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Un nuovo lungomare per Cagliari: un progetto basato sul 'de-canyonizing'

Riempiendo vuoti strutturali, si riqualificano ambiente e popolazione

urbanistica - 05 dicembre 2011

Potrebbe essere un’ottima opportunità per la città di Cagliari e per il quartiere Sant’Elia, che non gode di ottima reputazione, il progetto disegnato da Gijo Paul George, dello studio austriaco di project design Studio Toggle.

Obiettivo del progetto è trovare una nuova soluzione urbana per la città, che determini nuovi tessuti relazionali, cercando un equilibrio tra spazi d’adattamento non programmati e specificità di alcune aree.

L’immagine di periferia pericolosa di Sant’Elia non rende di certo agevoli i progetti di urbanistica e riqualificazione. Questo, però, mira alla realizzazione di un nuovo porto e del lungomare di Cagliari, molto diverso da quello attuale, disconnesso dal tessuto urbano, con vuoti dovuti anche alle ramificazioni sorte da un progetto mal riuscito di housing sociale del 1970. L’opera potrebbe definirsi con il termine inglese “de-canyonizing”: se s’immaginano i vuoti come dei canyon, il nuovo intervento riempirebbe gli spazi senza identità che si sono creati negli anni, con progetti sbagliati per il territorio e gli abitanti.

Con il nuovo litorale progettato da Gijo Paul George, invece, il quartiere di Sant’Elia sarebbe unito al resto di Cagliari, e la città si troverebbe metaforicamente più vicina al mare. Il risultato migliorerebbe le condizioni del social housing e riempirebbe quei vuoti nel tessuto urbano con nuove aree.

Al tessuto urbano ne corrisponde uno sociale ed entrambi dipendono dalla densità di edifici, attività, servizi e popolazione: tutti questi fattori trasformano un territorio in spazi abitabili. Questo genere di riflessioni costituisce le basi dei progetti di Studio Toggle, in cui la ricerca scientifica è essenziale per trovare le forme più adatte ad ogni ambiente, ciascuno con le proprie peculiarità fisiche e sociali. La sfida che rappresenta il Capoluogo sardo e la sua specificità hanno, con ogni probabilità, attratto l’attenzione del duo di designers e architetti, uno, Gijo Paul George, di origini indiane e l’altra, Hend Almatrouk, nata in Kuwait.

C.C.

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sul canale urbanistica
bista 09 dicembre 2011 alle 22:38:54

La nuova sede del Credito industriale Sardo: uno scempio paesaggistico. Ma non è colpa dell'Architetto: gli hanno detto di mettere tutti quei metri cubi, in parallelepipedo, davanti al mare e lui lo ha fatto, molto elegantemente, copiando i loculi di Bonaria.
O Franco 57, non sei di Cagliari, vero?
Giambattista Carta

franco57 06 dicembre 2011 alle 22:51:32

BISTA che danni ha fatto Renzo Piano a Cagliari?

vinh 06 dicembre 2011 alle 10:59:18

Progetto astratto, avulso dal contesto socio-economico dell' hinterland cagliaritano, puramente propagandistico.

bista 06 dicembre 2011 alle 09:14:55

Social housing....decanyonizing ... la città si troverebbe metaforicamente ....studio Toggle ...
Dopo i danni fatti da Renzo Piano e il nuovo sindaco troppo vicino al Betile...ci mancava anche questa.
Che Dio ce la mandi buona.
Giambattista Carta

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