ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 agosto 2010 | Ingegneri.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 agosto 2010

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 agosto 2010 - Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009. (Ordinanza n. 3892). (10A10347) (GU n. 193 del 19-8-2010 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 agosto 2010

Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi
sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009.
(Ordinanza n. 3892). (10A10347)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato
ai sensi dell’art. 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n.
245, convertito, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 27
dicembre 2002, n. 286, del 6 aprile 2009 recante la dichiarazione
dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a
causa degli eventi sismici che hanno interessato la provincia
dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile
2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dello stato d’emergenza in
ordine agli eventi sismici predetti;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3753 del 6 aprile 2009, n. 3754 del 9 aprile 2009, n. 3755 del 15
aprile 2009, n. 3757 del 21 aprile 2009, n. 3758 del 28 aprile 2009,
n. 3760 del 30 aprile 2009, n. 3761 del 1° maggio 2009, n. 3763 del 6
maggio 2009, n. 3766 dell’8 maggio 2009, n. 3769 del 15 maggio 2009,
n. 3771 e n. 3772 del 19 maggio 2009, n. 3778, n. 3779 e n. 3780 del
6 giugno 2009, n. 3781 e n. 3782 del 17 giugno 2009, n. 3784 del 25
giugno 2009, n. 3789 e n. 3790 del 9 luglio 2009, n. 3797 del 30
luglio 2009, n. 3803 del 15 agosto 2009, n. 3805 del 3 settembre
2009, n. 3806 del 14 settembre 2009, n. 3808 del 15 settembre 2009,
n. 3810 del 21 settembre 2009, n. 3811 del 22 settembre 2009, n. 3813
del 29 settembre 2009, n. 3814 del 2 ottobre 2009, n. 3817 del 16
ottobre 2009, n. 3820 del 12 novembre 2009, n. 3826 e n. 3827 del 27
novembre 2009, n. 3832 e n. 3833 del 22 dicembre 2009, n. 3837 del 30
dicembre 2009, n. 3843 del 19 gennaio 2010, n. 3845 del 29 gennaio
2010, n. 3857 del 10 marzo 2010, n. 3859 del 12 marzo 2010, n. 3866
del 16 aprile 2010, n. 3870 del 21 aprile 2010, 3877 del 12 maggio
2010, n. 3881 dell’11 giugno 2010, n. 3883 del 18 giugno 2010 e n.
3889 del 16 luglio 2010;
Visto l’art. 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, con
cui si dispone che i provvedimenti ivi previsti sono adottati con
ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri emanata ai sensi
dell’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze per quanto
attiene agli aspetti di carattere fiscale e finanziario;
Visto il decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, recante
disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in
materia di rifiuti nella regione Campania, per l’avvio della fase
post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre
disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri ed alla protezione civile;
Viste le note del Gabinetto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti del 14 e del 21 giugno 2010, nonche’ del 4 agosto 2010;
Viste la nota della Prefettura dell’Aquila del 1° giugno 2010, la
nota del Gabinetto del Ministro dell’interno del 29 giugno 2010 e le
note del Commissario delegato per la ricostruzione del 30 giugno e
del 2 luglio 2010;
Viste la nota del Ministero dell’economia e delle finanze del 22
giugno 2010 e la nota del Commissario delegato per la ricostruzione
del 25 giugno 2010;
Viste le note del Ministero dell’economia e delle finanze del 6
agosto 2010;
D’intesa con la regione Abruzzo;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Dispone:

Art. 1

1. Al fine di ridurre, per quanto possibile, il disagio economico
della popolazione direttamente colpita dai tragici eventi del 6
aprile 2009, le successioni dei soggetti deceduti a causa degli
eventi sismici che hanno interessato la regione Abruzzo il 6 aprile
2009 sono esenti dalle imposte di successione, ipotecarie e
catastali, di bollo, nonche’ da ogni altra tassa o diritto, qualora
sia accertato il rapporto di parentela di primo grado tra l’erede ed
il de cuius.

