Lo scorso 12 maggio è stato esposto in Campidoglio da Antonio Marzano, presidente della Commissione per il Futuro di Roma Capitale, il rapporto conclusivo sui lavori condotti. Contiene 14 obiettivi e 139 decisioni. Punto di partenza, l'analisi della Roma esistente: geografia e territorio, vocazioni, problemi. La prossima tappa, per arrivare verso la fine del 2009 alla presentazione del primo piano strategico del Comune di Roma, sarà la convocazione, in autunno, degli stati generali dell'economia e della società romana. Il sindaco Gianni Alemanno ha assicurato che cercherà di coinvolgere negli stati generali anche Provincia, Regione e l'opposizione del Consiglio comunale.
I punti del piano - "La Commissione - ha spiegato Marzano - ha lavorato cercando di scoprire quale sarà il futuro lontano di Roma, dei prossimi 15-20 anni, e ha cercato di proporre ciò che sembrava utile per una città con determinate caratteristiche, quelle appunto indicate nelle ambizioni".
Roma città policentrica: la capitale non può essere tutta centro storico ma più centri attorno a Roma ben collegati fra di loro. Lo sviluppo policentrico di Roma appare necessità tra le prime in agenda: "Noi abbiamo oggi", ha sottolineato il sindaco Alemanno, "la città più polarizzata del mondo occidentale: il centro storico più bello e le periferie più degradate. Questa separazione tra le due città è cresciuta in maniera impressionante e va profondamente superata". Essenziale dunque il decentramento delle funzioni amministrative e direzionali - oggi ancora tutte collocate nel centro storico - verso nuovi assi: il quadrante sud-ovest - dove già oggi si sta sviluppando il distretto congressuale - e l'ex SDO a Pietralata.
Roma città dei saperi e delle conoscenze: Marzano ha ricordato che a Roma ci sono circa venti università. Roma capitale della formazione, della ricerca, della cultura e dell'innovazione. La materia prima c'è tutta: già oggi Roma ingloba "un insieme assolutamente eccezionale, intorno a cui gravitano docenti, ricercatori, studenti anche stranieri". Roma ha "strutture bibliotecarie, archivistiche, laboratori di eccellenza", dove "vivono ed operano, a diverso titolo, oltre un milione di persone (dai docenti agli studenti, dai ricercatori agli amministrativi)".
Roma città del turismo, dell'entertainment, dell'economia e del tempo libero. Per potenziare questa fondamentale risorsa sono sempre più necessarie azioni di "marketing territoriale". Primo punto, diversificare l'offerta per target: giovani, turismo congressuale, turismo portuale, percorsi culturali ed enogastronomici.
Roma città coesa e solidale: "non si possono dimenticare - ha detto Marzano - i problemi di coloro che vivono al limite da un punto di vista economico. Si può rilanciare - ha proposto - una politica della casa e dell'alimentazione".
Roma città competitiva e internazionale: "In questa città - ha ricordato Marzano - sono ospitati due stadi, ci sono tanti istituti internazionali come la Fao e una fitta rete diplomatica. Si potrebbe anche puntare sulla Roma che ha un ruolo importante nel Mediterraneo".
In questa Roma del futuro che comincia ad essere in tal modo delineata, tra i progetti principali figura un'unica area dei Fori Imperiali, collegata con l'altro grande parco archeologico ma periferico dell'Appia, attraverso percorsi pedonali, ciclabili ed equestri. E ancora, interventi sul Tevere,per regolare le portate di piena e di magra, il recupero degli argini e la ricostruzione del Porto di Ripetta.