Il Codice Urbani (D.lgs 22/1/2004 n.42) stabilisce che qualsiasi intervento edilizio su edifici costruiti da più di cinquant'anni sia sottoposto alla "Soprintendenza per i B.A.A.A.S."
Il disposto è determinato dal fatto che il Codice Urbani riprende una legge del 1939, quando un edificio con più di cinquant'anni era precedente al 1889.
In virtù di questa legge, oggi anche tutti gli edifici costruiti dal 1945 al 1959 sono vincolati alla competenza delle "Soprintendenze per i B.A.A.A.S."
E le "Soprintendenze, (che non sono per volontà divina diverse dalle altre istituzioni, Enti Locali, Magistratura ecc.) questo enorme potere su circa metà degli edifici esistenti in Italia, se lo prendono, eccome!
Tutto ciò, in pratica, vuol dire che in Italia sono resi difficoltosi e scoraggiati interventi significativi negli edifici costruiti nel dopo-guerra fino al 1960, nella massima parte realizzati con criteri statici approssimati e senza minimi criteri anti-sismici, di risparmio energetico, di adattabilità ai disabili, di isolamento acustico, di protezione anticaduta, di standard ecc. ecc.
Per rendere effettiva la politica di trasformazione delle nostre periferie, orribili e fuori-legge, è preliminare modificare il disposto del vincolo riferito ai 50 anni di età dell'edificio.
Nella realtà degli ultimi decenni, sembra ragionevole assumere come discriminante fissa l'anno 1944. L'anno dopo il quale le città italiane iniziarono il quadruplicamento del numero dei vani e della superficie urbanizzata. E, in conseguenza anche di questa eccezionale espansione, scomparve, nella generalità delle nuove costruzioni, ogni connotazione architettonica. Con rarissime eccezioni, per le quali alle "Soprintendenze" resta comunque il potere di apposizione del vincolo.
21 aprile 2010 alle 17:04:52
Dubium sapientiae initium. Come sempre, bisogna considerare ogni singolo caso con competenza. Molto probabilmente la maggior parte degli edfici del periodo post-bellico non posseggono nesuna virtù e si potrebbero demolire. Alcuni di essi potrebbero essere interessanti sia come valore architettonico sia come concezione statica. Sarebbe auspicabile un censimento degli edifici ed una catalogazione degli edifici con più di 50anni. Professionisti Senior (over50) potrebbero trasferire la loro esperienza a giovani laureati, ed il censimento potrebbe essere per tutti un momento di crescita culturale. Buon lavoro a tutti. GM
ingegno
18 marzo 2010 alle 10:32:01
L'appello è rivolto ai giovani colleghi ingegneri
Riferimento al Codice Urbani- Mandiamo a casa questa classe politica incapace e strafottente (Destra e Sinistra) che non vive i problemi del paese ma pensa e guarda solo gli affari loro !
Il Collega