Art. 2

1. In conseguenza della situazione di emergenza determinatasi a
seguito degli eventi sismici che il 6 aprile 2009 hanno colpito la
regione Abruzzo, per garantire il necessario supporto allo
svolgimento delle attivita’ di competenza, il Provveditore
interregionale alle opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la
Sardegna – soggetto attuatore ai sensi dell’art. 4, comma 2, del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, puo’ essere autorizzato a
svolgere, nei limiti di 47 unita’ di personale e fino al 31 dicembre
2010, prestazioni di lavoro straordinario fino ad un massimo di 50
ore mensili pro capite, effettivamente prestate, oltre i limiti
previsti dalla vigente normativa.
2. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo,
valutati in euro 270.100, si provvede a valere sulle residue
disponibilita’ di cui all’art. 14, comma 5, del decreto-legge 28
aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
giugno 2009, n. 77, ed il Commissario delegato provvede alla
conseguente rimodulazione del relativo piano finanziario.

Art. 3

1. Per la prosecuzione delle attivita’ volte a garantire il
superamento dell’emergenza nei territori della regione Abruzzo
colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, il Corpo nazionale dei vigili
del fuoco e’ autorizzato a garantire il necessario supporto
operativo, fino al 31 dicembre 2010, assicurando una struttura
operativa di 124 unita’ di personale, con turni da 16 ore anche a
supporto dell’attivita’ di ricostruzione nei territori colpiti.
2. Per il personale dei Vigili del fuoco, impegnato nelle attivita’
di cui al comma 1, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al
comma 11 dell’art. 7 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3782 del 17 giugno 2009. Al personale appartenente alle
qualifiche dirigenziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e
del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della
difesa civile, direttamente impegnato nelle attivita’ di cui al comma
1, continuano ad applicarsi, rispettivamente, le disposizioni di cui
al comma 1 dell’art. 16 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3797 del 30 luglio 2009 e le disposizioni di cui al
comma 2 dell’art. 16 della medesima ordinanza. Al personale del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, di qualifica dirigenziale e non,
comandato fuori sede, e’ altresi’ corrisposto il trattamento di
missione.
3. Gli oneri connessi all’applicazione dei commi precedenti,
comprensivi anche delle spese di funzionamento dei mezzi, sono
quantificati in massimo euro 8.353.000, a valere sulle residue
disponibilita’ di cui all’art. 14, comma 5, del decreto-legge 28
aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
giugno 2009, n. 77, ed il Commissario delegato provvede alla
conseguente rimodulazione del relativo piano finanziario.

Art. 4

1. Per assicurare, senza soluzione di continuita’, il presidio
dell’ordine pubblico nei centri storici e piu’ in generale la
vigilanza e la protezione degli insediamenti ubicati nei territori
dei comuni di cui all’art. 1 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3754 del 9 aprile 2009, il Ministero della
difesa e’ autorizzato a prorogare fino al 30 settembre 2010 l’impiego
di personale di cui all’art. 1, comma 1, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3857 del 10 marzo 2010, nel
limite di 350 unita’.
2. Gli oneri connessi all’applicazione del presente articolo, e
comprensivi delle spese di funzionamento dei mezzi, per l’utilizzo
dei materiali impiegati e per le prestazioni di lavoro straordinario
effettivamente rese in deroga alla vigente normativa, nel limite
massimo di 75 ore mensili pro-capite, sono quantificati in massimo
euro 2.235.000, a valere sulle residue disponibilita’ di cui all’art.
14, comma 5, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, ed il Commissario
delegato provvede alla conseguente rimodulazione del relativo piano
finanziario.

Art. 5

1. Ai fini di una migliore programmazione delle risorse finanziarie
di cui all’art. 3, comma 6, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,
necessarie per provvedere al subentro dello Stato nel debito residuo
derivante da finanziamenti preesistenti garantiti da immobili adibiti
ad abitazione principale distrutti, ai sensi dell’art. 3, comma 1-bis
del medesimo decreto-legge, la domanda di subentro a «Fintecna
S.p.a.» ovvero alla societa’ controllata e da essa indicata e’
presentata entro centoventi giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della presente ordinanza.

Art. 6

1. Per il contenimento delle spese inerenti alle attivita’ del
Dipartimento della protezione civile, l’art. 5, comma 4,
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3754 del
9 aprile 2009 e successive modificazioni ed integrazioni e l’art. 10,
comma 6, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3755 del 15 aprile 2009 sono soppressi.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 13 agosto 2010

Il Presidente: Berlusconi

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 agosto 2010

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