TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 92 - Testo del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 122 del 26 maggio 2008), coordinato con la legge di conversione 24 luglio 2008, n. 125 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 6), recante: «Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica». (GU n. 173 del 25-7-2008 | Ingegneri.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 92 – Testo del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 122 del 26 maggio 2008), coordinato con la legge di conversione 24 luglio 2008, n. 125 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 6), recante: «Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica». (GU n. 173 del 25-7-2008

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 92 - Testo del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 122 del 26 maggio 2008), coordinato con la legge di conversione 24 luglio 2008, n. 125 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 6), recante: «Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica». (GU n. 173 del 25-7-2008 )

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008 , n. 92

Testo del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (in Gazzetta Ufficiale
– serie generale – n. 122 del 26 maggio 2008), coordinato con la
legge di conversione 24 luglio 2008, n. 125 (in questa stessa
Gazzetta Ufficiale alla pag. 6), recante: «Misure urgenti in materia
di sicurezza pubblica».

Avvertenza:

– Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal
Ministero della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo
unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092,
nonche’ dall’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo unico, al sono
fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni del
decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge di
conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.

Tali modifiche sono riportate in video tra i segni (( … )).

A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.

Modifiche al codice penale

1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
a) l’articolo 235 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 235 (Espulsione od allontanamento dello straniero dallo
Stato). – Il giudice ordina l’espulsione dello straniero ovvero
l’allontanamento dal territorio dello Stato del cittadino
appartenente ad uno Stato membro dell’Unione europea, oltre che nei
casi espressamente preveduti dalla legge, quando lo straniero (( o il
cittadino appartenente ad uno Stato membro dell’Unione europea )) sia
condannato alla reclusione per un tempo superiore ai due anni.
(( Ferme restando le disposizioni in materia di esecuzione delle
misure di sicurezza personali, l’espulsione e l’allontanamento dal
territorio dello Stato sono eseguiti dal questore secondo le
modalita’ di cui, rispettivamente, all’articolo 13, comma 4, del
testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e
all’articolo 20, comma 11, del decreto legislativo 6 febbraio 2007,
n. 30. ))
Il trasgressore dell’ordine di espulsione od allontanamento
pronunciato dal giudice e’ punito con la reclusione da uno a quattro
anni. (( In tal caso e’ obbligatorio l’arresto dell’autore del fatto,
anche fuori dei casi di flagranza, e si procede con rito
direttissimo»; ))
b) l’articolo 312 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 312 (Espulsione od allontanamento dello straniero dallo
Stato). – Il giudice ordina l’espulsione dello straniero ovvero
l’allontanamento dal territorio dello Stato del cittadino
appartenente ad uno Stato membro dell’Unione europea, oltre che nei
casi espressamente preveduti dalla legge, quando lo straniero (( o il
cittadino appartenente ad uno Stato membro )) dell’Unione europea sia
condannato ad una pena restrittiva della liberta’ personale per
taluno dei delitti preveduti da questo titolo. (( Ferme restando le
disposizioni in materia di esecuzione delle misure di sicurezza
personali, l’espulsione e l’allontanamento dal territorio dello Stato
sono eseguiti dal questore secondo le modalita’ di cui,
rispettivamente, all’articolo 13, comma 4, del testo unico di cui al
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e all’articolo 20,
comma 11, del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30.». ))
Il trasgressore dell’ordine di espulsione od allontanamento
pronunciato dal giudice e’ punito con la reclusione da uno a quattro
anni. (( In tal caso e’ obbligatorio l’arresto dell’autore del fatto,
anche fuori dei casi di flagranza, e si procede con rito
direttissimo»;
«b-bis) all’articolo 416-bis, sono apportate le seguenti
modificazioni:
1) al primo comma, le parole: «da cinque a dieci anni» sono
sostituite dalle seguenti: «da sette a dodici anni»;
2) al secondo comma, le parole: «da sette a dodici anni» sono
sostituite dalle seguenti: «da nove a quattordici anni»;
3) al quarto comma, le parole: «da sette» sono sostituite dalle
seguenti: «da nove» e le parole: «da dieci» sono sostituite dalle
