ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 agosto 2010 | Ingegneri.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 agosto 2010

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 agosto 2010 - Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3891). (10A10215) - (GU n. 195 del 21-8-2010 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 agosto 2010

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3891).
(10A10215)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
9 novembre 2007, recante la dichiarazione dello stato d’emergenza
determinatosi nel settore del traffico e della mobilita’ a seguito
dei lavori di ammodernamento del tratto autostradale A3 tra Bagnara e
Reggio Calabria, ed il successivo decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri in data 22 gennaio 2010, recante la proroga
fino al 31 dicembre 2010 dello stato di emergenza, l’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3628 del 16 novembre 2007 e
l’art. 15 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3836 del 30 dicembre 2009, nonche’, la nota del 2 agosto 2010
dell’Ufficio di Gabinetto del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio del 13 gennaio 2010,
con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza in relazione
agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito le regioni
Emilia-Romagna, Liguria e Toscana nell’ultima decade del mese di
dicembre 2009 e nei primi giorni del mese di gennaio 2010 e
l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3850 del 19
febbraio 2010, nonche’ le note delle regioni Emilia-Romagna del 21
maggio 2010 e della Liguria del 29 luglio 2010;
Vista l’ordinanza del Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3566
del 5 marzo 2007, e successive modifiche ed integrazioni, nonche’ le
note del 30 giugno e del 27 luglio 2010 del commissario delegato per
l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilita’
nel territorio della citta’ di Napoli;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
16 aprile 2010, con il quale e’ stato dichiarato, fino al 30 aprile
2011, lo stato di emergenza in relazione alla riattivazione del
movimento franoso nel territorio del comune di Montaguto, in
provincia di Avellino, nonche’ le ordinanze del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3868 del 21 aprile 2010, n. 3880 del 3
giugno 2010 e n. 3885 del 2 luglio 2010;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
12 dicembre 2009, con il quale lo stato di emergenza determinatosi
nel settore del traffico e della mobilita’ nell’asse autostradale
Corridoio V dell’autostrada A4 nella tratta Quarto d’Altino – Trieste
e nel raccordo autostradale Villesse – Gorizia e’ stato prorogato
fino al 31 dicembre 2010, l’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3702 del 5 settembre 2008 e successive modificazioni
ed integrazioni e le richieste della regione autonoma Friuli-Venezia
Giulia del 23 marzo e 20 luglio 2010;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
luglio 2010, con il quale e’ stato revocato lo stato di emergenza in
ordine agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito le
regioni Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Marche,
Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta nei mesi
di novembre e dicembre 2008, l’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3734 del 16 gennaio 2009, nonche’ le note della
regione Campania del 2 luglio 2010, della regione Calabria del 6
luglio 2010, della regione Lazio del 6 luglio 2010, della regione
Marche del 2 luglio 2010, della regione Molise del 23 giugno 2010,
della regione Toscana del 7 luglio 2010 e della regione Piemonte del
20 luglio 2010;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
luglio 2010, con il quale e’ stato revocato lo stato di emergenza in
ordine agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito la
regione Piemonte e la regione autonoma Valle d’Aosta il giorno 29
maggio 2008, l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3683 del 13 giugno 2008, e successive modifiche ed integrazioni e la
nota della regione Piemonte del 30 luglio 2010;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3279 del 10 aprile 2003, n. 3375 del 20 settembre 2004, e successive
modifiche ed integrazioni, n. 3839 del 12 gennaio 2010 e n. 3880 del
3 giugno 2010, nonche’ la nota del sindaco del comune di San Giuliano
di Puglia del 17 giugno 2010;
Visti l’art. 9 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3849 del 19 febbraio 2010, gli esiti dell’incontro
tenutosi presso il Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri il 26 maggio 2010, nonche’ le
note del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio del 27
maggio e 20 luglio 2010 e della regione Campania del 1° giugno 2010;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
aprile 2010, con il quale e’ stato revocato lo stato di emergenza in
relazione agli eventi atmosferici verificatisi nel territorio di
alcuni comuni delle province di Roma, Latina e Frosinone nei giorni
20 e 21 maggio 2008, l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3708 del 17 ottobre 2008, e successive modifiche ed
integrazioni, nonche’ la nota della regione Lazio del 30 luglio 2010;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
aprile 2010, con il quale e’ stato revocato lo stato di emergenza in
relazione ai fenomeni di subsidenza in atto nel territorio dei comuni
di Guidonia Montecelio e Tivoli in provincia di Roma, l’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3550 del 9 novembre 2006, e
