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MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 8 febbraio 2008

MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 8 febbraio 2008 - Regole e modalita' per la presentazione delle richieste di concessione dei contributi per progetti intesi a favorire la diffusione della cultura scientifica. (GU n. 51 del 29-2-2008)

MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 8 febbraio 2008
Regole e modalita’ per la presentazione delle richieste di
concessione dei contributi per progetti intesi a favorire la
diffusione della cultura scientifica.

IL DIRETTORE GENERALE
della ricerca
Vista la legge del 17 gennaio 2006, n. 233, di istituzione del
Ministero dell’universita’ e della ricerca;
Vista la legge 10 gennaio 2000, n. 6, di modifica alla legge
28 marzo 1991, n. 113, sulle iniziative per la diffusione della
cultura scientifica, e in particolare l’art. 4;
Considerato che l’art. 1, comma 1, della predetta legge delimita
gli interventi all’ambito delle scienze matematiche, fisiche e
naturali e alle tecniche derivate;
Visto il parere del comitato tecnico-scientifico nella seduta del
29 gennaio 2008;

Decreta:

Art. 1.
Sono ammessi ai contributi di cui all’art. 1 della legge n. 6/2000
universita’, enti, accademie, fondazioni, consorzi, associazioni ed
altre istituzioni pubbliche e private che abbiano tra i fini la
diffusione della cultura tecnico-scientifica, la tutela e la
valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico-scientifico,
tecnologico ed industriale conservato nel nostro Paese, nonche’
attivita’ di formazione e di divulgazione al fine di stimolare
l’interesse dei cittadini ed in particolare dei giovani ai problemi
della ricerca e della sperimentazione scientifica, anche attraverso
l’impiego delle nuove tecnologie multimediali.
Il campo di intervento dei progetti e’ limitato all’ambito delle
scienze matematiche, fisiche e naturali e delle tecnologie derivate.
I progetti sono sostenuti finanziariamente da un contributo che non
puo’ coprire l’intero costo previsto nel piano finanziario.
Saranno tenute in particolare considerazione, ai fini della
valutazione del progetto e dell’entita’ del contributo, le iniziative
sostenute finanziariamente da una pluralita’ di soggetti pubblici e/o
privati e reti di scuole cosi’, da favorire una piu’ ampia sinergia
tra i soggetti stessi e una migliore qualita’ dei risultati.

Art. 2.
Non sono ammissibili al contributo:
a) progetti troppo generici, non quantificati nell’importo e non
coerenti con i fini della legge;
b) progetti che non indichino con chiarezza le modalita’ per il
raggiungimento degli obiettivi;
c) progetti che non indichino con chiarezza l’entita’ e la
tipologia dei destinatari;
d) progetti che non abbiano coerenza tra obiettivi e risorse
complessive previste per il progetto;
e) progetti rivolti ad un pubblico solo di specialisti;
f) proposte di mero mantenimento delle attivita’ istituzionali;
g) progetti che siano mera reiterazione di proposte gia’
finanziate negli anni precedenti.

Art. 3.
Per la realizzazione dei fini di cui sopra, sono individuate le
seguenti aree di intervento:
a) progetti presentati dagli osservatori astronomici, dagli orti
botanici e dai musei naturalistici o storico-scientifici, civici e
universitari, pubblici o privati, anche nell’intento di promuovere un
miglior coordinamento degli stessi, nonche’ di favorire l’attuazione
di specifici progetti di formazione e aggiornamento professionale per
la gestione di musei e delle citta’ della scienza, anche mediante la
collaborazione con le universita’ e altre istituzioni italiane e
straniere;
b) progetti volti alla promozione della cultura scientifica
presentati da istituti scolastici di ogni ordine e grado diretti
anche a favorire la comunicazione tra il mondo della scuola, il mondo
della scienza, della tecnologia e quello della ricerca, anche in
sinergia anche con i progetti ISS (insegnare le scienze
sperimentali), [email protected] (matematica. Apprendimento di base con
e-learning) e PLS (progetto lauree scientifiche);
c) progetti comunque coerenti con le finalita’ della legge.

