Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali Decreto 15 dicembre 2015 (prodotti agricoli) | Ingegneri.info

Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali Decreto 15 dicembre 2015 (prodotti agricoli)

Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente l'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli. Sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli. (16A00918) (G.U. n. 33 del 10-2-2016)

Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI 
 
  Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante  "Norme
generali  sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze   delle
amministrazioni"  ed  in  particolare  l'art.   4,   riguardante   la
ripartizione tra  funzione  di  indirizzo  politico-amministrativo  e
funzione  di  gestione  e  concreto   svolgimento   delle   attivita'
amministrative; 
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  27
febbraio 2013, n. 105, recante  organizzazione  del  Ministero  delle
politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell'art. 2, comma
10-ter, del decreto-legge  6  luglio  2012,  n.  95,  convertito  con
modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla  gestione  e
sul monitoraggio della  politica  agricola  comune  e  che  abroga  i
regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n.  165/94,  (CE)  n.
2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante  organizzazione  comune  dei
mercati agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n.
234/79, (CE) n. 1037/01 e (CE) n.  1234/07  e,  in  particolare,  gli
articoli da 61 a 72; 
  Visto,  in  particolare,  il  Capo  III,  Sezione  I,  del   citato
regolamento (UE) n. 1308/2013 che, nel  definire  le  regole  per  la
gestione del sistema di autorizzazioni  per  gli  impianti  viticoli,
attribuisce agli  Stati  membri  la  potesta'  di  individuare  norme
specifiche per il rilascio delle autorizzazioni,  per  l'applicazione
di criteri di  ammissibilita'  e  di  priorita',  per  il  reimpianto
anticipato e per la disciplina del regime transitorio; 
  Visto il regolamento delegato (UE) 2015/560 della  Commissione  del
15 dicembre 2014 che integra  il  regolamento  (UE)  n.  1308/13  del
Parlamento  e  del  Consiglio  per  quanto  riguarda  il  sistema  di
autorizzazioni per gli impianti viticoli; 
  Visto il regolamento di esecuzione (UE) 2015/561 della  Commissione
del 7 aprile 2015 recante modalita' di applicazione  del  regolamento
(UE) n. 1308/2013 del Parlamento e del Consiglio per quanto  riguarda
il sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli; 
  Visto il decreto legislativo 10 agosto 2000, n.  260  e  successive
modifiche, recante disposizioni  sanzionatorie  in  applicazione  del
regolamento (CE) n. 1493/99, relativo all'organizzazione  comune  del
mercato vitivinicolo; 
  Visto il decreto ministeriale  27  luglio  2000,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 184 dell'8 agosto 2000, modificato dal  decreto
ministeriale 29 luglio 2005,  relativo  a  norme  di  attuazione  del
regolamento (CE) n. 1493/1999 e del regolamento  (CE)  n.  1227/2000,
concernenti l'organizzazione comune del mercato vitivinicolo; 
  Visto il decreto ministeriale 16 dicembre  2010,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.  16  del  21  gennaio
2011 recante "Disposizioni  applicative  del  decreto  legislativo  8
aprile 2010, n. 61,  relativo  alla  tutela  delle  denominazioni  di
origine e delle indicazioni geografiche dei vini, per quanto concerne
la disciplina dello schedario viticolo e della rivendicazione annuale
delle produzioni"; 
  Visto il decreto ministeriale 19 febbraio 2015 n. 1213,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  n.  110  del  14
maggio 2015 con il quale, ai sensi  dell'art.  68,  paragrafo  1  del
regolamento (UE) n. 1308/2013, viene stabilito al 31  dicembre  2020,
il termine ultimo di presentazione della richiesta di conversione dei
diritti di impianto; 
  Visto il decreto ministeriale 12 gennaio 2015 n. 162 relativo  alla
semplificazione della gestione della PAC 2014-2020; 
  Considerata la nota della Commissione Europea del 15  gennaio  2015
prot. n. Ares(2015)172494, relativa all'attuazione delle disposizioni
transitorie per il sistema  delle  autorizzazioni  per  gli  impianti
viticoli, con particolare riferimento alla validita' dei  diritti  di
reimpianto; 
  Ritenuto necessario  definire  le  modalita'  di  applicazione  del
sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli nazionali; 
  Ritenuto necessario, ai fini del miglioramento della competitivita'
del settore nell'ambito delle singole Regioni, garantire, in caso  di
superamento del limite di crescita nazionale, un coerente  incremento
del relativo potenziale regionale; 
  Considerata la mancata intesa espressa dalla Conferenza  permanente
per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e  le  Province  autonome  di
Trento e Bolzano nella seduta del 20 ottobre 2015; 
  Vista la delibera motivata del Consiglio dei Ministri con la quale,
ai sensi dell'art. 3, comma 3,  del  decreto  legislativo  28  agosto
1997, n. 281, nella seduta del 4 dicembre 2015 e' stato approvato  lo
schema  di  decreto  esaminato  dalla  Conferenza  permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento  e
Bolzano autorizzando il Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali ad adottarlo; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
                        Finalita' e definizioni 
 
