Dal 24 al 30 giugno sarà necessario sintonizzare nuovamente Raiuno, le cui frequenze saranno spostate per mettere in atto la nuova disciplina europea sulle televisioni. Niente a che vedere con i vari switch-off locali, che gradualmente porteranno la televisione digitale terrestre nel nostro Paese: in questo caso il passaggio coinvolgerà chi ancora non vede la tv con il decoder e, in alcune zone di Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio e Liguria, anche coloro che sono già passati al digitale terrestre. Nessuna variazione per chi segue i canali Rai dal satellite.
La rete “ammiraglia” della Rai sarà costretta a spostarsi, pur restando sulla stessa banda di frequenza, per fare spazio a Europa 7: mettendo ordine tra i canali, sarà trovato lo spazio per una nuova rete, un canale 8 che sarà assegnato a Francesco Di Stefano di Europa 7, fin'ora escluso dalle trasmissioni nazionali e che ha vinto una causa europea con il Governo italiano. Insieme a Raiuno si sposteranno alcune emittenti locali.
A partire dal 24 giugno, è possibile che i telespettatori possano avere disturbi audio/video, risolvibili senza l'aiuto dell'antennista. Risintonizzando il televisore, con le stesse modalità secondo le quali i programmi erano stati memorizzati all'acquisto, gli utenti dovrebbero ritrovare Raiuno sui propri televisori. La Rai ha lanciato proprio allo scadere di questo passaggio alcuni spot ambientati nello studio del noto programma televisivo “Affari tuoi”, nei quali il conduttore Max Giusti invita ad informarsi, e farsi aiutare per la risintonizzazione dei canali. Questo adeguamento interesserà circa 14 milioni di utenti sparsi in tutta Italia: si parte il 24 giugno con l'Abruzzo e si finisce il 30 giugno con Milano.
I disturbi di visione potranno oscillare da piccoli problemi nella ricezione del segnale audio o video alla totale scomparsa del canale: bisognerà quindi intervenire sui comandi di sintonia per trovare Raiuno, o rifare la sintonia del canale. Rai e Ministero dello Sviluppo Economico si sono attivati per aiutare coloro che non saranno in grado di svolgere da soli queste operazioni (pensiamo ad esempio alle persone anziane): il sito www.raiway.it contiene le istruzioni per tutti i modelli di televisori, anche i meno recenti; è inoltre stato messo a disposizione il numero verde 800/111555 per avere informazioni.
johnnywinter
03 luglio 2009 alle 11:09:08
Umm:
Capisco che il governo con a capo Berlusconi o come lo chiama Mills Mr.B. preferisca spostare Rai Uno bene nazionale su cui si paga il canone piuttosto che Rete4. Un po' meno capisco per quale motivo solo rai uno. Se lo spazio di banda è limitato tutti coloro che vi abitano (pagando il canone di locazione che il governo D'Alema negli anni 90 ha portato a solo 1 del fatturato mediaset) dopovrebbero spostarsi di poco ottenendo così maggiore banda....
Capisco che la procedura di infrazione europea in genere si aggira su multe di 300.000 euro giornalieri, un po' meno capisco per quale motivo debba essere lo stato per una rete privata in concessione a dover pagare o modificarsi.
Capisco che i maggiori aiuti a Mr.B. siano arrivati dalla PD-ue per l'odierno PD-ue-L, un po' meno capisco perchè non si rendano conto che proprio lo spostamento del canale RAI porterà la gente ad infromarsi e di conseguenza a capire cosa sta succedendo.
Un ladro quando è "Colto" (acculturato) in genere sa che se "colto" con le mani nel sacco, gli conviene dire: "scusatemi".
In questo caso invece tutto viene spacciato per normale, quando normale non lo è proprio.
johnnywinter
03 luglio 2009 alle 11:02:15
Non ho notato alcuna differenza.
Come dire, si sposta una rete nazionale al posto di rete4 anch'essa rete nazionale abusiva
janlepin
02 luglio 2009 alle 18:52:32
Sarebbe interessante sapere perchè per fare posto ad una nuova rete ( La7) occorre spostare le frequenze di una rete pubblica ( RAI1) invece di quelle della rete privata (Rete4 ) che occupando abusivamente le frequenze di La7 ha causato tutto lo scompiglio.
lrossi70
30 giugno 2009 alle 14:44:18
Bravi ma ditela tutta la notizia. Lacorte dii giustizia europea ha dato ragione a Di Stefano ma contro le frequenza di rete 4 che è abusiva. Come abbiamo visto le tv del presidente del Consiglio non si toccano visto che fanno un mare di soldi con la pubblicità pagando cifre irrisori per le concessioni delle frequenze. Viva questa Italia.