PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU' - DECRETO 18 ottobre 2010 | Ingegneri.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU’ – DECRETO 18 ottobre 2010

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU' - DECRETO 18 ottobre 2010 - Riparto delle risorse finanziarie del fondo nazionale per le politiche giovanili per l'anno 2010, ai sensi dell'articolo 19, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni in legge 4 agosto 2006, n. 248, e successive modificazioni. (10A15346) - (GU n. 301 del 27-12-2010 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU’

DECRETO 18 ottobre 2010

Riparto delle risorse finanziarie del fondo nazionale per le
politiche giovanili per l’anno 2010, ai sensi dell’articolo 19, comma
2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con
modificazioni in legge 4 agosto 2006, n. 248, e successive
modificazioni. (10A15346)

IL MINISTRO DELLA GIOVENTU’

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina
dell’attivita’ di governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
9 dicembre 2002, e successive modificazioni, concernente la
disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza
del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con
modificazioni, in legge 14 luglio 2008, n. 121, che ha, tra l’altro,
attribuito al Presidente del Consiglio dei Ministri le funzioni di
indirizzo e coordinamento in materia di politiche giovanili;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 7 maggio
2008, con il quale l’on.le Giorgia Meloni e’ stata nominata Ministro
senza portafoglio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
8 maggio 2008, con il quale al precitato Ministro e’ stato conferito
l’incarico per le politiche della gioventu’;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 giugno 2008, recante delega di funzioni al Ministro senza
portafoglio della Gioventu’, on.le Giorgia Meloni, per l’esercizio
delle funzioni e dei compiti, ivi compresi quelli di indirizzo e
coordinamento di tutte le iniziative, anche normative, nelle materie
concernenti le politiche giovanili;
Visto l’art. 19, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, con
il quale, al fine di promuovere il diritto dei giovani alla
formazione culturale e professionale e all’inserimento nella vita
sociale, anche attraverso interventi volti ad agevolare la
realizzazione del diritto dei giovani all’abitazione, nonche’ a
facilitare l’accesso al credito per l’acquisto e l’utilizzo di beni e
servizi, e’ istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri, il Fondo per le politiche giovanili;
Visto il decreto-legge 27 dicembre 2006, n. 297, convertito, con
modificazioni, nella legge 23 febbraio 2007, n. 15, recante
«Disposizioni urgenti per il recepimento delle direttive comunitarie
2006/48/CE e 2006/49/CE e per l’adeguamento a decisioni in ambito
comunitario relative all’assistenza a terra negli aeroporti,
all’Agenzia nazionale per i giovani e al prelievo venatorio» che,
all’art. 5, costituisce, ai sensi dell’art. 8 del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300, l’Agenzia nazionale per i giovani;
Visto che, ai sensi dell’art. 1, comma 4, del decreto-legge 16
maggio 2008, n. 85, convertito con modificazioni in legge 14 luglio
2008, n.121, sono attribuite in via esclusiva alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri le funzioni di indirizzo e vigilanza
sull’Agenzia Nazionale italiana per i giovani, e che il citato
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13 giugno
2008 delega le suddette funzioni al Ministro della Gioventu’;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
17 dicembre 2009, recante «Approvazione del bilancio di previsione
della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’anno finanziario
2010», che ha assegnato al capitolo n. 853 del bilancio autonomo
della Presidenza del Consiglio dei Ministri denominato «Fondo per le
Politiche Giovanili», nell’ambito del C.D.R. n. 16 denominato
«Gioventu’», una dotazione finanziaria di € 81.087.000,00;
Visto l’art. 2, comma 245, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
che demanda alla «Tabella C» della medesima legge la «quantificazione
delle dotazioni da iscrivere nei singoli stati di previsione del
bilancio per l’anno 2010 e per il triennio 2010-2012, in relazione a
leggi di spesa permanente la cui quantificazione e’ rinviata alla
legge finanziaria», cosi’ determinando le risorse da destinarsi al
finanziamento, per il 2010, della disposizione di cui all’art. 19,
comma 2, del decreto-legge n. 223 del 2006, convertito con
modificazioni dalla legge n. 248 del 2006, in € 81.087.000,00;
Visto il decreto del Segretario Generale della Presidenza del
Consiglio dei Ministri in data 19 aprile 2010 che, in attuazione
dell’autonomia finanziaria e contabile di cui gode la Presidenza del
Consiglio dei Ministri, ai sensi del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 303, ha quantificato le variazioni in aumento del CDR n. 16,
denominato «Gioventu’», per l’Esercizio Finanziario 2009, in
considerazione dell’avanzo d’esercizio realizzatosi nell’Esercizio
Finanziario precedente;
Considerato che occorre determinare i criteri di utilizzo del Fondo
medesimo, al fine di garantire l’attuazione dei principi di
imparzialita’, buon andamento, efficacia, efficienza e trasparenza
dell’azione amministrativa, nonche’ il principio di sussidiarieta’;
Vista l’intesa in data 7 ottobre 2010, concordata in sede di
Conferenza Unificata, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, concernente le azioni ed ai progetti destinati al territorio,
da realizzarsi a valere sulle risorse del citato Fondo per le
politiche giovanili – triennio 2010/2012;

