ effettuata caso
per caso tenendo conto della relazione di cui all’art. 3, comma 4,
lettera g), nonche’ del vigente sistema tariffario e del piano
economico e finanziario dell’investimento, della redditivita’
prevista dell’investimento stesso, e delle relative analisi di
sensibilita’.
4. Entro trenta giorni dall’acquisizione del parere dell’Autorita’,
la DGSAIE, ai sensi del comma 8, dell’art. 36 della direttiva
2009/73/CE, notifica alla Commissione europea l’eventuale decisione
di riconoscere l’esenzione richiesta, allegando la relativa
documentazione, in base a quanto specificato nella comunicazione in
data 16 marzo 2005 della Direzione generale energia e trasporti della
Commissione europea.
5. In assenza di una richiesta da parte della Commissione europea
di modificare o ritirare la domanda di esenzione entro due mesi dal
ricevimento della notifica prevista dal comma 4, estendibili a
quattro mesi nel caso di richiesta di informazioni supplementari,
l’esenzione si intende approvata e la DGSAIE accorda l’esenzione con
proprio provvedimento emanato ai sensi dell’art. 1, comma 17, della
legge n. 239/2004.

Art. 7

Comunicazione di dati, rinuncia, inadempienza
e revoca dell’esenzione

1. Il soggetto al quale e’ stata riconosciuta l’esenzione e’ tenuto
a comunicare semestralmente alla DGSAIE e all’Autorita’, lo stato di
avanzamento dei lavori di realizzazione o potenziamento degli
impianti di stoccaggio, nonche’ ogni scostamento significativo dei
parametri economici e finanziari del progetto realizzato.
2. Ai fini del monitoraggio della corretta gestione dello
stoccaggio oggetto di esenzione, il soggetto al quale e’ stata
riconosciuta l’esenzione trasmette alla DGSAIE e all’Autorita’, entro
il mese di luglio di ogni anno, i dati relativi alla capacita’
oggetto di esenzione allocata ed effettivamente utilizzata da ciascun
utente nel precedente anno contrattuale di stoccaggio.
3. Il soggetto al quale e’ stata riconosciuta l’esenzione puo’
rinunciarvi in qualunque momento dandone motivata comunicazione alla
DGSAIE, che informa la Commissione europea, e all’Autorita’; in tal
caso l’esenzione cessa, fatti salvi i diritti di terzi, a decorrere
dall’anno contrattuale di stoccaggio successivo a quello della
comunicazione. Con proprio provvedimento l’Autorita’ definisce
criteri e condizioni per applicare la disciplina tariffaria nei casi
di rinuncia o revoca senza comportare oneri impropri per il sistema
del gas naturale.
4. Nel caso di accertamento di dati difformi da quelli comunicati e
nel caso in cui l’infrastruttura di stoccaggio cui si riferisce, o il
suo potenziamento, venga realizzata con caratteristiche tecniche o in
tempi sostanzialmente diversi da quanto dichiarato, fatto salvo per
quanto impartito dagli organi competenti per la vigilanza
sull’attivita’ del concessionario, l’esenzione e’ revocata dalla
DGSAIE. In ogni caso l’esenzione e’ revocata qualora l’avvio della
realizzazione subisca ritardo superiore a due anni o l’infrastruttura
non sia operativa entro cinque anni dalla data del riconoscimento
dell’esenzione a meno che il ritardo sia dovuto a motivi indipendenti
dal controllo del richiedente. Le cause del ritardo devono essere
riconosciute dalla DGSAIE e comunicate alla Commissione europea.
5. La revoca costituisce valido e sufficiente motivo di diniego,
per un periodo di cinque anni, di nuove esenzioni agli stessi
soggetti e/o a societa’ controllate, controllanti o controllate da
una medesima controllante, nonche’ costituisce motivo di decadenza
dai diritti di accesso alla rete di trasporto del gas naturale
acquisiti in relazione ad essi.

Art. 8

Variazioni dei soggetti titolari dell’esenzione

1. Qualora nel corso della realizzazione e gestione della
infrastruttura di stoccaggio, o del suo potenziamento, si verificano
variazioni, anche parziali, relative al soggetto al quale e’ stata
riconosciuta l’esenzione, o alle condizioni che hanno dato diritto
all’esenzione, deve essere presentata alla DGSAIE apposita domanda di
conferma relativamente all’esenzione.
2. La DGSAIE si esprime sulla domanda di conferma, secondo le
modalita’ di cui all’art. 6.