successive modifiche ed integrazioni, nonche’ la nota della regione
Lazio del 6 luglio 2010;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20
maggio 2010 recante la proroga dello stato di emergenza in ordine
agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito le province
di Varese, Bergamo, Como e Lecco nei giorni dal 15 al 18 luglio 2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20
maggio 2010 recante la proroga dello stato di emergenza in ordine
agli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio
delle province di Pordenone ed Udine dal 22 maggio al 6 giugno 2009
ed il territorio delle province di Treviso e Vicenza il 6 giugno
2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30
luglio 2010 con cui e’ stato dichiarato lo stato di emergenza in
ordine alle eccezionali avversita’ atmosferiche che hanno colpito il
territorio della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia e della
regione Veneto il giorno 23 luglio 2010;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9
luglio 2010 recante la dichiarazione dello stato di emergenza in
relazione agli eccezionali eventi atmosferici ed alle violente
mareggiate verificatisi nei giorni dal 9 al 18 marzo 2010 nel
territorio della regione Emilia-Romagna ed agli eventi alluvionali
verificatisi nei giorni 15 e 16 giugno 2010 nel territorio della
provincia di Parma;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22
dicembre 2009 con cui e’ stato prorogato, fino al 31 dicembre 2010,
lo stato d’emergenza, nel territorio delle isole Eolie;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
gennaio 2008, n. 3646, recante: «Ulteriori interventi di protezione
civile diretti a fronteggiare il contesto emergenziale in atto nel
territorio delle isole Eolie», nonche’ l’ordinanza n. 3691 del 2008 e
l’art. 17 dell’ordinanza n. 3738 del 5 febbraio 2009 e successive
modificazioni ed integrazioni;
Viste le note del 29 luglio 2010 del commissario delegato per
fronteggiare il contesto emergenziale in atto nel territorio delle
isole Eolie e del sindaco di Lipari in data 31 maggio e 11 giugno
2010;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1°
marzo 2010 recante: «Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine
allo sversamento di materiale inquinante nel fiume Lambro con
conseguente interessamento dell’asta principale del fiume Po» nonche’
l’art. 1 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3882 del 18 giugno 2010;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
luglio 2010, recante la revoca dello stato di emergenza nel settore
della tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di
depurazione nel territorio della regione Puglia nonche’, l’ordinanza
di protezione civile n. 3077 del 4 agosto 2000 e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 giugno 2002, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in relazione al grave fenomeno siccitoso verificatosi nel
territorio dei comuni a sud di Roma serviti dal Consorzio per
l’acquedotto del Simbrivio;
Visto il successivo decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 20 maggio 2005, con il quale e’ stato dichiarato,
fino al 31 maggio 2006, lo stato di emergenza in relazione alla
situazione di inquinamento e di crisi idrica in atto nel territorio
dei comuni a sud di Roma, serviti dal Consorzio per l’acquedotto del
Simbrivio, nonche’, il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 13 gennaio 2010 con cui il sopra citato stato
d’emergenza e’ stato prorogato fino al 30 giugno 2010;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 18
luglio 2002 n. 3228, recante «Disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza verificatasi nel territorio dei comuni a sud di Roma
serviti dal Consorzio o per l’acquedotto del Simbrivio», cosi come
modificata ed integrata dall’ordinanza di protezione civile n. 3263
del 14 febbraio 2003 e le ordinanze del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3422 del 1° aprile 2005 e n. 3454 del 29 luglio 2005;
Visto l’art. 17 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, ed
in particolare il comma 2, in cui e’ previsto che per assicurare il
completamento delle opere in corso di realizzazione e programmate
nella regione Sardegna, continuano ad applicarsi le disposizioni
previste nelle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri
adottate ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 21 settembre 2007;
Viste l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3396
del 28 gennaio 2005, recante «Interventi urgenti di protezione civile
diretti a fronteggiare l’emergenza determinatasi in relazione al
movimento franoso che ha interessato il territorio del comune di
Bonorva, in provincia di Sassari, nel mese di ottobre 2004», e
successive modifiche ed integrazioni, nonche’ la nota del Presidente
della regione autonoma della Sardegna del 27 luglio 2010;
Vista la legge 31 dicembre 1991, n. 433 e successive modificazioni
ed integrazioni, recante disposizioni per la ricostruzione e la
rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del 13 e 16
dicembre 1990 nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa, ed in
particolare l’art. 6, comma 2; con il quale si rinvia all’adozione di
apposite ordinanze di protezione civile per accelerare gli interventi
relativi all’edilizia privata;
Vista l’ordinanza di protezione civile n. 3105 del 7 febbraio 2001,
il verbale n. 26 del 9 luglio 2010 del Comitato Tecnico Paritetico
Stato-regione e la nota del 30 luglio 2010 del Presidente della
regione Siciliana;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1