Decreta:

Art. 1

Ripartizione del Fondo

1. Il Fondo per le politiche giovanili, istituito al fine di
promuovere il diritto dei giovani alla formazione culturale e
professionale e all’inserimento nella vita sociale, anche attraverso
interventi volti ad agevolare la realizzazione del diritto dei
giovani all’abitazione, nonche’ a facilitare l’accesso al credito per
l’acquisto e l’utilizzo di beni e servizi, e’ destinato a finanziare
le azioni ed i progetti di rilevante interesse nazionale,
specificamente indicati all’art. 3, nonche’ le azioni ed i progetti
destinati al territorio, individuati di intesa con le Regioni e gli
Enti Locali.
2. Al finanziamento delle azioni e dei progetti indicati all’art. 3
e’ destinata, per l’anno 2010, la somma di € 33.181.019,40.
3. Al finanziamento delle azioni e dei progetti destinati al
territorio, individuati all’art. 4, e’ destinata la somma di
€ 47.905.980,60 per l’anno 2010.

Art. 2

Variazioni compensative

1. In considerazione dell’integrale assolvimento, con l’emanazione
del presente decreto ed ai sensi dell’art. 4, degli obblighi assunti
dallo Stato in sede di Conferenza Unificata nei confronti delle
Regioni e degli Enti Locali, consistenti in trasferimenti per
complessivi € 47.905.980,60 a valere sulle risorse afferenti
l’Esercizio Finanziario 2010, eventuali incrementi delle risorse
iscritte al capitolo n. 853 del bilancio di previsione della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, denominato «Fondo per le
Politiche Giovanili», disposti nel corso del medesimo esercizio
finanziario, in conformita’ a quanto sancito dall’art. 8 del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 9 dicembre 2002
recante «Disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri», realizzati mediante
contestuale riduzione delle disponibilita’ finanziarie di diversi
capitoli di bilancio destinati all’attuazione della delega conferita
al Ministro della Gioventu’, ed iscritte al C.D.R. n. 16 denominato
«Gioventu’», dovranno intendersi interamente destinati al
finanziamento delle azioni e dei progetti indicati all’art. 3.

