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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 marzo 2010

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 marzo 2010 - Modalita' di attivazione del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri. (Ordinanza n. 3864). (10A04539) (GU n. 91 del 20-4-2010 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 marzo 2010

Modalita’ di attivazione del Fondo per interventi straordinari della
Presidenza del Consiglio dei Ministri. (Ordinanza n. 3864).
(10A04539)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5, comma 3, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, ed in particolare l’art. 3;
Visto l’art. 107, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2003)» ed in particolare l’art. 80, comma 21;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274
del 20 marzo 2003 e successive modificazioni ed integrazioni, recante
«Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione
sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le
costruzioni in zona sismica»;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, recante
«Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione
dell’andamento dei conti pubblici»;
Visto, in particolare, l’art. 32-bis del predetto decreto-legge 30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326, che, allo scopo di contribuire alla
realizzazione di interventi infrastrutturali, con priorita’ per
quelli connessi alla riduzione del rischio sismico, e per far fronte
ad eventi straordinari nei territori degli enti locali, delle aree
metropolitane e delle citta’ d’arte, ha istituito un apposito Fondo
per interventi straordinari, autorizzando a tal fine la spesa di euro
73.487.000,00 per l’anno 2003 e di euro 100.000.000,00 per ciascuno
degli anni 2004 e 2005;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 8
luglio 2004, n. 3362, recante «Modalita’ di attivazione del Fondo per
interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
istituito ai sensi dell’art. 32-bis del decreto-legge 30 settembre
2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2003, n. 326»;
Vista la legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato», ed in
particolare l’art. 2, comma 276 che, al fine di conseguire
l’adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici del sistema
scolastico, nonche’ la costruzione di nuovi immobili sostitutivi
degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a
rischio sismico, ha incrementato di 20 milioni di euro, a decorrere
dall’anno 2008, il predetto Fondo per interventi straordinari,
prevedendone l’utilizzo secondo programmi basati su aggiornati gradi
di rischiosita’;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29
dicembre 2008, n. 3728, che ha ripartito tra regioni e province
autonome le risorse dell’annualita’ 2008 destinate nel predetto Fondo
agli interventi previsti dall’art. 2, comma 276 della legge 24
dicembre 2007, n. 244, ha stabilito gli interventi ammissibili a
finanziamento ed ha individuato le relative procedure di
finanziamento;
Considerato che bisogna procedere alla ripartizione tra regioni e
province autonome di Trento e di Bolzano delle risorse del predetto
Fondo per l’annualita’ 2009 destinate agli interventi previsti
dall’art. 2, comma 276 della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Visto il verbale in data 16 luglio 2009 della Commissione mista,
costituita ai sensi dell’art. 3, comma 7, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2008, n. 3728,
con decreto del Capo dipartimento della Protezione civile, rep. 3648
del 3 luglio 2009, che ha previsto, per l’annualita’ 2008, la
riassegnazione di 736.601,20 euro relativi ai piani non pervenuti, o
pervenuti in ritardo, della Province autonome di Trento e Bolzano e
delle regioni Sardegna, Valle d’Aosta e Molise, a favore delle
regioni Basilicata, Campania, Calabria, Friuli, Lazio, Lombardia,
Marche, Puglia e Sicilia, in quanto le stesse regioni avevano
indicato nei piani, pervenuti nei termini, ulteriori interventi
eccedenti la quota assegnata dall’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2008, n. 3728;
Viste le note della Regione Basilicata (lettera prot. n.
189312/7602 del 13 ottobre 2009), Campania (lettera prot. n.
2009.0858728 dell’8 ottobre 2009), Calabria (lettera prot. n. 22218
del 10 novembre 2009), Lazio (lettera prot. n. D2/2S/05/203885 del 16
ottobre 2009), Lombardia (lettera prot. n. E1.2009.0424211 del 2
novembre 2009), Sicilia (lettera prot. 55179 del 12 novembre 2009),
con le quali le predette regioni hanno comunicato l’interesse ad
avviare nuovi interventi con le risorse delle riassegnazioni;
Viste le note della regione Friuli (lettera prot. n. 34520 del 19
ottobre 2009) e della regione Puglia (lettera prot. n. 7541 del 10
novembre 2009), con le quali le predette regioni hanno comunicato di
non avere interesse ad avviare nuovi interventi con i fondi delle
riassegnazioni, stante l’esiguita’ degli stessi;
Considerato che la regione Marche non ha risposto alla richiesta di
riassegnazione;
Considerato che si rende necessario procedere alla citata
riassegnazione;
Ravvisata l’esigenza di procedere alla ripartizione tra le regioni
Basilicata, Campania, Calabria, Lazio, Lombardia e Sicilia delle
riassegnazioni relative all’annualita’ 2008, per un totale di
595.203,43 euro;
Visto il verbale in data 16 luglio 2009 della Commissione mista,
costituita ai sensi dell’art. 3, comma 7, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2008, n. 3728,
con decreto del Capo dipartimento della Protezione civile, rep. n.
3648 del 3 luglio 2009, che ha previsto la ripartizione tra tutte le
regioni delle risorse da riassegnare non utilizzate dalle regioni;
Ravvisata, altresi’, la necessita’ di procedere alla ripartizione
tra regioni e Province autonome delle somme relative alle
riassegnazioni non utilizzate relative all’annualita’ 2008, pari a
141.397,77 euro e delle somme relative all’annualita’ 2009, pari a 20
milioni di euro, per un totale di 20.141.397,77 euro;
Ritenuta l’urgenza di prevedere disposizioni volte a perseguire le
predette finalita’;
Su proposta del Capo del dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1