1. Per consentire al Prefetto di Reggio Calabria – commissario
delegato ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3628 del 16 novembre 2007 di proseguire nelle attivita’
ivi previste, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e’
autorizzato a trasferire sulla contabilita’ speciale intestata al
commissario delegato, in deroga alla vigente normativa, la somma di
euro 4.000.000,00, a valere sulle somme rese disponibili per
pagamenti non piu’ dovuti di cui all’art. 8, comma 3, del
decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito con modificazioni,
dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, iscritte in conto residui sul
capitolo 7253 dello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti.
2. L’art. 15 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3836 del 30 dicembre 2009 e’ soppresso.

Art. 2

1. Al fine di consentire il perseguimento degli obiettivi stabiliti
dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3850 del
19 febbraio 2010, la regione Emilia-Romagna e’ autorizzata, su
disposizione del Presidente della regione Emilia-Romagna –
commissario delegato, a trasferire, in deroga alle vigenti
disposizioni in materia di ordinamento contabile, sulla contabilita’
speciale n. 5418, istituita ai sensi dell’ordinanza di protezione
civile n. 3850/2010, le somme derivanti da talune specifiche economie
realizzatesi nell’ambito dei diversi Piani degli interventi relativi
agli eventi alluvionali dell’autunno 2000 di cui alle ordinanze di
protezione civile numeri 3090/2000 e successive a titolo di concorso
finanziario alle attivita’ di cui al contesto emergenziale oggetto
della richiamata ordinanza n. 3850/2010. A tal fine il Presidente
della regione – commissario delegato provvede con proprio decreto,
entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, alla quantificazione
dell’importo complessivo delle economie accertate ed in corso di
accertamento sui relativi capitoli del bilancio regionale. Il
dirigente regionale competente procedera’, successivamente, al
versamento, anche in piu’ rate, delle somme di cui trattasi a favore
della predetta contabilita’ speciale n. 5814, istituita ai sensi
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3850 del
19 febbraio 2010.

Art. 3

1. Al fine di assicurare il ritorno alle normali condizione di vita
della popolazione coinvolta dagli eventi calamitosi del dicembre 2010
che hanno colpito il territorio della regione Liguria e di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 gennaio
2010, il commissario delegato – Presidente della regione Liguria
avvalendosi di idonei soggetti attuatori, nell’ambito delle attivita’
relative al ripristino della funzionalita’ idraulica del fiume Magra
e’ autorizzato ad eseguire gli interventi necessari a garantire la
navigabilita’ del tratto terminale dello stesso fiume al fine di
consentire la ripresa socio-economica delle aree fluviali e del
tessuto produttivo.
2. Il commissario delegato – Presidente della regione Liguria per
le finalita’ di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3850, del 19 febbraio 2010, e’ autorizzato ad utilizzare
le seguenti risorse finanziarie:
quanto a euro 2.400.000,00 rivenienti dall’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3534 del 25 luglio 2006;
quanto a euro 1.200.000,00 rivenienti dall’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3338 del 13 febbraio 2004.

Art. 4

1. Il sindaco di Napoli, commissario delegato ai sensi dell’art. 1,
comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3566/2007, e successive modifiche ed integrazioni provvede, in regime
ordinario ed in termini d’urgenza, al completamento, entro il 31
dicembre 2010, di tutti gli interventi programmati ed avviati e di
tutte le iniziative di natura amministrativa e contabile necessarie
per il definitivo superamento del contesto di criticita’
determinatosi nel settore del traffico e della mobilita’ nel
territorio della citta’ di Napoli.
2. Il commissario delegato, a conclusione delle attivita’ svolte ai
sensi del comma 1, provvede alla chiusura della contabilita’ speciale
ed al trasferimento delle giacenze finanziarie residuali e della
documentazione amministrativa e contabile alle Amministrazioni ed
agli Enti ordinariamente competenti, alla trasmissione alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione
civile di una relazione finale sull’attivita’ svolta, nonche’ alla
rendicontazione delle spese sostenute ai sensi dell’art. 5, comma
5-bis della legge 24 febbraio 1992, n. 225.
3. Per le finalita’ di cui ai commi 1 e 2 il commissario delegato
si avvale dei soggetti attuatori nonche’ del personale e della
struttura gia’ operanti ai sensi dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3566/2007 e successive modifiche ed
integrazioni.
4. Per l’attuazione degli interventi di cui al presente articolo il
commissario delegato, ove ne ricorrano i presupposti, provvede
utilizzando le procedure d’urgenza e d’imperiosa urgenza previste
dall’ordinamento vigente.
5. Il commissario delegato, per l’espletamento delle iniziative di
cui al presente articolo, provvede utilizzando le risorse destinate
al superamento del contesto di criticita’ in rassegna, continuando
altresi’ ad utilizzare la contabilita’ speciale aperta ai sensi
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3566/2007.

Art. 5

1. All’art. 1, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3868 del 21 aprile 2010, cosi’ come modificato
dall’art. 1, comma 4, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3880 del 3 giugno 2010 dopo la lettera d) e’ aggiunta la
seguente lettera:
«e) alla corresponsione, avvalendosi dell’Ing. Angelo Pepe –
Soggetto attuatore, e sentiti i Sindaci dei comuni di Bovino (Foggia)
Greci (Avellino), Montaguto (Avellino) e Savignano Irpino (Avellino),
di contributi di carattere straordinario a titolo di ristoro del
pregiudizio economico subito dai titolari di attivita’ agricole e
produttive in conseguenza della riattivazione del movimento franoso
di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
aprile 2010 citato in premessa, fino ad un massimo di € 18.000,00
pro-capite, e comunque nel limite complessivo di spesa di €
400.000,00, sulla base di parametri oggettivi ed in termini di
rigorosa perequazione».
2. All’art. 5 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3868 del 21 aprile 2010, dopo il comma 4 e’ aggiunto il
seguente comma: «5. Al personale del Dipartimento della protezione
civile impegnato nei territori di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri in data 16 aprile 2010, con il quale e’ stato
dichiarato lo stato di emergenza fino al 30 aprile 2011, si applicano
le disposizioni di cui all’art. 22 dell’ordinanza di protezione
civile n. 3536 del 2006, con oneri a carico del Fondo di protezione
civile che presenta le occorrenti disponibilita’».