Art. 3

Azioni e progetti di rilevante interesse nazionale

1. Costituiscono azioni di rilevante interesse nazionale, ammesse
al finanziamento nei limiti dell’importo complessivo di cui all’art.
1, comma 2, e 2, quelle di seguito indicate:
a) «Diritto alla prima casa», finalizzata a sostenere iniziative
sperimentali o a carattere innovativo per favorire l’accesso dei
giovani al diritto alla prima casa di abitazione;
b) «Imprese future», finalizzata a sostenere iniziative
sperimentali o a carattere innovativo per favorire l’accesso dei
giovani a forme di credito agevolato e garantito per l’avvio di
iniziative imprenditoriali o a carattere professionale;
c) «Sostegno alla diffusione della cultura fra i giovani»,
finalizzata all’obiettivo di una piu’ completa crescita giovanile,
volta al futuro, ma comunque legata alla tradizione nazionale, anche
attraverso il sostegno ad iniziative culturali di elevato profilo
promosse ed animate dai giovani;
d) «Cittadinanza consapevole», finalizzata a favorire un profondo
recupero di identita’ dei giovani nel loro essere cittadini e,
quindi, titolari di diritti e doveri, parte integrante di una
comunita’ civile;
e) «Diritto al futuro», finalizzata a sostenere le iniziative
rivolte ad agevolare l’accesso al lavoro delle giovani generazioni,
al sostegno alle giovani coppie e alla natalita’, alla facilitazione
dell’accesso al credito per le finalita’ in questione, con
particolare attenzione ai giovani lavoratori atipici;
f) «Protagonismo generazionale», finalizzata a valorizzare le
forme di rappresentanza giovanile nei diversi ambiti e la
partecipazione giovanile al mondo politico, imprenditoriale e sociale
in particolare promuovendo iniziative che facciano dei giovani dei
soggetti attivi nel mondo del volontariato e dell’impegno civico;
g) «La Meglio gioventu’», finalizzata a dare risalto e
visibilita’ alle storie positive delle giovani generazioni e a dare
esempi positivi di comportamento da contrapporre alle diverse forme
di devianza comportamentale dei giovani anche attraverso il sostegno
alla progettualita’ e la creativita’ dei giovani;
h) «La rivoluzione del merito», finalizzata a garantire a tutti i
giovani pari condizioni di partenza in ambito formativo e lavorativo
e a rimuovere gli ostacoli che impediscono l’emergere delle qualita’
e delle eccellenze.
2. Costituiscono altresi’ azioni e progetti di rilevante interesse
nazionale, ai sensi del comma 1, le attivita’ di comunicazione
istituzionale, in qualsiasi forma realizzate, l’attivita’
dell’Agenzia nazionale per i giovani, l’organizzazione di eventi,
convegni, tavole rotonde, incontri di studio ed altre iniziative
istituzionali di discussione o approfondimento, da realizzarsi,
previa autorizzazione del Ministro della Gioventu’ ove ricorrano i
presupposti di cui all’art. 6, comma 8, del decreto-legge n. 78 del
2010, convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del 2010, anche
in collaborazione con enti locali, universita’, enti pubblici e
privati di ricerca, organizzazioni ed associazioni rappresentative di
istanze della societa’ civile ed associazioni di categoria e
professionali, nonche’ tutte le altre iniziative finalizzate alla
verifica, sul territorio, dei fabbisogni in materia di politiche
della gioventu’ ed alle conseguenti definizione, implementazione e
divulgazione di efficaci azioni e modelli di intervento. Con separato
successivo decreto possono inoltre individuarsi ulteriori azioni
afferenti le materie ed attivita’ delegate al Ministro della
Gioventu’.
3. In considerazione della precipua finalizzazione delle risorse
del Fondo per le Politiche Giovanili, come individuata dall’art. 19,
comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ed in particolare
considerata la circostanza che informare i giovani in ordine alle
opportunita’ loro offerte dal quadro normativo vigente, ovvero da
iniziative del Governo e del Ministro della Gioventu’ ad essi
rivolte, mediante canali comunicativi innovativi e piattaforme
tecnologiche avanzate, costituisce intrinsecamente strumento
preferenziale per la realizzazione degli obiettivi fissati dalla
legge, le attivita’ di comunicazione istituzionale di cui al comma 2
realizzate mediante piattaforme web, anche tecnicamente gestite da
terzi, ma comunque riconducibili alla titolarita’ del Dipartimento,
si intendono sottratte all’applicazione dell’art. 41 del decreto
legislativo n. 177 del 2005, in conformita’ a quanto sancito dai
punti 1.1, ultimo capoverso, ed 1.3, ultimo capoverso, della
direttiva approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 29 settembre 2009, recante «Indirizzi interpretativi ed
applicativi in materia di destinazione delle spese per l’acquisto di
spazi pubblicitari da parte delle Amministrazioni dello Stato ai
sensi dell’art. 41 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177».
4. Per la realizzazione delle azioni e dei progetti di cui ai commi
1 e 2, il Dipartimento della Gioventu’ puo’ stipulare con l’Agenzia
nazionale per i giovani di cui agli articoli 5 del decreto-legge 27
dicembre 2006, n. 297, convertito, con modificazioni, nella legge 23
febbraio 2007, n. 15, ed 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, Ente Pubblico non economico vigilato dal Ministro della
Gioventu’, specifici accordi di programma che definiscono
analiticamente gli obiettivi da perseguire ed i tempi e le modalita’
di attuazione, a tal fine trasferendo, in tutto o in parte, le
risorse finanziarie necessarie all’attuazione degli interventi
concordati.
5. Per la realizzazione delle azioni e dei progetti di cui al
presente articolo, il Dipartimento della Gioventu’ puo’ inoltre
stipulare accordi ai sensi dell’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n.
241, con altre Pubbliche Amministrazioni, ivi incluse le Regioni e
gli Enti Locali, aventi specifica competenza nella materie in cui le
azioni ed i progetti, volta per volta, intervengano. Le azioni ed i
progetti che coinvolgano una pluralita’ di Comuni, ovvero una
pluralita’ di Province, possono altresi’ essere realizzate previa
stipula di convenzioni con le Associazioni che siano titolari della
rappresentanza generale, in sede di Conferenza Unificata, delle due
menzionate tipologie di enti locali, ai sensi dell’art. 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
6. L’individuazione delle azioni di rilevante interesse nazionale e
delle connesse modalita’ di utilizzazione delle risorse finanziarie,
come definite dal presente articolo, continuano a trovare
applicazione, anche per gli anni successivi al 2010, fino
all’emanazione del successivo decreto ministeriale recante la
disciplina del Fondo per le Politiche Giovanili.

