ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 giugno 2009 | Ingegneri.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 giugno 2009

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 giugno 2009 - Attuazione del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante: «Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009». (Ordinanza n. 3780). (09A06718) (GU n. 132 del 10-6-2009 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 giugno 2009

Attuazione del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante:
«Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi
sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009».
(Ordinanza n. 3780). (09A06718)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto l’art. 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dell’eccezionale rischio di
compromissione degli interessi primari a causa eccezionali eventi
sismici che hanno interessato la provincia dell’Aquila ed altri
comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009, ai sensi
dell’art. 3, comma 1, del decreto legge 4 novembre 2002, n. 245,
convertito con modificazioni dall’art. 1 della legge 27 dicembre
2002, n. 286;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dello stato d’emergenza in
ordine ai predetti interventi sismici;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3753 del 6 aprile 2009, n. 3754 del 9 aprile 2009, n. 3755 del 15
aprile 2009, n. 3757 del 21 aprile 2009, n. 3758 del 28 aprile 2009,
n. 3760 del 30 aprile 2009, n. 3761 del 1° maggio 2009, n. 3763 del 4
maggio 2009, n. 3766 dell’8 maggio 2009, n. 3769 del 15 maggio 2009,
n. 3771 e n. 3772 del 20 maggio 2009;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 9
aprile 2009 recante: «Sospensione degli adempimenti e dei versamenti
tributari a favore dei soggetti residenti nel territorio della
provincia di L’Aquila, colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009»;
Visto il decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile
16 aprile 2009, n. 3 emanato in qualita’ di Commissario delegato ai
sensi dell’art. 5, comma 4, della legge 24 febbraio 1992, recante:
«Individuazione dei comuni danneggiati dagli eventi sismici che hanno
colpito la provincia dell’Aquila ed altri comuni della regione
Abruzzo il giorno 6 aprile 2009»;
Visto l’art. 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39,
con cui si dispone che i provvedimenti ivi previsti sono adottati con
ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri emanata ai sensi
dell’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze per quanto
attiene agli aspetti di carattere fiscale e finanziario;
Visti, in particolare, l’art. 6, comma 1, lettere c) e g), del
sopra citato decreto-legge;
Considerato che si rende necessario disporre la sospensione dei
termini per la notifica delle cartelle di pagamento nonche’ i termini
di prescrizione e di decadenza relativi all’attivita’ degli Uffici
dell’Agenzia delle entrate;
Considerato altresi’ che appare necessario rimodulare i termini di
sospensione per gli adempimenti ed i versamenti dei tributi gestiti
dall’Agenzia delle entrate, disponendo la sospensione anche in favore
di contribuenti residenti in comuni colpiti dal sisma, non rientranti
nel territorio provincia dell’Aquila, come individuati dall’art. 1,
comma 2, del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, nonche’ disporre la
ripresa degli adempimenti e dei versamenti a carico dei contribuenti
residenti della provincia dell’Aquila, in Comuni non colpiti dagli
eventi sismici;
Di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze;
D’intesa con la regione Abruzzo;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:

Art. 1.

Sospensione degli adempimenti e dei versamenti.

1. Nei confronti delle persone fisiche, anche in qualita’ di
sostituti d’imposta, che, alla data del 6 aprile 2009, avevano il
domicilio fiscale nei comuni individuati dall’art. 1, comma 2, del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, sono sospesi dal 6 aprile al 30
novembre 2009, i termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti
tributari, scadenti nel medesimo periodo. Non si fa luogo al rimborso
di quanto gia’ versato.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, altresi’, nei
confronti dei soggetti diversi dalle persone fisiche, compresi i
sostituti d’imposta, aventi il domicilio fiscale o la sede operativa
nei comuni di cui al comma 1.
3. I sostituti di imposta, indipendentemente dal loro domicilio
fiscale, a richiesta dei contribuenti di cui ai commi 1 e 2, non
operano le ritenute alla fonte. La sospensione si applica alle
ritenute da operare ai sensi degli articoli 23, 24, 25, 25-bis,
25-ter, 28, secondo comma, e 29 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dell’art. 5 del decreto-legge
29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 gennaio 2009, n. 2, dell’art. 19 del decreto ministeriale 31
maggio 1999, n. 164, dell’art. 50, comma 4, del decreto legislativo
15 dicembre 1997, n. 446 e dell’articolo 1, comma 5, del decreto
legislativo 28 settembre 1998, n. 360. Le ritenute gia’ operate dai
sostituti non aventi il domicilio fiscale nei comuni di cui al comma
1 del presente articolo devono comunque essere versate.

Art. 2.

