ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2008 | Ingegneri.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2008

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2008 - Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3716). (GU n. 284 del 4-12-2008 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2008

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3716).

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’articolo 5, commi 2 e 3 della legge 24 febbraio 1992, n.
225;
Visto l’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il
quale e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre 2008, lo stato di
emergenza socio economico ambientale nella laguna di Venezia in
ordine alla rimozione dei sedimenti inquinati nei canali portuali di
grande navigazione, l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3383 del 3 dicembre 2004, e successive modificazioni ed
integrazioni, nonche’ la nota del 30 ottobre 2008 del Commissario
delegato per tale emergenza;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2
dicembre 2005, concernente la dichiarazione di «grande evento» nel
territorio della provincia di Varese per i «Campionati del Mondo di
ciclismo su strada 2008» nonche’ l’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3514 del 19 aprile 2006, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto-legge 26 maggio 1984, n. 159, convertito, con
modificazioni dalla legge 24 luglio 1984, n. 363, recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dai movimenti sismici del
29 aprile 1984 in Umbria e del 7 e 11 maggio 1984 in Abruzzo, Molise
e Campania.»;
Viste le ordinanze del Ministro delegato per il coordinamento della
protezione civile n. 406/FPC/ZA del 14 novembre 1984, n. 529/FPC/ZA
del 9 aprile 1985, n. 620/FPC/ZA del 15 ottobre 1985, n. 697/FPC/ZA
del 6 marzo 1986 e n. 823/FPC/ZA del 29 ottobre 1986, n. 905/FPC/ZA
del 17 febbraio 1987, n. 987/FPC/ZA del 20 maggio 1987, n.
1025/FPC/ZA del 20 giugno 1987, n. 1029 del 20 giugno 1987, n.
1497/FPC del 6 luglio 1988, n. 1653/FPC del 13 febbraio 1989, n.
1928/FPC del 1° giugno 1990, n. 2372/FPC del 24 gennaio 1994, n.
2383/FPC del 13 giugno 1994, n. 2414 del 16 novembre 1996, n. 2695
del 13 ottobre 1997, n. 3028 del 18 dicembre 1999, n. 3194 del 12
aprile 2002, pubblicate rispettivamente nelle Gazzette Ufficiali n.
319 del 20 novembre 1984, n. 92 del 18 aprile 1985, n. 255 del 29
ottobre 1985, n. 63 del 17 marzo 1986 e n. 259 del 7 novembre 1986,
n. 48 del 27 febbraio 1987, n. 160 dell’11 giugno 1987, n. 161
dell’11 luglio 1988, n. 43 del 21 febbraio 1989, n. 139 del 16 giugno
1990, n. 141 del 18 giugno 1994, n. 21 del 27 gennaio 1997, n. 244
del 18 ottobre 1994, n. 301 del 24 dicembre 1999, n. 92 del 19 aprile
2002, con le quali sono stati, tra l’altro, stabiliti i criteri per
la realizzazione degli interventi di ricostruzione e di riparazione
dei danni provocati dal sisma del 7 e 11 maggio 1984 e n. 3444 del 27
giugno 2005;
Viste le note del 3 ottobre 2007 e del 23 giugno 2008 della regione
Molise del 28 luglio 2008 della regione Abruzzo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22
settembre 2006, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in relazione alle eccezionali avversita’ atmosferiche
verificatesi nei giorni dal 14 al 17 settembre 2006 nei territori
delle regioni Marche, Liguria e Veneto;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3592
del 29 maggio 2007 recante: «Primi interventi urgenti di protezione
civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali
eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della regione
Veneto nei giorni dal 14 al 17 settembre 2006»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
5 giugno 2007, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
in relazione agli eccezionali eventi alluvionali verificatisi dal
giorno 26 maggio 2007 nel territorio della regione autonoma
Friuli-Venezia Giulia e l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3610 in data 30 agosto 2007 nonche’ la richiesta del 24
ottobre 2008 formulata dall’Assessore alla protezione civile della
regione autonoma Friuli-Venezia Giulia – Commissario delegato e
dall’Assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo della
regione Veneto;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
11 luglio 2008 recante la dichiarazione dello stato d’emergenza, fino
al 31 dicembre 2009, determinatosi nel settore del traffico e della
mobilita’ nell’asse autostradale Corridoio V dell’autostrada A4 nella