Art. 6

1. All’art. 2, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3702/2008, e successive modifiche ed integrazioni,
dopo le parole «o delle regioni» sono aggiunte le seguenti parole: «o
di altri Enti locali».
2. All’art. 2, comma 4, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3702/2008, e successive modifiche ed integrazioni,
dopo le parole «per la valutazione dei progetti» sono aggiunte le
seguenti parole «relativi agli interventi di cui alle lettere a) e b)
dell’art. 1, comma 1».

Art. 7

1. I Presidenti delle regioni Calabria, Campania, Lazio, Marche,
Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta sono
confermati commissari delegati e provvedono, in regime ordinario ed
in termini di somma urgenza, alla prosecuzione e al completamento,
entro il 31 dicembre 2010, di tutte le iniziative gia’ programmate
per il definitivo superamento della situazione di pericolo di cui
all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3734 del
16 gennaio 2009, e successive modifiche ed integrazioni.
2. All’esito delle attivita’ di cui al comma 1, i commissari
delegati provvedono, altresi’, al trasferimento alle Amministrazioni
ed agli Enti ordinariamente competenti dei beni e delle attrezzature,
unitamente alla documentazione tecnico-scientifica, contabile ed
amministrativa relativa alla gestione commissariale.
3. I commissari delegati per le finalita’ di cui al comma 1 si
avvalgono, ove necessario, dei soggetti attuatori nominati ai sensi
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3734 del
16 gennaio 2009, e successive modifiche ed integrazioni.
4. I commissari delegati richiedono ogni necessaria collaborazione
alle Amministrazioni dello Stato, all’Amministrazione regionale ed
agli Enti locali interessati.
5. I commissari delegato sono altresi’ autorizzati ad avvalersi,
ricorrendone le condizioni di necessita’ e sulla base delle vigenti
disposizioni in materia, delle unita’ di personale gia’ operanti ai
sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3734 del 16 gennaio 2009, e successive modifiche ed integrazioni.
6. Per l’attuazione degli interventi di cui al presente articolo i
commissari delegati, ove ne ricorrano i presupposti, provvedono
utilizzando le procedure d’urgenza e d’imperiosa urgenza previste
dall’ordinamento vigente.
7. I commissari delegati, per l’espletamento delle iniziative di
cui alla presente ordinanza, provvedono utilizzando le risorse
destinate al superamento del contesto di criticita’ in rassegna,
continuando altresi’ ad utilizzare le contabilita’ speciali aperte ai
sensi dell’art. 9 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3734 del 16 gennaio 2009.
8. Il capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri provvede alla prosecuzione e al
completamento, entro il 31 dicembre 2010, di tutte le iniziative
poste in essere ai sensi dell’art. 8, commi 5 e 6 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3734 del 16 gennaio 2009, e
successive modifiche ed integrazioni.
9. Nell’ambito delle iniziative di cui al comma 8, al fine di
evitare situazioni di grave pericolo per la pubblica e privata
incolumita’, il capo del Dipartimento della protezione civile e’
autorizzato a provvedere alla rimozione delle situazioni di pericolo
determinate dalla presenza della nave «Equa» ubicata in prossimita’
della foce del fiume Tevere, avvalendosi delle risorse di cui al
comma 3 dell’art. 9 della sopra citata ordinanza.
10. Il capo del Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato
a rimborsare le prestazioni di lavoro straordinario svolto dal
personale della Capitaneria di Porto di Roma in occasione degli
eventi calamitosi di gennaio 2010, quantificati in euro 5.712,41, a
valere sulle risorse di cui al comma 3 dell’art. 9 della sopra citata
ordinanza.