  1. Il presente decreto stabilisce le procedure e le condizioni  per
il rilascio delle autorizzazioni per nuovi impianti e per  reimpianti
viticoli nonche' i termini e le  modalita'  per  la  conversione  dei
diritti di  impianto  concessi  ai  produttori  anteriormente  al  31
dicembre 2015, conformemente al regolamento (UE) n. 1308/2013. 
  2. Ai fini dei presente decreto si intende per: 
    Ministero: il Ministero delle  politiche  agricole  alimentari  e
forestali -  Direzione  Generale  delle  politiche  internazionali  e
dell'unione europea 
    Regioni: le Regioni e le Province autonome 
    Autorita'  competenti:  il  Ministero  delle  politiche  agricole
alimentari e forestali, le Regioni e le Provincie autonome 
    Agea: Agea coordinamento 
    Regolamento: il regolamento (UE) n. 1308/2013 
    Regolamento delegato: il regolamento (UE) 2015/560 
    Regolamento di esecuzione: il regolamento (UE) 2015/561 
    SIAN: Sistema informativo agricolo nazionale 
    Schedario viticolo:  strumento  previsto  dall'art.  185-bis  del
regolamento CE del  Consiglio  n.  1234/2007  e  dal  regolamento  CE
applicativo della Commissione n. 436/2009, parte integrante del  SIAN
nonche' del Sistema integrato di gestione e controllo (SIGC) e dotato
di un sistema di identificazione geografica (GIS) 
    Azienda:  il  complesso  di  beni  organizzati  dall'imprenditore
agricolo per l'esercizio della sua attivita'. 
                               Art. 2 
                            Autorizzazioni 
 
  1. A partire dal primo gennaio 2016, fino al 31  dicembre  2030,  i
vigneti di uva da vino possono essere impiantati o reimpiantati  solo
se e' stata concessa una autorizzazione ai sensi del presente decreto
e in attuazione del decreto ministeriale 19 febbraio 2015 n. 1213. 
  2. Le autorizzazioni  sono  concesse,  con  le  specifiche  di  cui
all'allegato  I,  ai  richiedenti  che  presentano  apposita  domanda
all'Autorita' competente. 
  3. Le autorizzazioni sono gratuite e non trasferibili. 
                               Art. 3 
                Esenzioni dal sistema di autorizzazioni 
 
  1. Sono esenti dal sistema di autorizzazioni le superfici destinate
ai fini stabiliti all'art. 62, paragrafo  4  del  Regolamento  e  che
soddisfano  le  condizioni  stabilite  all'art.  1  del   Regolamento
delegato. 
  2. Le  Regioni  possono  stabilire  l'obbligo  della  comunicazione
relativa all'impianto di vigneti destinati al consumo familiare. 
  3. Le Regioni possono decidere che l'uva prodotta  dalle  superfici
impiantate a scopi di sperimentazione e  per  la  coltura  di  piante
madri per marze sia commercializzata qualora non vi siano  rischi  di
turbativa del mercato. 
                               Art. 4 
          Registro informatico pubblico delle autorizzazioni 
                      per gli impianti viticoli 
 