tratta Quarto d’Altino-Trieste e nel raccordo autostradale
Villesse-Gorizia e l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3702 del 5 settembre 2008;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
11 dicembre 2007 recante la dichiarazione, fino al 31 dicembre 2009,
dello stato d’emergenza socio-economico-sanitaria nel territorio
della regione Calabria e l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3635 del 21 dicembre 2007, e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, ed in particolare
l’articolo 19 del citato decreto-legge n. 90/2008 con il quale e’
stato prorogato fino al 31 dicembre 2009 lo stato di emergenza nel
settore dei rifiuti nella regione Campania;
Visto il decreto-legge 6 novembre 2008 n. 172, recante: «Misure
straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello
smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonche’ misure
urgenti di tutela ambientale»,
Visto il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, ed, in
particolare, gli articoli 1 e 2 del predetto decreto-legge, ove si
dispone che alla definizione degli interventi per la messa in
sicurezza delle grandi dighe si provvede su indicazione del Registro
italiano dighe e previa emanazione della deliberazione di cui
all’articolo 5, comma 1 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18
novembre 2004 di dichiarazione dello stato di emergenza in relazione
alla messa in sicurezza delle grandi dighe di Figoi e Galano
(Liguria); Zerbino e La Spina (Piemonte); Sterpeto (Lazio); La Para e
Rio Grande (Umbria); Molinaccio (Marche); Muraglione, Montestigliano
e Fosso Bellaria (Toscana); Pasquasia e Cuba (Sicilia); Gigliara
Monte (Calabria), nonche’ il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 18 febbraio 2005 di estensione della predetta
dichiarazione di stato di emergenza alla diga di Muro Lucano nella
regione Basilicata;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14
febbraio 2008 di proroga dello stato di emergenza in relazione alla
messa in sicurezza delle grandi dighe di Zerbino e La Spina
(Piemonte); Molinaccio (Marche); Pasquasia e Cuba (Sicilia); Gigliara
Monte (Calabria);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22
aprile 2008 recante la proroga, fino al 31 dicembre 2008, dello stato
di emergenza in relazione alla messa in sicurezza delle grandi dighe
di Figoi e Galano (Liguria), Muro Lucano (Basilicata), Muraglione,
Montestigliano e Fosso Bellaria (Toscana);
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3461/2005, n. 3498/2005, n. 3437/2005, n. 3418/2005, n. 3485/2005, n.
3707/2008 e n. 3675/2008 per la messa in sicurezza delle grandi dighe
delle regioni Basilicata, Lazio, Sicilia, Piemonte, Liguria, Marche e
Toscana;
Vista la nota del Registro italiano dighe – Commissario
straordinario del 17 ottobre 2007 e la nota del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti del 22 ottobre 2008;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 agosto 2008 recante la proroga, fino al 28 febbraio 2009, degli
stati d’emergenza in conseguenza degli eventi alluvionali
verificatisi sull’intero territorio regionale nei mesi di ottobre e
novembre 2002;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3258 del 20 dicembre 2002, n. 3292 del 6 giugno 2003, n. 3579 del 30
marzo 2007, n. 3704 del 17 settembre 2008, nonche’ la nota del
Presidente della regione Emilia-Romagna del 23 ottobre 2008;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 settembre 2007 concernente la dichiarazione di «grande evento»
relativa alla Presidenza italiana del G8 e le ordinanze del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3629 del 20 novembre 2007,
n. 3642 del 2008 articolo 15, n. 3652 del 2008 articolo 6, n. 3663
del 2008, n. 3669 del 17 aprile articolo 1, n. 3698 del 29 agosto
2008, n. 3704, n. 3707 e 3710 del 2008;
Sentito il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio in
ordine alla possibilita’ di individuare l’area dell’arsenale compresa
tra il molo, le banchine antistanti l’autoreparto, Cala Camiciotto,
Molo Carbone, la banchina ex deposito cavi Telecom e l’antistante
specchio d’acqua, come sito di interesse nazionale in deroga
all’articolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e
successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23
dicembre 2003 di dichiarazione dello stato di emergenza in relazione
alla situazione determinatasi nel territorio dell’isola di Lampedusa
e nelle prospicienti …

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