Art. 8

1. I Presidenti delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta sono
confermati commissari delegati e provvedono, in regime ordinario ed
in termini d’urgenza, al completamento, entro il 31 dicembre 2010, di
tutti gli interventi programmati ed avviati per il superamento dei
contesti di criticita’ di cui all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3683 del 13 giugno 2008, e successive
modifiche ed integrazioni.
2. I commissari delegati, a conclusione delle attivita’ svolte ai
sensi dei comma 1, provvedono alla chiusura della contabilita’
speciale ed al trasferimento delle giacenze finanziarie residuali e
della documentazione amministrativa e contabile alle Amministrazioni
ed agli Enti ordinariamente competenti, alla trasmissione alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione
civile di una relazione finale sull’attivita’ svolta, nonche’ alla
rendicontazione delle spese sostenute ai sensi dell’art. 5, comma
5-bis della legge 24 febbraio 1992, n. 225.
3. Per le finalita’ di cui ai commi 1 e 2 i commissari delegati si
avvalgono dei soggetti attuatori di cui all’art. 1, comma 2
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3683 del
13 giugno 2008, e successive modifiche ed integrazioni. nonche’ della
collaborazione delle strutture regionali, degli enti territoriali e
non territoriali e delle amministrazioni periferiche dello Stato.
4. Per l’attuazione degli interventi di cui al presente articolo i
commissari delegati, ove ne ricorrano i presupposti, provvedono
utilizzando le procedure d’urgenza e d’imperiosa urgenza previste
dall’ordinamento vigente.
5. I commissari delegati, per l’espletamento delle iniziative di
cui alla presente ordinanza, provvedono utilizzando le risorse
destinate al superamento del contesto di criticita’ in rassegna,
continuando altresi’ ad utilizzare le contabilita’ speciali aperte ai
sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3683/2007, e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 9

1. Limitatamente al territorio del comune di San Giuliano di
Puglia, il sindaco del medesimo comune e’ nominato soggetto attuatore
per il completamento degli interventi di ricostruzione post-sisma nel
territorio della provincia di Campobasso ai sensi dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3839 del 3 giugno 2010,
subentrando al Provveditore interregionale per la Campania e il
Molise.

Art. 10

1. Al fine di completare le attivita’ inerenti alla gestione
organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale,
statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini
di protezione civile, di cui alla direttiva del Presidente del
Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004 e successive modificazioni ed
integrazioni, in continuita’ con quanto previsto all’art. 7
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3721/08,
la regione Basilicata, in qualita’ di soggetto attuatore
dell’intervento ai sensi dell’ordinanza di protezione civile n. 3134
del 10 maggio 2001 e successive modificazioni ed integrazioni, e’
incaricata di provvedere a garantire la prosecuzione della gestione
unitaria del sistema nazionale dei centri funzionali.
2. La regione Basilicata espleta le attivita’ di cui al comma 1
d’intesa con il Dipartimento della protezione civile della Presidenza
del Consiglio dei Ministri.
3. Per le finalita’ di cui al comma 1 la regione Basilicata e’
autorizzata a prorogare fino ad un massimo di nove mesi il contratto
relativo ai servizi di manutenzione ordinaria e integrativa del
Sistema Nazionale dei Centri funzionali.
4. Agli oneri derivanti dai commi precedenti si provvede, nel
limite massimo di euro 1.300.000, a valere sulle risorse di cui al
comma 2 dell’art. 6 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3552/2006, gia’ destinate al potenziamento della rete
nivometrica.
5. Le residue risorse di cui al comma 2 art. 6 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3552/2006, gia’ destinate al
potenziamento della rete nivometrica ed al cofinanziamento
dell’adeguamento dei sistemi di trasmissione dedicata delle reti
idro-pluviometriche, pari a complessivi euro 1.700.000, possono
essere utilizzate dal Dipartimento della protezione civile per il
cofinanziamento alle Regioni, degli interventi di manutenzione delle
reti idro-meteopluviometriche e radar, per le finalita’ di cui ai
commi 1 e 2 dell’art. 4 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3260/2002 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 11

1. Il dott. Mario Pasquale De Biase, commissario delegato ai sensi
dell’art. 9, comma 6, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3849 del 19 febbraio 2010, provvede, avvalendosi in
qualita’ di Soggetto attuatore della Societa’ Sogesid s.p.a., e nel
rigoroso rispetto delle determinazioni assunte e da assumersi da
parte dell’Autorita’ giudiziaria, alla realizzazione degli interventi
urgenti di messa in sicurezza e bonifica delle aree di Giugliano in
Campania (Napoli) e dei Laghetti di Castelvolturno (Caserta).
2. Per l’attuazione delle iniziative di cui al comma 1 si provvede
nel limite massimo di € 47.807.351,01 a valere sulle risorse presenti
nella contabilita’ del sopra citato commissario delegato.

