ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 febbraio 2003 | Ingegneri.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 febbraio 2003

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 febbraio 2003 : Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3265). (GU n. 49 del 28-2-2003)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 febbraio 2003

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3265).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 novembre 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31
dicembre 2003, lo stato di emergenza a seguito di eccezionali eventi
meteorologici verificatisi nel territorio della regione Liguria, in
provincia di Savona nei giorni 2, 3, 4, 9 e 10 maggio 2002, in
provincia di La Spezia nei giorni 6 e 8 agosto 2002 e nelle province
di Genova, La Spezia e Savona nei giorni 21 e 22 settembre 2002, nel
territorio dei comuni di Loiano e Monzuno in provincia di Bologna a
causa del crollo di una parete rocciosa verificatosi il 15 ottobre
2002, e per gli eccezionali eventi atmosferici nel mese di novembre
2002 che hanno colpito le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte,
Veneto e Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
29 ottobre 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 31 marzo
2003, lo stato di emergenza in ordine ai gravi fenomeni eruttivi
connessi all’attivita’ vulcanica dell’Etna nel territorio della
provincia di Catania e agli eventi sismici concernenti la medesima
area;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
31 ottobre 2002, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 30 giugno
2003, lo stato di emergenza in ordine ai gravi eventi sismici
verificatisi il giorno 31 ottobre 2002 nel territorio della provincia
di Campobasso;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
8 novembre 2002, con il quale e’ stato esteso territorialmente lo
stato di emergenza in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il
giorno 31 ottobre 2002 nel territorio della provincia di Campobasso
anche al territorio della provincia di Foggia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
6 dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 291 del 12 dicembre 2002, concernente la proroga, fino al
31 dicembre 2003, dello stato di emergenza nel territorio delle
regioni Marche e Umbria in ordine agli eventi sismici del 26
settembre 1997 e nella provincia di Terni il 16 dicembre 2000;
Viste le precedenti ordinanze emesse per fronteggiare la situazione
d’emergenza conseguente alla crisi sismica che ha interessato le
regioni Marche ed Umbria;
Viste le note n. 366 del 18 dicembre 2002 e n. 105 in data 8
gennaio 2003 del Presidente della regione Umbria, e le note n. 908
del 31 dicembre 2002 e n. 33 in data 7 gennaio 2003 del Presidente
della regione Marche con le quali sono state chieste le proroghe e il
differimento dei termini disposti con precedenti ordinanze di
protezione civile;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 gennaio 2003, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre
2003, lo stato di emergenza nel territorio di alcuni comuni della
provincia di Roma colpiti dagli eventi sismici in data 11 marzo 2000;
Considerato che, con gli ordini del giorno approvati in Senato in
data 20 dicembre 2002, il Governo si e’ impegnato a disporre il
differimento al 1 gennaio 2004 del recupero dei contributi
previdenziali ed assistenziali, nonche’ delle entrate di natura
patrimoniale ed assimilata, dovuti e non corrisposti dalle
popolazioni danneggiate per effetto delle sospensioni di cui alle
precedenti ordinanze di protezione civile;
Vista la nota n. 4298 del 18 dicembre 2002 dell’assessore
all’ambiente della regione Lazio con la quale e’ stata evidenziata,
tra l’altro, l’esigenza di rinnovare i contratti a tempo determinato
del personale utilizzato per gli adempimenti della struttura di
supporto del commissario delegato, attivata in Cerreto Laziale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 292 del 13 dicembre 2002, concernente la proroga, fino al
31 dicembre 2003, dello stato di emergenza in relazione agli eventi
alluvionali verificatisi nei giorni 5 e 6 maggio 1998 nel territorio
dei comuni di Siano, Quindici Sarno, Bracigliano e S. Felice a
Cancello;
Viste le ordinanze del Ministero dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 2980 del 27 aprile 1999,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 102