Art. 9

Allacciamento e accesso alla rete nazionale dei gasdotti
e realizzazione delle nuove capacita’ di trasporto

1. La richiesta di allacciamento e accesso alla rete nazionale dei
gasdotti, nonche’ di eventuale nuova capacita’ di trasporto al punto
di consegna e riconsegna del gas dell’infrastruttura di stoccaggio e’
presentata dal soggetto richiedente l’esenzione all’impresa maggiore
di trasporto, inviandone contestualmente copia alle altre imprese di
trasporto interessate. La capacita’ richiesta corrisponde alla
capacita’ massima giornaliera di iniezione e di erogazione in
stoccaggio per un periodo corrispondente alla durata dell’esenzione.
Copia della richiesta e’ inviata alla DGSAIE e all’Autorita’ completa
della relativa documentazione.
2. L’Autorita’, per quanto necessario, integra la disciplina
relativa all’accesso alla rete nazionale di gasdotti con le
disposizioni di cui al comma precedente, vigila sulle condizioni di
accesso alla rete nazionale dei gasdotti accertando il rispetto delle
disposizioni in materia stabilite dal decreto legislativo n. 164/2000
e sulla corretta esecuzione delle clausole contrattuali dello
stoccaggio.

Art. 10

Criteri di gestione della capacita’ oggetto di esenzione

1. La capacita’ di stoccaggio oggetto di esenzione e i relativi
servizi di stoccaggio sono offerti nel rispetto dei criteri definiti
in materia di accesso negoziato allo stoccaggio previsti dall’Unione
europea, direttiva 2009/73/CE, ove applicabili.
2. Il soggetto al quale e’ stata riconosciuta l’esenzione
predispone le clausole contrattuali dei servizi offerti agli utenti
della capacita’ di stoccaggio. Le norme contrattuali disciplinano
anche le modalita’ e i criteri con i quali il soggetto al quale e’
stata riconosciuta l’esenzione rende disponibile a terzi la capacita’
assegnata e non utilizzata, anche per periodi pluriennali, entro il
termine di scadenza dell’esenzione, dandone preventiva comunicazione
alla DGSAIE e all’Autorita’ che verificano che le disposizioni in
esse contenute garantiscano criteri di trasparenza e non contrastino
con le condizioni di cui all’art. 3, comma 4, lettera g), ne’
pregiudichino l’efficienza dell’accesso al servizio di stoccaggio
regolato eventualmente offerto dal medesimo soggetto.
3. Ai fini di un efficiente utilizzo della risorsa, gli utenti
della capacita’ di stoccaggio oggetto di esenzione possono cedere o
scambiare tale capacita’ con altri soggetti secondo le seguenti
modalita’:
a) in caso di cessione di capacita’ di durata non superiore a un
anno contrattuale, l’utente cedente comunica la cessione alla DGSAIE
e all’Autorita’;
b) in caso di cessione di capacita’ di durata superiore ad un
anno contrattuale, o di cessione annuale ripetuta in modo
continuativo allo stesso soggetto, l’utente cedente comunica i
termini dell’operazione di cessione alla DGSAIE che, sentita
l’Autorita’ sul rispetto dei criteri indicati all’art. 3, comma 4,
lettera g), si esprime entro trenta giorni, trascorsi i quali in
assenza di riscontro, l’operazione di cessione puo’ essere eseguita;
c) in caso di capacita’ di stoccaggio conferita e non utilizzata
per periodi superiori all’anno, sussiste in ogni caso l’obbligo di
mettere a disposizione di terzi l’uso della capacita’ sotto la
condizione di risoluzione del contratto.
La comunicazione effettuata nei casi indicati alle lettere a) e b)
precisa le capacita’ cedute, nonche’ il soggetto o i soggetti ai
quali sono conferite.
4. Le capacita’ di stoccaggio assegnate all’utente, relative alla
quota oggetto di esenzione, non sono considerate ai fini della
determinazione delle capacita’ di stoccaggio allocate allo stesso
utente in regime regolato, in particolare per il rispetto degli
obblighi di cui all’art. 18, comma 4, del decreto legislativo n.
164/2000.
5. L’eventuale quota di capacita’ oggetto di esenzione non
utilizzata dal soggetto richiedente per periodi superiori all’anno e’
soggetta alle disposizioni dell’art. 11, comma 1.

Art. 11

Criteri di gestione della capacita’ residua
non oggetto di esenzione

1. Il soggetto al quale e’ stata riconosciuta l’esenzione il quale
dispone nella medesima infrastruttura di capacita’ di stoccaggio
residua non oggetto di esenzione, e’ soggetto agli obblighi stabiliti
dall’Autorita’ in materia di criteri e priorita’ di accesso atti a
garantire a tutti gli utenti la liberta’ di accesso a parita’ di
condizioni, la massima imparzialita’ e la neutralita’ del servizio di
stoccaggio.
Il presente decreto, pubblicato nel sito Internet del Ministero,
entra in vigore a decorrere dalla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 6 agosto 2010

Il Ministro,ad interim: Berlusconi

Registrato alla Corte dei conti il 25 agosto 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 4, foglio n. 71

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 6 agosto 2010

Ingegneri.info