  1. La gestione del sistema di autorizzazioni  e'  attuata  mediante
l'implementazione del Registro informatico pubblico  dei  diritti  di
impianto di cui all'art. 5 del decreto ministeriale 16 dicembre  2010
e  l'istituzione  nell'ambito  del  SIAN  del  Registro   informatico
pubblico delle autorizzazioni per gli impianti viticoli. 
  2. Il trasferimento del diritto di reimpianto e' consentito fino al
31  dicembre  2015.  Il  contratto  di  compravendita   deve   essere
presentato alla competente Agenzia delle entrate entro tale data. 
  3. Le Regioni aggiornano e consolidano entro il 1°  marzo  2016  il
Registro informatico pubblico dei diritti di impianto. Lo  stesso  e'
consultabile nell'ambito dei servizi del fascicolo aziendale. 
  4.  Entro  60  giorni  dalla  data  di  impianto  del  vigneto   il
beneficiario  comunica  telematicamente  alla  Regione  la  fruizione
totale o parziale dell'autorizzazione ai fini dell'aggiornamento  del
Registro informatico pubblico delle autorizzazioni per  gli  impianti
viticoli ed i  rispettivi  impianti  sono  iscritti  nello  schedario
viticolo. 

Capo II
AUTORIZZAZIONI PER NUOVI IMPIANTI

                               Art. 5 
                      Criterio di ammissibilita' 
 
  1. Le richieste di autorizzazioni per  nuovi  impianti  di  vigneto
sono  considerate  ammissibili  se  dal   fascicolo   aziendale   del
richiedente risulta in conduzione  una  superficie  agricola  pari  o
superiore a quella per la quale e' richiesta l'autorizzazione. 
                               Art. 6 
                   Autorizzazioni per nuovi impianti 
 
  1. Fatto salvo quanto disposto all'art. 7,  le  autorizzazioni  per
nuovi impianti sono rilasciate ogni anno nella misura  dell'1%  della
superficie vitata  nazionale  dichiarata  alla  data  del  31  luglio
dell'anno precedente a quello in cui sono presentate  le  domande  di
autorizzazione. Le autorizzazioni hanno validita'  di  3  anni  dalla
data del rilascio. 
  2. Il Ministero rende nota con decreto  direttoriale  entro  il  30
settembre di ogni anno la  superficie  che  puo'  essere  oggetto  di
autorizzazioni per nuovi impianti nell'annualita' successiva. 
  3. Le  autorizzazioni  per  nuovo  impianto  non  usufruiscono  del
contributo  nell'ambito  della  misura   della   ristrutturazione   e
riconversione dei vigneti prevista dall'art. 46 del Regolamento. 
                               Art. 7 
            Meccanismo di salvaguardia e criteri aggiuntivi 
 
  1. Dal 2017, entro il 1° febbraio di ogni  anno,  con  decreto  del
Ministro, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province autonome  di  Trento  e  Bolzano,  e'
fissata l'eventuale applicazione di: 
    a)  una  percentuale  di  incremento  della   superficie   vitata
inferiore a quella stabilita all'art. 6, comunque superiore allo 0% e
la relativa superficie; 
    b) limitazioni al rilascio di autorizzazioni per specifiche aree; 
    c) criteri di ammissibilita' e di priorita' secondo l'art. 64 del
Regolamento  e  l'allegato  II  del   Regolamento   delegato   e   le
corrispondenti regole di attribuzione delle autorizzazioni. 
  2. Le eventuali limitazioni di cui al comma 1 lettere a) e b)  sono
giustificate in forza di  una  o  piu'  delle  seguenti  motivazioni:
l'esigenza di evitare un palese rischio di  offerta  eccedentaria  di
prodotti  vitivinicoli  in  rapporto  alla  prospettiva  di   mercato
relativa a tali prodotti e l'esigenza di evitare un palese rischio di
significativa  svalutazione  di  una  particolare  denominazione   di
origine protetta od indicazione geografica protetta. 
  3. Ai fini del comma  1,  lettera  b)  le  Regioni  trasmettono  al
Ministero  una  comunicazione  di   limitazione   del   rilascio   di
autorizzazioni in un'area specifica del proprio territorio  corredata
da una relazione tecnico-economica che  giustifichi  tale  richiesta,
sulla base delle motivazioni di cui al comma 2, entro il  15  gennaio
di ogni anno. 
  4. Il Ministero ai  fini  del  comma  1  puo'  tenere  conto  delle
raccomandazioni presentate entro  il  15  gennaio  di  ogni  anno  da
organizzazioni professionali  riconosciute  a  livello  nazionale  ed
operanti  nel  settore  vitivinicolo.   Tali   raccomandazioni   sono
giustificate come descritto al comma 2, corredate  da  una  relazione
tecnico-economica e precedute da un accordo fra le parti interessante
rappresentative  della  zona   geografica   di   riferimento   previa
concertazione con le Regioni interessate. 
                               Art. 8 
              Procedura per le domande di autorizzazione 
                         per nuovi impianti 
 
