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MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 2 gennaio 2008

MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 2 gennaio 2008 - Adeguamento delle disposizioni del decreto 8 agosto 2000, n. 593, alla disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato alla ricerca, sviluppo ed innovazione, di cui alla comunicazione 2006/C 323/01. (GU n. 119 del 22-5-2008 )

MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 2 gennaio 2008

Adeguamento delle disposizioni del decreto 8 agosto 2000, n. 593,
alla disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato alla ricerca,
sviluppo ed innovazione, di cui alla comunicazione 2006/C 323/01.

IL MINISTRO
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto il decreto-legge del 18 maggio 2006, recante: «Disposizioni
urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza
del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri» (istitutivo tra l’altro
del Ministero dell’universita’ e della ricerca – MUR), convertito con
modificazioni dalla legge 17 luglio 2006, n. 233 (pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 2006);
Visto il decreto legislativo n. 297 del 27 luglio 1999, e
successive modifiche e integrazioni, recante: «Riordino della
disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della
ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle
tecnologie, per la mobilita’ dei ricercatori», ed istituente il Fondo
per le agevolazioni alla ricerca (FAR);
Visto il decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica in data 8 agosto 2000, n. 593, recante:
«Modalita’ procedurali per la concessione delle agevolazioni previste
dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297», approvato con la
nota della Commissione europea del 26 luglio 2000, n. D 430165,
registrato alla Corte dei conti il 12 dicembre 2000, registro n. 1
URST, foglio n. 1661 e pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del
10 ottobre 2003, emanato d’intesa con il Ministro dell’universita’ e
della ricerca, recante: «Criteri e modalita’ di concessione delle
agevolazioni previste dagli interventi a valere sul Fondo per le
agevolazioni alla ricerca (FAR)», registrato alla Corte dei conti il
30 ottobre 2003 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 novembre
2003, n. 274;
Vista la Disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla
ricerca, sviluppo ed innovazione n. 2006/C 323/01, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee del 30 dicembre 2006, n.
C323/l;
Vista la Disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alla
formazione, n. 98/C 343/07, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunita’ europee dell’11 novembre 1998, n. C 343/10;
Visto il Regolamento (CE) n. 68/2001 della Commissione europea del
12 gennaio 2001 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del
trattato agli aiuti destinati alla formazione, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee del 13 gennaio 2001, n.
L10/20;
Visto il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione europea
del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88
del trattato agli aiuti di importanza minore («de minimis»),
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee del
28 dicembre 2006, n. L379/5;
Visto il decreto ministeriale del 6 dicembre 2005, recante:
«Modifica al decreto 8 agosto 2000. Nuova definizione comunitaria di
piccola e media impresa», registrato alla Corte dei conti in data
20 novembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 4 del
5 gennaio 2007;
Ravvisata la necessita’ di conformare, ai sensi del punto 10.2
della Disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca,
sviluppo ed innovazione 2006/C 323/01, le disposizioni del decreto
ministeriale n. 593/2000 alla intervenuta predetta Disciplina
comunitaria;
Ritenuta, altresi’, l’opportunita’ di apportare specifiche
modificazioni alle disposizioni di cui all’art. 14 del richiamato
decreto ministeriale n. 593/2000 cosi’ come modificato dal decreto
ministeriale 25 marzo 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 83
dell’8 aprile 2004, con particolare riferimento ai termini di
presentazione delle domande al fine di migliorare l’efficacia dei
relativi interventi agevolativi;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche ed
integrazioni, recante nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modifiche ed integrazioni;
Decreta:
Art. 1.
Ambito di applicazione

1. Con il presente decreto si adeguano le disposizioni del decreto
ministeriale 8 agosto 2000, n. 593 (di seguito denominato: decreto
ministeriale n. 593/2000), attuativo del decreto legislativo
27 luglio 1999, n. 297, alla Disciplina comunitaria in materia di
aiuti di Stato alla ricerca, sviluppo ed innovazione di cui alla
Comunicazione della Commissione europea 2006/C 323/01, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 30 dicembre 2006.

Art. 2.
Modifiche al Titolo I

1. Il comma 1 dell’art. 2 del decreto ministeriale n. 593/2000 e’
sostituito dal seguente:
«1. Ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 297
del 1999, il MUR interviene a sostegno dell’attivita’ di ricerca
industriale definita come ricerca pianificata o indagini critiche
miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a
punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole
miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende
la creazione di componenti di sistemi complessi necessari per la
ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie
generiche».
2. Il comma 2 dell’art. 2 del decreto ministeriale n. 593/2000 e’
sostituito dal seguente:
«2. L’intervento di sostegno puo’ estendersi anche a non
preponderanti attivita’ di sviluppo sperimentale, consistenti
nell’acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle
conoscenze e capacita’ esistenti di natura scientifica, tecnologica,
commerciale ed altro, allo scopo di produrre piani, progetti o
disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o
migliorati. Puo’ trattarsi anche di altre attivita’ destinate alla
definizione concettuale, pianificazione e documentazione di nuovi
prodotti, processi e servizi. Tale attivita’ possono comprendere
l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione,
purche’ non siano destinati a uso commerciale.
Rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi
utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a
esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo e’
necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di
fabbricazione e’ troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di
dimostrazione e di convalida. L’eventuale, ulteriore sfruttamento di
progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale
comporta la deduzione dei redditi cosi’ generati dai costi
ammissibili.
Possono, altresi’, ricomprendersi attivita’ di produzione e
collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non
possano essere impiegati o trasformati in vista di applicazioni
industriali o per finalita’ commerciali. Non si ricomprendono le
modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti,
linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e
altre operazioni in corso, anche se tali modifiche possono
rappresentare miglioramenti.».
3. Il comma 3 dell’art. 5 del decreto ministeriale n. 593/2000 e’
sostituito dal seguente:
«3. I soggetti di cui alle lettere a), b), c), d), e) del comma 1
possono presentare una domanda di agevolazione anche congiuntamente
con universita’, enti di ricerca di cui all’art. 8 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 1993, n. 593, e
successive modificazioni, Enea, Asi ed altri organismi di ricerca, ai
fini della stipula di un contratto cointestato. In tal caso la
partecipazione finanziaria nel progetto da parte dei soggetti di cui
alle lettere a), b), c), d), e) deve essere superiore al 50% del
costo complessivo del progetto stesso, pena l’inammissibilita’ della
domanda. Per organismi di ricerca, ai sensi della normativa
comunitaria in materia di aiuti di Stato, si intendono soggetti senza
scopo di lucro, indipendentemente dal proprio status giuridico o
fonte di finanziamento e che rispondono a tutti i seguenti requisiti:
la principale finalita’ statutaria consiste nello svolgimento di
attivita’ di ricerca scientifica e/o tecnologica e nel diffonderne i
risultati, mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il
trasferimento di tecnologie;
tutti gli utili sono interamente reinvestiti nelle attivita’ di
ricerca, nella diffusione dei loro risultati o nell’insegnamento;
le imprese in grado di esercitare un’influenza su tali soggetti,
ad esempio in qualita’ di azionisti o membri, non godono di alcun
accesso preferenziale alle capacita’ di ricerca del soggetto medesimo
ne’ ai risultati prodotti».
4. Il comma 21 dell’art. 5 del decreto ministeriale n. 593/2000 e’
sostituito dal seguente:
«21. Per ciascuna delle tipologie delle attivita’ di cui al
precedente comma 19, possono essere concesse le seguenti ulteriori
agevolazioni, nella forma del contributo nella spesa, secondo le
sottoelencate percentuali sui costi ammissibili:
a) per i progetti presentati da PMI, l’intensita’ e’ a…

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