TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 6 settembre 2002, n.194 - Testo del decreto-legge 6 settembre 2002, n. 194 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale | Ingegneri.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 6 settembre 2002, n.194 – Testo del decreto-legge 6 settembre 2002, n. 194 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 6 settembre 2002, n.194 - Testo del decreto-legge 6 settembre 2002, n. 194 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 209 del 6 settembre 2002), coordinato con la legge di conversione 31 ottobre 2002, n. 246 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: 'Misure urgenti per il controllo, la trasparenza ed il contenimento della spesa pubblica.'. (GU n. 259 del 5-11-2002)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 6 settembre 2002, n.194

Testo del decreto-legge 6 settembre 2002, n. 194 (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 209 del 6 settembre 2002), coordinato
con la legge di conversione 31 ottobre 2002, n. 246 (in questa stessa
Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: “Misure urgenti per il
controllo, la trasparenza ed il contenimento della spesa pubblica.”.

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sul terminale sono riportate tra i segni (( … )).
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
(( 01. All’articolo 11 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3, dopo la lettera i-ter), e’ aggiunta la seguente:
“i-quater) norme recanti misure correttive degli effetti
finanziari delle leggi di cui all’articolo 11-ter, comma 7”;
b) dopo il comma 6, e’ aggiunto il seguente:
“6-bis. In allegato alla relazione al disegno di legge finanziaria
sono indicati i provvedimenti legislativi adottati nel corso
dell’esercizio ai sensi dell’articolo 11-ter, comma 7, con i relativi
effetti finanziari, nonche’ le ulteriori misure correttive da
adottare ai sensi del comma 3, lettera i-quater)”.
1. All’articolo 11-ter della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, all’alinea, le parole: “In attuazione
dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione, la” sono
sostituite dalle seguenti: “In attuazione dell’articolo 81, quarto
comma, della Costituzione, ciascuna legge che comporti nuove o
maggiori spese indica espressamente, per ciascun anno e per ogni
intervento da essa previsto, la spesa autorizzata, che si intende
come limite massimo di spesa, ovvero le relative previsioni di spesa,
definendo una specifica clausola di salvaguardia per la compensazione
degli effetti che eccedano le previsioni medesime. La”;
b) dopo il comma 6, sono inseriti i seguenti:
“6-bis. Le disposizioni che comportano nuove o maggiori spese hanno
effetto entro i limiti della spesa espressamente autorizzata nei
relativi provvedimenti legislativi. Con decreto dirigenziale del
Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato, da pubblicare nella Gazzetta
Ufficiale, e’ accertato l’avvenuto raggiungimento dei predetti limiti
di spesa. Le disposizioni recanti espresse autorizzazioni di spesa
cessano di avere efficacia a decorrere dalla data di pubblicazione
del decreto per l’anno in corso alla medesima data.
6-ter. Per le Amministrazioni dello Stato, il Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato, anche attraverso gli uffici centrali del
bilancio e le ragionerie provinciali dello Stato, vigila sulla
corretta applicazione delle disposizioni di cui al comma 6-bis. Per
gli enti ed organismi pubblici non territoriali gli organi interni di
revisione e di controllo provvedono agli analoghi adempimenti di
vigilanza e segnalazione al Parlamento e al Ministero dell’economia e
delle finanze”.
1-bis. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al comma
1 alla legislazione vigente alla data di entrata in vigore del
presente decreto, per l’individuazione dei limiti degli oneri
finanziari si assumono i rispettivi stanziamenti iscritti nel
bilancio di previsione dello Stato”;
2. Il primo periodo del comma 7 dell’articolo 11-ter della legge 5
agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, e’ sostituito dai
seguenti:
“Qualora nel corso dell’attuazione di leggi si verifichino o siano
in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di
spesa o di entrata indicate dalle medesime leggi al fine della
copertura finanziaria, il Ministro competente ne da’ notizia
tempestivamente al Ministro dell’economia e delle finanze, il quale,