Art. 12

1.Il direttore della Direzione regionale di protezione civile,
commissario delegato ai sensi dell’art. 1, comma 1, dell’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3708 del 17 ottobre
2008, e successive modifiche ed integrazioni provvede, in regime
ordinario ed in termini d’urgenza, al completamento, entro il 31
dicembre 2010, di tutti gli interventi programmati ed avviati e di
tutte le iniziative di natura amministrativa e contabile necessarie
per il definitivo superamento del contesto di criticita’
determinatosi a seguito degli eventi atmosferici che hanno colpito il
territorio di alcuni comuni delle province di Roma, Latina e
Frosinone nei giorni 20 e 21 maggio 2008.
2. Il commissario delegato, a conclusione delle attivita’ svolte ai
sensi dei comma 1, provvede alla chiusura della contabilita’ speciale
ed al trasferimento delle giacenze finanziarie residuali e della
documentazione amministrativa e contabile alle Amministrazioni ed
agli Enti ordinariamente competenti, alla trasmissione alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione
civile di una relazione finale sull’attivita’ svolta, nonche’ alla
rendicontazione delle spese sostenute ai sensi dell’art. 5, comma
5-bis della legge 24 febbraio 1992, n. 225.
3. Per le finalita’ di cui ai commi 1 e 2 il commissario delegato
si avvale del personale gia’ operante ai sensi dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3708/2008 e successive
modifiche ed integrazioni, nonche’ della collaborazione degli uffici
regionali, delle societa’ regionali, degli enti locali anche
territoriali e delle amministrazioni periferiche dello Stato.
4. Per l’attuazione degli interventi di cui al presente articolo il
commissario delegato, ove ne ricorrano i presupposti, provvede
utilizzando le procedure d’urgenza e d’imperiosa urgenza previste
dall’ordinamento vigente.
5. Il commissario delegato, per l’espletamento delle iniziative di
cui alla presente ordinanza, provvede utilizzando le risorse
destinate al superamento del contesto di criticita’ in rassegna,
continuando altresi’ ad utilizzare le contabilita’ speciali aperta ai
sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3708 del 17 ottobre 2008, e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 13

1. La regione Lazio – Direzione regionale della protezione civile
provvede, in regime ordinario ed in termini d’urgenza, al
completamento, entro il 31 dicembre 2010, di tutte le iniziative
programmate ed avviate e di tutte le iniziative di natura
amministrativa e contabile necessarie per il definitivo superamento
del contesto di criticita’ di cui all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3550 del 9 novembre 2006, e successive
modifiche ed integrazioni.
2. La regione Lazio – Direzione regionale della protezione civile,
a conclusione delle attivita’ svolte ai sensi dei comma 1, provvede
alla chiusura della contabilita’ speciale ed al trasferimento delle
giacenze finanziarie residuali e della documentazione amministrativa
e contabile alle Amministrazioni ed agli Enti ordinariamente
competenti, alla trasmissione alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento della protezione civile di una relazione
finale sull’attivita’ svolta, nonche’ alla rendicontazione delle
spese sostenute ai sensi dell’art. 5, comma 5-bis della legge 24
febbraio 1992, n. 225.
3. Per l’attuazione degli interventi di cui al presente articolo la
regione Lazio – Direzione regionale della protezione civile, ove ne
ricorrano i presupposti, provvede utilizzando le procedure d’urgenza
e d’imperiosa urgenza previste dall’ordinamento vigente.

Art. 14

1. Per fronteggiare adeguatamente ed in termini di somma urgenza i
contesti emergenziali citati in premessa, ed al fine di sviluppare,
consolidare, mantenere le proprie capacita’ di previsione,
monitoraggio e sorveglianza, nell’ambito del Sistema di allertamento
nazionale di cui alle Direttive del Presidente del Consiglio dei
Ministri 27 febbraio 2004 e successive modificazioni e del 3 dicembre
2008, le Regioni sono autorizzate a provvedere, con oneri a propri
carico, allo sviluppo ed al rafforzamento dei rispettivi Centri
funzionali regionali e delle Sale operative regionali mediante il
potenziamento delle relative strutture, con particolare riguardo al
collegamento tra le stesse nonche’ con il Centro funzionale centrale
e la Sala Situazioni Italia presso il Dipartimento della protezione
civile, anche attraverso la proroga dei rapporti di lavoro a tempo
determinato, dei rapporti di somministrazione di lavoro con le
Agenzie per il lavoro anche in deroga all’art. 43 del Contratto
Collettivo Nazionale di Lavoro-Apl, e dei rapporti di collaborazione
coordinata e continuativa, in deroga alla normativa vigente.
2. Per le finalita’ di cui al comma 1 la regione autonoma
Friuli-Venezia Giulia provvede anche in deroga alle leggi regionali
n. 24 del 30 dicembre 2009, art. 13 e n. 12 del 16 luglio 2010, art.
12.

Art. 15

1. Al fine di garantire la prosecuzione delle attivita’ inerenti al
contesto emergenziale in atto nel territorio delle isole Eolie, il
commissario delegato di cui all’art. 17 dell’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3738 del 5 febbraio 2009 e successive
modificazioni ed integrazioni, provvede alla realizzazione della
condotta sottomarina di adduzione dal dissalatore dell’isola di
Lipari per l’isola di Vulcano.
2. Il comune di Lipari e il Provveditorato alle opere pubbliche di
Palermo sono autorizzati a trasferire sulla contabilita’ speciale
intestata al commissario delegato le risorse finanziarie stanziate
per l’opera in questione.