  1. Le  domande  per  le  autorizzazioni  di  cui  all'art.  6  sono
presentate al Ministero dal 15 febbraio al 31 marzo di ogni  anno  in
modalita' telematica nell'ambito del SIAN. Il richiedente effettua la
domanda sulla base dei dati presenti nel proprio fascicolo  aziendale
aggiornato  e  validato.  Nella  medesima  domanda   possono   essere
richieste piu' autorizzazioni per  vigneti  da  impiantare  anche  in
regioni differenti. 
  2. Le richieste  ammissibili  sono  raccolte  a  livello  nazionale
nell'ambito del SIAN entro il 30 aprile di ogni anno. 
  3. Il Ministero comunica alle  Regioni  competenti  l'elenco  delle
aziende alle quali devono essere concesse le autorizzazioni di  nuovo
impianto. 
                               Art. 9 
           Rilascio delle autorizzazioni per nuovi impianti 
 
  1. Le autorizzazioni sono rilasciate dalle Regioni competenti entro
il 1° giugno di  ogni  anno  sulla  base  dell'elenco  trasmesso  dal
Ministero. 
  2. Qualora  l'autorizzazione  sia  rilasciata  per  una  superficie
inferiore al 50% della  superficie  richiesta,  il  richiedente  puo'
rifiutare tale  autorizzazione  entro  10  giorni  dalla  data  della
comunicazione senza incorrere in sanzioni. L'intenzione di rinunciare
e' comunicata alle Regioni ed al Ministero. 
  3. La superficie non assegnata a seguito della rinuncia di  cui  al
comma 2 e' ripartita tra gli altri richiedenti  o  e'  riportata  per
l'assegnazione all'annualita'  successiva,  secondo  quanto  previsto
all'art. 6, paragrafo 3 secondo comma del Regolamento di  esecuzione.
La superficie non  assegnata  nel  2016  a  seguito  di  rinuncia  e'
riportata per l'assegnazione all'annualita' successiva. 
  4. Le richieste ammissibili sono  accettate  nella  loro  totalita'
qualora esse riguardino una superficie totale inferiore o uguale alla
superficie messa a disposizione annualmente dal Ministero. 
  5. Nel caso in cui le richieste ammissibili riguardino, invece, una
superficie totale superiore  alla  superficie  messa  a  disposizione
annualmente  dal  Ministero,   nel   rispetto   del   principio   del
mantenimento della competitivita' del settore a livello regionale, e'
comunque garantita, alle singole regioni la  superficie  richiesta  e
ammissibile  uguale  o  inferiore  alla   relativa   percentuale   di
incremento di cui all'art. 6, comma 1, calcolata a livello regionale. 
  6. Qualora, a seguito della prima attribuzione di cui al precedente
comma 5, siano disponibili eventuali superfici per il  raggiungimento
del livello di cui all'art. 6 comma 1, le stesse sono assegnate  alle
regioni che hanno  registrato  richieste  in  esubero  rispetto  alla
relativa percentuale di cui  al  comma  5.  Tale  assegnazione  sara'
effettuata proporzionalmente alle  maggiori  superfici  richieste  ed
ammesse rispetto alle relative percentuali di cui al comma 5. 
  7. Ai singoli richiedenti il numero totale degli ettari disponibili
e', comunque, assegnato proporzionalmente alle superfici richieste ed
ammissibili. 
  8. In caso  di  applicazione  dell'art.  7,  tale  assegnazione  e'
attuata secondo i criteri di cui al relativo comma 1. 

