TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 ottobre 2008, n. 155 - Testo del decreto-legge 9 ottobre 2008, n. 155 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 237 del 9 ottobre 2008), coordinato con la legge di conversione 4 dicembre 2008, n. 190 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale - alla pag. 11), recante: «Misure urgenti per garantire la stabilita' del sistema creditizio e la continuita' nell'erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell'attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali». (GU n. 286 del 6-12-2008 | Ingegneri.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 ottobre 2008, n. 155 – Testo del decreto-legge 9 ottobre 2008, n. 155 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 237 del 9 ottobre 2008), coordinato con la legge di conversione 4 dicembre 2008, n. 190 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale – alla pag. 11), recante: «Misure urgenti per garantire la stabilita’ del sistema creditizio e la continuita’ nell’erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell’attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali». (GU n. 286 del 6-12-2008

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 ottobre 2008, n. 155 - Testo del decreto-legge 9 ottobre 2008, n. 155 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 237 del 9 ottobre 2008), coordinato con la legge di conversione 4 dicembre 2008, n. 190 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale - alla pag. 11), recante: «Misure urgenti per garantire la stabilita' del sistema creditizio e la continuita' nell'erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell'attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali». (GU n. 286 del 6-12-2008 )

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 ottobre 2008 , n. 155

Testo del decreto-legge 9 ottobre 2008, n. 155 (in Gazzetta Ufficiale
– serie generale – n. 237 del 9 ottobre 2008), coordinato con la
legge di conversione 4 dicembre 2008, n. 190 (in questa stessa
Gazzetta Ufficiale – alla pag. 11), recante: «Misure urgenti per
garantire la stabilita’ del sistema creditizio e la continuita’
nell’erogazione del credito alle imprese e ai consumatori,
nell’attuale situazione di crisi dei mercati finanziari
internazionali».

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sul video sono riportate tra i segni ((…))
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.

Art. 1.

