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Regolamento 07/05/1990

Regolamento 07/05/1990 n. 1210 - CEE - Istituzione dell'agenzia europea dell'ambiente e della rete europea d'informazione e di osservazione in materia ambientale.

Regolamento 07/05/1990 n. 1210
CEE – Istituzione dell’agenzia europea
dell’ambiente e della rete europea d’informazione e di osservazione in
materia ambientale.

REGOLAMENTO CEE 7 MAGGIO 1990 N.
1210

SULL’ISTITUZIONE DELL’AGENZIA EUROPEA DELL’AMBIENTE E DELLA RETE
EUROPEA D’INFORMAZIONE E DI OSSERVAZIONE IN MATERIA AMBIENTALE.

IL
CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il Trattato che istituisce
la Comunità economica europea, in particolare l’articolo 130 S,

vista
la proposta della Commissione

visto il parere del Parlamento europeo

visto il parere del Comitato economico e sociale

considerando che
il trattato prevede lo sviluppo e l’attuazione di una politica
comunitaria in materia ambientale ed enuncia gli obiettivi e i
principi che dovrebbero guidare una simile politica;

considerando che
le esigenze connesse con la salvaguardia dell’ambiente costituiscono
una componente delle altre politiche della Comunità;

considerando
che, a norma dell’articolo 130 R del trattato, la Comunità deve, nel
predisporre l’azione in materia ambientale, tener conto, tra l’altro,
dei dati scientifici e tecnici disponibili;

considerando che, in
conformità della decisione 85/338/CEE, la Commissione ha intrapreso un
programma di lavoro riguardante un progetto sperimentale per la
raccolta, il coordinamento e l’uniformazione dell’informazione sullo
stato dell’ambiente e delle risorse naturali nella Comunità; che è ora
opportuno prendere le necessarie decisioni in merito a un sistema
permanente di informazione e d’osservazione in materia
ambientale;

considerando che la raccolta, l’elaborazione e l’analisi
dei dati ambientali a livello europeo sono necessarie per fornire
informazioni oggettive, attendibili e comparabili che consentano alla
Comunità e agli Stati membri di adottare le misure indispensabili alla
protezione dell’ambiente, di valutarne l’attuazione e di garantire una
efficace informazione del pubblico sullo stato
dell’ambiente;

considerando che già esistono nella Comunità e negli
Stati membri organismi che forniscono tali informazioni e
servizi;

considerando che, a partire da tale base, occorre istituire
una rete europea di informazione ed osservazione in materia
ambientale, in cui un’Agenzia europea per l’ambiente dovrebbe
costituire l’ente di coordinamento a livello
comunitario;

considerando che l’Agenzia dovrebbe collaborare con le
strutture esistenti a livello comunitario affinché la Commissione
possa assicurare la piena applicazione della legislazione comunitaria
in materia di ambiente;

considerando che lo status giuridico e la
struttura di tale Agenzia dovrebbero corrispondere al carattere
oggettivo dei risultati che deve raggiungere e permettere lo
svolgimento delle sue funzioni in stretta cooperazione con gli enti
nazionali ed internazionali esistenti;

considerando che l’Agenzia
deve avere un’autonomia giuridica, pur mantenendo uno stretto rapporto
con le istituzioni della Comunità e degli Stati membri;

considerando
che è opportuno prevedere che l’Agenzia sia aperta ad altri paesi che
condividono l’interesse della Comunità e degli Stati membri per i suoi
obiettivi, in virtù di accordi che essi potranno concludere con la
Comunità;

considerando che il presente regolamento dovrebbe essere
riveduto dopo due anni allo scopo di decidere circa ulteriori compiti
dell’Agenzia,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Art. 1.

1. Il
presente regolamento istituisce l’Agenzia europea per l’ambiente e ha
lo scopo di attuare una rete europea di informazione e di osservazione
in materia ambientale.

2. Per raggiungere gli scopi di protezione e
di miglioramento dell’ambiente stabiliti nel trattato e nei successivi
programmi di azione della Comunità in materia ambientale, l’obiettivo
è di fornire alla Comunità e agli Stati membri:

– informazioni
oggettive, attendibili e comparabili a livello europeo che consentano
di adottare le misure necessarie per la protezione dell’ambiente, di
valutarne l’attuazione e di garantire una efficace informazione del
pubblico sullo stato dell’ambiente;

– il supporto tecnico e
scientifico necessario a tal fine.

Art. 2.