anche ove manchi la predetta segnalazione, riferisce al Parlamento
con propria relazione e assume le conseguenti iniziative legislative.
La relazione individua le cause che hanno determinato gli
scostamenti, anche ai fini della revisione dei dati e dei metodi
utilizzati per la quantificazione degli oneri autorizzati dalle
predette leggi. Il Ministro dell’economia e delle finanze puo’
altresi’ promuovere la procedura di cui al presente comma allorche’
riscontri che l’attuazione di leggi rechi pregiudizio al
conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica indicati dal
Documento di programmazione economico-finanziaria e da eventuali
aggiornamenti, come approvati dalle relative risoluzioni
parlamentari”.
3. In presenza di uno scostamento rilevante dagli obiettivi
indicati per l’anno considerato dal Documento di programmazione
economico-finanziaria e da eventuali aggiornamenti, come approvati
dalle relative risoluzioni parlamentari, il Ministro dell’economia e
delle finanze riferisce al Consiglio dei Ministri con propria
relazione. Con apposito atto di indirizzo, adottato con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del
Consiglio dei Ministri, sono definiti criteri di carattere generale
per il coordinamento dell’azione amministrativa del Governo intesi
all’efficace controllo e monitoraggio degli andamenti di finanza
pubblica. Gli schemi dei decreti di cui al periodo precedente,
corredati di apposita relazione, sono trasmessi alle Camere per il
parere delle competenti Commissioni parlamentari, da esprimere entro
quindici giorni dalla data di trasmissione, decorsi i quali i decreti
possono essere comunque adottati. Sulla base dell’atto di indirizzo
di cui al secondo periodo, il Ministro dell’economia e delle finanze
puo’ disporre con proprio decreto, da pubblicare nella Gazzetta
Ufficiale, la limitazione all’assunzione di impegni di spesa o
all’emissione di titoli di pagamento a carico del bilancio dello
Stato, entro limiti percentuali determinati in misura uniforme
rispetto a tutte le dotazioni di bilancio, con esclusione delle spese
relative agli stipendi, assegni, pensioni e di altre spese fisse o
aventi natura obbligatoria, nonche’ delle spese relative agli
interessi, alle poste correttive e compensative delle entrate,
comprese le regolazioni contabili, ad accordi internazionali, ad
obblighi derivanti dalla normativa comunitaria, alle annualita’
relative ai limiti di impegno e alle rate di ammortamento mutui. Per
effettive, motivate e documentate esigenze e in conformita’ alle
indicazioni contenute nel citato atto di indirizzo, con il medesimo
decreto di cui al quarto periodo il Ministro dell’economia e delle
finanze puo’ escludere altre spese dalla predetta limitazione.
Contestualmente alla loro adozione, i decreti di cui al quarto
periodo, corredati da apposite relazioni, sono trasmessi alle Camere.
))
4. Per le medesime finalita’ di cui al comma 3, il Ministro
dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro vigilante, puo’
disporre, con il decreto di cui al medesimo comma, la riduzione delle
spese di funzionamento degli enti e organismi pubblici non
territoriali, con l’esclusione degli organi costituzionali, previste
nei rispettivi bilanci. Gli organi interni di revisione e di
controllo vigilano sull’applicazione di tale decreto, assicurando la
congruita’ delle conseguenti variazioni di bilancio. Il maggiore
avanzo derivante da tali riduzioni e’ reso indisponibile fino a
diversa determinazione del Ministero dell’economia e delle finanze.
5. All’articolo 20 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni:
a) all’ottavo comma le parole: (( “di cui al terzo comma del
precedente articolo 18.”)), sono sostituite dalle seguenti:
“dell’articolo 11-quater, comma 2.”;
b) e’ aggiunto, in fine, il seguente comma:
“Chiuso col 31 dicembre l’esercizio finanziario, nessuno impegno
puo’ essere assunto a carico dell’esercizio scaduto. Gli uffici
centrali del bilancio e le Ragionerie provinciali dello Stato per le
spese decentrate si astengono dal ricevere atti di impegno che
dovessero pervenire dopo tale data, fatti salvi quelli direttamente
conseguenti all’applicazione di provvedimenti legislativi pubblicati
nel mese di dicembre.”.
6. Il secondo comma dell’articolo 36 del regio decreto 18 novembre
1923, n. 2440, e successive modificazioni, e’ sostituito dal
seguente:
“Le somme stanziate per spese in conto capitale non impegnate …

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