Art. 4.
I soggetti proponenti indicati nell’art. 1 possono presentare
domanda di contributo per un solo progetto.
Le universita’ e gli enti pubblici e privati che si articolano in
piu’ strutture possono presentare, attraverso il rappresentante
legale o suo delegato, domanda di contributo per un solo progetto per
ciascuna delle strutture in cui si articolano.

Art. 5.

Criteri di valutazione
Per i progetti che afferiscono all’area d’intervento b), nel caso
in cui le proposte siano presentate da reti di scuole o consorzi di
scuole delle stesse, sono valutate con priorita’ quelle che abbiano
almeno un impatto regionale.
Sono altresi’ privilegiati i progetti che presentino uno spiccato
contenuto innovativo nelle metodologie e tecnologie didattiche, che
abbiano una valenza di sistema e che possano considerarsi come
progetti «pilota» da utilizzare successivamente a livello nazionale.
Sono tenuti in considerazione i progetti realizzati in partenariato
internazionale.

Art. 6.
Le richieste del contributo dovranno essere presentate dal legale
rappresentate o da un suo delegato entro trenta giorni a decorrere
dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta
Ufficiale utilizzando, secondo le modalita’ ivi indicate, il servizio
Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/sirio alla voce
«Domande finanziamento». Il servizio sara’ attivo a decorrere dalla
data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale.
Il servizio consentira’ la stampa della domanda (allegato 1), del
progetto esecutivo (allegato 2) e del piano finanziario (allegato 3)
che fanno parte integrante del presente decreto, che debitamente
sottoscritte dovranno essere spedite entro lo stesso termine, pena
l’esclusione, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al
Ministero dell’universita’ e ricerca (MUR) – Direzione generale della
ricerca – Ufficio V – Piazzale J.F. Kennedy, 20 – 00144 Roma, recante
sulla busta «bando ex art. 4, legge n. 6/2000 diffusione della
cultura scientifica»; la data di spedizione e’ comprovata dal timbro
a data dell’ufficio postale. Alla domanda devono essere allegati, in
cartaceo, a pena di inammissibilita’, i seguenti documenti:
a) progetto esecutivo redatto come da allegato 2;
b) piano finanziario del progetto redatto come da allegato 3;
c) sintesi dell’attivita’ istituzionalmente svolta nell’ultimo
biennio;
d) curriculum del responsabile scientifico del progetto;
e) fotocopia di un documento di riconoscimento del legale
rappresentante in corso di validita’ come prescritto dall’art. 3
della legge n. 127/1997;
f) eventuali lettere di intenti delle strutture destinatarie e/o
coinvolte.

Art. 7.
Le istituzioni che ricevano il contributo dovranno inviare, entro
tre mesi dal termine previsto per la realizzazione del progetto, la
relazione tecnico-scientifica delle attivita’ svolte e dei risultati
ottenuti nonche’ la rendicontazione delle spese sostenute e
finanziate con il contributo previsto dalla legge.
Le predette relazioni tecnico-scientifiche saranno altresi’ tenute
in considerazione dalla commissione di cui all’art. 8, nel
procedimento di valutazione delle proposte in caso di presentazione
di una successiva domanda da parte degli enti beneficiari.

Art. 8.
L’istruttoria propedeutica sara’ effettuata da una commissione
composta da sei membri di cui tre in rappresentanza dell’ufficio
competente e tre designati dal comitato tecnico scientifico di cui
all’art. 5 della legge n. 6/2000. I risultati dell’istruttoria sono
sottoposti alla valutazione dello stesso comitato tecnico
scientifico.
Roma, 8 febbraio 2008
Il direttore generale: Criscuoli

Allegato 1

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