Art. 16

1. Per assicurare il rimborso delle spese sostenute dalla regione
Lombardia, interessata dall’emergenza ambientale determinatasi nei
territori limitrofi ai fiumi Lambro e Po, a partire dal giorno 23
febbraio 2010, a seguito dello sversamento di materiale inquinante
dai serbatoi della raffineria Lombarda Petroli sita nel Comune di
Villasanta in provincia di Monza e Brianza, e’ assegnata alla
medesima regione la somma di euro 500.000,00 con oneri posti a carico
del Fondo della protezione civile.

Art. 17

1. Il Presidente della regione Puglia, commissario delegato ai
sensi dell’art. 1, comma 1, dell’ordinanza di protezione civile n.
3077 del 4 agosto 2000 e successive modificazioni ed integrazioni
provvede, in regime ordinario ed in termini d’urgenza, al
completamento, entro il 30 giugno 2011, di tutti gli interventi
programmati ed avviati e di tutte le iniziative di natura
amministrativa e contabile necessarie per il definitivo superamento
del contesto di criticita’ determinatosi.
2. Il commissario delegato, a conclusione delle attivita’ svolte ai
sensi dei comma 1, provvede alla chiusura della contabilita’ speciale
ed al trasferimento delle giacenze finanziarie residuali e della
documentazione amministrativa e contabile alle Amministrazioni ed
agli Enti ordinariamente competenti, alla trasmissione alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione
civile di una relazione finale sull’attivita’ svolta, nonche’ alla
rendicontazione delle spese sostenute ai sensi dell’art. 5, comma
5-bis della legge 24 febbraio 1992, n. 225.
3. Per le finalita’ di cui ai commi 1 e 2 il commissario delegato
si avvale del personale e della struttura gia’ operanti ai sensi
dell’ordinanza di protezione civile n. 3077 del 4 agosto 2000 e
successive modificazioni ed integrazioni.
4. Per l’attuazione degli interventi di cui al presente articolo il
commissario delegato, ove ne ricorrano i presupposti, provvede
utilizzando le procedure d’urgenza e d’imperiosa urgenza previste
dall’ordinamento vigente.
5. Il commissario delegato, per l’espletamento delle iniziative di
cui alla presente ordinanza, provvede utilizzando le risorse
destinate al superamento del contesto di criticita’ in rassegna,
continuando altresi’ ad utilizzare la contabilita’ speciale aperta ai
sensi dell’art. 10 dell’ordinanza di protezione civile n. 3077 del 4
agosto 2000 e successive modificazioni ed integrazioni.
6. Per le finalita’ correlate al definitivo superamento della
situazione di criticita’ di cui al presente articolo, il Comitato per
il rientro nell’ordinario, istituito ai sensi dell’art. 4
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3271 del
12 marzo 2003 e successive modificazioni ed integrazioni, continua ad
operare fino al 31 dicembre 2010.

Art. 18

1. Il commissario delegato di cui all’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 1°aprile 2005 n. 3422 e successive
modificazioni ed integrazioni, e’ confermato, fino al 30 giugno 2011,
per provvedere in regime ordinario ed in termini di somma urgenza,
all’attuazione ed al completamento di tutte le iniziative necessarie
per il definitivo superamento del contesto di criticita’ in relazione
all’inquinamento e alla crisi idrica in atto nel territorio dei
comuni a sud di Roma, serviti dal Consorzio per l’acquedotto del
Simbrivio di Roma.
2. Per l’espletamento delle attivita’ di cui al presente articolo,
il commissario delegato e’ autorizzato ad avvalersi del personale
gia’ operante presso la struttura commissariale, ricorrendone le
condizioni di necessita’ e sulla base delle vigenti disposizioni in
materia nonche’ della Commissione tecnica di cui all’art. 4, comma 2,
dell’ordinanza di protezione civile n. 3228 del 18 luglio 2002 e
successive modificazioni ed integrazioni.
3. Il commissario delegato e’ autorizzato, altresi’, ad utilizzare
la contabilita’ speciale aperta ai sensi dell’art. 6, comma 3,
dell’ordinanza di protezione civile n. 3228 del 2002.
4. Le opere e gli interventi da realizzarsi da parte del
commissario delegato funzionali al perseguimento degli obiettivi di
cui al presente articolo sono dichiarati indifferibili, urgenti e di
pubblica utilita’ e le relative procedure, anche inerenti alla
localizzazione ed alla valutazione d’impatto ambientale, sono portate
a compimento nel rispetto rigoroso dei termini stabiliti dalla
normativa vigente.
5. Per l’attuazione del programma delle opere e degli interventi
finalizzati a fronteggiare la situazione di criticita’ di cui al
presente articolo e per le conseguenti iniziative contrattuali
inerenti ad affidamenti di servizi e concernenti il compimento delle
necessarie forniture, il commissario delegato si avvale delle
procedure d’urgenza specificatamente previste dalla vigente normativa
nazionale e comunitaria.
6. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede a carico
dei fondi del commissario delegato e di cui all’art. 6 dell’ordinanza
di protezione civile n. 3228 del 2002.

