MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 7 aprile 2008, n. 83 - Regolamento concernente le modalita', i criteri ed i limiti per la concessione di contributi agli enti fieristici per potenziare l'attivita' di promozione e sviluppo del «made in Italy» ai sensi dell'articolo 1, comma 942, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 108 del 9-5-2008 | Ingegneri.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 7 aprile 2008, n. 83 – Regolamento concernente le modalita’, i criteri ed i limiti per la concessione di contributi agli enti fieristici per potenziare l’attivita’ di promozione e sviluppo del «made in Italy» ai sensi dell’articolo 1, comma 942, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 108 del 9-5-2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 7 aprile 2008, n. 83 - Regolamento concernente le modalita', i criteri ed i limiti per la concessione di contributi agli enti fieristici per potenziare l'attivita' di promozione e sviluppo del «made in Italy» ai sensi dell'articolo 1, comma 942, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 108 del 9-5-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 7 aprile 2008 , n. 83

Regolamento concernente le modalita’, i criteri ed i limiti per la
concessione di contributi agli enti fieristici per potenziare
l’attivita’ di promozione e sviluppo del «made in Italy» ai sensi
dell’articolo 1, comma 942, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, riguardante «Disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato»
(legge finanziaria 2007);
Visto in particolare l’articolo 1, comma 942, che dispone la
concessione di un contributo nel limite massimo complessivo di 10
milioni di euro per l’anno 2007 a favore degli enti fieristici per la
promozione del «made in Italy» anche attraverso l’acquisizione di
beni strumentali ad elevato contenuto tecnologico e l’ammodernamento
degli impianti gia’ esistenti;
Visto altresi’ il medesimo articolo 1, comma 942, il quale
stabilisce che con decreto del Ministro dello sviluppo economico sono
definite le modalita’, i criteri ed i limiti del contributo in
questione;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
«Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese»;
Ritenuto opportuno destinare le risorse previste dalla suddetta
legge ad investimenti riguardanti le strutture dei quartieri entro le
quali si realizzano le manifestazioni fieristiche, ripartendo il
contributo sulla base degli interventi volti a favorire ovvero a
consolidare la loro internazionalizzazione;
Acquisita l’intesa della Conferenza unificata di cui all’articolo 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 10 marzo 2008;
Vista la comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri
n. DAGL/10.3.4/120 del 1° aprile 2008;

A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Soggetti beneficiari e criteri di concessione delle agevolazioni
1. Possono accedere ai contributi previsti dall’articolo 1,
comma 942, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 gli enti fieristici,
pubblici e privati, anche informa associata, che promuovono lo
sviluppo del «made in Italy» attraverso progetti di investimento
volti all’acquisizione di beni strumentali ad elevato contenuto
tecnologico e l’ammodernamento degli impianti gia’ esistenti, sia al
fine di realizzare sistemi idonei di rilevazione e di certificazione
dei dati attinenti agli espositori e ai visitatori delle
manifestazioni fieristiche, sia al fine di migliorare le
infrastrutture ed i servizi per i quartieri fieristici che ospitano
manifestazioni fieristiche internazionali.
2. I progetti di investimento di cui al comma 1 devono consentire
di adeguare i quartieri fieristici e, inoltre o in alternativa, le
manifestazioni fieristiche a standard internazionali di offerta
fieristica. Puo’ essere presentato un solo progetto complessivo di
investimento relativo a ciascun quartiere fieristico o relativo a
piu’ quartieri fieristici facenti capo alla stessa proprieta’ e
ubicati nella stessa regione, anche riguardante piu’ manifestazioni
fieristiche. La durata massima del progetto di investimento non puo’
essere superiore a due anni.
3. Ai fini della valutazione della corrispondenza dei progetti ai
requisiti ed alle finalita’ di cui al comma 1, per i sistemi di
certificazione dei dati attinenti agli espositori e ai visitatori e
per l’attribuzione della qualifica di internazionalita’ alle
manifestazioni fieristiche, si fa riferimento alle deliberazioni, in
materia, delle regioni e delle province autonome.

Avvertenza:
Le note qui pubblicate sono state redatte
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE) o nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea (GUUE).
Note al titolo:
– Il testo dell’art. 1, comma 942, della legge
27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(legge finanziaria 2007)», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 27 dicembre 2006, n. 299, supplemento ordinario,
e’ il seguente:
«942. Allo scopo di potenziare l’attivita’ di
promozione e sviluppo del «made in Italy», anche attraverso
l’acquisizione di beni strumentali ad elevato contenuto
tecnologico e l’ammodernamento degli impianti gia’
esistenti, e’ concesso, a favore degli enti fieristici, un
contributo nel limite massimo complessivo di 10 milioni di
euro per l’anno 2007 a valere sulle disponibilita’ di cui
all’art. 14-vicies semel del decreto-legge 30 giugno 2005,
n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge
17 agosto 2005, n. 168, che e’ contestualmente abrogato. Le
modalita’, i criteri ed i limiti del contributo sono
definiti con decreto del Ministro dello sviluppo economico
entro due mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge.».
Note alle premesse:
Il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 24 agosto
1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo
e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n.
214, supplemento ordinario, e’ il seguente:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
– Per il testo dell’art. 1, comma 942, della legge
27 dicembre 2006, n. 296, si veda la nota al titolo.
– Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
«Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di
sostegno pubblico alle imprese, a norma dell’art. 4,
comma 4, lettera c), della legge. 15 marzo 1997, n. 59» e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 aprile 1998, n. 99.
– Il testo dell’art. 8 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, recante «Definizione ed ampliamento
delle attribuzioni della Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i
compiti di interesse comune delle regioni, delle province e
dei comuni, con la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali.» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto
1997, n. 202, e’ il seguente:
«Art. 8 (Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali e
Conferenza unificata). – 1. La Conferenza Stato-citta’ ed
autonomie locali e’ unificata per le materie ed i compiti
di interesse comune delle regioni, delle province, dei
comuni e delle comunita’ montane, con la Conferenza
Stato-regioni.
2. La Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali e’
presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per
sua delega, dal Ministro dell’interno o dal Ministro per
gli affari regionali nella materia di rispettiva
competenza; ne fanno parte altresi’ il Ministro del tesoro
e del bilancio e della programmazione economica, il
Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici, il
Ministro della sanita’, il presidente dell’Associazione
nazionale dei comuni d’Italia – ANCI, il presidente
dell’Unione province d’Italia – UPI ed il presidente
dell’Unione nazionale comuni, comunita’ ed enti montani –
UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati
dall’ANCI e sei presidenti di provincia designati d…

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 7 aprile 2008, n. 83 – Regolamento concernente le modalita’, i criteri ed i limiti per la concessione di contributi agli enti fieristici per potenziare l’attivita’ di promozione e sviluppo del «made in Italy» ai sensi dell’articolo 1, comma 942, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 108 del 9-5-2008

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