Il Maracanà ('a forma di sonaglio' secondo la lingua indigena Tupì) ospiterà gli ultimi tre incontri di campionato brasiliano per poi chiuderà fino al 2012.
In realtà I lavori non saranno di semplice restauro perché è previsto di dare copertura completa a tutti i 73.916 posti a sedere odierni (meno della metà dei 165.000 posti per cui era stato progettato). Sarà realizzato inoltre un megaparcheggio grazie alla demolizione dei contigui parchi sportivi di atletica e sport acquatici. Il costo stimato dei lavori è pari a 430 milioni di real a circa 165 milioni di euro.
Le operazioni più difficoltose saranno legate all’adeguamento della struttura in cemento armato, ormai notevolmente deteriorata dato che lo stadio venne messo in cantiere nel 1948, che dovrà essere integrata da una struttura aggiuntiva per reggere la nuova copertura.
Lo Stadio in realtà è intitolato a Mário Filho un giornalista sportivo che ai tempi supportò fortemente la costruzione. Di forma pressoché circolare venne progettato dall’Ing. Paulo Pinheiro Guedes per una capienza di 165.000 spettatori (100.000 a sedere non numerati nel secondo anello, 35.000 a sedere numerati nel primo e altri 30.000 in piedi nel parterre) ma durante l'ultimo incontro del Mondiale del 1950 ospitò poco meno di 200.000 spettatori. Il Maracanã ha una struttura che copre un'area complessiva di 304.284 m², che ne fà ancora oggi uno degli impianti sportivi più estesi del mondo, ed ha già subito diverse parziali “ristrutturazioni” l’ultima nel 2006 durata nove mesi.
Visto lo stato di degrado il presidente della Federcalcio brasiliana Texeira aveva proposto di abbatterlo e di venderne al pubblico i mattoni, come per Wembley il celebre stadio londinese, e con il ricavato ricostruirne uno nuovo.
L’idea della demolizione della gloriosa struttura sportiva non è piaciuta a molti, compreso il grande Pelè, per cui il Governo a alla fine ha optato per il restauro.