Art. 19

1. Il sindaco del Comune di Lipari, al fine di fronteggiare le
esigenze derivanti dallo stato di emergenza in atto, puo’ stipulare
contratti a tempo determinato trimestrali e comunque per un periodo
non superiore al 31 dicembre 2010 – nel limite massimo di cinque
unita’ da destinare anche al controllo e alla vigilanza sulla
corresponsione dei contributi di cui all’art. 2, commi 3 e 4
dell’ordinanza di protezione civile n. 3225/2002 – per implementare
la dotazione organica del Corpo di polizia municipale comunale.
2. Il sindaco del Comune di Lipari in ragione dell’aggravio
lavorativo del personale appartenente al corpo della Polizia
municipale del predetto Comune derivante dall’incremento
dell’afflusso turistico sul territorio delle isole Eolie, nonche’
allo scopo di intensificare i servizi di vigilanza a tutela del
traffico veicolare e pedonale per assicurare la salvaguardia della
popolazione, e’ autorizzato a corrispondere a detto personale fino ad
un massimo di 70 ore di lavoro straordinario mensile – effettivamente
reso – in eccedenza alle ordinarie autorizzazioni, limitatamente al
periodo estivo e comunque non oltre il 30 ottobre 2010.
3. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo si
provvede nei limiti delle risorse esistenti sulla contabilita’
speciale intestata al funzionario delegato di cui all’art. 18
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 marzo
2003, n. 3266 e derivanti dall’attuazione dell’art. 2, comma 3
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 luglio
2002, n. 3225.

Art. 20

1. Per assicurare il completamento degli interventi di cui all’art.
12 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3716
del 19 novembre 2008, cosi come disposto dall’art. 17 del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, il Direttore dell’Ufficio
previsione prevenzione e mitigazione dei rischi naturali del
Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio
dei Ministri provvede all’espletamento delle conseguenti iniziative
in regime di somma urgenza, avvalendosi delle Strutture Operative del
Servizio Nazionale della protezione civile di cui all’art. 11 della
legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modificazioni ed
integrazioni, dei Centri di Competenza di cui al decreto del capo del
Dipartimento della Protezione Civile n. 4324 dell’11 settembre 2007 e
successive modificazioni ed integrazioni, del Dipartimento di
Ingegneria delle Strutture, delle Acque e del Terreno
dell’Universita’ dell’Aquila, del Dipartimento di Scienze della Terra
dell’Universita’ di Roma «La Sapienza», dell’Unita’ Operativa di cui
all’art. 2 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26 e della regione
autonoma della Sardegna nonche’ degli Enti locali coinvolti.
2. Per far fronte alle iniziative di cui al presente articolo e’
stanziata la somma di euro 1.300.000,00 a valere sulla contabilita’
speciale n. 5123 intestata al soggetto attuatore di cui all’art. 8,
comma 5, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n.
3663 del 19 marzo 2008 e successive modificazioni ed integrazioni; a
tal fine e’ autorizzato, in deroga alle norme di contabilita’, il
trasferimento delle predette risorse al Fondo della protezione
civile.

Art. 21

1. All’art. 5 dell’ordinanza di protezione civile n. 3105 del 7
febbraio 2001 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 e’ cosi sostituito: «1. Agli oneri derivanti dagli
interventi di cui alla presente ordinanza si fa fronte nei limiti
delle disponibilita’ definite dalla regione Siciliana con apposite
delibere di rimodulazione finanziaria di cui alla legge 31 dicembre
1991, n. 433»;
b) al comma 2 le parole: «Una quota pari alle risorse di cui al
comma 1» sono sostituite con le seguenti parole «La somma di euro
71.271.052,07»;
c) il comma 3 e’ sostituito dal seguente comma «3. Le somme
attribuite ai singoli comuni e non assegnate per carenze di domande o
che residuino dagli interventi finanziabili, o i cui interventi non
abbiano avuto concreto inizio entro i termini previsti dall’ordinanza
di protezione civile n. 3140 del 7 giugno 2001, rientrano nella
disponibilita’ della legge 31 dicembre 1991, n. 433 per essere
utilizzate secondo le procedure previste dalla stessa legge. Deve
comunque essere finanziato almeno un intervento per comune,
integrando ove necessario l’importo minimo di euro 129.114,22 con le
risorse residue indivise».

Art. 22

1. Il sindaco del comune di Bonorva (Sassari), provvede, in regime
ordinario ed in termini d’urgenza, all’espletamento delle iniziative
di carattere amministrativo e contabile conseguenti alla situazione
di emergenza di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3396 del 28 gennaio 2005, e successive modifiche ed
integrazioni, con facolta’ di avviare le procedure per il recupero
delle somme dovute e per la corresponsione delle indennita’ di
esproprio.

Art. 23

1. Per l’attuazione dell’art. 6, comma 2, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3375 del 10 settembre 2004 e
successive modificazioni ed integrazioni e’ autorizzata la spesa di
euro 600.000,00, a carico del Fondo di protezione civile.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 4 agosto 2010

Il Presidente: Berlusconi

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 agosto 2010

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