del 4 maggio 1999, recante “Ulteriori disposizioni per fronteggiare i
danni conseguenti alle avversita’ atmosferiche e agli eventi franosi
che nei giorni 5 e 6 maggio 1998 hanno colpito il territorio delle
province di Salerno, Avellino, Caserta nonche’ altre misure urgenti
di protezione civile”, n. 3029 del 18 dicembre 1999, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 300 del 23 dicembre
1999, recante “Interventi urgenti di protezione civile per
fronteggiare gli eventi alluvionali e i dissesti idrogeologici che
hanno colpito il territorio delle province di Avellino, Benevento
Caserta e Salerno nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1999 ed altri
interventi di protezione civile”, n. 3061 del 30 giugno 2000,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 156
del 6 luglio 2000, recante “Disposizioni urgenti di protezione
civile” e n. 3174 del 16 gennaio 2002, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 23 del 28 gennaio 2002,
recante “Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in
relazione agli eventi alluvionali e dissesti idrogeologici del
novembre e dicembre 1996, del gennaio 1997, del 5 e 6 maggio 1998 e
del 14, 15 e 16 dicembre 1999 verificatisi nel territorio della
regione Campania”;
Vista la nota n. 1448/2002/SPC in data 29 novembre 2002
dell’Ufficio territoriale del Governo di Avellino;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29
ottobre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 258 del 4 novembre 2002, concernente la dichiarazione
dello stato di emergenza in ordine ai gravi fenomeni eruttivi
connessi all’attivita’ vulcanica dell’Etna nel territorio della
provincia di Catania ed agli eventi sismici concernenti la medesima
area;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3254
del 29 novembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 286 del 6 dicembre 2002, recante “Primi
interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti ai
gravi fenomeni eruttivi connessi all’attivita’ vulcanica dell’Etna
nel territorio della provincia di Catania ed agli eventi sismici
concernenti la medesima area”;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3260
del 27 dicembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 2 del 3 gennaio 2003, recante “Disposizioni
urgenti per fronteggiare i danni conseguenti ai gravi fenomeni
eruttivi connessi all’attivita’ vulcanica dell’Etna nel territorio
della provincia di Catania, per la mitigazione del rischio
idrogeologico ed idrico, per il potenziamento e l’attuazione delle
reti radar e pluvio-idrometriche nel territorio nazionale ed altre
misure urgenti di protezione civile”;
Vista la nota n. 783 del 17 gennaio 2003 della regione Siciliana
con la quale e’ chiesta una modifica all’articolo 11 della citata
ordinanza n. 3260/2002;
Vista l’ordinanza del Ministero dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 19 novembre 1996, n. 2475,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 281
del 19 novembre 2002, recante “Interventi urgenti diretti a
fronteggiare i danni conseguenti agli eventi sismici dei giorni 15 e
16 ottobre 1996 che hanno colpito le province di Reggio-Emilia e
Modena”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
24 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 127 del 1 giugno 2002 concernente la proroga, fino al 31
maggio 2003, dello stato di emergenza nel territorio delle province
di Forli-Cesena e Ravenna interessato da uno sciame sismico iniziato
il 19 aprile 2000 e nel territorio della provincia di Reggio-Emilia e
Modena interessato da una scossa tellurica il 18 gennaio 2000;
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 3 agosto 2000, n. 3076,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 185
del 9 agosto 2002, recante “Disposizioni urgenti di protezione
civile”;
Vista la nota n. AMB/PTC/03/1946 in data 17 gennaio 2003, con la
quale l’assessore alla difesa del suolo e della costa protezione
civile della regione Emilia-Romagna, chiede di poter utilizzare
l’importo di Euro 1.163.939,75 per le finalita’ del Piano degli
interventi straordinari di ripristino delle infrastrutture
danneggiate, ai sensi dell’articolo 2, dell’ordinanza n. 3076/2000
recante: “Disposizioni urgenti per gli eventi sismici che hanno
colpito il territorio delle province di Forli-Cesena, Ravenna,
Reggio-Emilia e Modena”;
Considerato inoltre che gli eventi sism…

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