1. (( Fino al 31 dicembre 2009 )), il Ministero dell’economia e
delle finanze e’ autorizzato a sottoscrivere o garantire aumenti di
capitale deliberati da banche italiane che presentano una situazione
di inadeguatezza patrimoniale accertata dalla Banca d’Italia. Tale
sottoscrizione puo’ essere effettuata a condizione che l’aumento di
capitale non sia stato ancora perfezionato, alla data di entrata in
vigore del presente decreto, e che vi sia un programma di
stabilizzazione e rafforzamento della banca interessata della durata
minima di trentasei mesi. (( Le operazioni di cui al presente
articolo sono effettuate tenendo conto delle condizioni di mercato.
Le predette operazioni possono essere effettuate, alle stesse
condizioni e con gli stessi presupposti, anche con riferimento ad
aumenti di capitale di societa’ capogruppo di gruppi bancari
italiani. ))
2. (( La sottoscrizione e la prestazione di garanzia di cui al
comma 1 sono effettuate )) sulla base della valutazione da parte
della Banca d’Italia dei seguenti elementi:
a) la sussistenza delle condizioni di cui al comma 1;
b) l’adeguatezza del piano di stabilizzazione e rafforzamento della
banca presentato per la deliberazione dell’aumento di capitale;
c) le politiche dei dividendi, approvate dall’assemblea della banca
richiedente, per il periodo di durata del programma di
stabilizzazione e rafforzamento.
3. Le azioni detenute dal Ministero dell’economia e delle finanze,
dalla data di sottoscrizione fino alla data di eventuale cessione:
(( «a) sono prive del diritto di voto;
b) sono privilegiate nella distribuzione dei dividendi rispetto a
tutte le altre categorie di azioni;
c) non sono computate nel limite di cui all’articolo 2351, secondo
comma, ultimo periodo, del codice civile;
d) sono riscattabili da parte dell’emittente a condizione che la
Banca d’Italia attesti che l’operazione non pregiudica le condizioni
finanziarie e di solvibilita’ della banca, ne’ del gruppo bancario di
appartenenza.
3-bis.Con i decreti di cui all’articolo 5 sono definite, secondo
criteri omogenei, le modalita’ con cui il Ministro dell’economia e
delle finanze esercita, in qualita’ di azionista, gli ulteriori
diritti connessi alle azioni di cui al comma 3 del presente articolo.
))
4. Fino alla data di cessione delle azioni sottoscritte dal
Ministero dell’economia e delle finanze, le variazioni sostanziali al
programma di stabilizzazione e rafforzamento di cui al comma 1 sono
soggette alla preventiva approvazione del Ministero dell’economia e
delle finanze, sentita la Banca d’Italia.
5. Alle partecipazioni acquisite dal Ministero dell’economia e
delle finanze ai sensi del presente articolo, non si applicano le
limitazioni alla partecipazione al capitale di cui al capo V del
titolo II del testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, e
successive modificazioni. La qualita’ di socio di banca popolare e’
acquisita dalla data di sottoscrizione delle azioni.
6. (( Alle partecipazioni acquisite dal Ministero dell’economia e
delle finanze ai sensi del presente articolo non si applicano )) le
disposizioni degli articoli 106, comma 1, e 109, comma 1, del testo
unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria,
di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive
modificazioni.
7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sono individuate
per ciascuna operazione di cui al presente articolo le risorse
necessarie per finanziare le operazioni stesse. Le predette risorse,
da iscrivere in apposito capitolo dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze, sono individuate in
relazione a ciascuna operazione mediante:
a) riduzione lineare delle dotazioni finanziarie, a legislazione
vigente, delle missioni di spesa di ciascun Ministero, con esclusione
delle dotazioni di spesa di ciascuna missione connesse a stipendi,
assegni, pensioni e altre spese fisse; alle spese per interessi; alle
poste correttive e compensative delle entrate, comprese le
regolazioni contabili con le regioni; ai trasferimenti a favore degli
enti territoriali aventi natura obbligatoria; del fondo ordinario
delle universita’; delle risorse destinate alla ricerca; delle
risorse destinate al finanziamento del 5 per mille delle imposte sui
redditi delle persone fisiche; nonche’ quelle dipendenti da parametri
stabiliti dalla legge o derivanti da accordi internazionali;
b) riduzione di singole autorizzazioni legislative di spesa;
c) utilizzo mediante versamento in entrata di disponibilita’
esistenti sulle contabilita’ speciali nonche’ sui conti di tesoreria
intestati ad amministrazioni pubbliche ed enti pubblici nazionali con
esclusione di quelli intestati alle Amministrazioni territoriali con
corrispondente riduzione delle relative autorizzazioni di spesa e
contestuale riassegnazione al predetto capitolo;
d) emissione di titoli del debito pubblico.
(( 7-bis. Gli schemi dei decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri di cui al comma 7, corredati di relazione tecnica, sono
trasmessi alle Camere per l’espressione del parere delle Commissioni
competenti per i profili di carattere finanziario. I pareri sono
espressi entro quindici giorni dalla data di trasmissione. Il
Governo, ove non intenda conformarsi alle condizioni formulate con
riferimento ai profili finanziari, ritrasmette alle Camere gli schemi
di decreto, corredati dei necessari elementi integrativi di
informazione, per i pareri definitivi delle Commissioni competenti
per i profili finanziari, da esprimere entro dieci giorni dalla data
di trasmissione. Decorsi inutilmente i termini per l’espressione dei
pareri, i decreti possono essere comunque adottati. ))
8. I decreti di cui al comma 7 e i correlati decreti di variazione
di bilancio sono trasmessi con immediatezza al Parlamento e
comunicati alla Corte dei conti.

Riferimenti normativi:
– Il capo V del titolo II del testo unico delle leggi in
materia bancaria e creditizia 1° settembre 1993, n. 385, e
successive modificazioni, reca: «Banche cooperative».
– Si riporta il testo del comma 1 degli articoli 106 e
109 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo
unico delle disposizioni in materia di intermediazione
finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6
febbraio 1996, n. 52):
«Art. 106 (Offerta pubblica di acquisto totalitaria). –
1. Chiunque, a seguito di acquisti, venga a detenere una
partecipazione superiore alla soglia del trenta per cento
promuove un’offerta pubblica di acquisto rivolta a tutti i
possessori di titoli sulla totalita’ dei titoli ammessi
alla negoziazione in un mercato regolamentato in loro
possesso.».
«Art. 109 (Acquisto di concerto). – 1. Sono solidalmente
tenuti agli obblighi previsti dagli articoli 106 e 108 le
persone che agiscono di concerto quando vengano a detenere,
a seguito di acquisti effettuati anche da uno solo di essi,
una partecipazione complessiva superiore alle percentuali
indicate nei predetti articoli.».

(( Art. 1-bis

1. Il Ministero dell’economia e delle finanze, fino al 31 dicembre
2009, e’ autorizzato a concedere la garanzia dello Stato, a
condizioni di mercato, sulle passivita’ delle banche italiane, con
scadenza fino a cinque anni e di emissione successiva alla data del
13 ottob…

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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 9 ottobre 2008, n. 155 – Testo del decreto-legge 9 ottobre 2008, n. 155 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 237 del 9 ottobre 2008), coordinato con la legge di conversione 4 dicembre 2008, n. 190 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale – alla pag. 11), recante: «Misure urgenti per garantire la stabilita’ del sistema creditizio e la continuita’ nell’erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell’attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali». (GU n. 286 del 6-12-2008

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