Per raggiungere
l’obiettivo stabilito all’articolo 1, i compiti dell’Agenzia sono i
seguenti:

I) istituire, in collaborazione con gli Stati membri, e
coordinare la rete di cui all’articolo 4. A tal fine l’Agenzia
provvede alla raccolta, al trattamento e all’analisi dei dati, in
particolare nei settori di cui all’articolo 3. É inoltre compito
dell’Agenzia proseguire i lavori intrapresi ai sensi della decisione
85/338/CEE;

II) fornire alla Comunità e agli Stati membri le
informazioni obiettive necessarie per la formulazione e l’attuazione
di politiche ambientali oculate ed efficaci; a tale riguardo, fornire
in particolare alla Commissione le informazioni necessarie perché essa
possa adempiere i suoi compiti di individuazione, preparazione e
valutazione delle azioni e della legislazione in materia di ambiente;

III) registrare, collazionare e valutare dati sullo stato
dell’ambiente, redigere relazioni di esperti sulla qualità e la
sensibilità dell’ambiente nonché sulle pressioni a cui è sottoposta
nella Comunità; fornire criteri di valutazione uniformi quanto ai dati
ambientali, da applicare in tutti gli Stati membri. La Commissione si
servirà di queste informazioni nell’ambito dei suoi compiti di garante
dell’applicazione della legislazione comunitaria in materia di
ambiente;

IV) contribuire ad assicurare la comparabilità dei dati
ambientali a livello europeo e, se necessario, promuovere con i mezzi
adeguati una maggiore armonizzazione dei metodi di misurazione;

V)
promuovere l’integrazione delle informazioni ambientali europee nei
programmi internazionali di sorveglianza dell’ambiente, così come
definito nell’ambito dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e delle
sue istituzioni specializzate;

VI) assicurare un’ampia diffusione di
informazioni attendibili sull’ambiente. Inoltre l’Agenzia pubblica
ogni tre anni una relazione sullo stato dell’ambiente;

VII)
stimolare lo sviluppo e l’applicazione delle tecniche di previsione
ambientale, in modo che si possano adottare adeguate misure preventive
in tempo opportuno;

VIII) stimolare lo sviluppo di metodi per
valutare il costo dei danni all’ambiente e i costi delle politiche di
prevenzione, di protezione e di risanamento dell’ambiente;

IX)
stimolare lo scambio di informazioni sulle migliori tecnologie
disponibili per prevenire o ridurre i danni all’ambiente;

X)
cooperare con gli organismi e con i programmi di cui all’articolo 15.

Art. 3.

1. I principali campi di attività dell’Agenzia includono,
nella più ampia misura possibile, tutti gli elementi che permettono di
acquisire le informazioni utili a descrivere lo stato attuale e
prevedibile dell’ambiente dai seguenti punti di vista:

I) la qualità
dell’ambiente,

II) le pressioni sull’ambiente,

III) la sensibilità
dell’ambiente.

2. L’Agenzia fornisce i dati direttamente
utilizzabili nell’attuazione della politica della Comunità in materia
di ambiente.

É accordata la priorità ai seguenti settori di
attività:

– qualità dell’aria ed emissioni atmosferiche,

– qualità
dell’acqua, inquinanti e risorse idriche,

– stato dei suoli, della
fauna e della flora nonché dei biotopi,

– utilizzazione del suolo e
risorse naturali,

– gestione dei rifiuti,

– emissioni sonore,


sostanze chimiche pericolose per l’ambiente.

– protezione del
litorale.

Saranno compresi in particolare i fenomeni
transfrontalieri, plurinazionali o globali.

Si tiene conto anche
degli aspetti socioeconomici.

Nelle sue azioni l’Agenzia evita
doppioni con le attività già intraprese da altre istituzioni ed altri
organismi.

Art. 4.

1. La rete comprende:

– i principali elementi
delle reti nazionali di informazione;

– punti focali nazionali;


i centri tematici operativi.

2. Per permettere l’attuazione della
rete nel modo più rapido ed efficace possibile, gli Stati membri
devono, entro i sei mesi successivi all’entrata in vigore del presente
regolamento, indicare all’Agenzia i principali elementi che compongono
le rispettive reti nazionali di informazioni sull’ambiente, in
particolare nei settori prioritari di cui all’articolo 3, paragrafo 2
compresa qualsiasi istituzione che, a loro parere, potrebbe
collaborare ai lavori dell’Agenzia, tenendo conto della necessità di
garantire la copertura geografica più completa possibile del loro
territorio.

3. Gli Stati membri possono in particolare designare,
tra le istituzioni di cui al paragrafo 2 o altre organizzazioni
stabilite nel loro territorio, un ” punto focale nazionale “,
incaricato, sul piano nazionale, del coordinamento e/o della
trasmissione delle informazioni da fornire all’Agenzia, alle
istituzioni o agli organismi facenti parte della rete compresi i
centri tematici di cui al paragrafo 4.

4. Gli Stati membri possono
parimenti individuare, entro il termine di cui al paragrafo 2, le
istituzioni o altre organizzazioni stabilite nel loro territorio che
potrebbero essere specificamente incaricate di cooperare con l’Agenzia
per quanto riguarda determinati argomenti di interesse particolare.
Un’istituzione così individuata dovrebbe essere in grado di concludere
un accordo con l’Agenzia per agire in qualità di centro tematico della
rete per compiti specifici in una determinata zona geografica. Questi
centri cooperano con altre istituzioni facenti parte della rete.

5.
Nei sei mesi successivi al ricevimento delle informazioni di cui al
paragrafo 2, l’Agenzia conferma, in base ad una decisione del
consiglio di amministrazione e agli accordi di cui all’articolo 5, i
principali elementi della rete.

I centri tematici sono designati,
con decisione adottata all’unanimità dal Consiglio d’amministrazione
di cui all’articolo 8, paragrafo 1, per un periodo non superiore all…

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