Art. 4

Azioni e progetti destinati al territorio

1. Per l’Esercizio Finanziario 2010, nell’ambito della quota di
€ 47.905.980,60 di cui all’art. 1, comma 3, finalizzata al
finanziamento delle azioni e dei progetti destinati al territorio,
una quota di € 37.421.650,50 e’ ripartita fra le Regioni, secondo i
criteri indicati nell’Intesa sottoscritta nella Conferenza unificata
del 7 ottobre 2010. In particolare, le risorse finanziarie in
questione sono destinate al co-finanziamento, a valere sugli
stanziamenti afferenti al medesimo anno 2010, degli Accordi di
Programma Quadro (APQ) da sottoscriversi con tutte le Regioni nonche’
con le Province autonome di Trento e di Bolzano, in attuazione della
citata intesa raggiunta in sede di Conferenza Unificata.
2. La quota parte del Fondo destinata a cofinanziare interventi
proposti da Comuni e Province e’ stabilita, per l’anno 2010, in
€ 10.484.330,10. In particolare, in conformita’ all’art. 4
dell’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata il 7 ottobre
2010, una quota di risorse pari ad € 7.484.330,10 e’ destinata a
finanziare azioni ed interventi proposti dai Comuni, mentre una quota
di risorse pari a 3 milioni di euro e’ destinata a finanziare azioni
ed interventi proposti dalle Province.
3. Ai fini dell’attuazione e del monitoraggio del co-finanziamento
degli interventi proposti da Comuni e Province, trova applicazione
l’art. 4, comma 3, dell’Intesa in data 7 ottobre 2010.

Art. 5

Attivita’ strumentali

1. Una quota, non superiore al 5% delle risorse di interesse
nazionale di cui agli articoli 1, comma 2, e 2, e’ destinata alle
attivita’ strumentali necessarie per l’efficace realizzazione delle
iniziative previste dal presente decreto e, in particolare, alle
attivita’ di studio e ricerca ed a quelle di supporto specialistico e
di valutazione tecnica dei progetti, quando non siano disponibili
presso il Dipartimento della Gioventu’ adeguate professionalita’.
2. Una ulteriore quota, non superiore al 2% delle risorse di
interesse nazionale di cui agli articoli 1, comma 2, e 2, e’
destinata alle attivita’ di valutazione ex ante, in itinere ed ex
post, in ordine allo stato di realizzazione, da parte delle Regioni,
degli Accordi di Programma Quadro di cui all’art. 4, comma 1.

Art. 6

Avanzo di gestione dell’Esercizio Finanziario 2009

1. In considerazione dell’integrale assolvimento, nell’Esercizio
Finanziario 2009, degli obblighi assunti dallo Stato nei confronti
delle Regioni e degli Enti Locali, mediante integrale assunzione di
impegni contabili a favore dei suddetti Enti nella misura prevista
dal decreto del Ministro della Gioventu’ in data 2 novembre 2009,
recante «Riparto, per l’anno 2009, delle risorse del Fondo per le
politiche giovanili», le risorse finanziarie costituenti avanzo di
esercizio, riportate in aggiunta alla competenza del capitolo n. 853
denominato «Fondo per le politiche giovanili» del bilancio di
previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri -E.F. 2010-,
ammontanti ad € 5.091.579,83, devono intendersi integralmente
destinate al completamento delle azioni e dei progetti di interesse
nazionale, di cui all’art. 3 del citato decreto del Ministro della
Gioventu’ in data 2 novembre 2009.
Roma, 18 ottobre 2010

Il Ministro: Meloni

Registrato alla Corte dei conti il 26 novembre 2010
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri
registro n. 19, foglio n. 312.

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU’ – DECRETO 18 ottobre 2010

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