1. La presente ordinanza disciplina le modalita’ di utilizzazione
del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, istituito ai sensi dell’art. 32-bis del decreto-legge
30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge
24 novembre 2003, n. 326, ed incrementato, ai sensi dell’art. 2,
comma 276 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato», di
20 milioni di euro a decorrere dal 2008, al fine di conseguire
l’adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici del sistema
scolastico, nonche’ la costruzione di nuovi immobili sostitutivi
degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a
rischio sismico.
2. Con la presente ordinanza viene riassegnata la somma di
595.203,43 euro relativa all’annualita’ 2008 a favore delle regioni
Basilicata, Campania, Calabria, Lazio, Lombardia e Sicilia.
3. Con la presente ordinanza viene, inoltre, ripartita tra le
regioni e le province autonome la somma di 20.000.000,00 di euro
relativa all’annualita’ 2009, a cui si aggiunge la somma di
141.397,77 euro relativa alle riassegnazioni dell’annualita’ 2008 non
utilizzate. Per le risorse finanziarie relative agli anni successivi
si provvedera’ con successive ordinanze che potranno tener conto, ai
fini del riparto tra le regioni e le province autonome, delle
effettive disponibilita’ finanziarie e degli eventuali aggiornamenti
della conoscenza dei livelli di rischio sismico delle scuole
esistenti.
4. Gli interventi ammessi a finanziamento sono quelli definiti
dall’art. 1, commi 4, 5, 6 e 7 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2008, n. 3728.

Art. 2

1. La quota di competenza regionale di cui all’art. 1, comma 2,
quale risultante dalla tabella in allegato 1 alla presente ordinanza,
e’ assegnata alle singole regioni sulla base degli stessi criteri
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29
dicembre 2008, n. 3728.
2. La quota di competenza regionale di cui all’art. 1, comma 3,
quale risultante dalla tabella in allegato 1 alla presente ordinanza,
e’ assegnata alle singole regioni e Province autonome sulla base
degli stessi criteri dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 29 dicembre 2008, n. 3728.
3. Ai fini dell’utilizzo di tali quote, ciascuna regione predispone
e trasmette al Dipartimento della protezione civile, entro 60 giorni
dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana della presente ordinanza, un piano degli interventi di
adeguamento o di nuova edificazione, di cui all’art. 1, comma 4, che
intende realizzare, con indicazione di: priorita’ attribuita,
regione, comune, provincia, classificazione attuale, classificazione
nel 1984, denominazione della scuola, indirizzo, anno di costruzione,
volume, tipo di intervento secondo art. 1, comma 4, indice di
rischio, costo convenzionale a metro cubo, determinato sulla base dei
criteri indicati nell’allegato 2 all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2008, n. 3728, costo
convenzionale totale, percentuale di finanziamento statale richiesto,
finanziamento statale richiesto, ente beneficiario, soggetto
attuatore, eventuale documentazione di supporto alla richiesta,
parere favorevole del direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Le
Regioni oggetto di riassegnazione presenteranno due piani separati,
rispettivamente a valere sulle quote di cui ai commi 2 e 3 dell’art.
1 della presente ordinanza.
4. Nell’ambito dei piani di intervento di cui al comma 3, le
regioni indicano ulteriori interventi, anche eccedenti la quota
assegnata, al fine di consentire l’utilizzo di risorse finanziarie
aggiuntive che dovessero eventualmente rendersi disponibili, di cui
al comma 5 del presente articolo.
5. Qualora i piani di intervento di cui al comma 3 non pervengano
entro i termini ivi indicati, il Dipartimento della protezione civile
provvede a riassegnare i finanziamenti ad altre regioni che abbiano
rispettato le prescritte scadenze, fatta salva l’ipotesi in cui entro
la scadenza dei predetti termini, la regione interessata definisca un
apposito programma d’intesa con il Dipartimento della protezione
civile.

Art. 3

1. Le risorse da destinare a ciascun intervento sono determinate
secondo quanto riportato all’art. 3, comma 1 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio del 29 dicembre 2009, n. 3728, con la
precisazione che per interventi di tipo c) la percentuale di
finanziamento statale e’ determinata mediante l’applicazione dei
medesimi parametri di valutazione individuati per gli interventi di
tipo a) o b), a seconda che l’edificio da demolire e ricostruire sia
stato, o meno, oggetto di verifica sismica.
2. I fondi sono erogati nel rispetto delle procedure di cui
all’art. 3, commi da 2 a 10 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio del 29 dicembre 2009, n. 3728, e all’art. 4 della stessa
ordinanza, con l’avvertenza che ci si riferisce alla data di
pubblicazione della presente ordinanza ed alla pubblicazione dei
decreti di individuazione degli interventi relativi alla presente
ordinanza.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 31 marzo 2010

Il Presidente: Berlusconi

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

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