Ripresa degli adempimenti e dei versamenti nella provincia
dell’Aquila

1. Nei confronti dei contribuenti, anche in qualita’ di sostituti
d’imposta, di cui all’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze 9 aprile 2009 che alla data
del 6 aprile 2009 avevano il domicilio fiscale o la sede operativa in
un comune diverso da quelli individuati dall’art. 1, comma 2, del
decreto-legge n. 39 del 2009, la sospensione disposta dal citato
decreto 9 aprile 2009 cessa il 30 giugno 2009. I versamenti non
effettuati nel predetto periodo di sospensione sono eseguiti entro il
16 luglio 2009. Gli adempimenti i cui termini scadono nel periodo
oggetto della sospensione sono effettuati entro il 30 settembre 2009.
2. I contribuenti che si sono avvalsi della facolta’ concessa
dall’art. 1, comma 3, del decreto ministeriale del 9 aprile 2009,
versano le ritenute non subite in cinque rate mensili di pari importo
a partire dal 16 luglio 2009. Le ritenute di cui al presente comma
sono prelevate dal sostituto d’imposta in 5 rate di pari importo
dalle retribuzioni corrisposte a partire dal mese di luglio 2009 e
versate con le modalita’ previste per le ritenute sui redditi di
lavoro dipendente.
3. Ai contribuenti di cui ai commi 1 e 2 che effettuano gli
adempimenti e i versamenti nei termini previsti nei medesimi commi,
non si applicano sanzioni ed interessi.

Art. 3.

Presentazione della dichiarazione dei redditi ed attivita’ di
assistenza fiscale

1. Le persone fisiche di cui all’art. 1, comma 1, possono
presentare entro il 26 ottobre 2009 ad un CAF-dipendenti o a un
professionista abilitato a svolgere l’attivita’ di assistenza fiscale
ai sensi degli articoli 3-bis, comma 10 e 7-quinquies, del
decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248, la dichiarazione prevista dall’art. 13 del
decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164.
2. I sostituti che, alla data del 6 aprile 2009, non avevano il
domicilio fiscale nei comuni individuati dall’art. 1, comma 2 del
decreto-legge n. 39 del 2009, effettuano, entro il mese di dicembre
2009, le operazioni di conguaglio di cui all’articolo 19 del predetto
decreto ministeriale n. 164 del 1999. A richiesta dei contribuenti di
cui al comma 1, le somme risultanti a debito non sono trattenute.
3. I sostituti che, alla data del 6 aprile 2009, avevano il
domicilio fiscale nei comuni di cui all’art. 1, comma 2, del
decreto-legge, n. 39 del 2009, effettuano, ove possibile, entro il
mese di dicembre 2009, le operazioni di conguaglio di cui all’art. 19
del predetto decreto ministeriale n. 164 del 1999. A richiesta dei
contribuenti di cui al comma 1, le somme risultanti a debito non sono
trattenute.
4. Le persone fisiche, di cui all’art. 1, comma 1, del decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze del 9 aprile 2009, che alla
data del 6 aprile 2009 avevano il domicilio fiscale in un comune
diverso dal quelli individuati dall’art. 1, comma 2, del
decreto-legge n. 39 del 2009, possono presentare ad un CAF-dipendenti
o a un professionista abilitato a svolgere l’attivita’ di assistenza
fiscale ai sensi degli articoli 3-bis, comma 10 e 7-quinquies, del
decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248, la dichiarazione prevista dall’art. 13 del
decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164, entro il 30 giugno 2009,
in tal caso i sostituti, effettuano le relative operazioni di
conguaglio a partire da settembre 2009. I sostituti che, alla data
del 6 aprile 2009, avevano il domicilio fiscale nei comuni di cui
all’art. 1, comma 2, del decreto-legge, n. 39 del 2008, effettuano,
ove possibile, le operazioni di conguaglio di cui all’art. 19 del
predetto decreto ministeriale n. 164 del 1999.

Art. 4.

Sospensione dei termini in favore dell’Agenzia delle entrate e degli
agenti della riscossione