Capo III

AUTORIZZAZIONI PER REIMPIANTI

                               Art. 10 
                      Autorizzazioni per reimpianti 
 
  1. Le autorizzazioni per reimpianti sono concesse ai produttori che
estirpano una superficie vitata e che presentano una  richiesta  alle
Regioni competenti. Tale autorizzazione e' utilizzabile nella  stessa
azienda che  ha  proceduto  all'estirpazione  e  corrisponde  ad  una
superficie equivalente alla superficie  estirpata  in  coltura  pura,
ovvero  la  superficie  vitata  cosi'  come  definita   dal   decreto
ministeriale 16 dicembre 2010. 
  2. Le autorizzazioni di reimpianto hanno una validita' di 3 anni  a
partire dalla data di rilascio. 
  3. Il presente articolo non si  applica  nel  caso  di  estirpo  di
impianti non autorizzati. 
                               Art. 11 
              Procedura per le domande di autorizzazioni 
                           per reimpianti 
 
  1.  Le  domande  di  autorizzazioni  per  reimpianto  di  superfici
estirpate dopo il 1° gennaio 2016 sono  presentate  alle  Regioni  in
qualunque momento dell'anno entro  la  fine  della  seconda  campagna
viticola successiva all'estirpazione. 
  2. Nel caso di reimpianto anticipato le domande comprendono inoltre
l'impegno di estirpare la superficie vitata entro la fine del  quarto
anno dalla data in cui le nuove viti sono state impiantate. 
  3. Se la superficie da reimpiantare  non  corrisponde  alla  stessa
superficie estirpata, la Regione competente verifica che  al  momento
dell'impianto il richiedente abbia il possesso della  superficie  nei
termini previsti all'art. 5 e rispetti le  eventuali  restrizioni  di
cui all'art. 7, comma 1, lettere b) e c) del presente decreto. 
  4. Le Regioni svolgono l'istruttoria e verificano i requisiti. 
                               Art. 12 
               Rilascio di autorizzazioni per reimpianti 
 
  1. Le Regioni rilasciano le autorizzazioni entro 3 mesi a decorrere
dalla presentazione delle domande ritenute ammissibili ed  aggiornano
contestualmente il Registro informatico pubblico delle autorizzazioni
per gli impianti viticoli. 
  2.  Se  la  superficie  da  reimpiantare  corrisponde  alla  stessa
superficie dove e' avvenuta l'estirpazione, le autorizzazioni,  senza
ulteriore comunicazione da parte delle Regioni, sono da  considerarsi
concesse automaticamente alla data in  cui  la  superficie  e'  stata
estirpata.   Fatte   salve   le    comunicazioni    necessarie    per
l'aggiornamento dello schedario viticolo disciplinato dalle  Regioni,
il produttore interessato presenta, al piu' tardi entro la fine della
campagna  viticola  nel  corso  della  quale  e'   stata   effettuata
l'estirpazione, una comunicazione ex post che  funge  da  domanda  di
autorizzazione. 

Capo IV

CONVERSIONI, MODIFICHE, COMUNICAZIONI, CONTROLLI E SANZIONI

                               Art. 13 
         Conversione in autorizzazioni di diritti di impianto 
                        in capo ai produttori 
 
  1. I titolari  di  diritto  di  impianto  presentano  alla  Regione
competente le richieste di conversione in autorizzazione a  decorrere
dal 15 settembre 2015 fino al 31 dicembre 2020 e, comunque, non oltre
la data di scadenza del diritto. 
  2. L'autorizzazione rilasciata dalla conversione di un  diritto  di
impianto ha la medesima validita' del diritto che  l'ha  generata  e,
qualora non utilizzata, scade  entro  il  31  dicembre  2023  secondo
quanto previsto dal decreto ministeriale  n.  1213  del  19  febbraio
2015. 
  3. Le Regioni rilasciano  le  autorizzazioni  entro  3  mesi  dalla
presentazione  delle  richieste  ed  aggiornano  contestualmente   il
Registro informatico pubblico delle autorizzazioni per  gli  impianti
viticoli. 
                               Art. 14 
    Modifica della superficie per cui e' concessa l'autorizzazione 
 
  1. Su domanda del richiedente, un  impianto  di  viti  puo'  essere
effettuato in una superficie dell'azienda  diversa  dalla  superficie
per cui e' stata concessa l'autorizzazione solo nel caso in cui anche
la nuova superficie rispetti le medesime condizioni per le  quali  e'
stata rilasciata l'autorizzazione di cui agli articoli 5 e 7. 
                               Art. 15 
                             Comunicazioni 
 
