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Un nuovo polo per la bioedilizia in Sardegna

Dalla riconversione della Rockwool di Iglesias, nascera' un distretto per la ricerca e la produzione di mattoni, intonaci, malte, pannelli con materie prime locali

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Pubblicato sul Canale edilizia il 03 luglio 2012

Produzione di intonaci e mattoni a basso impatto ambientale e installazione di un impianto a biomasse. È questo, in estrema sintesi, il duplice obiettivo del piano di riconversione dello stabilimento industriale ex Rockwool, situato nell'area di Sa Stoia alla periferia di Iglesias, in Sardegna, che è pronto per partire.

Chiusa tre anni fa, la vecchia fabbrica di lana di roccia della multinazionale danese, diventerà quindi il nuovo polo della bioedilizia, per la ricerca e la produzione di mattoni, intonaci, malte in terra cruda, materassini in lana di pecora, pannelli e altri materiali, avvalendosi di materie prime locali della filiera corta, a forte risparmio energetico e a scarsissimo impatto ambientale.

L'annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa al palazzo Municipale di Iglesias da Giuseppe Madeddu, presidente della cooperativa sociale San Lorenzo che, dopo la chiusura nel giugno del 2009, ha rilevato lo stabilimento e i beni immobili collegati - complessivamente 77.000 mq -, e firmato il progetto di riconversione. “Abbiamo ripulito e bonificato l'area della fabbrica – ha detto Madeddu - e, in questi giorni, si sta ultimando la sistemazione dei pannelli fotovoltaici, che permetteranno di fornire una parte dell'energia. Poi partirà la nuova vita della struttura che punta a diventare polo di riferimento per la bioedilizia".

Il territorio della regione Sardegna ha notevoli risorse in termini di materie prime utilizzabili nel settore della bioedilizia e del risparmio energetico: argille, aggregati e sabbie, sughero, perliti, lana di pecora. Lo scopo del progetto riguarda l’utilizzo e non la trasformazione - per cui con nessuna emissione nell’atmosfera - di alcune di queste materie prime, che siano anche da stimolo per un rilancio dell’economia locale. La Sardegna si colloca inoltre al centro dell’area del Mediterraneo e ha le potenzialità per una produzione destinata all’intero mercato dell’Europa e dei Paesi del Nord Africa.

L’intero complesso ospiterà inoltre il Centro di formazione permanente per l’edilizia sostenibile: un luogo per la promozione dell’incontro e del dialogo tra scuola, università e mondo produttivo, che curerà anche la formazione specialistica con corsi di qualificazione per i tecnici della progettazione.

Partner dell’iniziativa sono l’Università di Cagliari, Sardegna Ricerche e il laboratorio Cmr di Schio, che costituiscono il soggetto privilegiato per la progettazione, la realizzazione e l’implementazione delle azioni di ricerca al fine di garantire una sperimentazione in opera dei mattoni e degli isolanti, oltreché delle caratteristiche intrinseche ai singoli componenti dei prodotti per il restauro, per il risanamento o per le nuove costruzioni.

O.O.



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