1. Anche in deroga alle disposizioni dell’art. 3, comma 3, della
legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l’efficacia temporale delle
norme tributarie, sono prorogati al 31 dicembre 2010 i termini di
prescrizione o decadenza, legali o convenzionali relativi
all’esercizio delle funzioni di liquidazione, controllo e
accertamento, contenzioso e riscossione delle entrate tributarie ed
extratributarie e all’attivita’ di interpello da parte delle diverse
articolazioni dell’Agenzia delle entrate e degli agenti della
riscossione aventi sede istituzionale nei Comuni di cui all’art. 1,
comma 2, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, ovvero di altre
articolazioni della stessa Agenzia e degli agenti della riscossione
operanti con riguardo ai contribuenti con domicilio fiscale alla
stessa data nei medesimi comuni, la cui scadenza e’ compresa nel
periodo tra il 6 aprile 2009 ed il 30 dicembre 2010.
2. Anche in deroga alle disposizioni dell’art. 3, comma 3, della
legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l’efficacia temporale delle
norme tributarie, sono prorogati di un anno, con riferimento alle
dichiarazioni relative ai periodi d’imposta in corso alla data del 31
dicembre 2005 e 31 dicembre 2006, i termini di decadenza per la
notifica, ai contribuenti aventi domicilio fiscale nei Comuni di cui
al comma 1 del presente articolo, delle cartelle di pagamento di cui
all’art. 25, comma 1, lettere a) e b), del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.
3. Anche in deroga alle disposizioni dell’art. 3, comma 3, della
legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente l’efficacia temporale delle
norme tributarie, sono prorogati al 31 dicembre 2011 i termini di
decadenza e prescrizione per la notifica delle cartelle di pagamento
diverse da quelle previste al comma 2 del presente articolo,
derivanti da iscrizioni a ruolo riguardante debitori aventi domicilio
fiscale, alla data del 6 aprile 2009, nei Comuni di cui al comma 1
del presente articolo, ovvero altrove ma di competenza di uffici
pubblici operanti nei medesimi Comuni, la cui scadenza e’ compresa
nel periodo tra il 6 aprile 2009 ed il 31 dicembre 2010.
4. Ai fini previsti dall’art. 19, comma 2, lettera a), del decreto
legislativo 13 aprile 1999, n. 112, con riferimento ai ruoli relativi
ai debitori interessati dalla sospensione di cui all’art. 1, comma 1,
consegnati a decorrere dal 6 maggio 2008 e fino alla scadenza della
predetta sospensione, gli agenti della riscossione notificano la
cartella di pagamento entro l’undicesimo mese successivo alla data di
scadenza di tale sospensione.
5. Con riferimento ai ruoli relativi ai debitori interessati dalla
sospensione di cui all’art. 1, comma 1, sono prorogati al terzo anno
successivo alla data di scadenza di tale sospensione:
a) il termine di cui all’art. 19, comma 2, lettera c), del decreto
legislativo n. 112 del 1999;
b) il termine di cui all’art. 36, comma 4-quinquies, del decreto
legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla
legge 28 febbraio 2008, n. 31.
c) il termine di decorrenza di cui all’art. 36, comma 4-sexies,
del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31.

Art. 5.

Rimborsi dell’imposta sul valore aggiunto e compensazione volontaria

1. Per i rimborsi IVA di cui all’art. 38-bis del decreto del
Presidente delle Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, relativi
all’anno 2008 ed ai primi tre trimestri del 2009, nel limite di euro
516.456,90, i soggetti di cui all’art. 1, comma 1 della presente
ordinanza, sono esclusi dall’obbligo di presentazione delle garanzie,
se non ancora presentate.
2. Nel periodo di vigenza della sospensione della riscossione, ai
fini dell’erogazione dei rimborsi non si applicano le disposizioni di
cui all’art. 28-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 602.

Art. 6.

Modifiche all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3771 del 19 maggio 2009

1. L’art. 12 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3771 del 19 maggio 2009 e’ abrogato.

Art. 7.

Modifiche all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3772 del 19 maggio 2009

1. All’art. 2 il comma 3 e’ sostituito dal seguente: «3. A fronte
del maggior impegno connesso con l’incarico di cui al comma 1, al
soggetto attuatore e’ attribuito un trattamento non superiore a
quello attribuito a dirigenti di prima fascia in servizio presso il
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca. Al
conseguente onere si provvede mediante le disponibilita’ del capitolo
1003/1, 1016 e 1015 nell’ambito della missione “Servizi
istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche” –
Programma “Indirizzo politico” . U.P.B. 5.1.1
“Funzionamento” – centro di responsabilita’
“Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all’opera del
Ministro” dello stato di previsione della spesa del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca per l’esercizio
finanziario 2009».
2. All’art. 3, comma 2, e’ aggiunto il seguente comma: «3. Alla
banca dati di cui al comma 2, possono accedere le Amministrazioni
dello Stato interessate, le Agenzie fiscali, la Guardia di Finanza e
la SOGEI».
3. All’art. 4, comma 1, prima delle parole «In relazione alle» sono
inserite le seguenti parole «Fino al 30 giugno 2009 ed».
4. All’art. 6, il comma 2 e’ sostituito dal seguente: «2. Il
Consigliere Giuridico e’ autorizzato ad avvalersi di un consulente da
scegliere tra magistrati ordinari, magistrati amministrativi o
avvocati dello Stato, anche in posizione di fuori ruolo, fino al 30
giugno 2010».
5. All’art. 7, il comma 2 e’ cosi sostituito: «2. La Commissione di
cui al comma 1 opera senza ulteriori oneri a carico della finanza
pubblica».
6. All’art. 8, alla fine del comma 1 sono aggiunte le seguenti
parole «senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica».
7. I commi 2 e 3 dell’art. 8 sono soppressi.
8. All’art. 13, alla fine del comma 1 sono aggiunte le seguenti
parole «che non possono superare l’importo predetto».
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 6 giugno 2009

Il Presidente: Berlusconi

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 giugno 2009

Ingegneri.info