  1. Al fine di ottemperare agli obblighi  di  comunicazione  di  cui
all'art.  11  del  Regolamento  di  esecuzione,  Agea   comunica   al
Ministero: 
- Entro il 15 febbraio di ogni anno: 
  a) le superfici sulle quali  e'  stata  accertata  la  presenza  di
impianti privi di autorizzazioni; 
  b) le superfici non autorizzate  che  sono  state  estirpate  nella
campagna precedente; 
  c)  l'elenco  delle   organizzazioni   professionali   riconosciute
operanti nel settore di cui all'art. 65 del Regolamento. 
- Entro il 15 ottobre di ogni anno: 
  a) le domande ricevute; 
  b) le domande respinte; 
  c) le autorizzazioni per reimpianti concessi; 
  d) le domande di conversione di diritti in autorizzazioni. 
  2. A norma dell'art. 11, paragrafo 7, del Regolamento di esecuzione
le informazioni di cui al comma 1 sono conservate  per  almeno  dieci
campagne successive a quella in cui sono state presentate. 
                               Art. 16 
                   Attuazione, controlli e sanzioni 
 
  1. Le modalita' attuative del presente decreto nonche'  quelle  per
definire  le  verifiche  ed  i  controlli  di  cui  all'art.  12  del
Regolamento di esecuzione sono definite da Agea di  concerto  con  le
Autorita' competenti. 
  2.  Il  produttore  che  non  abbia  utilizzato   un'autorizzazione
concessa nel corso del relativo periodo di validita'  e'  soggetto  a
quanto disposto dall'art. 89, paragrafo 4, del regolamento 1306/2013. 
  3. L'inosservanza di quanto disposto dal presente decreto  e  dalle
modalita' attuative di cui al comma 1, comporta l'applicazione  delle
sanzioni di cui all'art. 71 del Regolamento, all'art.  64,  paragrafo
4, lettera d) del regolamento (UE) n. 1306/2013  ed  all'art.  5  del
Regolamento delegato. Restano, inoltre, valide le sanzioni  nazionali
previste dall'art. 2 del decreto legislativo del 10 agosto  2000,  n.
260. 
                               Art. 17 
                   Disposizioni transitorie e finali 
 
  1. Gli articoli 6 (Riserva regionale dei diritti  di  impianto),  9
(Concessione  dei  diritti  di  nuovo  impianto)  e  12   (Reimpianto
anticipato) relativi al regime dei diritti di  impianto  del  decreto
ministeriale 16 dicembre 2010 sono abrogati a partire dalla data  del
1° gennaio 2016. 
  2.  Nell'art.  10  (Estirpazione  e  concessione  del  diritto)   e
nell'art. 11 (Reimpianto da  diritto)  del  decreto  ministeriale  16
dicembre  2010  il  termine  "diritto"  e'  sostituito  dal   termine
"autorizzazione". 
  3. Al termine del primo anno di applicazione del  presente  decreto
si procedera'  alla  verifica  dei  risultati  ottenuti  al  fine  di
apportare eventuali modifiche al sistema autorizzativo. 
  Il presente decreto e'  trasmesso  alla  Corte  dei  conti  per  la
registrazione  ed  e'  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana. 
 
    Roma, 15 dicembre 2015 
 
                                                 Il Ministro: Martina 
 

Registrato alla Corte dei conti il 1° febbraio 2016 
Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF reg.ne prev. n. 237 
                                                           Allegato I 
 
Specifiche  contenute   nell'Autorizzazione   per   nuovo   impianto,
  reimpianto od originata da diritto di impianto. 
 
    Le autorizzazioni contengono le seguenti specifiche: 
      a) Codice unico di identificazione dell'azienda agricola; 
      b) Tipo  di  autorizzazione  (nuovi  impianti,  conversione  di
diritti, reimpianti); 
      c) Codice identificativo della pratica; 
      d) Regione di rilascio; 
      e) Data di rilascio; 
      f) Data termine validita'; 
      g) Superficie autorizzata, superficie impiantata  e  superficie
residua. 
Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali Decreto 15 dicembre 2015 (prodotti agricoli)

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