seguenti: «da dodici».
4) all’ottavo comma, dopo le parole: «comunque localmente
denominate,» sono inserite le seguenti: «anche straniere,»;
5) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Associazioni di
tipo mafioso anche straniere».
b-ter) l’articolo 495 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 495 (Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico
ufficiale sulla identita’ o su qualita’ personali proprie o di
altri). – Chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico
ufficiale l’identita’, lo stato o altre qualita’ della propria o
dell’altrui persona e’ punito con la reclusione da uno a sei anni.
La reclusione non e’ inferiore a due anni:
1) se si tratta di dichiarazioni in atti dello stato civile;
2) se la falsa dichiarazione sulla propria identita’, sul proprio
stato o sulle proprie qualita’ personali e’ resa all’autorita’
giudiziaria da un imputato o da una persona sottoposta ad indagini,
ovvero se, per effetto della falsa dichiarazione, nel casellario
giudiziale una decisione penale viene iscritta sotto falso nome»;
b-quater) dopo l’articolo 495-bis, e’ inserito il seguente:
«Art. 495-ter (Fraudolente alterazioni per impedire
l’identificazione o l’accertamento di qualita’ personali). –
Chiunque, al fine di impedire la propria o altrui identificazione,
altera parti del proprio o dell’altrui corpo utili per consentire
l’accertamento di identita’ o di altre qualita’ personali, e’ punito
con la reclusione da uno a sei anni.
Il fatto e’ aggravato se commesso nell’esercizio di una professione
sanitaria»;
b-quinquies) l’articolo 496 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 496 (False dichiarazioni sulla identita’ o su qualita’
personali proprie o di altri). – Chiunque, fuori dei casi indicati
negli articoli precedenti, interrogato sulla identita’, sullo stato o
su altre qualita’ della propria o dell’altrui persona, fa mendaci
dichiarazioni a un pubblico ufficiale o a persona incaricata di un
pubblico servizio, nell’esercizio delle funzioni o del servizio, e’
punito con la reclusione da uno a cinque anni».
«b-sexies) all’articolo 576, primo comma, e’ aggiunto il seguente
numero:
“5-bis) contro un ufficiale o agente di polizia giudiziaria, ovvero
un ufficiale o agente di pubblica sicurezza, nell’atto o a causa
dell’adempimento delle funzioni o del servizio”». ))
c) all’articolo 589 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al secondo comma, la parola: «cinque» e’ sostituita dalla
seguente: (( «sette»; ))
2) dopo il secondo comma, e’ inserito il seguente:
«Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il
fatto e’ commesso con violazione delle norme sulla disciplina della
circolazione stradale da:
1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi
dell’articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;
2) soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o
psicotrope.»;
3) al terzo comma, le parole: «anni dodici» sono sostituite
dalle seguenti: «anni quindici»;
(( c-bis) all’articolo 157, sesto comma, le parole: «589,
secondo e terzo comma», sono sostituite dalle seguenti: «589,
secondo, terzo e quarto comma». ))
d) al terzo comma dell’articolo 590, e’ aggiunto il seguente
periodo:
«Nei casi di violazione delle norme sulla circolazione stradale, se
il fatto e’ commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai
sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, ovvero da
soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, la
pena per le lesioni gravi e’ della reclusione da sei mesi a due anni
e la pena per le lesioni gravissime e’ della reclusione da un anno e
sei mesi a quattro anni»;
e) dopo l’articolo 590 e’ inserito il seguente:
«Art. 590-bis (Computo delle circostanze). – Quando ricorre la
circostanza di cui all’art. 589, terzo comma, ovvero quella di cui
all’articolo 590, (( terzo comma, ultimo periodo, )) le concorrenti
circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli articoli 98
e 114, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto
a queste e le diminuzioni si operano sulla quantita’ di pena
determinata ai sensi delle predette circostanze aggravanti.»;
f) all’articolo 61, primo comma, dopo il numero 11 e’ (( aggiunto
)) il seguente:
«11-bis. (( l’avere il colpevole commesso il fatto mentre si
trova )) illegalmente sul territorio nazionale.»:
«f-bis» (( all’articolo 62-bis, dopo il secondo comma, e’
aggiunto il seguente:
«In ogni caso, l’assenza di precedenti condanne per altri reati a
carico del condannato non puo` essere, per cio’ solo, posta a
fondamento della concessione de…

[Continua nel file zip allegato]

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 92 – Testo del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 122 del 26 maggio 2008), coordinato con la legge di conversione 24 luglio 2008, n. 125 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 6), recante: «Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica». (GU n. 173 del 25-7-2008

Ingegneri.info